2016-05-01

Muscoli - Frasi e citazioni muscolari

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sui muscoli, organi che hanno la capacità di contrarsi sotto uno stimolo adeguato. Curiosa è l'etimologia del termine "muscolo", che deriva dal latino muscŭlus, diminutivo di mus, "topo", perché certi movimenti muscolari ricordano il rapido guizzare dei topi! Tra le varie citazioni di questa raccolta, sono da sottolineare i suggerimenti assai istruttivi di Bruce Lee sul riscaldamento, la coordinazione, il rilassamento e la forza muscolare.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate all'allenamento e alle varie parti del corpo umano.
Ginnasta. Uomo che ha il cervello nei muscoli. (Ambrose Bierce)
Muscoli
© Aforismario

Il coraggio dei selvaggi è piuttosto nel sentimento delle proprie forze, nei muscoli, ma non è coraggioso nell'opinione; onde uno coraggioso di opinione doma facilmente i selvaggi.
Cesare Beccaria, Pensieri staccati, 1765

Ginnasta. Uomo che ha il cervello nei muscoli.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

«A me gli uomini troppo muscolosi non sono mai piaciuti», però intanto ti tasta per vedere se sei un sacco di patate lesse.
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

Diciamo la verità: gli addominali a che servono? Tanto poi ti abbandonano, mentre la pancia ti accompagna fin dentro la tomba!
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

L'addominale non è più di moda, ho visto le sfilate a Milano: la prossima estate si porta la trippa sblusata alla zuava!
ibidem

Gli addominali in natura non esistono, si chiamano scolpiti perché ce li hanno le statue!
Dario Cassini, In caso d’amore scappa, 2011

La salute consiste nel lavoro fisico e nella vacuità, nei muscoli e nella meditazione
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Gli uomini che vedete in copertina su Men's Health non esistono: hanno muscoli in posti che io non ho neanche i posti!
Giuseppe Giacobazzi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La mente batte i muscoli.
Gene Hackman, in Superman, 1978

Prima di una partita mi fumo una sigaretta per rilassare i nervi e butto giù un po' di super-alcolici per ben tonificare i muscoli...
Lev Jašin (attribuito)

L'idea fissa è paralizzante per il cervello quanto i crampi per i muscoli.
Grégoire Lacroix, Gli euforismi di Gregorio, 2003

I muscoli non si governano da sé. Il modo in cui operano, e di conseguenza l'efficacia delle loro prestazioni, dipende esclusivamente dal modo in cui li guida il sistema nervoso. Quando un movimento viene eseguito male significa che il sistema nervoso ha inviato gli impulsi o ai muscoli sbagliati, o fuori tempo (una frazione di secondo prima o dopo il momento giusto) o in successione sbagliata o con intensità sbagliata.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Quando un movimento viene eseguito bene significa che il sistema nervoso è stato bene addestrato, per cui invia gli impulsi ai muscoli facendoli contrarre esattamente nella frazione di secondo in cui si debbono contrarre e contemporaneamente non li invia ai muscoli antagonisti, che quindi sono rilassati. Quando sono ben coordinati, gli impulsi possiedono l'intensità necessaria e cessano esattamente nella frazione di secondo in cui non sono più necessari.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Non sprecare energia. Usane quanto basta per ottenere un determinato risultato. Elimina le contrazioni muscolari e i movimenti non necessari: stancano senza profitto.
ibidem

La buona coordinazione del lavoro muscolare è uno dei fattori responsabili della velocità, della resistenza nel tempo (durata), della potenza, dell'agilità e della precisione in tutte le discipline atletiche.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

II passaggio da un lavoro muscolare non coordinato all'acquisizione della massima perfezione è un processo evolutivo che ha luogo nel sistema nervoso.
ibidem

Per raggiungere una buona forma l'atleta che si fa i muscoli allenandosi coi pesi deve migliorare contemporaneamente la velocità e la flessibilità. Velocità, flessibilità e resistenza nel tempo unite alla forza possono assicurare ottimi risultati nella maggior parte delle discipline.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Il riscaldamento [muscolare] è un processo che produce i rapidi mutamenti fisiologici che sono necessari perché l'organismo fornisca prestazioni fisiche straordinarie. Il riscaldamento riduce la viscosità del muscolo e la resistenza che esso oppone al proprio movimento. Migliora la prestazione e previene i danneggiamenti nelle attività violente.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

La durata del riscaldamento [muscolare] varia da caso a caso. I ballerini, per esempio, si riscaldano i muscoli per due ore prima dello spettacolo: cominciano con movimenti molto leggeri e ne aumentano gradualmente l'intensità. A loro avviso questa pratica riduce il rischio dello stiramento muscolare che comprometterebbe la perfezione dei loro movimenti.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Essere rilassati non significa muoversi e pensare con lentezza, né significa essere passivi e indifferenti. Occorre che siano rilassati i muscoli, più che la mente o l'attenzione.
ibidem

