2016-05-10

Proverbi Biblici - 400 detti dal Libro dei Proverbi

Raccolta dei più saggi proverbi biblici tratti dal Libro dei Proverbi dell'Antico Testamento e tradizionalmente attribuiti a Salomone, re d'Israele, successore e figlio del re David. Il testo originale è scritto in ebraico e raccoglie testi composti in diversi secoli, all'incirca dal X sec. a.e.c. al V sec. a.e.c. Questa la breve introduzione al Libro così come riportata nella Bibbia: "Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele, per conoscere la sapienza e la disciplina, per capire i detti profondi, per acquistare un'istruzione illuminata, equità, giustizia e rettitudine, per dare agli inesperti l'accortezza, ai giovani conoscenza e riflessione. Ascolti il saggio e aumenterà il sapere, e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio, per comprendere proverbi e allegorie, le massime dei saggi e i loro enigmi. Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione".
Anche lo stolto, se tace, passa per saggio e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.
(Libro dei Proverbi)
Libro dei Proverbi
Antico Testamento, X-V sec. a.e.c.
Selezione Aforismario
  1. A che serve il denaro in mano allo stolto? Forse a comprar la sapienza, se egli non ha senno?
  2. Abitare su un angolo del tetto è meglio di una moglie litigiosa e una casa in comune.
  3. Abitua il giovane secondo la via da seguire; neppure da vecchio se ne allontanerà.
  4. Accumular tesori a forza di menzogne è vanità effimera di chi cerca la morte.
  5. Acquista il vero bene e non cederlo, la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza.
  6. Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno.
  7. Al giusto non può capitare alcun danno, gli empi saranno pieni di mali.
  8. Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
  9. Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere, ma il giusto resterà saldo per sempre.
  10. Allo stolto non conviene una vita agiata, ancor meno a un servo comandare ai prìncipi.
  11. Allontanati dall'uomo stolto, e non ignorerai le labbra sapienti.
  12. All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta.
  13. Amarezza è nel cuore di chi trama il male, gioia hanno i consiglieri di pace.
  14. Anche fra il riso il cuore prova dolore e la gioia può finire in pena.
  15. Anche lo stolto, se tace, passa per saggio e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.
  16. Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio tra i grani con il pestello, non scuoteresti da lui la sua stoltezza.
  17. Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco.
  18. Ascolta il consiglio e accetta la correzione, per essere saggio in avvenire.
  19. Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia.
  20. Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il cuore per la via retta.
  21. Assolvere il reo e condannare il giusto sono due cose in abominio al Signore.
  22. Benefica se stesso l'uomo misericordioso, il crudele invece tormenta la sua stessa carne.
  23. C'è chi fa il ricco e non ha nulla; c'è chi fa il povero e ha molti beni.
  24. C'è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta, c'è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.
  25. C'è oro e ci sono molte perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite.
  26. C'è una via che pare diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.
  27. C'è una via che sembra diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.
  28. Certo non resterà impunito il malvagio, ma la discendenza dei giusti si salverà.
  29. Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo, la benedizione è invocata sul capo di chi lo vende.
  30. Chi acquista senno ama se stesso e chi agisce con prudenza trova fortuna.
  31. Chi ama la disciplina ama la scienza, chi odia la correzione è stolto.
  32. Chi ama la rissa ama il delitto, chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.
  33. Chi aspira alla verità proclama la giustizia, il falso testimone proclama l'inganno.
  34. Chi cammina nell'integrità va sicuro, chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto.
  35. Chi chiude l'orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta.
  36. Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace.
  37. Chi coltiva la sua terra si sazia di pane, chi insegue chimere è privo di senno.
  38. Chi confida nella propria ricchezza cadrà; i giusti invece verdeggeranno come foglie.
  39. Chi copre la colpa si concilia l'amicizia, ma chi la divulga divide gli amici.
  40. Chi crea disordine in casa erediterà vento e lo stolto sarà schiavo dell'uomo saggio.
  41. Chi custodisce il comando custodisce se stesso, chi trascura la propria condotta morirà.
  42. Chi custodisce la bocca e la lingua preserva se stesso dai dispiaceri.
  43. Chi deride il povero offende il suo creatore, chi gioisce della sciagura altrui non resterà impunito.
  44. Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili.
  45. Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno, l'uomo prudente invece tace.
