2016-05-02

Naufragio - Frasi e citazioni sull'Affondare

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul naufragio, i naufraghi, l'affondamento e i relitti. Come si noterà, in varie citazioni il termine "naufragio" (dal latino naufragium, composto da navis "nave" e frangĕre "rompere") è usato in senso figurato per indicare il fallimento di un progetto o di un'impresa. Stesso discorso vale per il termine "affondare".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate alla navigazione e al mare.
Quando la nave affonda, non pregare, salta via!
1. Affondare
© Aforismario

Prima d'affondare lanciare, ma con le coordinate truccate, la propria minuscola bottiglia nel mare ...
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Finché il mare non avrà sommerso anche la punta del nostro Albero Maestro remeremo per il nostro verso.
Jacopo Cafini (Aforismi inediti su Aforismario)

I riformatori dell'attuale società si ostinano a decorare le cabine di una nave che affonda.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Quando ho perso il mio fucile, l’esercito mi ha fatto pagare 85 dollari. Ecco perché nella Marina il capitano affonda con tutta la nave.
Dick Gregory (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una barca, mentre tutte l'altre si sfasciano o affondano, galleggia da venti secoli e galleggerà fino alla fine del mondo. Il mare è l'umanità che rinnova continuamente i suoi flutti; ma essa, faccia tempesta o bonaccia, tutti li sorpassa, sicura; e, sempre, lo stesso Pescatore che vi sta sopra, getta e ritira le reti. Questo sopravvivere ad ogni morte, questo uscir salva da ogni procella, esaspera talmente i naufraghi che molti preferiscono d'annegare piuttosto che aggrapparsi alle sue sponde. Tuttavia, essa, l'insommergibile, è sempre a portata di mano. Quelli che ci saltan dentro non la fanno più pesa né più lenta. Le anime non pesano; e il suo legno, bagnato dal sangue di Cristo, non imputridisce né intarla. Invece coloro che vorrebbero affondarla affondano. E quando gli ultimi viventi la vedranno finalmente sparire, tutto sparirà con essa. Tranne il Giudice Eterno, al cui sguardo tremendo nessuno si sottrarrà.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

In una nave che affonda gl'intellettuali sono i primi a fuggire subito dopo i topi e molto prima delle puttane.
Vladimir Majakovskij (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In altri tempi i comandanti di navi da guerra andavano a picco con la loro nave dopo aver salvato l'equipaggio. Essi erano i depositari di una responsabilità e per questo erano rispettati. Ma si potrebbe anche immaginare una civiltà che affonda dopo che i suoi capi hanno già fatto le valige.
Eugenio Montale, Trentadue variazioni, 1973

Le buone maniere sostituiscono anche la morale. Per esempio, se per caso ci si dovesse trovare sul ponte di una nave che sta per affondare e se le scialuppe di salvataggio fossero insufficienti, sarà bene calarne una in mare allontanandosi senza farsi notare. Ci sarà di certo una grande eccitazione tra i passeggeri ed è una grossa maleducazione stare ad ascoltare le discussioni che non ci riguardano.
P. J. O’Rourke (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La festa prima della fine, l'orchestra che suona e non smette di suonare, mentre il Titanic affonda, è più che l'immagine di un'epoca: è una metafora della storia, della vita stessa, di ciascuno e di tutti.
Mario Andrea Rigoni, Vanità, 2010

La sorte non ha innalzato nessuno tanto da non ritorcere contro di lui quanto gli aveva concesso di fare. Non fidarti della momentanea bonaccia: fa presto il mare ad agitarsi; nello stesso giorno le barche affondano là dove si erano spinte per diporto. 
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Una nave può affondare anche nel porto.
ibidem

Quando la nave affonda, non pregare, salta via!
[When the ship starts to sink, don't pray. Jump!].
Anonimo

Ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare. (Victor Hugo)
2. Naufragio
© Aforismario

Se fai giusto conto della realtà delle cose, dovunque è naufragio. 
Petronio Arbitro, Satyricon, ca. 60

Viviamo nell'era degli arroganti, degli esperti del nulla, degli opinionisti d'accatto, degli economisti fallimentari. Sono loro che dettano le regole del gioco, in un mondo povero di valori che si sono assottigliati sempre più sino a diventare delle vere e proprie veline. In mezzo a tanto vuoto, ci sentiamo come naufraghi che lottano disperatamente per salvarsi dalle onde sotto gli occhi di finti maestri di nuoto, incapaci di prestarci soccorso.
Romano Battaglia, Foglie, 2009

Ci sono invece grandi dolori che lacerano il cuore: i sensi di colpa verso noi stessi, i rimpianti che non vorremmo mai avere quando ci sembra che la barca della nostra vita stia naufragando in mezzo alla tempesta. Nel momento in cui le vele sembrano non resistere al vento e le onde minacciare le fiancate, una forza misteriosa si leva a raddrizzare l’albero maestro e il timone guida la nave verso il mare calmo e aperto.
Romano Battaglia, Fra le braccia del vento, 2012