Il rilassamento è in rapporto col grado di tensione della muscolatura. Negli sport vige la regola che i muscoli in attività non debbono avere una tensione superiore a quella necessaria per compiere l'azione, e i muscoli antagonisti debbono avere il minor grado di tensione possibile e conservare il necessario controllo inibitorio.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Se sei contratto perdi la flessibilità e la tempestività, che sono decisive ai fini del successo. Perciò pratica ogni giorno esercizi atti a sviluppare la percezione neuromuscolare e rimani sempre rilassato.
ibidem

La tensione generalizzata e le contrazioni muscolari non necessarie fungono da freno e fanno sprecare energia. Il corpo rende di più quando lo si lascia fare, che quando si cerca di guidarlo.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

La tensione generalizzata e le contrazioni muscolari non necessarie riducono la velocità e fanno sprecare energia.
ibidem

I muscoli sono sempre in un leggero stato di tensione (indispensabile). Ma quando si contraggono eccessivamente compromettono la velocità e l'agibilità. In questo caso il maggiore ostacolo è rappresentato dall'eccessiva tensione dei muscoli antagonisti. Basso grado di tensione nei muscoli in azione significa minor dispendio di energia. I muscoli antagonisti tesi consumano energia e rendono rigido il movimento o lo frenano. Perché il movimento sia coordinato, aggraziato ed efficiente i muscoli antagonisti debbono essere capaci di rilassarsi e allungarsi con prontezza e facilità.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Se non hai imparato a controllare le emozioni nei momenti critici dell'incontro, quando la tensione emotiva è al colmo, esse comprometteranno la tua capacità di resa. I tuoi muscoli saranno costretti a vincere la resistenza opposta dai muscoli antagonisti eccessivamente tesi e i tuoi movimenti saranno goffi e legnosi. Per imparare a dominarti, durante l'allenamento affronta le situazioni più disparate.
Bruce Lee, Jeet Kune Do, 1975 (a cura di Linda Lee - postumo)

Ogni emozione si esprime nel sistema muscolare: l'ansia deriva da un'eccessiva agitazione trattenuta, repressa.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)
I muscoli è difficile metterli su, ma è facile perderli,
il grasso superfluo è facile metterlo su, ma è difficile perderlo.
Quando i sentimenti hanno una qualità minacciosa, in genere vengono soppressi: per far questo si sviluppano delle tensioni muscolari croniche che non consentono lo sviluppo di nessun flusso di eccitazione e di nessun movimento spontaneo nelle zone interessate.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Se la capacità di una persona di esprimere sé stessa, le sue idee e sensazioni è limitata da forze interne (inibizioni o tensioni muscolari croniche), la sua capacità di provare piacere è ridotta.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Le tensioni muscolari croniche che bloccano il libero fluire dell'eccitazione e dei sentimenti si trovano spesso nel diaframma, nei muscoli intorno alla pelvi e nella parte superiore delle gambe. Scaricando queste tensioni con l'aiuto di un approccio sia fisico che psicologico i soggetti cominciano a sentirsi "connessi". È il termine che usano loro stessi. Testa, cuore e genitali − o pensiero, sentimento e sesso − non sono più parti o funzioni separate.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio e la sua azione è notevolmente soggetta agli stress emotivi. Reagisce a situazioni di paura contraendosi. Se la contrazione diventa cronica si crea una predisposizione all'ansia.
ibidem

Lavorando sulle tensioni muscolari, si può aiutare il soggetto a capire come il suo atteggiamento psicologico sia condizionato dall'armatura o rigidità del corpo. Quando lo si ritiene opportuno si può attingere ai sentimenti repressi facendoli emergere tramite la mobilitazione dei muscoli contratti che ne limitano e ne bloccano I'espressione.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Chi col muovere troppo poco i muscoli eccita il cervello a maggior lavoro, può accumulare in una data unità di tempo maggior quantità di forze intellettuali, ma accorciando la vita finisce per produrre minor copia di pensieri.
Paolo Mantegazza, Elementi d'igiene, 1867

I muscoli, come gli animali da fatica, hanno buona memoria. Se vengono abituati gradualmente, con prudenza, a portare il carico, vi si adattano con facilità. Se li si persuade dando loro ogni giorno un compito concreto, chiedendo loro di svolgere gentilmente per noi una certa quantità di lavoro, si fanno coraggio e rispondono alla domanda usando a poco a poco sempre più energia. Ovviamente ci vuole tempo. Se li si forza non si ottiene nulla. Ma se ci si mette tutto il tempo necessario, e si avanza gradino per gradino, diventeranno più docili, più pazienti e non solleveranno obiezioni - anche se a volte non avranno l'aria contenta.
Haruki Murakami, L'arte di correre, 2007

Bisogna far assimilare ai nostri muscoli, a forza di ripeterlo, il concetto che c'è tot lavoro da fare. I muscoli sono onesti. Se li trattiamo equamente, non protestano. Ma se per alcuni giorni di fila non si fa portare loro alcun carico, automaticamente si monteranno la testa, penseranno: «Oh, bene, non abbiamo più bisogno di farci il mazzo!» e non daranno più il massimo della loro potenza.
Haruki Murakami, L'arte di correre, 2007

I muscoli, come tutti gli esseri viventi, possibilmente vorrebbero vivere senza faticare troppo quindi, se non vengono caricati di un fardello, si rilassano e dimenticano le buone abitudini. E una volta che la memoria è svuotata, per riempirla di nuovo bisogna ricominciare tutto da capo.
Haruki Murakami, L'arte di correre, 2007

I miei muscoli sono di quel genere che ha bisogno di tempo per mettersi in moto. All'inizio sono completamente intorpiditi. In compenso, una volta che si scaldano, continuano a lavorare per un tempo piuttosto lungo senza sforzo eccessivo. Credo che si possano definire dei tipici «muscoli da lunga distanza». Di conseguenza su quella corta hanno una pessima resa. In una corsa breve, non è escluso che comincino a funzionare a gara terminata.
Haruki Murakami, L'arte di correre, 2007

Il tuo corpo non è solo fisico. Nei tuoi muscoli, nella struttura del corpo, molte altre cose sono penetrate a causa della repressione: se reprimi la rabbia, quel veleno va a finire nel corpo; va nei muscoli, penetra nel sangue.
Osho, Discorsi, 1953/90

Se potessi essere violento e aggressivo, quell'energia sarebbe rilasciata; invece non puoi, non va bene, quindi la reprimi. Ebbene, cosa succede ai muscoli che erano pronti ad aggredire? Verranno storpiati: l'energia li spinge a essere aggressivi e tu li reprimi per impedirglielo. Ci sarà un conflitto; nei tuoi muscoli, nel tuo sangue, nei tessuti del tuo corpo ci sarà un conflitto: sono pronti a esprimere qualcosa e tu li obblighi a non farlo, li reprimi; e il tuo corpo si rattrappisce, si distorce.
Osho, Discorsi, 1953/90

Le difficoltà, i problemi sono i pesi che la vita ci mette a disposizione per forgiare i nostri muscoli morali ed emozionali; se abbiamo la forza e il coraggio di affrontarli e superarli, ne usciamo più forti e robusti di prima.
Roberto Re, Leader di te stesso, 2010

Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta.
Mordecai Richler, Solomon Gursky è stato qui, 1989

Considerare la competizione come la cosa principale nella vita significa ridurre troppo spietatamente la vita stessa a una questione di muscoli e di volontà, perché più di una o due generazioni possano resistervi.
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

Ognuno tenta di eliminare mediante l'altro le proprie debolezze, manchevolezze e deviazioni dal tipo, affinché esse non si perpetuino nel figlio da generare o non crescano addirittura fino a divenire complete anomalie. Quanto più debole è un uomo per quanto riguarda la forza muscolare, tanto più egli cercherà donne robuste; così farà anche da parte sua la donna. Siccome però per natura e di regola la donna è dotata di minore forza muscolare, le donne daranno anche, di regola, la preferenza agli uomini più vigorosi.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

I muscoli si rafforzano con l'uso intenso; i nervi per contro si indeboliscono. Si esercitino quindi i propri muscoli con ogni sforzo opportuno e si risparmino invece i nervi.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Sarebbe stolto e sconveniente per un intellettuale occuparsi solo a esercitare i muscoli, a ingrossare il collo e a rinforzare i fianchi: quand'anche questa cura avesse buon esito e ti si sviluppassero bene i muscoli, non riuscirai certo a eguagliare la forza e il peso di un bue. Aggiungi poi che, aggravato da un corpo più pesante, l’animo perde di agilità. Perciò limita, per quanto ti è possibile, la tua cura per il corpo, e riserva più tempo per le attività dello spirito.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Che fiacchezza d’animo hanno quelli di cui ammiriamo i muscoli e la bella presenza!
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Credo che la soddisfazione maggiore che si possa avere in una palestra sia sentire la "pompa". Quando ci si esercita con i bicipiti e si sente il sangue scorrere dentro i muscoli [...] sembra quasi che la pelle debba esplodere da un momento all'altro [...] è una cosa fantastica.
Arnold Schwarzenegger, in L'uomo d'acciaio, 1977

Per me allenarmi è come raggiungere l'orgasmo. Sì, gonfiare i muscoli è come andare a letto con una donna.
Arnold Schwarzenegger, in L'uomo d'acciaio, 1977

I muscoli è difficile metterli su, ma è facile perderli, il grasso superfluo è facile metterlo su, ma è difficile perderlo.
Anonimo, cit. in Haruki Murakami, L'arte di correre, 2007

È inutile avere la tartaruga sulla pancia se in testa hai un criceto in prognosi riservata.
Anonimo

Note
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