  46. Chi disprezza la parola si rovinerà, chi rispetta un comando ne avrà premio.
  47. Chi è indolente nel lavoro è fratello del dissipatore. 
  48. Chi è instabile si sazierà dei frutti della sua condotta, l'uomo dabbene si sazierà delle sue opere.
  49. Chi è parco di parole possiede la scienza; uno spirito calmo è un uomo intelligente.
  50. Chi è prudente nella parola troverà il bene e chi confida nel Signore è beato.
  51. Chi è sollecito del bene trova il favore, chi ricerca il male, male avrà.
  52. Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione.
  53. Chi garantisce per un estraneo si troverà male, chi avversa le strette di mano a garanzia, vive tranquillo.
  54. Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non può certo gioire il padre di uno sciocco.
  55. Chi ha l'occhio generoso sarà benedetto, perché egli dona del suo pane al povero.
  56. Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna, ha ottenuto il favore del Signore.
  57. Chi opprime il povero offende il suo creatore, chi ha pietà del misero lo onora.
  58. Chi pratica la giustizia si procura la vita, chi segue il male va verso la morte.
  59. Chi procede con rettitudine teme il Signore, chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
  60. Chi raccoglie d'estate è previdente; chi dorme al tempo della mietitura si disonora.
  61. Chi rende male per bene vedrà sempre la sventura in casa.
  62. Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno.
  63. Chi risparmia il bastone odia suo figlio, chi lo ama è pronto a correggerlo.
  64. Chi risponde prima di avere ascoltato mostra stoltezza a propria confusione.
  65. Chi rovina il padre e fa fuggire la madre è un figlio disonorato e infame.
  66. Chi scava una fossa vi cadrà dentro e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.
  67. Chi segue la giustizia e la misericordia troverà vita e gloria.
  68. Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria e il bastone a servizio della sua collera svanirà.
  69. Chi si tiene appartato cerca pretesti e con ogni mezzo attacca brighe.
  70. Chi socchiude gli occhi medita inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male.
  71. Chi sorveglia la sua bocca conserva la vita, chi apre troppo le labbra incontra la rovina.
  72. Chi trama per fare il male si chiama mestatore.
  73. Chi va in giro sparlando rivela un segreto, non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.
  74. Chi va in giro sparlando svela il segreto, lo spirito fidato nasconde ogni cosa.
  75. Ci sono compagni che conducono alla rovina, ma anche amici più affezionati di un fratello.
  76. Come acque profonde sono i consigli nel cuore umano, l'uomo accorto le sa attingere.
  77. Come il cane torna al suo vomito, così lo stolto ripete le sue stoltezze.
  78. Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi così è il pigro per chi gli affida una missione.
  79. Come un uccello che vola lontano dal nido così è l'uomo che va errando lontano dalla dimora.
  80. Con la benedizione degli uomini retti si innalza una città, la bocca degli empi la demolisce.
  81. Con la bocca l'empio rovina il suo prossimo, ma i giusti si salvano con la scienza.
  82. Con la bocca l'uomo sazia il suo stomaco, egli si sazia con il prodotto delle labbra.
  83. Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, con il timore del Signore si evita il male.
  84. Con la morte dell'empio svanisce ogni sua speranza, la fiducia dei malvagi scompare.
  85. Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda; con la scienza si riempiono le sue stanze di tutti i beni preziosi e deliziosi.
  86. Con l'empietà viene il disprezzo, con il disonore anche l'ignominia.
  87. Corona dei saggi è la loro accortezza, corona degli stolti la loro stoltezza.
  88. Corona dei vecchi sono i figli dei figli, onore dei figli i loro padri.
  89. Corona magnifica è la canizie, ed essa si trova sulla via della giustizia.
  90. Correggi tuo figlio finché c'è speranza, ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.
  91. Dà un bacio sulle labbra colui che risponde con parole rette.
  92. Dalla propria malvagità è travolto l'empio, il giusto ha un rifugio nella propria integrità.
  93. Del frutto della sua bocca l'uomo mangia ciò che è buono; l'appetito dei perfidi si soddisfa con i soprusi.
  94. Della prosperità dei giusti la città si rallegra, per la scomparsa degli empi si fa festa.
  95. Delle labbra giuste si compiace il re e ama chi parla con rettitudine.
  96. Desiderio soddisfatto è una dolcezza al cuore, ma è abominio per gli stolti staccarsi dal male.
  97. Doppio peso e doppia misura sono due cose in abominio al Signore.
  98. È avvedutezza per l'uomo rimandare lo sdegno ed è sua gloria passar sopra alle offese.
  99. È in abominio ai re commettere un'azione iniqua, poiché il trono si consolida con la giustizia.
  100. È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
  101. È meglio abitare su un angolo del tetto che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
  102. È molto meglio possedere la sapienza che l'oro, il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento.
  103. È piacevole all'uomo il pane procurato con frode, ma poi la sua bocca sarà piena di granelli di sabbia.
  104. È privo di senno l'uomo che offre garanzie e si dà come garante per il suo prossimo.
  105. È sulla via della vita chi osserva la disciplina, chi trascura la correzione si smarrisce.
  106. È troppo alta la sapienza per lo stolto, alla porta della città egli non potrà aprir bocca.
  107. È un abominio per il Signore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito.
  108. È un divertimento per lo stolto compiere il male, come il coltivar la sapienza per l'uomo prudente.
  109. È una gioia per l'uomo saper dare una risposta; quanto è gradita una parola detta a suo tempo!
  110. È una gloria per l'uomo astenersi dalle contese, attaccar briga è proprio degli stolti.
  111. Ecco, il giusto è ripagato sulla terra, tanto più lo saranno l'empio e il peccatore.
  112. Esulteranno le mie viscere, quando le tue labbra diranno parole rette.
  113. Fa' bene attenzione a me, figlio mio, e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli: una fossa profonda è la prostituta, e un pozzo stretto la straniera. Essa si apposta come un ladro e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.
  114. Fa più una minaccia all'assennato che cento percosse allo stolto.
  115. Falliscono le decisioni prese senza consultazione, riescono quelle prese da molti consiglieri.
  116. Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
  117. Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio cuore gioirà.
  118. Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.
  119. Fonte di vita è la prudenza per chi la possiede, castigo degli stolti è la stoltezza.
  120. Fra gli stolti risiede la colpa, fra gli uomini retti la benevolenza.
  121. Frutti dell'umiltà sono il timore di Dio, la ricchezza, l'onore e la vita.
  122. Gioisca tuo padre e tua madre e si rallegri colei che ti ha generato.
  123. Gli empi, una volta abbattuti, più non sono, ma la casa dei giusti sta salda.
  124. Gli inesperti erediteranno la stoltezza, i prudenti si coroneranno di scienza.
  125. Gli occhi del Signore proteggono la scienza ed egli confonde le parole del perfido.
  126. Gl'inferi e l'abisso sono davanti al Signore, tanto più i cuori dei figli dell'uomo.
  127. Gola sazia disprezza il miele; per chi ha fame anche l'amaro è dolce.
  128. Hai visto un uomo che si crede saggio? È meglio sperare in uno stolto che in lui.
  129. Hai visto un uomo sollecito nel lavoro? Egli si sistemerà al servizio del re, non resterà al servizio di persone oscure.
  130. Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare in uno stolto che in lui.
  131. I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria.
  132. I cuori depravati sono in abominio al Signore che si compiace di chi ha una condotta integra.
  133. I desideri del pigro lo portano alla morte, perché le sue mani rifiutano di lavorare.
  134. I guadagni accumulati in fretta da principio non saranno benedetti alla fine.
  135. I malvagi si inchinano davanti ai buoni, gli empi davanti alle porte del giusto.
  136. I pensieri dei giusti sono equità, i propositi degli empi sono frode.
  137. I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto, ma chi è precipitoso va verso l'indigenza.
  138. I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente.
  139. Il beffardo ricerca la sapienza ma invano, la scienza è cosa facile per il prudente.
  140. Il buono si attira il favore del Signore, ma egli condanna l'intrigante.
  141. Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia, ma al Signore appartiene la vittoria.
  142. Il crogiuolo è per l'argento e il forno per l'oro, ma chi prova i cuori è il Signore.
  143. Il cuore conosce la propria amarezza e alla sua gioia non partecipa l'estraneo.
  144. Il dono è come un talismano per il proprietario: dovunque si volga ha successo.
  145. Il dono fa largo all'uomo e lo introduce alla presenza dei grandi.
  146. Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne non avrà scampo.
  147. Il falso testimone perirà, ma l'uomo che ascolta potrà parlare sempre.
  148. Il favore del re è per il ministro intelligente, il suo sdegno è per chi lo disonora.
  149. Il figlio saggio allieta il padre, l'uomo stolto disprezza la madre.
  150. Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero.
  151. Il figlio saggio rende lieto il padre; il figlio stolto contrista la madre.
  152. Il frutto del giusto è un albero di vita, il saggio conquista gli animi.
  153. Il giusto è guida per il suo prossimo, ma la via degli empi fa smarrire.
  154. Il giusto ha cura del suo bestiame, ma i sentimenti degli empi sono spietati.
  155. Il giusto mangia a sazietà, ma il ventre degli empi soffre la fame.
  156. Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra.
  157. Il giusto odia la parola falsa, l'empio calunnia e disonora.
  158. Il giusto sfugge all'angoscia, al suo posto subentra l'empio.
  159. Il giusto si regola secondo la sua integrità; beati i figli che lascia dietro di sé!
  160. Il maligno presta attenzione a un labbro maledico, il bugiardo ascolta una lingua nociva.
  161. Il malvagio non cerca altro che la ribellione, ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.
  162. Il padre del giusto gioirà pienamente e chi ha generato un saggio se ne compiacerà.
  163. Il paziente ha grande prudenza, l'iracondo mostra stoltezza.
  164. Il paziente val più di un eroe, chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
  165. Il pigro brama, ma non c'è nulla per il suo appetito; l'appetito dei diligenti sarà soddisfatto.
  166. Il pigro dice: "C'è un leone là fuori: sarei ucciso in mezzo alla strada".
  167. Il pigro non ara d'autunno, e alla mietitura cerca, ma non trova nulla.
  168. Il pigro non troverà selvaggina; la diligenza è per l'uomo un bene prezioso.
  169. Il pigro tuffa la mano nel piatto, ma stenta persino a riportarla alla bocca.
  170. Il potente distrugge il podere dei poveri e c'è chi è eliminato senza processo.
  171. Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli, tanto più si allontanano da lui i suoi amici. Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.
  172. Il povero è odioso anche al suo amico, numerosi sono gli amici del ricco.
  173. Il povero parla con suppliche, il ricco risponde con durezza.
  174. Il pregio dell'uomo è la sua bontà, meglio un povero che un bugiardo.
  175. Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione, ma viene il suo avversario e lo confuta.
  176. Il profumo e l'incenso allietano il cuore, la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
  177. Il proposito dello stolto è il peccato e lo spavaldo è l'abominio degli uomini.
  178. Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.
  179. Il ricco e il povero si incontrano, il Signore ha creato l'uno e l'altro.
  180. Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore, la supplica degli uomini retti gli è gradita.
  181. Il sacrificio degli empi è un abominio, tanto più se offerto con cattiva intenzione.
  182. Il saggio assale una città di guerrieri e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
  183. Il saggio teme e sta lontano dal male, lo stolto è insolente e presuntuoso.
  184. Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell'empio è per i vizi.
  185. Il Signore abbatte la casa dei superbi e rende saldi i confini della vedova.
  186. Il Signore ama chi è puro di cuore e chi ha la grazia sulle labbra è amico del re.
  187. Il Signore è lontano dagli empi, ma egli ascolta la preghiera dei giusti.
  188. Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura.
  189. Il Signore non lascia patir la fame al giusto, ma delude la cupidigia degli empi.
  190. Il superbo arrogante si chiama beffardo, egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.
  191. Il testimone iniquo si beffa della giustizia e la bocca degli empi ingoia l'iniquità.
  192. Il testimone vero non mentisce, quello falso spira menzogne.
  193. Il timore del Signore è fonte di vita, per evitare i lacci della morte.
  194. Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati.
  195. Il timore di Dio conduce alla vita e chi ne è pieno riposerà non visitato dalla sventura.
  196. Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà.
  197. Il tuo cuore non invidi i peccatori, ma resti sempre nel timore del Signore, perché così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà delusa.
  198. Il vino è rissoso, il liquore è tumultuoso; chiunque se ne inebria non è saggio.
  199. Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più.
  200. In ogni fatica c'è un vantaggio, ma la loquacità produce solo miseria.
  201. In ogni luogo sono gli occhi del Signore, scrutano i malvagi e i buoni.
  202. In un cuore assennato risiede la sapienza, ma in seno agli stolti può scoprirsi?
  203. Iniziare un litigio è come aprire una diga, prima che la lite si esasperi, troncala.
  204. La benedizione del Signore arricchisce, non le aggiunge nulla la fatica.
  205. La bilancia falsa è in abominio al Signore, ma del peso esatto egli si compiace.
  206. La bocca del giusto esprime la sapienza, la lingua perversa sarà tagliata.
  207. La bocca delle straniere è una fossa profonda, chi è in ira al Signore vi cade.
  208. La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
  209. La bocca verace resta ferma per sempre, la lingua bugiarda per un istante solo.
  210. La brama dei giusti è solo il bene, la speranza degli empi svanisce.
  211. La casa degli empi rovinerà, ma la tenda degli uomini retti avrà successo.
  212. La casa e il patrimonio si ereditano dai padri, ma una moglie assennata è dono del Signore.
  213. La condotta perversa è in abominio al Signore; egli ama chi pratica la giustizia.
  214. La donna perfetta è la corona del marito, ma quella che lo disonora è come carie nelle sue ossa.
  215. La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino e il bastone per la schiena degli stolti.
  216. La giustizia custodisce chi ha una condotta integra, il peccato manda in rovina l'empio.
  217. La giustizia degli uomini retti li salva, nella cupidigia restano presi i perfidi.
  218. La giustizia dell'uomo onesto gli spiana la via; per la sua empietà cade l'empio.
  219. La giustizia fa onore a una nazione, ma il peccato segna il declino dei popoli.
  220. La lingua dei saggi fa gustare la scienza, la bocca degli stolti esprime sciocchezze.
  221. La luce dei giusti allieta, la lucerna degli empi si spegne.
  222. La mano operosa ottiene il comando, quella pigra sarà per il lavoro forzato.
  223. La mano pigra fa impoverire, la mano operosa arricchisce.
  224. La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi svanisce.
  225. La mente del giusto medita prima di rispondere, la bocca degli empi esprime malvagità.
  226. La mente dell'uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi.
  227. La mente intelligente acquista la scienza, l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
  228. La persona benefica avrà successo e chi disseta sarà dissetato.
  229. La pigrizia fa cadere in torpore, l'indolente patirà la fame.
  230. La sapienza dell'accorto sta nel capire la sua via, ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.
  231. La sapienza di una massaia costruisce la casa, la stoltezza la demolisce con le mani.
  232. La sorte fa cessar le discussioni e decide fra i potenti.
  233. La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore, sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.
  234. La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui.
  235. La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno; l'uomo prudente cammina diritto.
  236. La stoltezza intralcia il cammino dell'uomo e poi egli si adira contro il Signore.
  237. La strada degli uomini retti è evitare il male, conserva la vita chi controlla la sua via.
  238. La sventura perseguita i peccatori, il benessere ripagherà i giusti.
  239. La via del pigro è come una siepe di spine, la strada degli uomini retti è una strada appianata.
  240. La via del Signore è una fortezza per l'uomo retto, mentre è una rovina per i malfattori.
  241. L'accorto agisce sempre con riflessione, lo stolto mette in mostra la stoltezza.
  242. L'accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.
  243. L'affanno deprime il cuore dell'uomo, una parola buona lo allieta.
  244. L'appetito del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.
  245. L'assennato accetta i comandi, il linguacciuto va in rovina.
  246. L'attesa dei giusti finirà in gioia, ma la speranza degli empi svanirà.
  247. Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde il sopruso.
  248. Le brame dell'empio sono una rete di mali, la radice dei giusti produce frutti.
  249. Le labbra dei saggi diffondono la scienza, non così il cuore degli stolti.
  250. Le labbra del giusto nutriscono molti, gli stolti muoiono in miseria.
  251. Le labbra del giusto stillano benevolenza, la bocca degli empi perversità.
  252. Le labbra dello stolto provocano liti e la sua bocca gli provoca percosse.
  253. Le labbra menzognere sono un abominio per il Signore che si compiace di quanti agiscono con sincerità.
  254. Le parole degli empi sono agguati sanguinari, ma la bocca degli uomini retti vi si sottrarrà.
  255. Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi che scendono in fondo alle viscere.
  256. Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda, la fonte della sapienza è un torrente che straripa.
  257. Le ricchezze accumulate in fretta diminuiscono, chi le raduna a poco a poco le accresce.
  258. Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.
  259. Leali sono le ferite di un amico, fallaci i baci di un nemico.
  260. L'empio assume un'aria sfrontata, l'uomo retto controlla la propria condotta.
  261. L'empio realizza profitti fallaci, ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.
  262. L'ingenuo crede quanto gli dici, l'accorto controlla i propri passi.
  263. L'iniquo accetta regali di sotto il mantello per deviare il corso della giustizia.
  264. L'insegnamento del saggio è fonte di vita per evitare i lacci della morte.
  265. L'insolenza provoca soltanto contese, la sapienza si trova presso coloro che prendono consiglio.
  266. L'integrità degli uomini retti li guida, la perversità dei perfidi li rovina.
  267. L'ira del re è messaggera di morte, ma l'uomo saggio la placherà.
  268. L'iracondo commette sciocchezze, il riflessivo sopporta.
  269. Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato e avrà parte con i fratelli all'eredità.
  270. Lo sdegno del re è simile al ruggito del leone e il suo favore è come la rugiada sull'erba.
  271. Lo spavaldo non vuol essere corretto, egli non si accompagna con i saggi.
  272. Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella malattia, ma uno spirito afflitto chi lo solleverà?
  273. Lo stolto disprezza la correzione paterna; chi tiene conto dell'ammonizione diventa prudente.
  274. Lo stolto giudica diritta la sua condotta, il saggio, invece, ascolta il consiglio.
  275. Lo stolto manifesta subito la sua collera, l'accorto dissimula l'offesa.
  276. Lo stolto non ama la prudenza, ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti.
  277. Lo zelo senza riflessione non è cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa.
  278. L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa.
  279. L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà la dimora in mezzo ai saggi.
  280. L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione, l'umile di cuore ottiene onori.
  281. L'uomo accorto cela il sapere, il cuore degli stolti proclama la stoltezza.
  282. L'uomo ambiguo provoca litigi, chi calunnia divide gli amici.
  283. L'uomo collerico suscita litigi, il lento all'ira seda le contese.
  284. L'uomo dabbene lascia eredi i nipoti, la proprietà del peccatore è riservata al giusto.
  285. L'uomo perverso produce la sciagura, sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente.
  286. L'uomo prudente ha la sapienza davanti a sé, ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.
  287. L'uomo violento seduce il prossimo e lo spinge per una via non buona.
  288. Malferme sono le gambe dello zoppo, così una massima sulla bocca degli stolti.
  289. Meglio abitare in un deserto che con una moglie litigiosa e irritabile.
  290. Meglio incontrare un'orsa privata dei figli che uno stolto in preda alla follia.
  291. Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
  292. Meglio un povero dalla condotta integra che uno dai costumi perversi, anche se ricco.
  293. Meglio un povero di condotta integra che un ricco di costumi perversi.
  294. Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perché non si stanchi di te e ti prenda in odio.
  295. Molte sono le idee nella mente dell'uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo.
  296. Molti si proclamano gente per bene, ma una persona fidata chi la trova?
  297. Molti sono gli adulatori dell'uomo generoso e tutti sono amici di chi fa doni.
  298. Morte e vita sono in potere della lingua e chi l'accarezza ne mangerà i frutti.
  299. Nel grembo si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore.
  300. Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente.
  301. Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio, ma il giusto sfuggirà a tale angoscia.
  302. Nel timore del Signore è la fiducia del forte; per i suoi figli egli sarà un rifugio.
  303. Nella bocca dello stolto c'è il germoglio della superbia, ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.
  304. Nella casa del giusto c'è abbondanza di beni, sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.
  305. Nella strada della giustizia è la vita, il sentiero dei perversi conduce alla morte.
  306. Nello splendore del volto del re è la vita, il suo favore è come nube di primavera.
  307. Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia.
  308. Non affannarti per arricchire, rinunzia a un simile pensiero; appena vi fai volare gli occhi sopra, essa già non è più: perché mette ali come aquila e vola verso il cielo.
  309. Non amare il sonno per non diventare povero, tieni gli occhi aperti e avrai pane a sazietà.
  310. Non c'è sapienza, non c'è prudenza, non c'è consiglio di fronte al Signore.
  311. Non conviene all'insensato un linguaggio elevato, ancor meno al principe un linguaggio falso.
  312. Non depredare il povero, perché egli è povero, e non affliggere il misero in tribunale, perché il Signore difenderà la loro causa e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.
  313. Non è bene usar riguardi all'empio per far torto al giusto in un giudizio.
  314. Non errano forse quelli che compiono il male? Benevolenza e favore per quanti compiono il bene.
  315. Non essere di quelli che si fanno garanti o che s'impegnano per debiti altrui, perché, se poi non avrai da pagare, ti si toglierà il letto di sotto a te.
  316. Non essere fra quelli che s'inebriano di vino, né fra coloro che son ghiotti di carne, perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno e il dormiglione si vestirà di stracci.
  317. Non giovano i tesori male acquistati, mentre la giustizia libera dalla morte.
  318. Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nella coppa e scende giù piano piano; finirà con il morderti come un serpente e pungerti come una vipera. Allora i tuoi occhi vedranno cose strane e la tua mente dirà cose sconnesse. Ti parrà di giacere in alto mare o di dormire in cima all'albero maestro.
  319. Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione, perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura.
  320. Non invidiare gli uomini malvagi, non desiderare di stare con loro; poiché il loro cuore trama rovine e le loro labbra non esprimono che malanni.
  321. Non irritarti per i malvagi e non invidiare gli empi, perché non ci sarà avvenire per il malvagio e la lucerna degli empi si estinguerà.
  322. Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo e non desiderare le sue ghiottonerie, perché come chi calcola fra di sé, così è costui; ti dirà: "Mangia e bevi", ma il suo cuore non è con te. Il boccone che hai mangiato rigetterai e avrai sprecato le tue parole gentili.
  323. Non parlare agli orecchi di uno stolto, perché egli disprezzerà le tue sagge parole.
  324. Non resta saldo l'uomo con l'empietà, ma la radice dei giusti non sarà smossa.
  325. Non risparmiare al giovane la correzione, anche se tu lo batti con la verga, non morirà; anzi, se lo batti con la verga, lo salverai dagli inferi.
  326. Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza per non divenire anche tu simile a lui.
  327. Non serve la ricchezza nel giorno della collera, ma la giustizia libera dalla morte.
  328. Non spostare il confine antico, e non invadere il campo degli orfani, perché il loro vendicatore è forte, egli difenderà la loro causa contro di te.
  329. Non spostare il confine antico, posto dai tuoi padri.
  330. Non sta bene multare chi ha ragione e peggio ancora colpire gli innocenti.
  331. Non ti associare a un collerico e non praticare un uomo iracondo, per non imparare i suoi costumi e procurarti una trappola per la tua vita.
  332. Non ti ho scritto forse trenta tra consigli e istruzioni, perché tu sappia esprimere una parola giusta e rispondere con parole sicure a chi ti interroga?
  333. Non ti vantare del domani, perché non sai neppure che cosa genera l'oggi.
  334. Ognuno si sazia del frutto della sua bocca, ma ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.
  335. Opprimere il povero non fa che arricchirlo, dare a un ricco non fa che impoverirlo.
  336. Per chi i guai? Per chi i lamenti? Per chi i litigi? Per chi i gemiti? A chi le percosse per futili motivi? A chi gli occhi rossi? Per quelli che si perdono dietro al vino e vanno a gustare vino puro.
  337. Per i beffardi sono pronte le verghe e il bastone per le spalle degli stolti.
  338. Per l'uomo assennato la strada della vita è verso l'alto, per salvarlo dagli inferni che sono in basso.
  339. Perché la tua fiducia sia riposta nel Signore, voglio indicarti oggi la tua strada.
  340. Percuoti il beffardo e l'ingenuo diventerà accorto, rimprovera l'intelligente e imparerà la lezione.
  341. Piega il cuore alla correzione e l'orecchio ai discorsi sapienti.
  342. Placano l'odio le labbra sincere, chi diffonde la calunnia è uno stolto.
  343. Poco con il timore di Dio è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.
  344. Poco con onestà è meglio di molte rendite senza giustizia.
  345. Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti e applica la tua mente alla mia istruzione, perché ti sarà piacevole custodirle nel tuo intimo e averle tutte insieme pronte sulle labbra.
  346. Povertà e ignominia a chi rifiuta l'istruzione, chi tien conto del rimprovero sarà onorato.
  347. Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta, ma l'umiltà viene prima della gloria.
  348. Prima della rovina viene l'orgoglio e prima della caduta lo spirito altero.
  349. Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero, chi odia la correzione morirà.
  350. Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici.
  351. Quando siedi a mangiare con un potente, considera bene che cosa hai davanti; mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito. Non desiderare le sue ghiottonerie, sono un cibo fallace.
  352. Riscatto della vita d'un uomo è la sua ricchezza, ma il povero non si accorge della minaccia.
  353. Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio.
  354. Salvatore di vite è un testimone vero; chi spaccia menzogne è un impostore.
  355. Sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente; il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
  356. Scaccia il beffardo e la discordia se ne andrà e cesseranno i litigi e gli insulti.
  357. Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti; ma chi detesta i regali vivrà.
  358. Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere; perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà.
  359. Se ti avvilisci nel giorno della sventura, ben poca è la tua forza.
  360. Senza buoi, niente grano, l'abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.
  361. Senza una direzione un popolo decade, il successo sta nel buon numero di consiglieri.
  362. Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi, ma gli sono gradite le parole benevole.
  363. Spine e tranelli sono sulla via del perverso; chi ha cura di se stesso sta lontano.
  364. Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza, per la schiena di chi è privo di senno il bastone.
  365. Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio, ma lo stolto dilapida tutto.
  366. Ti lodi un altro e non la tua bocca, un estraneo e non le tue labbra.
  367. Torre fortissima è il nome del Signore: il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.
  368. Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia, mentre il giusto dona senza risparmiare.
  369. Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi scruta gli spiriti è il Signore.
  370. Tutti i giorni son brutti per l'afflitto, per un cuore felice è sempre festa.
  371. Un amico vuol bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura.
  372. Un anello d'oro al naso d'un porco, tale è la donna bella ma priva di senno.
  373. Un aspetto buono procura favore, ma il contegno dei perfidi è rude.
  374. Un buon nome val più di grandi ricchezze e la benevolenza altrui più dell'argento e dell'oro.
  375. Un cattivo messaggero causa sciagure, un inviato fedele apporta salute.
  376. Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
  377. Un cuore lieto rende ilare il volto, ma, quando il cuore è triste, lo spirito è depresso.
  378. Un cuore perverso non troverà mai felicità, una lingua tortuosa andrà in malora.
  379. Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo, l'invidia è la carie delle ossa.
  380. Un figlio stolto è un tormento per il padre e un'amarezza per colei che lo ha partorito.
  381. Un figlio stolto è una calamità per il padre e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
  382. Un fratello offeso è più irriducibile d'una roccaforte, le liti sono come le sbarre di un castello.
  383. Un oracolo è sulle labbra del re, in giudizio la sua bocca non sbaglia.
  384. Un piatto di verdura con l'amore è meglio di un bue grasso con l'odio.
  385. Un popolo numeroso è la gloria del re; la scarsità di gente è la rovina del principe.
  386. Un tozzo di pane secco con tranquillità è meglio di una casa piena di banchetti festosi e di discordia.
  387. Un uomo di poco conto che basta a se stesso vale più di un uomo esaltato a cui manca il pane.
  388. Un uomo è lodato per il senno, chi ha un cuore perverso è disprezzato.
  389. Un uomo saggio vale più di uno forte, un uomo sapiente più di uno pieno di vigore, perché con le decisioni prudenti si fa la guerra e la vittoria sta nel numero dei consiglieri.
  390. Una città smantellata o senza mura tale è l'uomo che non sa dominare la collera.
  391. Una donna graziosa ottiene gloria, ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.
  392. Una lingua bugiarda odia la verità, una bocca adulatrice produce rovina.
  393. Una lingua dolce è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore.
  394. Una mente retta ricerca il sapere, la bocca degli stolti si pasce di stoltezza.
  395. Una mente saggia rende prudente la bocca e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
  396. Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.
  397. Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore, un desiderio soddisfatto è albero di vita.
  398. Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa.
  399. Va' con i saggi e saggio diventerai, chi pratica gli stolti ne subirà danno.
  400. V'è chi parla senza riflettere: trafigge come una spada; ma la lingua dei saggi risana.
Note
Vedi anche: Citazioni Bibliche

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