2016-05-24

Televisione e TV spazzatura - 150 frasi televisive

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sulla televisione e contro la cosiddetta TV spazzatura (in inglese: trash TV), cioè quei programmi televisivi banali e di basso livello culturale che cercano di fare ascolto stuzzicando, con facili espedienti, la curiosità (se non la morbosità) del pubblico. Secondo la precisa definizione del dizionario Hoepli, la televisione spazzatura è quella: "che punta su programmi di basso livello, che assecondano il cattivo gusto e la pigrizia intellettuale degli spettatori, offrendo una visione rozza e semplicistica della realtà".
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa dedicata al cinema e ai film.
Trovo la TV molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio,
me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
1. Televisione
© Aforismario

La vita non imita l'arte, imita la cattiva televisione.
Woody Allen, in Mariti e mogli, 1992

È assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV.
Woody Allen [1]

Le maggiori differenze tra i vari canali televisivi riguardano tuttora le previsioni del tempo.
Woody Allen [2]

La televisione è la prima cultura genuinamente democratica, la prima cultura disponibile a tutti e completamente fatta da ciò che la gente vuole. La cosa più terrificante è ciò che la gente vuole.
Clive Barnes (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

− Il mio futuro è nella televisione.
− Hai già trentadue anni e non hai combinato niente. Gesù Cristo è morto e risorto a trentatré. Ti conviene darti da fare…
Chuck Barris (Sam Rockwell), in Confessioni di una mente pericolosa, 2002

La televisione sarà forse stata inventata solo per restituire, attraverso una gustosa svolta, la sua forza al silenzio dell’immagine.
Jean Baudrillard, Cool memories, 1980/90

La T.V. e i media sono da molto tempo usciti dal loro spazio mediale per investire dall'interno la vita «reale», proprio come fa il virus con una cellula normale. Non vi è bisogno di un casco né di una combinazione digitale: è la nostra volontà che finisce per muoversi nel mondo come in un'immagine di sintesi. Tutti abbiamo inghiottito il nostro ricevitore.
Jean Baudrillard, Il delitto perfetto, 1995

La TV ha bisogno del cinema come i fast-food di hamburger.
Roberto Benigni, E l'alluce fu, 1996

Anche se avessimo Budda, Shakespeare e Dante, la terza volta che li vedi da Santoro o da Vespa o da Costanzo dici: "Ancora 'sti tre scemi! " Dopo che li vedi in TV, qualsiasi cosa dicano, sembrano scemi.
Roberto Benigni, E l'alluce fu, 1996

Mi sono accorto che è la TV che dovrebbe pagarci per guardarla!
Milton Berle [1]

1. Se ci sono due programmi interessanti, sono alla stessa ora. 2. Se ce n'è uno solo, sarà cancellato. 3. Se hai aspettato un programma per tutta la settimana, sarà stato anticipato.
Arthur Bloch, Leggi di Jones sulla programmazione televisiva, La legge di Murphy II, 1980

La televisione cambia radicalmente l'ambiente e dall'ambiente così brutalmente modificato i bambini traggono i modelli da imitare. Risultato: stiamo facendo crescere tanti piccoli criminali.
Giancarlo Bosetti, Prefazione a Karl R. Popper e John Condry, Cattiva maestra televisione, 1996

Il maggiore pericolo della TV non sta tanto in ciò che induce a fare, ma in ciò che impedisce di fare: la conversazione, i giochi e le discussioni, tutte cose che contribuiscono moltissimo all'educazione del bambino e alla formazione del suo carattere.
Urie Bronfenbrenner [2]

Alcuni programmi televisivi sono come gomma da masticare per gli occhi.
John Mason Brown (attribuito)

Benedetta televisione, che mi consente, meglio ancora se nelle demoniache ore notturne, di visitare
ora l’una ora l’altra “villa dei misteri” nella smisurata Pompei del cinema muto.
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

La TV tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.
Charles Bukowski, Shakespeare non l'ha mai fatto, 1979

La televisione ha concesso a una moltitudine di individui la grazia di reputarsi intelligenti, cosa che i libri non avevano ottenuto in trenta secoli di scrittura. Ha anche prodotto una massa di dementi, operazione che i libri non erano mai riusciti a compiere.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.
Anthony Burgess, 1985, 1978

Quanti erano quelli che prima della televisione coltivavano sogni di grandezza? Sì, qualcuno c'è sempre stato; ma si tratta di un'esiguissima minoranza... il cinema ecco, col cinema l'idea di mettersi in mostra, di essere additati dalle folle, inizia a diffondersi, ma è con la televisione che nasce l'idea del divismo di massa. Come di massa diviene la frustrazione che deriva dal non riuscire a realizzare questo ideale.
Gaetano Cappelli, Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo, 2007

Si fa un gran parlare della violenza in televisione che genera a sua volta violenza nelle strade. Beh!, i programmi comici si sprecano in TV: il che provoca forse un aumento della comicità per le strade?
George Carlin [2]

Il teatro (come il cinema) ti dà gli strumenti per pensare. La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
ibidem

La televisione ha un difetto: è in mano agli esseri umani. Purtroppo, non si vede altri ai quali affidarla.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

La televisione ci porta cose che inducono a pensare, ma non ci lascia il tempo per farlo.
Gilbert Cesbron, Un miroir en miettes, 1973

La maggior parte degli adulti, per loro stessa ammissione, guarda la televisione "per divertimento". La maggior parte dei bambini, pur trovandola divertente, guarda la televisione perché cerca di capire il mondo.
John Condry, Ladra di tempo, serva infedele, in Cattiva maestra televisione, 1993

La televisione è una ladra di tempo: deruba i bambini di ore preziose, essenziali per imparare qualcosa sul mondo e sul posto che ciascuno vi occupa.
John Condry, Ladra di tempo, serva infedele, in Cattiva maestra televisione, 1993

Se la scuola fosse più efficace, la televisione non sarebbe tanto potente.
ibidem

Per quel po' di verità che la televisione comunica, c'è molto di falso e di distorto, sia in materia di valori che di fatti reali.
John Condry, Ladra di tempo, serva infedele, in Cattiva maestra televisione, 1993

La televisione è più interessante delle persone. Non fosse così, dovremmo avere persone agli angoli delle nostre stanze.
Alan Coren [1]

La televisione serve per apparire, non per essere guardata.
[Television is for appearing on, not looking at].
Noël Coward, Intervista di Edward R. Murrow, a Person to Person, 1956

Pensare e mandare in onda un programma significa contribuire alla costruzione della cultura e dei linguaggi delle giovani generazioni, dunque la televisione non può esimersi dall'assolvere un ruolo primario nell'educare.
Paolo Crepet, I figli non crescono più, 2005

Non saranno né la televisione né Internet a creare disagio ai bambini e agli adolescenti, quanto una certa indisponibilità degli adulti a esserci.
Paolo Crepet, La gioia di educare, 2008

Ad captandum vulgus. "Fatto apposta per acchiappare le masse." Tradotto in termini televisivi, vuol dire: "Per aumentare l'audience".
Fabrizio De André, in Guido Harari, Una goccia di splendore, 2007

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
Fabrizio De André (ibidem)

Ieri Eddy Criscuolo mi ha detto: "Se vendi tanti libri è perché ti hanno visto in televisione". "E in Germania, allora?" gli ho chiesto io. "Perché non ti hanno visto."
Fabrizio De André, in Guido Harari, Una goccia di splendore, 2007

La vita potrebbe essere divisa in tre fasi: Rivoluzione, Riflessione e Televisione. Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
Fabrizio De André (ibidem)

Un programma televisivo per essere buono non dovrebbe mai superare i tre milioni di spettatori.
Fabrizio De André (ibidem)

Parlando di Kamasutra, la cosiddetta pecorina (l'uomo alle spalle della donna) è da considerarsi la posizione ideale: è l'unica, infatti, che consente a entrambi i partner di vedere la televisione.
Fabrizio De André, in Guido Harari, Una goccia di splendore, 2007

[Popper] odiava la televisione. La riteneva pericolosa per la democrazia. In un saggio intitolato Cattiva maestra televisione dice testualmente: "Guardare la televisione può essere pericoloso. È come ascoltare Dio stesso che parla, e quello che è peggio è che colui che parla a un certo punto crede di essere Dio".
Luciano De Crescenzo, La distrazione, 2000 [cfr. cit. di Karl Popper]

Oggi, se ci pensi bene, la vera dittatura è la televisione.
ibidem

La televisione è l'unico sonnifero che si somministra attraverso gli occhi.
Vittorio De Sica [2]

Fra 30 anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
Giacomo Devoto, cit. in Ennio Flaiano, D'ont forget, 1967/72 (postumo, 1976)

La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e di rimanere ugualmente sole.
Thomas Eliot, in New York Post, 1955

La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.
Peter Finch, in Quinto potere, 1976

La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
Ennio Flaiano, Don't forget, 1967/72 (postumo, 1976)

La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa.
David Frost [1]

L’oggetto sapiens per eccellenza è oggi la TV. L’avvento delle televisioni private è stato micidiale. La gente continua a nutrirsi di spettacoli televisivi sempre più carichi di luci, colori e gettoni d’oro e sempre più poveri di contenuti. E quando ci sono, i contenuti sono deleteri. Basta tamburellare sul telecomando per rendersi conto dell’enorme salto indietro fatto fare all’immagine della donna, tornata a essere soprattutto una portatrice di tette. Una sagra dell’imbecillità. La tv come gran baraccone, per dirla con Fellini.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La televisione è questa «cosa» che riassume in sé tutta la volgarità del presente. Alla fine degli anni Sessanta ci fu un rifiuto generazionale, se non generale, della televisione e si cominciò a fare spettacolo, a crescere professionalmente al di fuori di essa. Fu un periodo in cui si passò dalla televisione «dominante» a una televisione «squalificante», e credo sia un passaggio destinato a ripetersi.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La TV è meravigliosa quando è testimone di avvenimenti lontani, di spettacoli che esisterebbero anche se non ci fosse. La tv diventa invece generatrice di volgarità quando inventa il programma televisivo, cioè uno spettacolo che esiste solo in funzione della tv. È un’esposizione ad alto rischio di contagio.
Giorgio Gaber (ibidem)

La televisione è un elettrodomestico e come tale è trattata anche da quelli che la fanno. La tv è anche uno strumento diabolico, abitua al minimo sforzo. Illude che alzare una palpebra sia partecipare al mondo.
Giorgio Gaber (ibidem)

L’audience diventa l’obiettivo delle televisioni che, con venti milioni di spettatori, dicono di avere un grande seguito e invece non è così, perché l’adesione del pubblico è corale, ma passiva. È una presenza/assenza, una presenza massificata.
Giorgio Gaber (ibidem)

Quarant’anni fa, più o meno, nasceva la televisione e si sosteneva che sarebbe servita ad amalgamare la penisola, a renderla più omogenea. Invece è avvenuto il contrario: l’appiattimento televisivo ha fatto peggiorare l’umanità rendendola forse più intollerante, più superficiale, più egoista.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Se Gesù Cristo venisse da noi oggi, quasi certamente non sarebbe crocifisso. O morirebbe sconosciuto, o sarebbe invitato a un talk-show televisivo. Non darebbe più fastidio a nessuno.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

La fatica di leggere non può competere con la facilità di guardare, e allora, rispetto al libro, la televisione sarà il medium più amichevole perché è quello che "dà meno da fare".
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Abbandonati davanti alla televisione a inghiottire scene truculente (si calcola che in tre ore di esposizione al video si può assistere in media a dieci omicidi) i bambini, privi come sono dei mezzi emotivi necessari per elaborare la solitudine in cui sono lasciati e l'invasività televisiva a cui sono esposti, per forza diventano tristi, e allora una bella pastiglia di Prozac per tirarli su, farli apparire vivaci, e quindi, chissà per quale equazione, anche intelligenti. Ma il fondo della loro anima resta insicuro. La condizione d'abbandono che per intero li percorre, senza la speranza emotivamente fondata di una comunicazione credibile, non consente in loro la formazione di quel nucleo caldo che, ben consolidato nell'infanzia, è la miglior difesa contro l'insidia della depressione.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

La televisione è un'arma di distrazione di massa.
Larry Gelbart, in Weapons of Mass Distraction, 1997

La stampa e la tv svolgono oggi una funzione non molto diversa (riguardo l'attendibilità, la manovrabilità, gli effetti) da quella importantissima degli oracoli nel mondo antico.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Perché la gente dovrebbe uscire a pagare per vedere brutti film quando può starsene a casa a vedere pessima televisione per niente?
Sam Goldwyn (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In TV ormai la lingua italiana è un optional, la sintassi un mistero oscuro.
Aldo Grasso, su Corriere.it, 2010

La TV premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
Aldo Grasso, su Corriere della Sera, 2010

Tutto quello che vedete in televisione è falso.
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2007

Ci sono due categorie di televisione: la televisione intelligente che fa dei cittadini difficili da governare, e la televisione imbecille che fa dei cittadini facili da governare.
Jean Guéhenno (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)
La televisione serve per apparire, non per essere guardata. (Noël Coward)
Crediamo soltanto a ciò che vediamo. Perciò, da quando c'è la televisione, crediamo a tutto.
Dieter Hildebrandt [2]

Gli ultimi dèi: Priàpo, il Sesso; Hermes, il Profitto. Ce lo dimostra, quotidianamente, ossessivamente, la televisione, fedelissima al culto.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Televideor, ergo sum: se non compari in televisione, non esisti. Se ne deduce che neppure agli uomini è necessario pensare per essere.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 200

La televisione è la dimostrazione che la gente guarderebbe qualsiasi cosa pur di non guardarsi in faccia.
Ann Landers [2]

La cosa terrificante della TV è che la guardi da solo. E più la guardi più la solitudine aumenta. E la solitudine è il grande problema della contemporaneità.
Sidney Lumet, su Il Giornale, 2009

Le TV sexy via satellite non espandono i nostri orizzonti né fanno di noi delle persone migliori, ma soprattutto non trasmettono abbastanza programmi in chiaro.
Bill Maher [2]

In America puoi apparire in televisione e prendere in giro i politici. E i politici possono apparire in televisione e prendere in giro te.
Groucho Marx [1]

La TV è la giungla del nostro secolo.
Groucho Marx [2]

La televisione è un sedativo incomparabile.
Groucho Marx [2]

Trovo la TV molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro.
[I find television very educational. Every time someone switches it on, I go into the other room and read a book].
Groucho Marx (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La televisione sta insegnando per tutto il tempo. Essa fa più educazione delle scuole e di tutte le istituzioni d'istruzione superiore.
Marshall McLuhan (attribuito durante la direzione del National Association of Educational Broadcasters, 1959)

La televisione è sensuale come le calze a rete.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964

Quando non riesco ad affrontare un problema vorrei scappare lontano. Poi resto. Non so se là c’è la televisione.
Franco Merafino [1]

Ogni popolo ha la televisione che si merita. Inutile lamentarsi.
Mina, su Vanity Fair, 2004

Mi piace la televisione, soprattutto perché la si spegne facilmente.
Robert Mitchum [2]

La conquista del successo può costarti la vita: molti personaggi famosi, per «arrivare» hanno consumato tutte le energie vitali lungo il percorso, cosicché al traguardo giunge soltanto il loro cadavere. Questo spiega la presenza di mummie in TV.
Gianni Monduzzi, Il manuale della playgirl, 1985

La TV non è così innocua come sembra. Ci sono casi di soffocamento da sbadigli e di paralisi dei centri nervosi. Lussazioni del pollice per abuso del telecomando. Piaghe da decubito, per eccesso di parcheggio in poltrona. Perdita della vista e allucinazioni visive. Crepacuore da telenovela. Stupore catodico, paranoia e noia mortale.
Gianni Monduzzi, Il manuale della playgirl, 1985

Lo schermo televisivo, ormai, è il vero unico occhio dell'uomo. Ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. Ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. Ne consegue che la televisione è la realtà e che la realtà è meno della televisione.
Brian O'Blivion (Jack Creley), in Videodrome, 1983

Guardiamo tutti gli stessi programmi televisivi. Alla radio ascoltiamo tutti le stesse cose, parliamo tutti delle stesse cose. Non c'è rimasta più nessuna sorpresa. Tutto uguale sempre di più. Solo ripetizioni. Siamo cresciuti tutti con gli stessi show televisivi. È come se avessimo tutti lo stesso impianto di memoria artificiale. Non ricordiamo quasi nulla della nostra reale infanzia, eppure sappiamo perfettamente tutto quello che succedeva alle famiglie delle sitcom. Abbiamo tutti gli stessi traguardi. Tutti le stesse paure. Il futuro non è radioso. Molto presto, avremo tutti gli stessi pensieri allo stesso momento. Andremo perfettamente all'unisono. Sincronizzati. Connessi. Uguali. Gli stessi. Come formiche. Insetti. Pecore.
Chuck Palahniuk, Survivor, 1999

Se guardi la televisione di giorno, ecco il bacino di consumatori in cui rientri. O sei un alcolizzato. O un invalido. O un idiota. Nel giro di un paio di settimane, uno si rompe di vivere da tapiro.
Chuck Palahniuk, Cavie, 2005

In TV la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d'importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come "valletta".
Pier Paolo Pasolini, intervista di Dacia Maraini, Ma la donna non è una "slot machine", su L'Espresso, 1972

La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
Pier Paolo Pasolini, Intervista di Enzo Biagi, Rai, 1971

Il cinema aiuta a sognare. La televisione a dormire.
El Perich (Jaume Perich Escala), Autopista, 1971

In televisione bisogna imparare a recitare in maniera cagnesca molto bene. Se, dopo aver fatto un provino, quando vai via hai la sensazione di aver fatto la figura di una vera idiota, con ogni probabilità la parte è tua.
Michelle Pfeiffer [1]

Al ventesimo secolo si può perdonare tutto, anche le due guerre mondiali e quelle successive, anche le sfilate di moda e le corse di formula uno, ma non il peccato di aver sacrificato il cinematografo alla televisione. È codesta una scatola vuota che mostra il mondo piatto come una lavagna e non distingue una scena di guerra da una partita di calcio. Tra i due schermi c'è la stessa differenza che passa tra il calore di un camino e un frigorifero spento.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

Chiunque sia collegato alla produzione televisiva deve avere una patente, una licenza, un brevetto, che gli possa essere ritirato a vita qualora agisca in contrasto con certi principi.
Karl Popper, Una patente per fare TV, in Cattiva maestra televisione, 1994

Chiunque faccia televisione deve necessariamente essere organizzato, deve avere una patente. E chiunque faccia qualcosa che non avrebbe dovuto fare secondo le regole dell'organizzazione, e sulla base del giudizio dell'organizzazione, può perdere questa patente.
Karl Popper (ibidem)

C'è una difficoltà fondamentale, interna, che è stata alla radice del deterioramento della televisione. Il livello è sceso perché le stazioni televisive, per mantenere la loro "audience", dovevano produrre sempre più materia scadente e sensazionale. Il punto essenziale è che difficilmente la materia
sensazionale è anche buona.
Karl Popper, Una patente per fare TV, in Cattiva maestra televisione, 1994

Di questo si dovranno rendere conto, volenti o nolenti, tutti coloro che sono coinvolti dal fare televisione: agiscono come educatori perché la televisione porta le sue immagini sia davanti ai bambini e ai giovani che agli adulti. Chi fa televisione deve sapere di aver parte nella educazione degli uni e degli altri.
Karl Popper (ibidem)

La televisione, potenzialmente certo, così come è una tremenda forza per il male, potrebbe essere una tremenda forza per il bene. Potrebbe, ma è assai improbabile che questo accada. La ragione è che il compito di diventare una forza culturale per il bene è terribilmente difficile. Per dire la cosa nel modo più semplice, non abbiamo gente che possa realizzare, per più o meno venti ore al giorno, materia buona, programmi di valore.
Karl Popper, Una patente per fare TV, in Cattiva maestra televisione, 1994

La televisione produce violenza e la porta in case dove altrimenti violenza non ci sarebbe.
Karl Popper (ibidem)

La democrazia consiste nel mettere sotto controllo il potere politico. E' questa la sua caratteristica essenziale. Non ci dovrebbe essere alcun potere politico incontrollato in una democrazia. Ora, è accaduto che questa televisione sia diventata un potere politico colossale, potenzialmente si potrebbe dire anche il più importante di tutti, come se fosse Dio stesso che parla. E così sarà se continueremo a consentirne l'abuso.
Karl Popper, Una patente per fare TV, in Cattiva maestra televisione, 1994

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
Karl Popper (ibidem)

La televisione ha un ruolo enorme e molto pericoloso nel processo di adattamento all'ambiente.
In ciò consiste il suo immenso potere. Essa può distruggere la civiltà.
Karl Popper, (da un'intervista), 1993

La televisione ha fatto per anni dei bei programmi e ancora ne fa di tanto min tanto. Il problema che si pone è il problema della selezione. C'è già abbastanza violenza nel mondo, non c'è affatto bisogno di aggiungere delle violenze inventate per mostrarle a gente divenuta gradatamente insensibile a qualsiasi tipo di violenza, che non sia quella fatta a loro stessi.
Karl Popper, L'informazione violenta, 1996

Coloro che lavorano per la televisione non hanno sufficiente coscienza di ciò che fanno. Vogliono mostrare cose che impressionino, vogliono "essere realisti". Non si rendono conto dei guasti che fanno in questo modo.
Karl Popper, L'informazione violenta, 1996

La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette.
Dino Risi, Vorrei una ragazza, 2001

La televisione vive di cinema, e il cinema muore di televisione.
ibidem

La televisione ha rubato clienti al prete e allo psicanalista. Uomini e donne, ma soprattutto donne, sembra che trovino un sottile piacere nel raccontarsi davanti a milioni di sconosciuti, nel riferire episodi piccanti della loro vita, comportamenti che hanno taciuto alla mamma e alla migliore amica.
Dino Risi, I miei mostri, 2004

Salotti intellettuali. Da quando il mezzo televisivo li ha riportati in auge nelle sue trasmissioni, gli studi d’accoglienza sono stati rimodernati. Peccato non si sia badato a che, anche i cervelli invitati,
ospitassero al loro interno idee innovative che potessero brillare più delle coreografie.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

E ho guardato la televisione / e mi è venuta come l'impressione / che mi stessero rubando il tempo e che tu / che tu mi rubi l'amore / ma poi ho camminato tanto e fuori / c'era un gran rumore / che non ho più pensato a tutte queste cose.
Vasco Rossi, Senza parole, 1994

È necessario allontanarsi un po’ dalla televisione. Smettere di bersi ogni giorno i telegiornali per essere informati. Oggi la televisione è utilizzata da chi la controlla soprattutto come potente strumento politico. Quindi in realtà si è solo condizionati.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Vorrei una televisione autonoma e indipendente, come gli altri tre poteri, quello esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario. Penso che prima o poi le persone troveranno degli anticorpi per sottrarsi al dominio della televisione. Anche perché ormai siamo quasi alla frutta.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Le risposte ai problemi della vita non sono nel fondo della bottiglia: sono in TV!
Homer Simpson, in Matt Groening, I Simpson, 1989/2013

Si passino in rassegna, senza troppi pregiudizi, tutti i possibili campi dello scibile umano: dalla letteratura alla poesia, dalla musica alla pittura, dalla danza alla recitazione, dalla moda alla culinaria, dalla filosofia all’astronomia, dalla medicina all’informatica, dalla fisica alla chimica e cosí via, e si noterà – senza con questo voler riesumare la salma ormai putrefatta di Möbius – che l’unica attività nella quale la donna eccelle in maniera incontestabile rispetto all’uomo è quella della valletta in TV.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

C’è un canale televisivo via cavo dedicato al tempo: ventiquattr’ore di osservazioni meteorologiche. Avevamo qualcosa di simile anche nella mia infanzia: si chiamava finestra.
Dan Spencer [1]

La televisione è come la cacca: la si fa ma non la si guarda.
Oliviero Toscani [2]

Odio la televisione. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.
Orson Welles, in New York Herald Tribune, 1956

La televisione è chewing-gum per gli occhi.
Frank Lloyd Wright (attribuito)

La televisione è un'arma di distrazione di massa. (Larry Gelbart)
2. Televisore
© Aforismario

Al cinema preferisco la televisione. Non è lontana dal bagno.
Fred Allen (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La televisione è quell'apparecchio che permette a persone che non hanno niente da fare di guardare gente che non sa fare niente.
Fred Allen [2]

Se Leonardo da Vinci potesse tornare tra noi, la “macchina” che lo colpirebbe di più sarebbe probabilmente il televisore: uno specchio magico capace di far vedere e parlare a distanza, una cosa mai neppure pensata dai grandi inventori del passato. In passato era facile immaginare che un giorno l‟uomo avrebbe potuto volare, scendere negli abissi del mare, o andare sulla Luna: ma possedere una scatoletta di quel tipo era veramente fuori da ogni immaginazione.
Piero Angela, A cosa serve la politica?, 2011

Dobbiamo molto a Thomas Edison. Se non fosse per lui, adesso guarderemmo la televisione a lume di candela.
Milton Berle [1]

Il televisore è "reale", è immediato, ha dimensioni. Vi dice lui quello che dovete pensare, e ve lo dice con voce di tuono. Deve avere ragione, vi dite: sembra talmente che l'abbia!
Ray Bradbury, Fahrenheit 451, 1953

− Io in casa ho due radio e due televisori, e tu?
− A me basta mia moglie.
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Beati gli uomini nati prima della televisione.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Scaldati in casa / davanti al tuo televisore, / la verità / della tua mentalità / è che la fiction sia meglio / della vita reale.
Caparezza, Vengo dalla Luna, 2003

Non c’è persona che possa rimanere sola con sé stessa. Oggi tutti quelli che dovrebbero vivere con sé stessi si affrettano ad accendere il televisore o la radio. Io credo che se un governo sopprimesse la televisione, gli uomini si ammazzerebbero gli uni con gli altri per la strada, perché il silenzio li terrorizzerebbe.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Oggi anche gli eremiti hanno la televisione. Un gradino superiore di mortificazione.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Quando non riesco ad affrontare un problema vorrei scappare lontano. Poi resto. Non so se là c’è la televisione.
Franco Merafino [1]

Gli italiani non sono un popolo rivoltoso, ma non togliete loro la televisione!
Marco Oliverio (Aforismi inediti su Aforismario)

Bambino: una creatura che sta a metà strada tra un adulto e un televisore.
Herbert V. Prochnow e Herbert V. Prochnow jr. [1]

Io sono uno che s’adatta; a limite, potrei fare a meno persino del televisore...
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

In genere i rapporti con gli altri – a meno che non si tratti di donne – preferisco averli tramite i libri e la televisione.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

La TV se l'accendi ti spegne.
Mirco Stefanon [2]

Il connubio di odio e di tecnologia è il massimo pericolo che sovrasti l’umanità. E non mi riferisco alla sola grande tecnologia della bomba atomica, mi riferisco anche alla piccola tecnologia della vita di ogni giorno: conosco persone che stanno per ore davanti al televisore perché hanno disimparato a comunicare tra di loro.
Simon Wiesenthal (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

− Mi raccomando, stasera tutti davanti al televisore!
− Perché?
− Eh, se andiamo dietro non si vede un cazzo...
Anonimo

La televisione ha assunto il pollaio come modello di civiltà. (Aldo Grasso)
3. TV spazzatura / Programmi trash
© Aforismario

Gli americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano in show televisivi!
Woody Allen [1]

Tutti guardan la televisione / e aspettano di piangere per farsi compassione, / ma dentro quella scatola risposte non ce n'è, / solo donne in maschera e buffoni come me.
Cesare Cremonini, Dev'essere così, 2008

Ad bestias. "Da gettare alle bestie." Una delle pene capitali in uso nell'antica Roma. È la frase che mi viene in mente quando vedo in televisione certi programmi di quiz.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

La TV che ogni giorno spezza il pane della stupidità...
Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009

Dicono: perché protestare contro la volgarità della televisione, quando basta cambiare programma o spegnere l'apparecchio? Sembra un argomento serio, mentre copre un cinismo che fa parte del problema. Se milioni di spettatori, invece di cambiare programma, si rallegrano dell'indecenza, la questione rimane aperta; altrimenti bisognerebbe sostenere che è superfluo, se non retrogrado, denunciare le brutture e le lordure nei luoghi di convivenza, giacché parecchie persone, evidentemente, li sconciano e li sporcano senza provare alcun fastidio. Come gli effetti dei comportamenti incivili sul paesaggio, così la losca complicità fra spettatori e programmi osceni, o puramente imbecilli, forma un greve sfondo percepibile, per mille canali, anche a chi spegne l'apparecchio o, come me, non lo accende mai.
Fausto Gianfranceschi, Il reazionario, 1996

Nemmeno gli angeli riescono a contrastare quel dèmone dell'idiozia che si è impadronito della televisione.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

La televisione ha assunto il pollaio come modello di civiltà.
Aldo Grasso, Al paese dei Berlusconi, 1993

Molto istruttivo, lo zapping: sulla minor parte dei canali trovi spettacoli per lo più futili o disgustanti; sulla maggior parte trovi pubblicità. Così puoi capire fino a che punto il nostro mondo sia mercificato: per questo lo zapping è più istruttivo di molti libri di sociologia.
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Rimettiamo in discussione il ruolo di Sua Maestà la televisione. Lei, l'imperatrice delle nostre case sempre più vuote di pensieri e parole e sempre più inzuppate di rumori. Lei, appollaiata sul trono delle nostre serate, lei divoratrice dei nostri attimi più privati, così ingorda di scandali, di pochezze e di immagini virtuali, con i suoi flash abbaglianti e le sue sequenze accelerate che inghiottono lo spazio e soffocano il tempo. Lei che non lascia via di scampo. Dalle sue frattaglie non si può sfuggire. Lei, che vomita pattume in quantità industriale, non accetta più di essere un vago sottofondo: ti penetra nell'iride sotto forma di stupefacenti videoclip, di pianti in diretta e altre amenità. Sua Maestà la TV ha decretato che il nostro cervello debba essere soltanto una discarica. E a noi, bravi e diligenti utenti, ha riservato una sola libertà: quella dello zapping da un cassonetto per la plastica ad un contenitore per rifiuti organici. Il saltapicchio da un canale all'altro non è più motivato dalla ricerca di ciò che potrebbe sollecitare maggiormente la nostra intelligenza, il nostro interesse. Quando brandiamo un telecomando, ci trasformiamo in un animalone tecnologico, un tutt'uno con l'apparecchio televisivo. Una schifezza massmediale rassegnata e inconsapevole. E quanto più ciò che vediamo è inquietante, tanto più le nostre facoltà inferiori si sentono gratificate.
Mina, su Liberal, 1998

Il genere reality show ha l'invidiabile primato di essere, al tempo stesso, funerale e requiem della tv. Non solo si tratta di programmi che hanno un'intelligenza, uno spessore artistico e culturale da prefisso telefonico. No, il punto che li rende del tutto osceni (in senso letterale, cioè al di fuori della "scena" televisiva) è la loro tracotante volgarità.
Mina, su Vanity Fair, 2004

La stupidità sta conoscendo un revival nazionale. Basta accendere la TV per vedere il suo largo bonario sorriso.
Charles Simić, Il mostro ama il suo labirinto, 2008

Vi è unanime consenso nel considerare la cosiddetta “TV spazzatura” come la principale causa del progressivo rimbecillimento dei popoli riscontrabile in tutte le società moderne. A ben vedere, però, la programmazione trash – dalla quale non bisogna escludere alcuni telegiornali e, soprattutto, la “santa messa” – non fa altro che andare incontro alle richieste di un pubblico che, in gran parte, è già di per sé talmente imbecille che nessun programma di spessore artistico o culturale potrebbe minimamente interessarlo né, tantomeno, offrirgli un qualche giovamento per affinare le sue ridottissime capacità critiche o accrescere anche di un millesimo le sue scarse doti intellettuali. Detto in parole povere, e senza alcun biasimo: chi – per semplice destino genetico – al posto del cervello si ritrova una discarica, cos’altro potrà mai desiderare di meglio se non d’essere riempito di spazzatura?
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un idiota è per uno stupido ciò che oggi la televisione è per un idiota: nient'altro che uno strumento utile per sentirsi un po’ più intelligenti.
Aforismario, Taccuino elettronico, 2009/...

Dato che i programmi televisivi sono fatti coi piedi, gli schermi televisivi dovrebbero essere misurati non in pollici, ma in alluci.
Anonimo

Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995.
  2. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cinema e FilmTelegiornale - Mass Media

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