Stasera ho letto un libro sul naufragio del Titanic. Però, che coraggio quei capitani di una volta! Quando la nave era condannata, loro si rifiutavano di abbandonarla. Inutilmente i marinai li chiamavano dalle scialuppe. Niente da fare! La nave si inabissava lentamente, ed essi… là… in piedi… immobili come una rupe guardavano la voragine d’acqua che orrendamente si spalancava per inghiottirli… e il loro unico pensiero era: «Ma sarò mica scemo?».
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

La vita non sempre fa male, / può stracciarti le vele, rubarti il timone, / ammazzarti i compagni a uno a uno, / giocare ai quattro venti con la tua zattera, / salarti, seccarti il cuore / come la magra galletta che ti rimane, / per regalarti nell'ora / dell'ultimo naufragio / sulle tue vergogne di vecchio / i grandi occhi, il radioso / innamorato stupore / di Nausicaa.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Diagora, quello che chiamano l'ateo, venne un giorno a Samotracia e così fu interpellato da un amico: «Tu che ritieni che gli dèi si disinteressino delle vicende umane, non ti accorgi, osservando le tavolette votive, quanti uomini in seguito alle loro preghiere sfuggirono alla violenza della tempesta e giunsero salvi in porto?». «È proprio così» rispose Diagora «dato che in nessun luogo poterono farsi dipingere quelli che fecero naufragio e perirono in mare».
Marco Tullio Cicerone, Sulla natura degli dèi, 44 a.e.c.

Il dolore dà coerenza alle nostre sensazioni e unità al nostro io, e resta, una volta abolite le nostre certezze, la sola speranza di sfuggire al naufragio metafisico .
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Aver fatto naufragio da qualche parte fra l'epigramma e il sospiro.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Quel naufrago che, sbattuto su un'isola e scorgendovi subito un patibolo, invece di esserne atterrito, fu all'opposto rassicurato. Si trovava fra selvaggi, è vero, ma in un luogo in cui regnava l'ordine.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

I naufraghi perdonano più facilmente il pilota imprudente che fa affondare la «nave» che non il passeggero intelligente che ne predice la deriva verso lo scoglio.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Quando il corso normale della vita quotidiana viene spezzato, ci rendiamo conto che siamo come dei naufraghi che cercano di tenersi in equilibrio su un pezzo di legno in mare aperto, dimentichi di dove sono venuti e senza sapere dove vanno.
Albert Einstein, in Alice Calaprice, Pensieri di un uomo curioso, 1996

Non c'è nessun naufragio, non c'è nessuna nave che affonda e nessun capitano che vuole colare a picco con lei. 
Giorgio Faletti, Pochi inutili nascondigli, 2008

Destino: ineluttabile naufragio o sublime navigazione?
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Qualsiasi atto il cui compimento comporti, nonostante dei vantaggi, un serio rischio riguardo alla salute, alla libertà o alla reputazione dev’essere ritenuto immorale e considerato impossibile. Conservate con cura queste parole nel vostro cuore; possono farvi evitare molte noie e salvarvi dal naufragio
Remy de Gourmont, Consigli familiari a un giovane scrittore, 1900

Spesso la ragione non rischiara che i naufragi.
Claude-Adrien Helvétius, Note, massime e pensieri, 1765

Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare.
Victor Hugo, Oceano, 1989 (postumo)

Tra questa / immensità s'annega il pensier mio: / e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Giacomo Leopardi, L'infinito, 1826

Si muore il giorno stesso che si comincia a nascere: necessario è il naufragio, salendo in questa barca.
Pierre Matthieu, Le tavolette della vita e della morte, 1610

L'anima che ha fatto naufragio non afferra la tavola che può salvarla; afferra quella che trova a portata di mano e affoga! 
Klemens von Metternich, Lettere alla Contessa di Lieven, 1818 

Dove mai vogliamo andare noi ora? Vogliamo forse volare al di là del mare? Là dove ci trascina questo desiderio possente, che è per noi più importante di qualunque desiderio? Perché mai proprio in questa direzione, laggiù, dove finora sono tramontati tutti i soli dell’umanità? Un giorno si dirà forse di noi che anche noi, puntando a occidente, speravamo di raggiungere un India – ma che la nostra sorte fu di naufragare nell’infinità? Oppure, fratelli miei, oppure?
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Librarsi! Errare! Folleggiare! – ciò faceva parte del paradiso e della gozzoviglia dei tempi passati, mentre la nostra beatitudine è uguale a quella del naufrago che ha toccato terra e si pianta con tutt’e due i piedi sulla solida vecchia terra – meravigliandosi che non vacilli.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Al largo di Pago-Pago ho raccolto un naufrago che mi ha detto: «Grazie-grazie».
Gino Patroni (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Cos'è il desiderio di gloria negli uomini, a bordo di questa terra che naviga nello spazio infinito dov’essa naufragherà un giorno? Mi sembra di vedere a bordo di un grande vascello destinato al naufragio, o piuttosto il cui naufragio è continuo e già iniziato, numerosi passeggeri dei quali non uno arriverà, e i cui primi morti hanno il desiderio insensato di occupare la memoria dei sopravvissuti, di coloro che presto spariranno e s’inabisseranno a loro volta. È vero che, a vederlo da vicino, il vascello è immenso, che i passeggeri di un ponte non conoscono quelli di un altro ponte e che la poppa ignora la prua; ciò dà l’illusione di un mondo. È anche vero che nello stesso tempo in cui si muore in un angolo del vascello, si balla, ci si sposa, si festeggiano le nascite proprio lì accanto, e che l’equipaggio si riproduce e non diminuisce. Ma cos’importa? Esso è comunque interamente destinato a un’unica e medesima fine. Nessuno uscirà da questa massa galleggiante per andare a portare il proprio nome o quello dei propri simili sulle rive sconosciute, sui continenti e le innumerevoli isole che costellano l’azzurro meraviglioso. Tutto accade fra sé e a porte chiuse. Ne vale la pena?
Charles Augustin de Sainte-Beuve, I miei veleni, 1926 (postumo)

La vita stessa è un mare pieno di scogli e di vortici, cui l'uomo cerca di sfuggire con la massima prudenza e cura; pur sapendo, che quand'anche gli riesca, con ogni sforzo e arte, di scamparne, perciò appunto si accosta con ogni suo passo, ed anzi vi drizza in linea retta il timone, al totale, inevitabile e irreparabile naufragio: alla morte. Questo è il termine ultimo del faticoso viaggio, e per lui peggiore di tutti gli scogli, ai quali è scampato.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Nessuno è felice, ma per tutta la vita aspira a una presunta felicità, che di rado raggiunge e, se la raggiunge, è solo per esserne deluso: ma la regola è che alla fine ognuno giunga al porto avendo fatto naufragio, e senza più alberi.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

È una vergogna per il pilota di una nave farsi strappare il timone dai flutti, lasciare le vele in balia del vento, abbandonare l’imbarcazione alla tempesta: ma va lode, anche nel naufragio, a chi fu inghiottito dal mare con la barra in mano, nello sforzo della lotta.
Lucio Anneo Seneca, Consolazione a Marcia, Dialoghi, I sec.

Sbaglia ad accusare Nettuno chi naufraga una seconda volta.
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

La terrificante gioia del naufrago nel momento in cui, dopo essere stato lungamente in balìa del mare in tempesta e più volte sul punto di essere travolto e sommerso dalle onde, raggiunta la riva, da qui – si volta indietro.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quando la vita rovescia la nostra barca, alcuni affogano, altri lottano strenuamente per risalirvi sopra. Gli antichi connotavano il gesto di tentare di risalire sulle imbarcazioni rovesciate con il verbo «resalio». Forse il nome della qualità di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità, la resilienza, deriva da qui.
Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007

La vita coniugale è una barca che porta due persone in mezzo a una burrasca; se uno dei due farà qualche movimento brusco, la barca affonderà.
Lev Tolstoj, Pensieri inediti (postumo)

3. Relitto
© Aforismario

Con il passare del tempo gli anni ci riportano indietro come fanno le onde con i rami spezzati e altri relitti di ogni genere. Fortunatamente, le onde portano alla riva anche i ricordi belli, le storie d’amore che ci riempiono di speranza e di vita.
Romano Battaglia, Sabbia, 2007

In un naufragio ci si aggrappa a un relitto per salvarsi. Anche le opere d'arte sono relitti.
Constantin Brâncuşi, Aforismi, 1994 (postumo)

Non si muore mai al momento giusto. Si va alla deriva, e soltanto mentre si sta colando a picco si ammette di essere un relitto. Troppo tardi, allora, per affondare di propria volontà.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Che sciocchezza sostenere che l'uomo non è che agli inizi! In realtà, relitto quasi soprannaturale, va verso una condizione limite: un saggio roso dalla saggezza...
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Che ne fanno gli uomini dei loro amori così belli? Paesaggi di rovine, ove si trascinano relitti senza memoria.
Jean Josipovici, Citera, 1989

Libri come relitti cui ci si aggrappa quando la nostra vita va a fondo.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Proverbi sull'Affondare
  • A nave persa, tutti capitani.
  • Due nocchieri affondano un bastimento.
  • I topi sono i primi a lasciare la nave che affonda.
  • La nave a volte naufraga entrando in porto.
  • La nave che non obbedisce al timone obbedirà agli scogli.
  • Naufragio comune, consolazione di tutti.
  • Non sempre chi naufraga incontra un delfino.
  • Non si affondano le navi per cacciare i topi.
  • Per piccolo buco affonda gran nave.
  • Per una lieve colpa affondò una grande nave.
  • Quando affonda la nave affonda il capitano.
  • Quando la nave affonda i topi scappano.
  • Si salvi chi può!
La medesima acqua può sostenere o affondare una nave.
Proverbio cinese

Note
  1. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Barche e Navigazione - Mare e OceanoOnde e Scogli - Affogare e Annegare

Nessun commento: