2016-05-07

Playboy, Dongiovanni e Latin lover - Frasi sui Donnaioli

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sulla figura maschile del grande seduttore e conquistatore di donne nei suoi diversi aspetti.l Il playboy (ragazzo che si diverte): il termine deriva dall'inglese e indica un uomo affascinante che ama fare vita mondana, tra lusso e divertimenti, circondandosi di donne belle e facoltose. Il latin lover (amante latino), uomo dotato di grande galanteria e virilità, qualità che, tradizionalmente, si attribuiscono agli uomini dei paesi latini. Il casanova: dal nome del celebre scrittore e avventuriero veneziano del XVIII secolo Giacomo Casanova, indica un grande conquistatore di donne e un seduttore spesso privo di scrupoli. Il dongiovanni: dal nome di Don Giovanni Tenorio, protagonista di una leggenda narrata in un’opera del XVII secolo attribuita allo scrittore spagnolo Tirso de Molina e di numerose altre opere letterarie e musicali di epoche successive, indica il grande conquistatore, che passa con disinvoltura da una donna all'altra, spesso facendosene vanto. Il gigolò: uomo che si fa mantenere da una donna ricca o, più comunemente, che si prostituisce alle donne. Il toyboy (o toy boy: ragazzo giocattolo): chi fa da compagno o da partner a donne generalmente benestanti e più anziane di lui, dietro compenso economico. Il tombeur de femmes (dal francese tomber, "far cadere" e femmes, "donne". L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo: donnaiolo, sciupafemmine, ecc. 
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa dedicata agli uomini e al genere maschile.
Quando ti chiamano latin lover sei nei guai. Le donne a letto
si aspettano da te una performance da Oscar. (Marcello Mastroianni)
1. Playboy
© Aforismario

Nel mondo moderno, l'equivalente del dongiovanni è il playboy, l'uomo ricco, famoso, affascinante che passa il suo tempo a conquistare le donne e le donne lo cercano attratte da lui come le falene dalla luce.
Francesco Alberoni, L'erotismo, 1986

Il playboy va al bar una sera sì e una sera no. Questo per il fatto che deve raccontare agli amici. il venerdì sera, l'avventura del giovedì sera, e così via.
Stefano Benni, Bar sport, 1976

È naturale che quasi sempre il playboy da bar racconti delle balle. Ma se riesce a raccontarle con stile, avrà ugualmente l'approvazione di tutti. Molto spesso il playboy si autosuggestiona a tal punto, che resta invischiato nel suo racconto fino alle estreme conseguenze: i manicomi sono pieni di playboy impazziti in questo modo.
Stefano Benni, Bar sport, 1976

Ai tempi dei playboy giravano un sacco di cambiali. Perché l'arte del playboy era soprattutto il sacrificio. E perché non si vedeva una lira. La cambiale per molti è stata una rovina, ma per certi versi anche un aiuto insperato. Ti permetteva di raggiungere livelli altrimenti impensabili. Potevamo avere macchine bellissime per qualche mese prima che ce le togliessero per non aver pagato le rate.
Franco Califano, Il cuore nel sesso, 2000

Il playboy doveva sacrificarsi per la causa. Doveva saper uscire con le donne più belle del mondo ed essere sempre alla loro altezza. Doveva saper vivere a tutti i livelli. Purtroppo ora gente come questa quasi non esiste più.
ibidem

Il playboy era un mestiere. Il sarto ci confezionava sei-sette vestiti per volta che rimanevano lì perché non avevamo i soldi. Quando poi arrivava l'industriale del Nord, che ci teneva a fare amicizia col playboy conosciuto, gli si raccontavano un sacco di stronzate e si mettevano tutti sul suo conto. Senza che questo riuscisse mai a scopare, ce le facevamo sempre tutte noi!
Franco Califano, Il cuore nel sesso, 2000

Le attrici nostrane più o meno famose, incapricciate del passaparola che ci vedeva come protagonisti assoluti, scatenavano un vera e propria caccia al playboy. Praticamente si viveva di espedienti sentimentali, non si pensava che alle donne. Si puntava la preda e si agiva di conseguenza, chi c'era c'era.
Franco Califano, Il cuore nel sesso, 2000

Di tutti i belli di allora nessuno è scaduto nella categoria degli ex-belli. Abbiamo capito in tempo il momento di diventare affascinanti. L'ex-bello è patetico e vive di rimpianti. L'affascinante fa le sue scelte in tempo: sposa una donna ricca e campa alla grande. Oggi i playboy di un tempo si sono tutti piazzati. Nessuno è caduto in disgrazia.
Franco Califano, Il cuore nel sesso, 2000

In campo maschile si può a pieno diritto considerare un professionista del sesso il "playboy". È questa una grassa e flaccida figura mitologica, metà uomo e metà Porsche, discendente da un incrocio tra un guappo di cartone e una Gilera 125. Vive, o per meglio dire sopravvive in cattività sulla riviera d'estate e al Jackie'O d'inverno. La durata media della sua vita va dai tre ai quattro anni poi, come per gli elefanti, c'è un cimitero dove va a morire di nascosto. Si accoppia con donne bioniche fatte per oltre il 60-80% di silicone e collagene e totalmente prive di neuroni: meno capelli ha lui, più ne ha lei.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

Esistono anche playboy di campagna dove la Porsche viene generalmente sostituita con una motozappa.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

La figura di Don Giovanni, che cercando nella donna l'assoluto trascendente, e ovviamente non trovandolo in nessuna, è costretto a consumare ogni volta un nuovo oggetto di desiderio rimanendone regolarmente deluso, trova un suo più modesto epigono nell'odierno Playboy. Il playboy è uno che ha idealizzato la propria madre (in genere una donna forte mentre il padre è, fisicamente o psicologicamente, assente), la cerca in ogni donna ma, come Don Giovanni, non trova mai chi corrisponda perfettamente al modello. La morte della madre libera il playboy e, a volte, anche l'omosessuale che è il versante pederasta della stessa idealizzazione. Ma quando questo avviene è quasi sempre troppo tardi (le madri, soprattutto quelle italiane, dovrebbero essere soffocate nella culla), così il playboy fa i capelli grigi e diventa la versione attiva e maschile della vecchia zitella.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Il Complesso di Edipo, l'attrazione sessuale per la propria madre, non spinge il figlio a cercare donne agé; ma, quando non ne fa un omosessuale, ne fa un playboy, cioè un uomo che, per non ”tradire” la madre, ha relazioni molteplici e di breve durata con donne giovani.
ibidem

Il prototipo dell'uomo virile non è quello che [...] va bambinescamente con tutte, non è Don Giovanni, non è Casanova, non è il playboy, ma è colui che funziona da dio con la donna che ama. E se con le altre non gli si rizza è semplicemente perché non gli interessano, essendo la sua sessualità totalmente assorbita da quella di lei. L'amore pieno è questo. Il resto è solo erotismo.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Più che un collezionista, il play-boy è un cottimista.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il playboy è un individuo dalla vita intensa: piuttosto che passare due ore con la stessa donna, preferisce un’ora con due donne diverse.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Sono due i tipi di donne che tormentano il playboy: quella che non gliela dà mai, e quella che gliela darebbe sempre.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

2. Dongiovanni
© Aforismario

Don Giovanni è un uomo a cui tutte le donne non sanno resistere. Non dobbiamo però confondere Don Giovanni con il Grande Seduttore. Il Grande Seduttore conosce l'arte di conquistare le donne, sa come sedurle. Don Giovanni, invece, le conquista tutte, anche non facendo nulla, le attrae con la sua stessa presenza. Il meccanismo è tanto elementare da risultare incomprensibile, da dare l'impressione della magia.
Francesco Alberoni, L'erotismo, 1986

Belli o brutti, vorrei possedere tutti i libri, come Don Giovanni tutte le donne.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Giovanni il seduttore, termina con la proposizione che la donna è soltanto il momento. Questo e, nella sua universalità, il principio estetico essenziale, cioè che il momento è tutto, ciò che in un certo senso vuol dire ch'esso essenzialmente è niente, allo stesso modo che la proposizione sofistica che tutto è vero significa che niente è vero.
Søren Kierkegaard, Postilla conclusiva non scientifica alle briciole filosofiche, 1846

Un modo di vedere che non prende affatto in considerazione la capacità di desiderare di una desiderata e si aspetta tutto il male dal Don Giovanni e mai dall'anima femminile, ci introduce in un mondo estetico di bambole la cui pace dipende dal casto sguardo dell'osservatore.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Conoscevo un Don Giovanni della continenza, il cui Leporello non era neppure in grado di mettere insieme una lista delle donne inavvicinabili.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Ci sono tre tipi di uomo che piacciono per vent’anni. Poi, sono ritenuti grotteschi. Don Giovanni stesso ha bisogno di aggiornarsi. Durante tutto il romanticismo, lui è stato tisico, pallido, estenuato. Al giorno d’oggi è uno sportsman, possibilmente un aviatore. All'epoca di Anatole France, le ciarliere andavano matte per intellettuali che, nel 1927, le fanno sbadigliare.
Francis de Miomandre, La moda, 1927

Il donnaiolo esperto dice alle donne brutte che sono belle, e alle belle che sono simpatiche.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Le donne dotate di una certa elevatezza di spirito che, dopo la prima giovinezza, sanno vedere l'amore dov'è, e la sua qualità, sfuggono in genere ai Don Giovanni che hanno per sé il numero piuttosto che la qualità delle conquiste.
Stendhal, Sull'amore, 1822

Don Giovanni riduce l'amore a essere soltanto un affare ordinario.
ibidem

Don Giovanni pensa come un generale al successo delle sue manovre, e in una parola uccide l'amore invece di goderne più di un altro come crede la gente comune.
Stendhal, Sull'amore, 1822

L'amore alla Don Giovanni è un sentimento nel genere del gusto per la caccia. È un bisogno di attività che deve esser risvegliato da oggetti diversi che mettono continua- mente in dubbio la vostra capacità.
Stendhal, Sull'amore, 1822

Il gallo della sora Checca una ne pianta e un’altra ne becca.
Proverbio

Tre cose servono al dongiovanni: molto coraggio, tante chiacchiere e poca vergogna.
Proverbio

3. Latin lover
© Aforismario

Viene frequentemente insegnato ai bambini che occorre «controllare» le emozioni, interiorizzare i loro sentimenti. L'ostentazione, il riso sfrenato, il pianto cocente sono altrettanti sintomi d'immaturità. Solo i bambini piangono. Pertanto non sorprende che l'adulto incontri difficoltà nell'esprimere un sentimento profondo e complesso come l'amore. Gli riesce arduo tradurre in parole ciò che prova. Gli manca la necessaria pratica, né dispone di strumenti espressivi adeguati. Siamo agli antipodi dei cosiddetti latin lovers, che godono fama di saper conferire a ogni nuovo amore un'aura poetica diversa; e a rivelarlo è molto spesso la ricchezza dei valori emotivi che caratterizzano il loro eloquio o frasario abituale. Le loro lingue - il francese, l'italiano, lo spagnolo - sono idiomi «romantici» particolarmente adatti. Spesso, inoltre, essi uniscono alle parole una spiccata animazione, un eloquente gestire che esaltano il contenuto emotivo del linguaggio.
Leo Buscaglia, Amore, 1972

Fidati di me, non sono un latin lover / canto alle donne ma parlo di me... / Rido perché tu mi chiami "latin lover" / io sono un amante ma senza una donna con sé...
Cesare Cremonini, Latin lover, 2002

Se le tedesche hanno ancora il mito del latin lover, nonostante non esista più, è perché perlomeno l'uomo italiano le corteggia con una certa, sia pur falsissima, gentilezza. E se ne accontentano.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Quando ti chiamano latin lover sei nei guai. Le donne a letto si aspettano da te una performance da Oscar.
Marcello Mastroianni [1]

Se al ristorante un italiano è una volpe, in un locale notturno diventa un pavone. Passaggio zoologicamente strano, ma antropologicamente spiegabile. Guardate quel tipo: si sposta compiaciuto, si specchia nei vetri, volteggia sorridente vicino a un gruppo di ragazze. C'è un rituale del corteggiamento che qualcuno, all'estero, considera un'evoluzione delle tecniche del latin lover. Non è così. Il latin lover era determinato. Attore, bagnino o figlio di papà: spesso non era molto intelligente, ma l'assenza di dubbi aiutava l'amor proprio. Oggi il seduttore è tormentato.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

4. Toyboy
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In tutti i locali di Milano si vedono donne insieme a uomini molto più giovani di loro. Questa moda arrivata dall’America. È un successone anche da noi. Le donne di oggi hanno abiti alla moda, sono indipendenti, audaci, sicure, ma terribilmente sole. Ma nessun problema! Ecco arrivare il toy boy che non lavora per vivere, ma usa la sua bellezza come merce di scambio. Dei veri e propri fidanzati di professione.
Melania Dalla Costa, su Panorama.it, 2011

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: UominiGentiluomo

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