2016-05-15

400 Frasi sull'Aforisma e gli Aforisti

Grande raccolta di frasi e riflessioni sull'aforisma e sull'aforista (cioè lo scrittore di aforismi). Il termine "aforisma" (o, sempre più raramente, aforismo) deriva dal latino aphorismus, a sua volta dal greco ἀϕορισμός "delimitazione", "definizione", e indica una proposizione che riassume in maniera concisa un'osservazione su qualsiasi argomento. "Aforista" è, ovviamente, chi crea e scrive aforismi. Per conoscere definizione, storia e caratteristiche di questo genere letterario, vedi su Aforismario "Tutto sull'aforisma" [il link è riportato in fondo alla pagina]. Da notare che la maggior parte dei pensieri riportati in questa pagina sono dei "metaforismi", cioè aforismi veri e propri sull'aforisma e non citazioni estrapolate da un contesto più ampio; insomma, si tratta di "aforismi al quadrato".
Un buon aforisma deve sciogliersi sulla lingua come una caramella.(Robert Musil)
1. Aforisma
© Aforismario

L'aforisma è molto sfizio in poco spazio.
Anonimo (attribuito a Nilt Ejam - ?)

Aforisma. Una sferzata all'intelletto dormiente.
Giovanni Abrami, Tanto per dire..., 2010

La poesia è morta. Lunga vita all'aforisma.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

Un aforisma è qualcosa che risparmia allo scrittore un saggio esplicativo, ma che, proprio per questo, provoca nel lettore il massimo shock.
Peter Altenberg, Pròdromos, 1906

Gli aforismi non devono essere verità "escogitate", ma illuminazioni istantanee che vengono dall'inconscio.
Peter Altenberg, Schizzi postumi, 1925

I pensieri isolati mi attirano sempre. Fanno riflettere e sono sostanziali.
Henri Frédéric Amiel, Diario intimo, 1839/81 (postumo, 1976/94)

Gli aforismi, rappresentando una conoscenza frammentaria, invitano gli uomini a indagare ulteriormente, mentre i sistemi, recando la parvenza di un totale, rassicurano gli uomini come se essi fossero al culmine della conoscenza.
Francis Bacon, Sull'utilità e il progresso del sapere, 1605

Mirko Badiale
Aforismi inediti su Aforismario
  • Aforisma. Cinque minuti per scriverlo, cinquant'anni per poterlo scrivere.
  • Anche la parola è musica. Un aforisma non si scrive, un aforisma si suona a orecchio.
  • Il successo di un aforisma sta tutto nella firma.
  • In ogni aforisma la cosa più importante è leggere ciò che non è stato scritto.
  • L'aforisma è come un regalo: alla fine è il pensiero quello che conta.
  • La potenza della parola vive nell'aforisma e riposa nella poesia.
  • Prima legge dell'aforisma: se un pensiero merita di essere scritto, merita di essere scritto bene. 
  • Un aforisma può anche non valere nulla, ma nulla vale quanto un aforisma.
  • Una poesia è solo poesia. Un aforisma è anche poesia. 
La passione per la scrittura aforistica e, dunque, per la riflessione, ha questo di bello: che la si può esercitare in qualsiasi posto e in qualunque momento, a casa come al bar, stando soli o in compagnia. Inoltre, contrariamente a quanto accade per molte altre passioni, non costa nulla, e l'attrezzatura ad essa necessaria – una buona testa − oltre a essere poco ingombrante, è assai difficile si possa dimenticarla da qualche parte…
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

Trovare un aforisma da far scappare, e definitivamente, tutti gli imbecilli e poi respirare quest'aria infine purificata.
Alexandre Barivault, Aforismi di un credente, 1966

«Aphorizein» (da cui viene «aforisma») significa prendere una distanza tale che un orizzonte del pensiero si disegni senza che il pensiero si richiuda su se stesso.
Jean Baudrillard, Cool memories, 1980/90

Se un romanzo erotico è un lento strip-tease, l'aforisma te la sbatte in faccia. 
Silvana Baroni, Il bianco, il nero, il grigio, 2011

Scrivere aforismi è un'arte funambolica: pensare senza rete di protezione.
ibidem

Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
Dino Basili, I violini di Chagall, 1991

Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Dino Basili, Tagliar corto, 1987

Adesso capisco perché Nietzsche scriveva per aforismi. Chi non vede più connessioni, più alcuna traccia di un sistema, può ancora procedere sola per episodi.
Gottfried Benn, Lettera a Oelze, 1949

L'aforisma non è breve: è incommensurabile.
José Bergamín, El cohete y la estrella; La cabeza a pájaros, 1981

L'aforisma è un modo per ridare alle parole il valore che meritano.
Paolo Bianchi, Aforismi liberi, 2010

Aforisma. Saggezza predigerita.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

L'aforisma è il potere che limita e rinchiude. Forma che ha forma di orizzonte, che è il proprio orizzonte. Da qui si vede anche in che cosa sia attraente, sempre ritratta in se stessa, con qualcosa di cupo, di concentrato, di oscuramente violento che la fa rassomigliare al delitto di Sade.
Maurice Blanchot, L'infinito intrattenimento, 1969

Io non difendo il pensiero aforistico: ho delle idee che esporrò, sul pensiero aforistico. Ma se uno pensasse a scatti, gli scoppiassero dentro cose profonde come lampi senza alone, senza riverbero logico, senza echeggiamenti di concatenamenti sillogistici, farebbe male a non darci come gli viene il pensiero suo, a scatti, a guizzi, a motti senza mettere tra l'un motto e l'altro un artificiale lavorio di apparente sistemazione. Vogliamo l'aforisma vivo non il rabberciamento di facciata secondo le regole solite; l'improvviso bagliore non un annegamento diluito secondo i bisogni correnti del raziocinare comune.
Giovanni Boine, La voce, 1912

La scrittura aforistica richiede lettori disponibili alla riflessione, oltreché amanti della forma elegante e della frase arguta.
Paolo Bordonali, La tentazione dell'aforisma perfetto, 2008

La ricerca dell'aforisma perfetto è un assalto ai limiti del linguaggio, per superarne le caratteristiche di strumento adatto ai rapporti quantitativi e di possesso, per approdare al piano della qualità, del profondo dove gli opposti si corrispondono, per avvicinare l'inafferrabile pienezza della vita.
Paolo Bordonali, La tentazione dell'aforisma perfetto, 2008

Gesualdo Bufalino
Bluff di parole, 1994
  • È proprio dell'aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità
  • Come la lettera rubata di Poe, la verità di un aforisma era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci aveva guardato.
  • Quello che si sopporta male negli aforismi è la quasi totale assenza di congiuntivi e condizionali.
  • Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.
Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

La riflessione è l'anima dell'aforisma. Ma anche la scrittura di aforismi è matrice di riflessioni.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

L'aforisma è la forma di scrittura più vicina non allo spirito, alla forma della poesia.
ibidem

Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma. 
Aldo Busi, Grazie del pensiero, 1995

Scrivere aforismi: cavarsi una parola di bocca.
Rinaldo Caddeo, Etimologie del caos, 2003

Come forbici dal parrucchiere, gli aforismi sfoltiscono le idee.
ibidem

L'aforisma è il boia della prolissità.
Michelangelo Cammarata, Fiele di zagara, 2006

Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe.
ibidem

Il rifiuto aggressivo, ostinato del sistema. L'aforisma, ormai.
Albert Camus, Taccuini, 1935/59 (postumo 1962/89)

Questo è un aforisma, dice, e si affretta a richiudere la bocca di scatto.
Elias Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, 1987

Aforismi dalla dissoluzione del silenzio
Elias Canetti, Un regno di matite, 1996

Scriveva aforismi perché non sapeva scrivere filosofie.
Antonio Castronuovo, Tutto il mondo è palese, 2006

Temeva l'aforisma che superava la seconda riga.
ibidem

Antonio Castronuovo
Se mi guardo fuori © 2008
  • Scrive aforismi, e ha il coraggio di presentarli a un pubblico di lettori, chi ha raggiunto lo spazio mentale che gli è connaturale e ne ha fissato confini ed estensioni.
  • Per scrivere un aforisma, mi rifaccio a un altro aforisma, già scritto da altri, che semmai sono stati scritti a loro volta ispirati da una qualche frase aforistica. Nascita per gemmazione dell'aforisma.
  • Aforisma: forma ideale per recuperare la negatività mediante l'estetica.
  • Tutte le forme letterarie convivono col lavoro. Solo l'aforisma, il frammento, uno zibaldone, sono figli dell'ozio.
  • Aforisma: fotografa un fatto, ma ne sviluppa l'immagine con fare assiomatico e linguaggio perentorio. Una sorta di minuscolo dogma.
Un segno di vecchiaia è l'inettitudine a creare aforismi. A settanta e oltre la natura ti ha già dato per morto, ti dà alle pale e agli angeli della reincarnazione. L'aforisma è un'illuminazione spermatica metafisica, tra i quaranta e i cinquanta è la sua età ideale. Aforismi di un Flaiano ottuagenario sono impensabili.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Coltivano l'aforisma soltanto coloro che hanno conosciuto la paura in mezzo alle parole, quella paura di crollare con tutte le parole.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

È più facile rinunciare al pane che al verbo. Disgraziatamente l'eloquio scivola nello sproloquio, nella letteratura. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi; arrestarlo con l'acredine, contrarlo nell'aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità e la dilatazione.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

L'aforisma? Un fuoco senza fiamma. Si capisce che nessuno vi si voglia riscaldare.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Più ancora che nella poesia, è nell'aforisma che la parola è dio.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Se c'è un momento in cui si dovrebbe scoppiare dal ridere è quello in cui, sotto l'effetto di un intollerabile malessere notturno, ci si alza senza sapere se si redigeranno le proprie ultime volontà o se ci si limiterà a qualche miserabile aforisma.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Emil Cioran
Un apolide metafisico, 1995
  • Il vantaggio dell'aforisma è che non si ha bisogno di fornire prove. Si tira un aforisma come si tira uno schiaffo.
  • Gli aforismi sono generalità istantanee, pensiero discontinuo.
  • Ho scritto aforismi per disgusto di tutto.
  • I miei aforismi non sono veri e propri aforismi, ciascuno è la conclusione di tutta una pagina, il punto finale di una piccola crisi epilettica.
  • Oggi c’è tanta gente che scrive aforismi, in Francia è diventata una sorta di moda. A leggerli, non sono poi così male, ma tutto si esaurisce nelle formule, non c’è estensione. E non si ha bisogno di approfondire: non c’è niente da fare, è una confessione senza segreti. Sotto non c’è nulla; nonostante siano scritti bene, abbiano un senso, restano cose effimere.
  • Ovviamente non bisogna mai leggere un libro di aforismi da cima a fondo. Perché si avrebbe l’impressione di un caos e di una totale mancanza di serietà. Bisogna leggerlo unicamente di sera, prima di coricarsi. O in un momento di cafard, di disgusto. Leggere Chamfort dalla prima all'ultima pagina è totalmente privo di senso. Gli aforismi si distruggono gli uni con gli altri.
  • Scrivere aforismi è semplicissimo: vai alle cene, una signora dice un’idiozia e questo ti ispira una riflessione, vai a casa e la scrivi. È più o meno questo il meccanismo, no? Oppure si ha una ispirazione in piena notte, un abbozzo di idea, alle tre del mattino la scrivi. E alla fine diventa un libro. Questo non è serio. Non si potrebbe fare il professore universitario con degli aforismi. No, proprio no. Ma penso che in una società che si disgrega questo genere di cose vada benissimo.
Emil Cioran
Quaderni 1957-1972, 1997 (postumo)
  • I critici confondono verbosità e respiro, prolissità e potenza. Tutti questi romanzi illeggibili di cui si dice tanto bene: preferirei essere condannato a morte piuttosto che leggerli. Mi dà talmente fastidio in un libro ciò che è inutile, di troppo, che ben pochi sono quelli che riesco a cominciare. A qualsiasi pagina apra un libro, avverto subito quello che vi è di superfluo, insomma tutti quei riempitivi a cui comunemente si dà il nome di "letteratura". Se di qualcosa sono debitore ai moralisti francesi è il culto della concisione, l'orrore del vaniloquio, la percezione che ho dell'impostura nelle lettere, in filosofia e nel commercio quotidiano. Ora, per me, verbosità e impostura sono termini equivalenti.
  • Quando non abbiamo uno scopo verso cui convergano tutte le nostre azioni, amiamo solo il pensiero discontinuo, spezzato, immagine della nostra vita andata in frantumi.
  • Appartengo a coloro che, fra il sistema e il caos, propenderanno sempre per il caos.
  • Mi fa orrore sviluppare, spiegare, commentare, sottolineare, mi fa orrore tutto quello che ricorda il filosofo, e quindi il professore. La filosofia è un pensiero che si spande (come si dice dello sterco di vacca quando si allarga). Non amo che il pensiero conciso, fulminato in una formula.
Aforisma: liofilizzazione di un pensiero.
Liomax D'Arrigo, Pensierini... ovvero aforismi, 2011

Aforisma: spremuta di pensiero.
Liomax D'Arrigo, Liomax... pensò ancora, 2013

Fulmini in pensieri, ecco gli aforismi!
Carlo Dante, Aforismi, 2007

Il vantaggio dell'aforisma sul sistema è la facilità con cui si dimostra la sua insufficienza. Tra poche parole è difficile nascondersi come tra pochi alberi.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Ciò che il lettore troverà in queste pagine non sono aforismi. Le mie brevi frasi sono tocchi cromatici di una composizione pointilliste.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Il vantaggio dell'aforisma sul sistema è la facilità con cui si dimostra la sua insufficienza. Tra poche parole è difficile nascondersi come tra pochi alberi.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

La migliore definizione di aforisma: una spremuta di cervello.
Vittorio Deriu, Giuro di dire la verità..., 2009

Come indica il nome, l'aforisma separa, marca la dissociazione (apó), termina, delimita, arresta (orízo). Mette fine separando, separa per finire - e definire.
Jacques Derrida, Psyché. Invenzioni dell'altro, 1987-2003

Un aforisma è l'ultimo anello di una lunga catena di pensiero.
Marie von Ebner-Eschenbach, Aforismi, 1880

Aforisma: asserzione gratuita o pertinente, perentoria o dubbiosa, in cui i termini sono intercambiabili. "La poesia è una religione senza speranza ", dice Cocteau. Ma la religione è poesia senza speranza, o speranza senza poesia. E la speranza, è davvero una religione senza poesia, se non una poesia senza religione.
Georges Elgozy, Lo spirito delle parole o l'Antidizionario, 1981

Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
Andrea Emo, Quaderni, 1932

Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale voglia apparire, pulsa un'antichissima verità.
Andrea Emo, Quaderni, 1932

L'aforisma è una roulette che paga solo gli en plain...
Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009

Scrivere aforismi è come ricavare una sola tazza di consommé da cinque chili di carne scelta, sapendo che ci sarà sempre qualcuno pronto a chiedere quale marca di dado si è usata...
Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009

Un buon aforisma è la saggezza di un intero libro in una frase. 
Theodor Fontane (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'universalità degli aforismi è la sola speranza che i popoli possano un giorno finalmente intendersi.
Franco Fontanini, Piccola antologia del pensiero breve, 2007

Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

L’aforisma è come l’asparago: il buono è nella punta. 
Roberto Gervaso, su il Punto, 2010

L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza.
Roberto Gervaso, Aforismi, 1994

L'aforisma è quell'espressione che, come la poesia, conferisce la massima densità e la massima intensità alle parole.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

L'aforisma non è un frammento. Benché breve, è già intero e compiuto in sé.
ibidem

La forma ideale dell'aforisma: che sia conciso e preciso, ma anche oscuro nella sua precisione. Sotto la superficie, oltre la superficie.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Aforisma: una verità detta in poche parole – epperò in modo da stupire più di una menzogna. 
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Un buon aforisma può essere un saggio filosofico in potenza. Un eccellente aforisma è anche un distillato di anima.
Galgano Guidotti, In Italia son già milletré, 2013

Gli aforismi sono le scintille prodotte dal filosofare col martello.
ibidem

Aforismi. Riflessioni in pillole, pillole per la riflessione.
Galgano Guidotti, In Italia son già milletré, 2013

Werner Helmich
Sei pericoli che hanno generato l'aforisma moderno, in La scrittura aforistica, 2001
  • Aforisma: una forma di prosa letteraria non appartenente all'ambito della fictio ovvero una "prosa di riflessione" estremamente concisa e discontinua (cioè isolata dai testi circostanti, in generale mediante uno spazio bianco: determinante comunque è l'assenza di ogni riferimento intratestuale tra i singoli aforismi [...]), e che, indipendentemente dalle denominazioni storiche, risponde a precise convenzioni espressive.
  • Le scienze non hanno distrutto le ambizioni conoscitive dell'aforisma, ma hanno provocato uno spostamento parziale delle sue tematiche, con retrocessione in alcuni campi e balzi in avanti in altri, delimitando così in modo nuovo gli ambiti rispettivi.
  • È solo dopo il collasso dei sistemi filosofici che si assiste alla nuova ascesa della riflessione aforistica.
  • Il fatto che anche le piccole cose della vita quotidiana siano tematizzabili nell'aforisma ne abbassa apparentemente il livello filosofico ma aumenta il grado d'intensità affettiva.
Werner Helmich
L'aforisma come genere letterario, in La brevità felice, 2006
  • Aforisma: forma letteraria di prosa, concisa, isolata da un contesto, priva di finzione narrativa e provvista di una "pointe", cioè di un effetto stilistico destinato a procurare nel lettore una sorpresa estetica o gnoseologica.
  • Il modo migliore di considerare l'aforisma come fenomeno storico è quello di concepirne l'evoluzione alla stregua di una successione cumulativa di varianti individuali e collettive che hanno sviluppato, dal canto loro, delle convenzioni specifiche: forme di espressione, tematiche, funzioni letterarie ed extraletterarie.
L'aforisma è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara, e godibile solo in dosi minime.
Hermann Hesse, in Volker Michels, Letture da un minuto, 1971

Aforismi. Il genere letterario più lubrico e difficile, che ha visto soccombere molti grandi: infatti una raccolta del genere si piglia in mano non senza diffidenza, quale ne sia l'autore. 
Paolo Isotta, su Corriere della Sera, 1996

Un aforisma ha una percentuale di possibilità di spiacere infinitamente più alta di qualsiasi composizione appartenente a qualsiasi genere letterario. La sintesi lo personalizza sì da farne espressione di gusti e disgusti intrasmissibili anche in campo ideologico comune. 
Paolo Isotta, su Corriere della Sera, 1996

L’elemento che non tramonta mai nelle opere letterarie nel corso dei secoli è l’aforisma. L’aforisma è originario, si manifesta come un lampo. L’aforisma è autarchico. Ritaglia una saggezza dalla quale è imprescindibile. Se il sole ricade su di esso, un frammento di vetro splende più di uno specchio intero - lo stesso vale per un aforisma.
Ernst Jünger (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Aforismi: trucioli dall'albero della conoscenza.
Hanns-Hermann Kersten, Euphorismen und rosa Reime, 1978

Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma.
Karl Kraus, Die Fackel, 1906/13

Se uno ha venti pagine a disposizione, ha la possibilità di propagare la sua, la mia, o la tua concezione della vita e del mondo, e il lettore non noterà nessuna differenza. Un aforisma invece rivela se uno ha una propria concezione del mondo o no.
Karl Kraus, Die Fackel, 1906/13
Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma. (Karl Kraus)
Karl Kraus
Detti e contraddetti, 1909
  • Un aforisma non ha bisogno di essere vero, ma deve scavalcare la verità. Con un passo solo deve saltarla. 
  • Un aforisma non si può dettare su nessuna macchina per scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo.
  • Scrivere un aforisma, per chi lo sa scrivere, è spesso difficile. Ben più facile è scrivere un aforisma per chi non lo sa fare.
  • L'aforisma non coincide mai con la verità; o è una mezza verità o una verità e mezzo.
Il respiro più lungo è dell'aforisma
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Un professore di letteratura opinò che i miei aforismi sarebbero soltanto il rovesciamento meccanico di certi modi di dire. È senz'altro esatto. Solo che non ha colto il pensiero che regge la meccanica: e cioè che nel rovesciamento meccanico dei modi di dire vengono fuori più cose che nella loro ripetizione meccanica. Questo è il segreto del giorno, e bisogna averne fatto l'esperienza. Con tutto ciò il modo di dire si differenzia comunque a tutto suo vantaggio da un professore di letteratura, dal quale non viene fuori niente, sia che lo si lasci riposare in pace, sia che lo si rovesci meccanicamente.
Karl Kraus, Di notte, 1918

Aforisma: forma poetica della definizione.
Milan Kundera, L'arte del romanzo, 1986

La bellezza della riflessione si rivela nelle forme poetiche della riflessione. Ne conosco tre: 1) l'aforisma, 2) la litania 3) la metafora.
Milan Kundera, L'arte del romanzo, 1986

Nulla è più fallito di un aforisma fallito.
Nunzio La Fauci, Foglie di cactus, 2000

Chi crede che la verità di un aforisma sia sempre per eccesso o per difetto non ha capito l'aforisma.
ibidem

La vita? Né breve né lunga. Nel limite, come l'aforisma.
ibidem

Collasso gravitazionale: la contrazione dei punti di sospensione nel punto fermo dell'aforisma.
Nunzio La Fauci, Foglie di cactus, 2000

Sono ben disposto ad ammettere che talvolta i paradossi hanno una funzione positiva di stimolo, intellettuale e retorico; ma non raramente sono manifestazioni di istrionismo. Lo stesso, pressappoco, si può dire degli aforismi.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Stefano Lanuzza
Disjecta membra, 1989
  • Aforismi: schegge, frammenti, rovine, frattaglie... Come la vita stessa.
  • Pensare come se si dettassero, succintamente, le proprie ultime volontà: ecco l'aforisma.
  • Aforisma: il pensiero "cortocircuitante".
  • L'aforisma, passione del "pensiero puro".
Si assiste all’affermarsi di una forma antica, che già in antico aveva anche colluso con il proverbio: l’aforisma. L’aforisma moderno è un pensiero firmato, individuale, non più condiviso da una società intera: rappresenta la visione personale di un saggio, che può essere condivisa o meno dalla comunità o dai gruppi di individui, a seconda delle diverse posizioni sociali, ideologie, forme di pensiero. Oggi questo materiale si propone ancora in certi calendari o agende, ma non è nemmeno raro che una persona se ne faccia un florilegio personale: qualcuno li scrive sui muri della propria camera, li incornicia nell'ingresso di casa, li ricopia costellandone diario personale, agende, quaderni intimi, li espone intorno alla scrivania sul tavolo di lavoro. Torna sotto altre forme un uso antico, quello delle mattonelle di terracotta con scritte curiose o sapienziali, riflessioni, massime. Ognuno prendeva per quattro soldi quella che faceva al caso suo e se l’appendeva dove gli piaceva. Erano anche meditazioni serie, comunque spiritose, ben congegnate, nelle quali rifulgeva soprattutto l’agudeza. Qualcosa di simile oggi è piuttosto diffuso in Internet, dove in pagine più o meno arabescate si accumulano precetti seri e scherzosi raccolti dalle fonti più diverse. Non del tutto scomparse, le vecchie mattonelle, già custodi di tante forme proverbiali, hanno passato il testimone al mezzo informatico.
Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, 2007

L’aforisma viene molto apprezzato, tra l’altro perché contiene mezza verità, cioè una percentuale non indifferente.
Gabriel Laub, Denken Verdirbt den Charakter, 1986

Grazie alla sua forma breve, l'aforisma impressiona lo spirito e si ricorda facilmente. Per queste ragioni, costituisce uno dei più sicuri mezzi per perpetuare i pensieri.
Gustave Le Bon, Aforismi dei tempi presenti, 1913

L'uomo pensa per aforismi e si guida con degli aforismi. L'aforisma lo dispensa dal riflettere troppo prima di agire.
Gustave Le Bon, Aforismi dei tempi presenti, 1913

Non vi sono sentenze, massime o aforismi di cui non si possa scrivere la controparte.
Paul Léautaud, Propos d'un jour, 1947

L'aforisma e un verdetto? Si, nei conlronti dell'autore.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

L’aforisma è la peggiore delle forme letterarie. Nasconde dietro il suo essere lapidario tutta la sua imperfezione. 
Menotti Lerro, Aforismi, 2007

Che cos’è la storia se non un altro aforisma?
ibidem

Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Leo Longanesi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'aforismo è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.
Paolo Mantegazza, Il secolo nevrosico, 1887

Aforismi. Evitarli. La vostra cultura è ben più profonda.
Luigi Mascheroni, Manuale della cultura italiana, 2010

L’aforisma deve essere sfaccettato o almeno bifronte. Con un volto impone severamente il silenzio, con l’altro invita a far baldoria. Deve sfuggire alla cattura: non può essere in alcun modo irretito nell’unilateralità del concetto. È insofferente all’explanatio more geometrico, è insofferente e basta. Conserva gelosamente il suo margine d’ombra: è lì che nasconde la sua verità. La implicatio dell’aforisma ricorda il movimento di cui parla Musil, l’einfalten. La spudoratezza dell’aforisma è solo apparente anche se disarmante: nell’inoltrarsi nell’immediato il suo passo è ingannevole.
Ferruccio Masini, Aforismi di Marburgo, 1983

Non scrivo che per aforismi. Ho notato, infatti, che raramente si legge un articolo da un capo all'altro, un pensiero sempre.
Paul Masson, I pensieri di uno Yoghi, 1896

Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Alda Merini, Aforismi e magie, 1999

L'Aforisma è il sogno di una vendetta sottile o la sottile considerazione di una vendetta che non verrà mai applicata a nessun governo e tanto meno alla vita interiore del poeta; è la soggezione e insieme la liberazione di un ostello lirico entro il quale talvolta il genio si è mimetizzato in silenzio mordendo le mani del proprio io. L'Aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica. Chi fa aforismi muore saturo di memorie e di sogni ma pur sempre non vincente né davanti a Dio né davanti a se stesso né davanti al suo puro demonio.
Alda Merini, Se gli angeli sono inquieti, 1993

Sogno l’aforisma muto. L’estrema sintesi del silenzio.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

E allora cos'è in definitiva l'aforisma? Una malattia, una schiavitù dell'intelletto.
Gabriele Moneta, L'aforisma, 2012

Alessandro Morandotti 
Minime, 1979/80
  • L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
  • L'aforisma è l'arte di condensare pensieri di saggezza (e non) in maniera tale da ingenerare la convinzione che solo una mente superiore sappia penetrarli.
  • Il maggior pericolo, per chi si dedica agli aforismi, è l'irrompere dei sentimenti nel mondo del pensiero.
  • L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale. (È lecito tuttavia dubitare dell'efficacia terapeutica in ambedue i casi).
  • Ogni aforisma valido dovrebbe possedere la ricchezza concentrata del seme capace di svilupparsi in pianta.
  • Se non altro l'aforisma ha il merito di far meditare chi lo formula.
  • L'aforisma è la chiusura-lampo del bagaglio delle esperienze.
  • Una caratteristica dell'aforisma è di sottrarsi a rubricazioni e classificazioni scientifiche. Il che, lo riconosco, è senz'altro irritante. La sua struttura è ambigua e sfuggente. Pretenderebbe al tempo stesso di unire concisione a vastità concettuale, soggettivazione estrema a validità universale, annotazione futile a profondità, l'eccezione alla regola, il restrittivo al generalizzato, consentendo ugualmente di trarne succo gustoso, anzi sensato e, talvolta, persino utile.
Aforisma: perché sviluppare, e anche come? Non si prolunga il lampo.
Roger Munier, Il meno del mondo, 1982

Un buon aforisma deve sciogliersi sulla lingua come una caramella.
Robert Musil, Diari, 1899-1941

Aforisma: significa porre limiti, separare. Lo stesso di definizione. Marcare confini. Si potrebbe dire che in esso la sapienza si arrocca aristocraticamente in cittadelle sempre più ristrette, di fronte al dilagare della scempiaggine.
Francesco Muzzioli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ci sono aforismi che, come gli aeroplani, stanno su solo quando sono in movimento.
Vladimir Nabokov, Il dono, 1937

Gli aforismi sono elucubrazioni di un ozioso.
Luigi Ferlazzo Natoli, Aforismi per un anno, 2002

Neanche la testa più fine è in grado di apprezzare come si deve l'arte di affilare massime, se non vi è stato egli stesso educato e non ha in essa egli stesso gareggiato.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

Una buona sentenza è troppo dura per il dente del tempo e non viene consumata neanche da tutti i secoli, benché serva da nutrimento a ogni epoca: in tal modo essa rappresenta il grande paradosso della letteratura, l'imperituro in mezzo al mutevole, l'alimento che rimane sempre apprezzato, come il sale, e mai, come persin questo, diventa insipido.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879

Un aforisma, modellato e fuso con vigore, per il fatto che viene letto non è ancora "decifrato"; deve invece prendere inizio, a questo punto, la sua interpretazione, per cui occorre un'arte dell'interpretazione.
Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale (prefazione), 1887

L'aforisma, la sentenza, in cui io sono il primo dei maestri tedeschi, sono le forme dell' "eternità"; la mia ambizione è quella di dire in dieci proposizioni quel che ogni altro dice in un libro – quel che ogni altro non dice in un libro...
Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888

Diffido di tutti i sistematici e li evito. La volontà di sistema è una mancanza di onestà.
ibidem

L'aforisma è come il delitto; quelli perfetti sono privi di firma.
Marco Oliverio (Aforismi inediti su Aforismario)

Di tanto in tanto, la moda dell'aforisma ritorna tra i filosofi. Gli aforismi sono le rondini della dialettica.
Eugeni d'Ors (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’aforisma è come il caffè, non è di chi lo fa, ma di chi lo gusta.
Davide Ortisi, Filosofia in pillole, 2013

Noi siamo inclinati a stimare il bozzetto più della composizione, il frammento più della statua, l'aforisma più del trattato, e il genio mancato e disgraziato ai grandi uomini olimpici e perfetti venerati dai professori.
Papini, Soffici, Tavolato, Palazzeschi, Lacerba, 1913

L'aforisma è, come dire?, lo champagne della malinconia; ogni breve enunciato racchiude in sé anni di disillusione distillati in un istante di ebbrezza.
Tim Parks, Aforisma e malinconia, 2006 (prefaz. a Variazioni sull'impossibile di Mario Andrea Rigoni)

Mauro Parrini
A mani alzate © 2009
  • Gli aforismi, più che di parole, sono fatti di segni. Come 1'oracolo di Delfi, l'aforisma non dice, indica.
  • Un aforisma può anche essere fuori luogo, ma mai fuori tempo.
  • L'aforisma è breve perché prova ripugnanza nei confronti della realtà, e vuole toccarla il meno possibile.
  • L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
  • L'aforisma ama il silenzio, e lo esprime con il minimo indispensabile dei suoni.
  • Un buon aforisma pulsa come un cuore sano: lo si riconosce ad orecchio, ascoltando il suo battito.
  • Scrivere aforismi è come giocare a dadi: si gettano le parole, ma raramente si vince.
  • All'aforisma, più che la verità, preme la salute del linguaggio.
  • Un aforisma nasconde sempre un eccesso di eccitazione nei confronti della verità: per questo vuole concludersi in fretta.
  • Anche il più profondo degli aforismi resta, alla fine, superficiale, come se le parole di cui si compone fossero troppo leggere per consentirgli di toccare il fondo. Quello che manca, alle sue parole, è il peso specifico della poesia.
  • Un eccesso di profondità di pensiero impedisce 1'aforisma: dai pozzi difficilmente scaturisce la rugiada.
  • L'arte dell'aforisma consiste nel ricavare una assoluta pienezza dalla somma di due mancanze: quella di sistematicità e quella di immaginazione.
  • La verità dell'aforisma è sempre d'occasione, ed è indispensabile arrivarci in fretta per non lasciarsela sfuggire.
  • Difficilmente 1'aforisma contiene abbastanza senso per fecondare la verità: la sua essenza è quasi sempre sterile, e dà il meglio di sé quando si presenta come un' espressione consapevole di impotenza intellettuale.
  • Pensare un aforisma comporta uno sforzo intellettuale che ha qualcosa di infantile, come se l'arte minore dell'aforistica richiedesse 1'intelligenza di un minorenne: o di qualche grande immaturo, come Friedrich Nietzsche.
  • Scrivere aforismi è come fare lo strip-tease: non ci vuole fretta nel mettersi a nudo.
  • L'aforisma perfetto? Quello fatto di puri suoni: 1'equivalente di ciò che nella musica è il trallallero trallallà.
  • Togliete il superfluo dal mondo, e resterà un aforisma.
  • L'ultima cosa la dirà un aforisma: ma non ci sarà nessuno ad ascoltarla.
  • A nessuno dovrebbe essere consentito di scrivere più di un aforisma: non c'è anima così grande che non si possa esprimere con poche e precise parole.
  • Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.
  • Un buon aforisma nasce soltanto da un mondo in rovina: è un' Apocalisse provocata con un colpo di spillo.
  • L'aforisma è un buco nero nel linguaggio: chi ci cade dentro rischia di non uscirne mai più.
  • Talvolta l'aforisma è la strada più breve tra il nulla e il significato; più spesso, tra il nulla e la punteggiatura.
Il sogno è l'aforisma del sonno.
Georges Perros, Papiers collés, 1960

Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.
Giuseppe Pontiggia, L'aforisma come medicina dell'uomo, in Gino Ruozzi, Scrittori italiani di aforismi, 1994

La massima morale propina l'antidoto sott'olio, l'aforisma serve il veleno sotto spirito.
Mario Postizzi, Hommelettes, 2007

Gli aforismi sono vasi che il lettore riempie con il suo vino. Bisogna perciò farli ornati di immagini, con ricchi festoni di antitesi. Ci piacciono perché li possiamo scegliere, senza guastare l'opera; scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.
Giuseppe Prezzolini, Il Centivio, 1906

L'aforisma è una risposta folgorante ad una domanda pressante.
Emilio Rega, Sursum Corda, 1993

L'aforisma è l'antidoto al veleno dell'esperienza vissuta, sicché ne deriva un'esperienza di secondo grado, superiore alla prima. Nella sua perfetta sintesi si realizza la trasformazione, con effetto rasserenante e fortificante, del negativo in positivo, evidenziando la grande virtù terapeutica del linguaggio.
Emilio Rega, Oltre le stelle, 1997

Nell'aforisma spesso le parole celebrano il loro matrimonio. 
Emilio Rega, Casus irreducibilis, 1998

La superiorità dell'aforisma: uccide la spiegazione.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Guido Rojetti
L'amore è un terno (che ti lascia) secco © 2014
  • Ci sono aforismi che vanno letti anche del testo mancante.
  • Di tutto e il suo contrario fanno l’aforisma millenario.
  • Gli aforismi, a volte, sono labirinti mentali dai quali il lettore può uscirne grazie a un filo logico che non sempre è tale; tuttavia il fine non è l’uscita dal percorso, ma il soffermarsi nel transito.
  • Gli aforismi aiutano a disabituare quei lettori che leggono per non dover pensare.
  • Gli aforismi che evaporano alla prima lettura richiedono un palato da sommelier per riconoscerli e degustarli appieno in tutta la loro godibilità, dopo un’adeguata sedimentazione.
  • Godo di grafomania aforistica compulsiva.
  • Il bello di un aforisma brutto è che valorizza quelli mediocri che, a loro volta, elevano i migliori.
  • Il cocktail aforistico più gustoso mesce verità e dissimulazione con qua e là spruzzate di spirito acuto ed effervescente genialità.
  • Il paradosso nell'aforisma è una performance scenica paragonabile alla satira.
  • In ogni aforisma c’è un cuore pulsante che ne fa dogma o scisma.
  • L’aforisma è uno specchio che non riflette immagini. Le evoca.
  • L’aforisma non intende dichiarare semper et quidem le convinzioni dell’autore, ma scuotere la coscienza del lettore mostrandogli (con l’artifizio degli effetti e con i chiarimenti o i rivoltamenti della fabula) lo stillicidio di quelle consolidate credenze (a volte sconfinanti in assolute certezze) definite, convenzioni.
  • L’aforisma perfetto fa breccia nel lettore meno arguto.
  • L’unica cosa che un aforisma deve spiegare sono le ali.
  • – Ma è vero che hai scritto un libro di euforismi? – Sì, scrivere aforismi mi rende euforico!
Gino Ruozzi
Scrittori italiani di aforismi I, 1994
  • Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
  • L'aforisma sollecita il pensiero, sprona a nuove azioni e riflessioni. Forse è per questo che di norma si parla di aforismi e non di aforisma. Ogni aforisma chiede nuovi aforismi, successivi sviluppi di pensiero.
Gino Ruozzi
Giano bifronte - Teoria e forme dell'aforisma italiano contemporaneo, in Teoria e storia dell'aforisma, 2004
  • Il capovolgimento è una categoria essenziale del pensiero aforistico, che nella necessità deve capovolgere lo stesso capovolgimento, in una successione a catena di cui non si vede la fine.
  • Nonostante il luogo comune i singoli aforismi non sono monadi a sé stanti ma dialogano tra loro, creando un effetto di legame reciproco.
  • La pratica aforistica si potrebbe definire un prolungato commento al mondo fatto in forma di glosse, asterischi, appunti. 
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
Camillo Sbarbaro, Fuochi fatui, 1956/67

Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale voglia apparire, pulsa un'antichissima verità.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Un aforisma deve dire poco e suggerire abbastanza.
Alberto Schön, Infallibili errori, 2006

Quel poco di saggezza che qualcuno ritiene di aver raggiunto può esser comunicato con lunghe dimostrazioni e magari con trattati. Ma c'è chi riesce a concentrarlo in pillole, ognuna col suo insegnamento, meglio se enunciato in modo luccicante o sconcertante, che stimoli la riflessione. È così che nasce l'aforisma.
Cesare Segre, Pensieri, motti e frasi argute. Ma l'Italia non ama gli aforismi, su Corriere della sera, 1995

L'aforisma più riuscito è quello che fa pensare: talora, perché presenta alla nostra mente idee da cui essa per istinto rifuggiva, più spesso, per la concettosità che ci fa sorridere di piacere. 
ibidem

L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
Manlio Sgalambro, Del metodo ipocondriaco, 1989

Aphorismus est sermo brevis. A chi pensa per aforismi, qualcosa ricorda di fare presto. La mancanza del termine medio è ugualmente richiesta dalla pratica a cui serve come massima a portata di mano. Essa sarebbe fulminea come ciò che occorre a chi ha molto da fare. Le vecchie "massime" si ispiravano a questo: dare al frettoloso quanto gli occorreva con la sua stessa fretta. Ma l'aforisma è tutt'altro: chi muore non ha più premura. Ma, braccato, vuole conseguire tuttavia lo scopo col suo ultimo respiro: rompere lo spirito incallito a favore dell'Eden.
Manlio Sgalambro, Del pensare breve, 1991

Nell'età dell'aforisma. Se Karl Kraus avesse scritto Il capitale lo avrebbe fatto in tre righe.
ibidem

L'aforisma è il fossile di una lacrima. 
Umberto Silva, Uomo che scrive nella notte, 2012

Giovanni Soriano
Maldetti, 2007
  • Ciò che alcuni dicono con un solo aforisma, altri non riuscirebbero a dirlo neppure con un intero libro, fosse pure un libro di aforismi.
  • È chiaro che gli aforismi più riusciti non sono i più veritieri, ma i più maliziosi.
  • L’aforisma è soltanto la punta di un iceberg.
  • Per essere ben accolto, l’aforisma fa spesso affidamento all'indulgenza o alla pigrizia del lettore.
  • Spesso l’aforisma non è che un piccolo pensiero presuntuoso.
  • Un libro di aforismi non è assolutamente un’opera frammentaria, gliene manca il fascino.
Giovanni Soriano
Finché c'è vita non c'è speranza, 2010
  • A chi sia sopravvissuto alla debilitante lettura dei Pensieri di Pascal, mi sentirei di consigliare una passeggiata all'aria aperta e una corroborante lettura degli aforismi di Lichtenberg.
  • Aforisma: una breve e arguta proposizione che oltrepassa i suoi stessi limiti.
  • Basta provare a cimentarsi con la scrittura aforistica per capire perché in genere si preferisca divagare scrivendo dei saggi.
  • Che m’importa della verità quando posso scrivere un buon aforisma mentendo?
  • Da quest’idea avrebbe potuto ricavarne un ottimo aforisma, se non l’avesse sprecata per farne un intero saggio.
  • Ho l’impressione che l’aforisma stia andando sempre più alla deriva contro gli scogli della battuta di spirito. Forse, un giorno, una risata l’affonderà.
  • L’aforisma è una donna che pur sapendo infedele ci attrae ugualmente per la sua bellezza.
  • L’aforisma perfetto è quello che ancora nessuno ha mai scritto, ma che ci aspettiamo sempre di leggere.
  • La difficoltà di scrivere aforismi è pari alla facilità con la quale generalmente si crede sia possibile farlo.
  • Per scrivere aforismi bisogna avere delle idee, è chiaro, ma avere delle idee non basta per scrivere aforismi.
  • Scrivere aforismi è un’arte, la più breve.
  • Si può sempre decidere di scrivere un saggio, ma non un aforisma.
  • Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole, massimo dieci.
  • Un aforisma è sempre sorprendente: quando lo è, perché lo è, quando non lo è, perché ci si aspettava che lo fosse.
  • Un buon pensiero è un buon pensiero, ma un buon aforisma è un lampo di genio.
  • Un po’ di tecnica, un pizzico d’arguzia, e di un pensiero banale si può fare un eccellente aforisma.
  • Una parola in più del necessario, e un aforisma è già prolisso.
  • Una vita come un aforisma: breve, intensa e sorprendente.
  • Questo non è un aforisma.
Giovanni Soriano
Malomondo, 2013
  • Ci sono aforismi che non si scrivono, che non si possono scrivere, si vivono soltanto.
  • L’estinzione di massa dei grandi sauri del giurassico può essere vista come metafora della fine dei grandi sistemi filosofici; e come quelli, estinguendosi, dettero avvio alla propagazione dei piccoli mammiferi, cosí questi, i sistemi filosofici, con il loro progressivo sgretolamento hanno dato inizio – dal Novecento – alla grande diffusione dell’aforisma, a questo piccolo toporagno del pensiero umano.
  • La banalità è la morte dell’aforisma. Come di qualunque altra cosa.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
Maria Luisa Spaziani, Aforismi, 1993/96

La mia definizione migliore di un cretino: colui che ti chiede di spiegare un aforisma.
Nassim Nicholas Taleb, Il letto di Procuste, 2010

Marcella Tarozzi Goldsmith
D'un tratto © 2006
  • Un aforisma impegna finché non compare il successivo.
  • C'è qualcosa che si chiama vita aforistica: è frammentaria ma veritiera.
  • L'aforisma non è in debito con nessun'altra forma espressiva.
  • Non un genere sommo quello degli aforismi, ma il loro linguaggio scalpita come pochi altri.
È assoluta verità dire che un aforisma non rappresènta mai una verità assoluta.
Piètro Tartamèlla, Quisquiglie di pèrla, 2010

Gli aforismi sono il monoteismo degli esuli.
Luigi Trucillo, Navicelle, 1995

L'aforisma ci fa improvvisamente vedere
quello che l'abitudine ci faceva solo guardare. (Mario Vassalle)
Mario Vassalle
L'enigma della mente © 1996
  • Gli aforismi sono verità in capsula, che sono più penetranti per essere espresse concisamente. Spesso individuano un aspetto di comportamento che, per essere enunciato nella sua essenzialità, colpisce immediatamente: vi riconosciamo verità che non avevamo formulato. Per questo, gli aforismi contribuiscono a chiarire noi a noi stessi, dato che siamo tutti partecipi della natura umana e pertanto soggetti alle sue leggi. (Dalla Prefazione)
  • Gli aforismi ci spiegano quello di cui abbiamo esperienza ma non coscienza esplicita, quello che non abbiamo mai analizzato e tanto meno formalmente espresso. Sono come lampi di luce che illuminano diversi aspetti dell'enigma della mente. (Dalla Prefazione).
  • Gli aforismi sono un po' come i cioccolatini: per gustarli, bisogna assaggiarne pochi per volta. Altrimenti, se ne fa un'indigestione. Negli intervalli, si può sempre riflettere. (Dalla Prefazione)
  • L'aforisma ci fa improvvisamente vedere quello che l'abitudine ci faceva solo guardare.
  • L'aforisma dovrebbe descrivere concisamente verità che istintivamente e immediatamente si riconoscono come tali. Ma non bisogna confondere il riconoscere col conoscere.
  • Se ci si sente o no a nostro agio con un aforisma dipende dall'aforisma e dal nostro Io.
  • I proverbi sono gli aforismi di tutti.
  • Per qualche ragione, gli aforismi analizzano prevalentemente il comportamento umano. Probabilmente anche perché i vari aspetti del comportamento si prestano ad essere analizzati singolarmente.
  • Gli aforismi che descrivono i difetti umani possono anche interessarci, ma gli aforismi che penetrano l'intimità di quei nostri difetti che vogliamo ignorare non ci piacciono. Non accetteremo certo da un aforisma quelle verità che non vogliamo accettare da noi stessi.
  • L'aforisma estrae dalle singole osservazioni comuni di ciascuno le leggi generali che le caratterizzano tutte.
  • L'aforisma spesso esprime quello che la tua esperienza ha vissuto.
  • Alcuni aforismi mettono a nudo l'anima. Ci si vede come in uno specchio, qualche volta con contorni fin troppo nitidi per sentirci completamente a nostro agio.
  • Gli aforismi sono le risposte alle domande che avremmo potuto (e talvolta dovuto) porci.
Mario Vassalle
La realtà dell'Io © 2000
  • Quando si leggono gli aforismi, ci si guarda nello specchio, se non dell'anima, certo della mente. Quando se ne riconosce le verità, ci si conosce di più, perché si diventa coscienti di quelle verità. Vi si vedono illuminati aspetti della realtà del nostro Io che fino allora erano rimasti fuori, non da noi, ma dal cerchio di luce della nostra coscienza nella penombra indefinita delle cose non pensate. Quelle cose che, come falde nascoste, alimentano la sorgente della consapevolezza e influenzano tante delle nostre azioni. (Dalla Prefazione).
  • In generale, l'aforisma enuncia delle regole e il paradosso delle eccezioni. Ma anche questa regola ha le sue eccezioni.
  • Gli aforismi riflettono un sistema di pensiero e gradualmente lo definiscono. Per questo, è più facile riconoscere gli aforismi che si sono letti che predire il prossimo.
  • Gli aforismi indagano non la fisiologia del cervello, ma quella della mente.
  • L'aforisma ci fa improvvisamente vedere quello che l'abitudine ci faceva solo guardare.
  • Un aforisma deve essere prima di tutto vero, ma poi anche acuto. È la sua acutezza che stimola la mente. È come un lampo che illumina improvvisamente (e forse altrettanto brevemente) aspetti differenti della mente umana.
  • Certi aforismi dovrebbero avere più significato per il futuro di chi li legge che per il passato di chi li ha scritti.
  • Un aforisma dovrebbe essere riconosciuto immediatamente come vero o falso. Se non è chiaro se sia vero o falso, non è un aforisma, ma un'affermazione da dimostrare. Se lo riconosciamo come vero, quella verità comincia ad esistere perché ne diveniamo coscienti. Per questo, è assai più facile riconoscere come vero un aforisma dopo averlo letto di quanto sia il formularlo prima di leggerlo.
  • Uno dei pregi degli aforismi è il fatto di essere concisi. Il rovescio della medaglia è che gli aforismi definiscono il succo di un pensiero, ma non ne elaborano la definizione. (Dall’Appendice)
Mario Vassalle
Foglie d'Autunno © 2006
  • Le verità degli aforismi devono essere concise, ma non necessariamente laconiche.
  • Gli aforismi descrivono le leggi genetiche del comportamento umano, leggi che non conoscono confini di tempo e di spazio.
  • Il peggior nemico degli aforismi è la superficialità: quella di chi li scrive o quella di chi li legge.
  • Gli aforismi non sono sistematici, eppure possono essere parte di un sistema, un sistema filosofico.
Mario Vassalle
Conchiglie © 2009
  • Quando si legge un aforisma, viene spontaneo dire: “È vero!” (se è vero). Questo non vuol dire che lo si sapeva già, dal momento che lo si dice con la sorpresa di chi, dopo un attimo di riflessione, riconosce una verità che non conosceva coscientemente. L’aforisma ci fa vedere quello su cui non avevamo riflettuto, gettandovi un fugace lampo di luce.
  • L’aforisma è come una candela che con la sua luce piccola e vacillante dà forma e colori a concetti che, ignorati, vagavano nell’oscurità dell’inconsapevolezza.
  • Se un aforisma non afferma una verità, che altro mai potrebbe dire?
  • Se un aforisma vuol essere un paradosso, deve prima rinunciare ad essere un aforisma (non s’indagano le eccezioni prima delle regole).
  • Se un aforisma non è comprensibile, non è un aforisma ma un enigma.
  • Gli aforismi che fanno ridere sono o spiritosi o ironici o ridicoli. O sono paradossi.
  • Una frase non diventa un aforisma per essere breve, ma per colpire nel segno.
  • Una frase che sia solo concisa non diventa un aforisma, come non lo diventa una verità prolissa.
  • Gli aforismi possono essere una branca della filosofia, piuttosto che della letteratura. La letteratura è una forma d’arte e pertanto il suo scopo è la ricerca della bellezza, non della verità. Ma anche un aforisma può esprimere la bellezza che vi è nella verità.
  • L’aforisma dovrebbe dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità, ma deve farlo in maniera concisa ed incisiva così da convincere la mente e paralizzare le “difese” dei sofismi.
  • Una verità che necessita una dettagliata spiegazione non diventerà un aforisma come non lo diventa una sciocchezza concisa.
  • In genere, un aforisma non intende fare dell’umorismo, ma qualche volta vi si discernono correnti sotterranee di ironia.
  • Un aforisma che non è vero è solo un errore concettuale. O una stravaganza della fantasticheria.
  • Un aforisma volgare è solo quello.
  • Un aforisma cerca la verità che vi è nelle regole, mentre invece un paradosso cerca la verità che vi è nelle eccezioni.
  • L’aforisma è figlio dell’amore fra l’intuito e la riflessione.
  • Gli aforismi indagano non solo i meccanismi della mente, ma anche i meandri del labirinto dell’anima.
Mario Vassalle
Aghi di pino © 2009
  • Come “Gutta cavat lapidem”, così gli aforismi scavano la verità.
  • Se non è vero, un aforisma “brillante” è come un diamante falso.
  • Gli aforismi sono come sprazzi di luce che illuminano la volta oscura della notte della nostra ignoranza come minuscole stelle.
  • Gli aforismi spiritosi o paradossali stimolano l’imitazione e quelli acuti stimolano la riflessione.
  • Se un aforisma è più lungo di una frase, probabilmente è una riflessione.
  • Un aforisma non ha bisogno di una spiegazione, perché è una “spiegazione”.
Mario Vassalle
Petali © 2011
  • La riflessione della mente sviluppa gli aforismi (i suoi “petali”) in ordine sparso (ma non disordinatamente), senza una meta precisa che non sia una migliore comprensione della realtà umana, quella realtà che normalmente si vive senza analizzarla. Come i petali formano un tappeto di colori, così gli aforismi si dispongono nel disegno che vanno tracciando.” (Dalla Prefazione)
  • “Ciascuno con la sua verità, gli aforismi esplorano le infinte sfaccettature dell’umana realtà. Più che studiare sistematicamente tale realtà, gli aforismi ne delineano i vari aspetti che volta a volta colpiscono l’attenzione della mente e la inducono a riflettere. Riflessione e intuizioni cercano l’essenza e i significati di quello che considerano. Gli aforismi cercano di esprimerne le conclusioni, distillandone i principi nella concisione di un pensiero.” (Dalla Prefazione).
  • Forse, il maggior pregio degli aforismi non è di offrire un’analisi di quello che normalmente solo si vede o si vive, ma di stimolare la mente a pensare su quello che esprimono. Qualche volta è la loro incisività che forza la mente di chi legge a pensare sui significati che propongono. L’aforisma apre nuove visioni alla dialettica della curiosità dell’intelletto. Questo di per sé pone le premesse per allargare la comprensione soprattutto di se stessi. Allora, ci si vede sotto un’altra luce, una luce che illumina i recessi di quella realtà che si vive, ma di cui non conosciamo gli intimi aspetti perché non è stata creata da noi. (Dalla Prefazione).
  • Gli aforismi dovrebbero aiutare non tanto a conoscere la realtà umana quanto a capirne i significati.
  • La natura di ciascun individuo può essere migliore di quella descritta da tanti aforismi e qualche volta anche di molto.
  • In fondo, lo scopo degli aforismi è di aiutare la mente a comprendersi mediante l’analisi del comportamento umano e dei suoi significati.
  • Ciascun aforisma esplora un singolo aspetto di un complesso disegno strategico.
  • È tipico degli aforismi che l’analisi proceda in una maniera non sistematica. Eppure presuppongono una maniera di pensare e ancor più un Ordine naturale.
Mario Vassalle
Passi Felpati © 2013
  • Il vantaggio della varietà degli aforismi è che a chi piace l’uno e a chi piace l’altro indipendentemente dal fatto che siano veri o belli.
  • Secondo la “logica” dei paradossi, i veri aforismi sono quelli falsi.
  • Un aforisma può non interessare tutti, ma deve essere vero. Se poi interessasse e non fosse vero, la cosa sarebbe non del tutto chiara.
  • La realtà dipinta dagli aforismi di diversi autori è un abisso di contraddizioni, anche perché chi vede una cosa e chi il suo opposto.
  • Gli aforismi riflettono gli interessi, preferenze, convinzioni, senso dell’umorismo, verità ed errori di chi li scrive. Ce n’è per tutti i gusti, ma ognuno cerca di soddisfare il suo.
  • I proverbi sono gli aforismi del buon senso e descrivono i comportamenti più comuni. Gli aforismi analizzano i fenomeni, i loro meccanismi e significati, e li esprimono nella loro essenzialità.
  • In un aforisma, per sottolineare che qualcosa non è completamente vero, si può dire qualcosa che è parzialmente falso.
  • Con gli aforismi, è come esplorare una sala buia con una lampadina tascabile: si vedono i singoli oggetti circondati da un buio generale. Con la filosofia, è come esplorare la stessa sala dopo aver acceso tutti i lampadari. Ma, anche con la luce accesa, si può voler vedere solo quello che ci interessa e interpretarlo in maniera sbagliata.
  • Siamo particolarmente sensibili a quegli aforismi che riteniamo applicarsi ai nostri difetti: li riteniamo offensivi (non i difetti, ma gli aforismi).
  • Un aforisma estrae l’essenziale in quello che vi è di comune nelle situazioni più diverse.
  • I diversi tipi di aforismi dicono di tutto, non esclusa persino la verità.
  • Lo spazio vuoto tra un aforisma e il seguente è riservato alla riflessione.
Sto costruendo l’edificio della mia filosofia con le pietre dei miei aforismi.
Mario Vassalle, Fili di seta, 2014

Mario Vassalle
Polvere di stelle © 2015
  • Aforismi e riflessioni. Un aforisma esprime quello che il lettore riconosce immediatamente come vero sulla base della sua inconsapevole esperienza. Per questo, l’aforisma è più efficace quando è conciso. Ma se si deve esprimere un concetto nuovo all’esperienza (consapevole o inconsapevole) del lettore (per es., cosa è la realtà), è necessario che la riflessione spieghi quello che afferma.
  • Un aforisma non vero rende perplessi perché non si sa bene cosa voglia dire. Inoltre, se non è vero, non è un aforisma, ma solo un’affermazione sbagliata.
  • La verità di un aforisma che leggiamo è immediatamente riconosciuta (“È vero!”), perché quello che abbiamo letto ci rende consapevoli di ciò che inconsciamente noi avevamo sperimentato e consciamente non formulato. Per questo motivo, impariamo quella verità quando la leggiamo, perché la riconosciamo e ne diventiamo consapevoli. Per esempio, “I desideri della passione sono ordini” viene riconosciuto immediatamente da coloro che hanno sperimentato la forza travolgente della passione. Se uno non l’ha sperimentata, apprende che i desideri della passione devono essere molto forti, come forse ha potuto notare in altri.
  • Aforismi e paradossi possono far pensare, ma un aforisma può far sorridere per la sua ironia e un paradosso può far ridere per la sua eccentricità.
  • L’acutezza di un aforisma dovrebbe consistere nel cogliere in un lampo l’essenza di un’intuizione.
  • Gli aforismi sono conclusioni staccate, che necessariamente riflettono una maniera di pensare (o di non pensare).
  • Gli aforismi più acuti sono come piccole stelle di verità che brillano nel cielo buio della nostra ignoranza.
  • Un aforisma ironico ha diritto a un sorriso complice.
  • Certi “aforismi” non sono creduti neanche da chi li ha scritti.
  • Perle: un aforisma dovrebbe essere una perla di verità e una poesia una perla di bellezza.
Alle solenni impalcature dei sistemi filosofici io preferisco la frase breve e concisa. Quel poco che riusciamo a scorgere nella nebbia che avvolge la nostra esistenza può essere contenuto in un aforisma. Il resto è lettérature.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

La verità non si rivela in serie o a lotti. Solo di tanto in tanto è possibile carpire qualche segreto alla natura. Viviamo in una notte fonda, appena rischiarata da qualche lampo. È per questo che la filosofia, anziché per sistemi, dovrebbe esprimersi per aforismi. Una filosofia aforistica, occasionale, rapsodica.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Leggendo i grandi autori di aforismi, si ha l'impressione
che si conoscessero tutti bene tra loro. (Elias Canetti)
2. Aforista
© Aforismario

Aforista: un impressionista della scrittura.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

Gli aforismi sono essenzialmente un genere di scrittura aristocratico. L'aforista non argomenta, asserisce; e implicito nella sua asserzione è il convincimento che egli sia più saggio e più intelligente dei suoi lettori.
Wystan Hugh Auden, The Faber Book of Aphorisms, 1962

L'aria è la stessa: il poeta inspira, l'aforista espira.
Silvana Baroni, Il bianco, il nero, il grigio, 2011

È dovere dell'aforista non appartenere alle bande d'affori o d'affari.
Dino Basili, I violini di Chagall, 1991

Gli aforisti puri sono rari in tutte le culture; per la maggior parte degli autori la scrittura aforistica si rivela essere solo attività di ripiego o comunque abbondantemente condivisa con la pratica di altri generi.
Maria Teresa Biason, Perché parlare di aforisma europeo? in La scrittura aforistica, 2001

L'aforisma obbliga lo scrittore a non rimanere legato all'immediatezza e ai fatti del presente per elevare le proprie riflessioni a una duratura profondità, con in più una robusta forma espressiva. Solo ciò che resiste nel tempo assume una validità di pensiero.
Paolo Bordonali, La tentazione dell'aforisma perfetto, 2008

Gli scrittori di aforismi si sforzano quasi sempre di stupire con continui guizzi di fantasia e motti di spirito. Vogliono far sorridere il lettore, come i commediografi di scarse qualità inseriscono nei dialoghi qualche battuta comica per suscitare l'applauso e rompere finalmente la noia.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Gli scrittori di aforismi sono come i paesi sottosviluppati: vendono le loro materie per poco.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Leggendo i grandi autori di aforismi, si ha l'impressione che si conoscessero tutti bene fra loro
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Qualche volta − al pari di certi missili − gli aforismi sono a testata plurima, e una di queste può benissimo cadere in testa all'autore...
Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009

A molti scrittori di aforismi è mancata la pazienza di pensare più a lungo.
Giordano Bruno Guerri, Pensieri scorretti, 2007

Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Dire nel limite: l'aforista s'illude.
Nunzio La Fauci, Questo quasi nulla, 2008

Chi scrive in sangue e sentenze, non vuol essere letto ma imparato a mente. Sui monti la via più diretta è quella da vetta a vetta: ma per questo occorre che tu abbia gambe lunghe. Le sentenze devono essere vette: e coloro ai quali si parla devono essere grandi e di alta statura.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

Chi scrive aforismi si muove su terreni già bombardati. Può quindi trovare un residuo inesploso e farlo e farlo brillare. In questo modo diventa l'artefice di un ardore non ancora spento.
Mario Postizzi, Hommelettes, 2007

Tutto ciò che l'aforista può fare è stabilire le assi di riferimento.
Ezra Pound, Guida alla cultura, 1938

L'abilità dello scrittore di aforismi consiste nel suo sottrarsi alla tentazione di parlare più del necessario, alla quale, purtroppo, i più soggiacciono, nella scrittura come nella vita.
Emilio Rega, 600 aforismi, 1999 

Lo spillone in mano all'aforista.
ibidem 

Il romanziere è amato per le sue storie permeate di fantasia. L'aforista è discusso per le sue concise folate di scomode realtà.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Gino Ruozzi
Scrittori italiani di aforismi I, 1994 (prefazione)
  • Lo scrittore di aforismi esprime in primo luogo la morale della verità, aggrappata alle cose e alle persone. Egli non è uno scrittore di fantasia, ma di realtà. Il suo obiettivo è descrivere le cose, non inventarle. Questo lo rende subito ostico, scomodo. "Chiamare le cose coi loro nomi", come scrive Leopardi, non suscita simpatia.
  • Lo scrittore di aforismi ricerca; contrariamente a quanto si crede, è raro che egli esprima certezze assolute; piuttosto egli racconta i risultati di un'esperienza, che come tale è limitata, anche se provata.
  • L'aforista è un solitario e un malpensante per definizione, un censore implacabile dei vizi del mondo.
Gino Ruozzi
Scrittori italiani di aforismi II, 1996 (prefazione)
  • Gli scrittori di aforismi, che sono in primo luogo scrittori di meditazione, offrono l'opportunità di scandagliare gli umori oscillanti del nostro tempo.
  • La maggior parte degli aforisti è conservatrice, nel senso che non crede attuabile alcun cambiamento sostanziale: l'uomo è quello che è − povera cosa, in eterno.
  • Lo scrittore di aforismi si sente quasi sempre straniero e in esilio, comunque, separato dal resto. Il suo è per lo più un giudizio di differenza e di distacco, con cui egli sottolinea la sua personale integrità rispetto all'ipocrisia e alla corruzione del mondo. 
Lo scrittore di aforismi è spesso un pensatore stanco.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Seppure gli scrittori di aforismi intellettualmente avessero il fiato corto – come afferma qualcuno − sarebbero pur sempre da preferire ai tanti che, intellettualmente, il fiato lo sprecano.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Lo scrittore di aforismi è uno che sarebbe capace di pubblicare un libro all'anno scrivendo non più di un paio di righe al giorno.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

L'aforista è uno scrittore da guerriglia.
ibidem

L'aforista non ha patria.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Scrivere qualche buon aforisma può riuscire a molti; scriverne alcune decine mantenendo un certo livello qualitativo è già piú difficile; scriverne a centinaia senza scadere nell'ovvio o persino nel ridicolo diventa quasi un’impresa. È per questo che i grandi aforisti sono così rari. Per raggiungere buoni risultati nella scrittura aforistica, infatti, bisogna possedere non poche qualità: intuito, ironia, senso critico, incisività, almeno un po’ di cinismo – se non di perfidia – e, ovviamente, una spiccata capacità di sintesi. Accade, però, che per la sua apparente semplicità (in fondo si tratta soltanto di scrivere qualche frase), l’aforisma attragga a sé una moltitudine di dilettanti, che pensano di trovare in esso un modo semplice e immediato di esprimersi, contribuendo, così, alla marginalizzazione se non al completo affossamento del genere. Si può dire che oggi, piú che in ogni altra epoca, vi sia una tale quantità di cattivi scrittori di aforismi, che nessun aforista – a meno di un’improbabile consacrazione in vita – può essere davvero sicuro di non farne parte. Se quella dell’aforisma, insomma, non è di per sé “un’arte deteriore” – per dirla con Thomas Bernard –, può facilmente diventarlo quando esercitata da chi non ne è all'altezza – cioè dalla maggior parte degli scrittori di aforismi o aspiranti tali.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Aforista: scrittore che con una manciata di parole vuole far concorrenza a un libro intero, e con un piccolo libro a una biblioteca. 
Julien De Valckenaere (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Note
Vedi anche: Tutto sull'Aforisma

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