2016-05-05

Panico - Frasi sugli Attacchi di Panico

Raccolta degli aforismi più interessanti e delle frasi più significative sul panico. Il termine deriva da Pan, che nella mitologia greca era il dio delle montagne e della vita agreste. Le locuzioni "timor panico" o "terrore panico" indicano il timore misterioso e perturbante che gli antichi ritenevano causato dalla presenza del dio Pan, che poteva adirarsi con chiunque osava disturbarlo. In psicopatologia, il Disturbo da Attacco di Panico è caratterizzato da uno stato più o meno improvviso di forte ansia, che può essere generato da tensioni interiori percepite come minacciose.
Secondo la definizione di Umberto Galimberti, il panico è un "episodio acuto d'ansia caratterizzato da tensione emotiva e terrore intollerabile che ostacola un'adeguata organizzazione del pensiero e dell'azione. Il panico, che può associarsi a fenomeni di depersonalizzazione e di derealizzazione, è accompagnato da turbe vegetative quali ipersudorazione, pallore, palpitazioni, dispnea e tremore. Una crisi di panico può esprimere un'intensa reazione emotiva che si riferisce ο a un pericolo reale ο a tensioni interne avvertite come minacciose. Tende a esaurirsi spontaneamente lasciando un senso di marcata prostrazione". (Dizionario di psicologia, UTET, 1992).
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate all'ansia (sintomo sempre presente nel disturbo da attacco di panico) e alle fobie.
Il panico non è l'incontro con un vuoto paralizzante,
ma è l'esperienza del nostro tutto. (Giovanni Allevi)
Panico
© Aforismario

Ho iniziato da poco a conoscere il mio panico e già sono alla ricerca di una via d'uscita per bloccare il circolo vizioso della paura che alimenta la paura. Capisco che è meglio non pensare al mio stato e farmi cullare dalle note di una melodia dolcissima che faccio girare in loop nella mia testa, a volume altissimo. Quella melodia dolce e avvolgente diventa la colonna sonora del mio terrore. Mi affido a lei.
Giovanni Allevi, La musica in testa, 2008

Cerco su internet tutte le informazioni possibili sul panico. Leggo ovunque di un senso di impossibilità e soffocamento per situazioni familiari o lavorative difficili quali causa del panico, che si risolvono cambiando drasticamente i fattori ambientali... aiutati da una pasticca.
Giovanni Allevi, La musica in testa, 2008

Il panico è un dono.
ibidem

Rifletto sulla parola. Panico è Pan, il dio Tutto. Il Tutto. All'improvviso mi è chiaro che il panico non è l'incontro con un vuoto paralizzante, ma è l'esperienza del nostro tutto, della dirompente energia creativa che è dentro ognuno di noi!
Giovanni Allevi, La musica in testa, 2008

L'attacco di panico rientra tra le malattie della paura: la malattia da attacchi di panico appunto. Esprime la condizione di un uomo che mentre svolge tranquillamente una funzione è preso dalla sensazione di morte. Se è alla guida di un auto si butta sul volante come stesse per boccheggiare. Se è assistito e magari condotto a un pronto soccorso, perché l'espressione di quella fenomenologia è un dolore di solito al petto che impedisce il respiro, si osserva che tutto è già passato e il presunto moribondo si mostra tranquillo come se nulla fosse accaduto, come se si fosse trattato di una prova di morte, simile a quegli allarmi che di tanto in tanto vengono dati in un condominio per allenare la gente a sapersi comportare in caso di pericolo vero. Una prova di fuga dalle fiamme che però non ci sono. Una prova di morte per una morte che però non c'è e la ripresa lascia pensare che anzi sia molto lontana.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010 [1]

Il panico si rifà al dio Pan e dunque a una entità sovrumana. Il dio Pan è rappresentato con gli occhi fuori dalle orbite, con i denti che digrignano e che inviano segnali di furia, di un desiderio insaziabile di fare del male. L'attacco di panico indica che tutto accade all'improvviso, senza avvisi, senza premonizioni; e l'attacco si presenta con una gravità che non lascia spazio se non alla fine.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

Dalla paura al panico la distanza è breve. Ma si tratta di un netto peggioramento poiché il dio Pan, da cui origina la parola panico, era cattivo, con il volto gaudente e sarcastico.
Vittorino Andreoli, Il denaro in testa, 2011

Il panico ti fa sentire sospeso sul cornicione di un grattacielo di trecento piani, con un nemico che ti corre dietro urlandoti cosa ti capiterà se solo dovesse prenderti. Quindi acceleri e voli, nel senso di sfracellarti a terra.
Vittorino Andreoli, Il denaro in testa, 2011
  
Le persone che soffrono di problemi come il panico, di fatto, vanno in panico all'idea di andare in panico. È il fatto stesso di pensare al problema, ad alimentarlo. In altre parole, il problema più grosso non è il problema originario, ma il problema che si ha con quel problema. La chiave sta nello spingere le persone al punto in cui non gli importa più di avere quel problema.
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è libertà, 2005

Quando ti prende il panico, sforzati di andare in panico ancora di più. Cerca di andare in panico con tutte le tue forze. Il segreto è proprio questo: quando cercherai di farlo volontariamente, ti sarà estremamente difficile riuscirci.
Richard Bandler e Owen Fitzpatrick, PNL è libertà, 2005

Il panico è una improvvisa diserzione da noi stessi, e un arrendersi al nemico da parte della nostra immaginazione.
Christian Nestell Bovee (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il quadro del comportamento di attaccamento, considerato come normale e "sana" componente del corredo istintivo dell'uomo, ci porta a considerare anche l'angoscia da separazione come la naturale ed inevitabile risposta nel caso di un'immotivata mancanza della figura di attaccamento. È alla luce di questa ipotesi che gli attacchi di panico, a cui le persone colpite da una perdita sono notoriamente soggette, possono essere meglio compresi. Essi tendono a verificarsi particolarmente nei primi mesi dopo la perdita, soprattutto quando la persona colpita ha finalmente realizzato la realtà della perdita.
John Bowlby, Costruzione e rottura dei legami affettivi, 1979

L'importante nel panico, è non farsi prendere dal panico. 
Lloyd Bridges, in L'aereo più pazzo del mondo... sempre più pazzo, 1982 

Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

L'uomo occidentale, che ha fatto della ragione lo strumento privilegiato della conoscenza, ha bisogno di recuperare il contatto con le dimensioni animiche, istintuali dell'esistenza, e la paura è in questo senso un canale privilegiato. Proprio per questo è considerata negativamente come un problema da superare: sembra all'uomo occidentale che essa esista "per essere affrontata e vinta dall'eroe nel suo cammino verso la virilità". Essere impavidi, essere "invulnerabili al panico" può provocare, invece, una perdita dell'istinto.
Aldo Carotenuto, Il fascino discreto dell'orrore, 1997

La paura è un contagio. Osservava Alain che la maggior parte dei pericoli spaventano poco, se non li vediamo riflessi in un volto, e che quasi nessuno di noi resiste a un moto di terrore panico.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Beati quei monaci che, verso la fine del Medioevo, correvano di città in città ad annunciare la fine del mondo! Le loro profezie tardavano ad avverarsi? Che importa! Essi potevano scatenarsi, dare libero sfogo ai loro terrori, scaricandone il peso sulle folle – terapia illusoria in un’epoca come la nostra, nella quale il panico, diventato un’abitudine, ha perduto le proprie virtù.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Per vincere il panico o una inquietudine tenace non c'è nulla di meglio che immaginare la propria sepoltura. Metodo efficace, alla portata di tutti.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Il panico davanti a qualsiasi cosa, davanti al pieno come davanti al vuoto. Il panico originario…
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Fra le sventure (vecchiaia, malattia, ecc.) che giustificano la ricerca della liberazione, il Buddha cita il «panico dell'attore»! In fatto di panico, bisognava incominciare e finire con quello del vivente in quanto vivente.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

X non sa più che cosa fare di se stesso. Gli avvenimenti lo turbano oltre misura. Il suo panico è per me salutare: mi obbliga a calmarlo, e questo sforzo di persuasione, questa ricerca di argomenti tranquillizzanti, mi tranquillizza a mia volta. Per non cadere nello smarrimento, bisogna frequentare chi è più smarrito di noi.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Quando ti dicono: "Niente panico", è il momento di scappare!
John Cusack, in 2012, 2009

C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico. 
Andrea De Carlo, I veri nomi, 2002

Non ho avuto un attacco di panico, ma ho avuto paura di avere un attacco di panico!
Robert De Niro, in Terapia e pallottole, 1999

Pan, il dio della sessualità, è anche il dio del panico. Come espressione pura e semplice dell’istinto, la sua irruzione segna il collasso della ragione, il disordine nel cuore stesso dell’ordine, il cedimento dell’io. Con Pan non c’è conoscenza, ma solo il gioco cieco dell’istinto.
Umberto Galimberti, Gli equivoci dell'anima, 1987

Quando ci prende il panico, la testa l'abbiamo già perduta.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Noi sperimentiamo momenti assolutamente privi di preoccupazioni. Queste brevi pause sono chiamate "panico".
Cullen Hightower (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Essere senza paura, privi di angosce, invulnerabili al panico, significa perdita dell'istinto, perdita di connessione con Pan.
James Hillman, Saggio su Pan, 1972
Quando ti dicono: "Niente panico", è il momento di scappare! (John Cusack)
Superiorità della natura sulla ragione, dell’assuefazione (ch’è seconda natura) sulla riflessione. - Mio timor panico d’ogni sorta di scoppi, non solo pericolosi, (come tuoni ec.), ma senz'ombra di pericolo (come spari festivi ec.); timore che stranamente e invincibilmente mi possedette non pur nella puerizia, ma nell'adolescenza, quando io era bene in grado di riflettere e di ragionare, e così faceva io infatti, ma indarno per liberarmi da quel timore, benché ogni ragione mi dimostrasse ch’egli era tutto irragionevole. Io non credeva che vi fosse pericolo, e sapeva che non v’era pericolo né che temere; ma io temeva niente manco che se io avessi saputo e creduto e riflettuto il contrario. Non poté né la ragione né la riflessione liberarmi di quel timore irragionevolissimo, perch’esso m’era cagionato dalla natura.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie.
Boris Makaresko (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Panico. Colpisce persone che si sentono morire, soffocare all'interno della "libertà sconfinata e senza uscita" della condizione di single. Persone non abituate a stare da sole, che hanno sempre vissuto appoggiandosi moltissimo alle relazioni sentimentali. E qualcosa di simile all'agorafobia, la paura degli spazi aperti, che poi è la paura di non saper gestire il mare di libertà che si apre davanti a loro. C'è bisogno di affrontare questo eccesso di dipendenza, questo usare gli altri come stampelle dell'esistenza emotiva.
Raffaele Morelli, Come essere single e felici, 2003

Chi soffre di attacchi di panico in genere mette sullo sfondo della propria vita le energie ancestrali, primordiali, e naturalmente l'eros. Crede di esistere solo nei pensieri e il panico esplode come ribellione di forze erotiche negate.
Raffaele Morelli, Il sesso è amore, 2008

Dalla natura, un tempo, veniva all'uomo il terrore, il sentimento panico, che oggi gli incute invece il suo proprio mondo, sotto il duplice aspetto della ideologia e della tecnica, ambedue ingigantite orribilmente, e sfuggenti al suo dominio.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

La malattia grave inizia quando non si riesce più a trasformare la propria angoscia nella paura specifica di qualcosa o di qualcuno, ma posseduti dal panico non si è più in grado di difendersi dalla minaccia costante del vuoto e dell'annientamento.
Anna Oliverio Ferraris, Psicologia della paura, 1980

L'isteria è impossibile senza un pubblico. Farsi prendere dal panico da soli è come ridere da soli in una stanza vuota. Uno si sente veramente stupido.
Chuck Palahniuk, Invisible Monsters, 1999

[Il panico] non è una paura a cui l'uomo può reagire difendendosi ο dandosi alla fuga ο comunque cercando di salvarsi, come di fronte all'arma di un assalitore, all'apparire minaccioso di un animale ο nello sconvolgimento provocato da una catastrofe naturale. Il panico, che i Greci chiamavano φόβος, è la Paura con la maiuscola che non si precisa in nessun oggetto di riferimento e contro il quale non c 'è nulla da fare.
Pietro Prini, L'ambiguità dell'essere, 1989

La vita è un panico in un teatro in fiamme.
Jean-Paul Sartre, Nekrassov, 1955

La caratteristica del timor panico consiste nel fatto che esso non è chiaramente cosciente della sua ragion d'essere, e più che conoscerla la presuppone, facendo valere in mancanza di meglio come ragione del timore il timore stesso.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Tutto ciò che è incerto è in balia delle congetture e dell'arbitrio di un animo terrorizzato. Perciò niente è così dannoso, così irrefrenabile come il panico; le altre forme di timore sono irrazionali, questa è dissennata. 
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Da un punto di vista, per cosí dire, filosofico, dunque non clinico, l’attacco di panico può essere interpretato come un momentaneo eccesso di lucidità, come il risultato di una profonda e rapida intuizione di quella che è la nostra reale condizione nel mondo: priva di senso, fondata sul nulla, circondata dal vuoto. Questo tipo di eccesso, fortunatamente, è soltanto passeggero; se si prolungasse nel tempo, sarebbe insostenibile e rischierebbe di condurre davvero un individuo a quella follia o a quella morte da cui, durante un attacco di panico, esso si sente sul punto di essere sopraffatto.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Più legami abbiamo, più viviamo nel panico, le persone muoiono o ci lasciano, le cose si perdono, si rompono, vengono rubate e a un tratto ci troviamo completamente nudi. Nudi e disperati. Naturalmente siamo sempre stati nudi, ma abbiamo finto di non saperlo, di non vederlo. 
Susanna Tamaro, Ascolta la mia voce, 2006 

Credete al disprezzo, allo scherno, alla paura, allo scoraggiamento, alla vergogna, al panico, all'odio. Credete pure a tutto ciò. Ma non credete mai all'indifferenza.
Irvin Yalom, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, 1970

Note
  1. Vittorino Andreoli, Le nostre paure © 2010 RCS Libri.
  2. Avvertenza: le citazioni di psicologi e psichiatri riportate in questa pagina non vanno assolutamente considerate come consigli medici e non possono sostituire in alcun modo il parare di un esperto.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ansia - Angoscia

Nessun commento: