2016-06-01

Cosmopolitismo - Frasi sui Cittadini del Mondo

Raccolta degli aforismi più significativi e delle frasi più belle sul cosmopolitismo e su coloro che si definiscono cittadini del mondo. Il termine "cosmopolitismo" deriva dal greco kósmos, "mondo" e polìtes, cittadino", si definisce dunque cosmopolita chi si considera "cittadino del mondo", cioè appartenente a quell'unica grande patria che è l'umanità intera, indipendentemente dalla nazionalità di appartenenza. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate al mondo e alla fratellanza.
Io non sono cittadino di Atene o della Grecia, ma del mondo. (Socrate)
1. Cosmopolitismo
© Aforismario

L'umanità deve vivere in un mondo unito, dove si mescolino le razze, le lingue, i costumi e i sogni di tutti gli uomini. Il nazionalismo ripugna alla ragione.
Isabel Allende, D'amore e ombra, 1984

Io come Antonino ho per mia patria Roma, ma come uomo ho il mondo.
Marco Aurelio, Pensieri, ca. 166-179

Tutta la Terra mi è patria.
Elias Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, 1987

Non è facile capire come le forme più estreme di nazionalismo possano continuare a sopravvivere quando si osserva la Terra nella sua vera prospettiva, come un piccolo e solitario globo sullo sfondo delle stelle.
Arthur C. Clarke, XX-XXI sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ogni paese della terra è aperto all'uomo saggio: perché la patria dell’uomo virtuoso è l’intero universo.
Democrito, Frammenti, V-IV sec. a.e.c.

Se è vero quel che dicono i filosofi sulla parentela tra Dio e gli uomini, che cosa resta da fare a costoro se non seguire l'esempio di Socrate e cioè non rispondere mai a chi vuol sapere la loro città: «sono cittadino d'Atene o cittadino di Corinto», ma «cittadino dell'universo»? Perché dici di essere ateniese e non semplicemente di quell'angolo di terra in cui fu gettato il tuo povero corpo al momento della nascita?
Epitteto, in Arriano (a cura di), Diatribe, ca. 108

Tutta la terra è per l’uomo libero una patria.
Euripide, V sec. a.e.c. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'uomo il quale difende la sua patria o che attacca l'altrui paese non è che un soldato pietoso nella prima ipotesi − ingiusto nella seconda − ma l'uomo, il quale, facendosi cosmopolita, adotta la seconda per patria, e va ad offrire la spada ed il sangue ad ogni popolo che lotta contro la tirannia è più d'un soldato: è un eroe.
Giuseppe Garibaldi, Memorie, 1860

Il cosmopolitismo di Ferguson, Herder, Goethe, è il contrario dell'attuale «internazionalismo». Si nutre non della negazione delle differenze nazionali, ma, viceversa, dell'entusiasmo per esse. Cerca la pluralità di forme vitali in vista non del loro annullamento, ma della loro integrazione. Il suo motto furono queste parole di Goethe: «Soltanto tutti gli uomini vivono l'umano».
José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

La terra è la mia patria e il genere umano la mia tribù.
[The entire earth is my homeland and the human family is my clan].
Kahlil Gibran, Una lacrima e un sorriso, 1914

Nonostante il tenero amore che nutro per il mio Paese, non ho mai saputo essere un grande patriota né un nazionalista. E ben presto è nata in me una diffidenza verso i confini e un amore profondo, spesso appassionato, per quei beni umani che per loro natura stanno al di là dei confini. Col passare degli anni mi sono sentito ineluttabilmente spinto ad apprezzare maggiormente ciò che unisce uomini e nazioni piuttosto che ciò che li divide.
Hermann Hesse, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vogliono essere cittadini del cosmo, e lanciano strali contro il cosmopolitismo.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Quando tutto il mondo fu cittadino Romano, Roma non ebbe più cittadini; e quando cittadino Romano fu lo stesso che Cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo: l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo: e quando Roma fu lo stesso che il mondo, non fu più patria di nessuno, e i cittadini Romani, avendo per patria il mondo, non ebbero nessuna patria, e lo mostrarono col fatto.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Io ritengo tutti gli uomini miei compatrioti, e abbraccio un polacco come un francese, posponendo questo legame nazionale a quello universale e comune. Non sono un patito della dolcezza del paese natale.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Poiché i rapporti fra gli uomini sono destinati a diventare sempre più cosmopolitici, e per esempio un commerciante di Londra che si rispetti deve già oggi farsi capire per iscritto e a voce in otto lingue, l’imparare molte lingue è in verità un male necessario che però alla fine, spinto all'estremo, costringerà l’umanità a trovare un rimedio; e in qualche lontano futuro ci sarà per tutti, prima come lingua del commercio, poi come lingua delle relazioni intellettuali in genere, una nuova lingua.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Il mio paese è il mondo, e la mia religione è agire bene.
Thomas Paine, I diritti dell'uomo, 1791

Mio compatriota, è l'uomo!
[Mon compatriote, c’est l’homme!]
Sully Prudhomme, Repentir, Poesie, 1872

A me, sembra un terribile oltraggio avere un'anima controllata dalla geografia.
[To me, it seems a dreadful indignity to have a soul controlled by geography].
George Santayana, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un uomo deve aver profonde radici nella sua patria, ma i suoi occhi dovrebbero guardare il mondo.
George Santayana, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non ho il senso del nazionalismo, ma soltanto una coscienza cosmica di appartenenza alla famiglia umana.
[I have no sense of nationalism, only a cosmic consciousness of belonging to the human family].
Rosika Schwimmer, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Nostra patria è il mondo.
Teodoro di Cirene (l'Ateo), IV-III sec. a.e.c., attribuito in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

L'oca selvatica è più cosmopolita di noi: essa fa colazione in Canada, pranza nell'Ohio, e si liscia le penne per la notte in un bayou [2] del Sud.
Henry David Thoreau, Walden o Vita nei boschi, 1854

Il vero servo di Dio non ha altra patria che il Cielo.
Miguel de Unamuno, Diario intimo, 1897/1902 (postumo, 1970)

[I cosmopoliti] considerano tutti i popoli della terra come rami di un'unica famiglia, e l'universo uno Stato nel quale essi si trovano insieme ad altri innumerevoli concittadini per promuovere la perfezione del tutto sotto le leggi universali della natura.
Christoph Martin Wieland, Das Geheimnis des Kosmopolitenordens, 1796

Il mio paese è il mondo intero.
Anonimo (attribuito a Dante Alighieri)

Né Dio né patria, né Stato né bandiere.
Anonimo

Tutta la terra è patria
Proverbio

Tutto il mondo è casa nostra.
Proverbio

Non ho alcun paese per cui combattere; il mio paese è la Terra,
e io sono un cittadino del mondo. (Eugene Victor Debs)
2. Cittadini del Mondo
© Aforismario

Se un uomo è gentile e cortese con gli estranei, si dimostra cittadino del mondo, e il cuor suo non è un'isola staccata dalle altre, ma un continente che le riunisce.
[If a man be gracious and courteous to strangers, it shows he is a citizen of the world, and that his heart is no island cut off from other lands, but a continent that joins to them.].
Francis Bacon, Saggi civili e morali, 1625

Questa idea di frontiere e nazioni mi sembra assurda. L'unica cosa che ci può salvare è essere cittadini del mondo.
Jorge Luis Borges (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non sono cittadino di nessun posto, non ho bisogno di documenti e non ho mai provato un senso di patriottismo per alcun paese, ma sono un patriota dell'umanità nel suo complesso. Io sono un cittadino del mondo.
Charlie Chaplin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Mi sento distaccato da qualsiasi paese, da qualsiasi gruppo. Sono un apolide metafisico, un po’ come quegli stoici della fine dell’impero romano che si sentivano «cittadini del mondo», il che è come dire che non erano cittadini di nessun luogo.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Io desidero essere chiamato un cittadino del mondo, un amico di tutte le nazioni dell'universo.
Erasmo da Rotterdam, XVI sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non ho alcun paese per cui combattere; il mio paese è la Terra, e io sono un cittadino del mondo.
[I have no country to fight for; my country is the earth; I am a citizen of the world].
Eugene Victor Debs, When I Shall Fight, Appeal to Reason, 1915

Sono cittadino del mondo intero 
Diogene di Sinope, IV sec. a.e.c., attribuito in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec.

Piaccia o no, è giunto il momento di essere cittadini del mondo, o perirà la civiltà.
Anatole France (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I cittadini del mondo rispettano una nazione in grado di vedere al di là dei suoi propri confini.
John Fitzgerald Kennedy (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Cittadini di un mondo, / dalle strade infinite, / immenso mare di libertà. / Cittadini di un mondo, / accogliente per tutti, / non deve essere un sogno / ma una realtà.
Le mele canterine, Cittadini del mondo, 2013

Io sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicché quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà ed è perseguitato perché vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tutta la mia solidarietà di cittadino del mondo.
Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1978

Sono un cittadino del mondo; / in tutti i luoghi dove la vita abbonda, / il suolo mi è dolce e l'uomo mi è caro!
Sully Prudhomme, Repentir, Poesie, 1872

Quando ci diciamo cittadini del mondo, non intendiamo che l'amore della patria sia morto nell'animo nostro, vogliamo dire piuttosto che il nostro loco natío è per noi diventato ampio quanto la terra, che tutte le patrie si sono fuse in una sola, che il nostro amore si è diffuso a tutto il genere umano.
Mario Rapisardi, Pensieri e giudizi, 1915 (postumo)

Essere cittadino del mondo significa scommettere sulla sopravvivenza dell'umanità.
Jean Rostand (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io non sono cittadino di Atene o della Grecia, ma del mondo.
Socrate, attribuito in Plutarco, De exilio (Sull'esilio), I sec. [1]

Io sono cittadino del mondo.
Socrate, V sec. a.e.c., attribuito da Epitteto, in Arriano (a cura di), Diatribe, ca. 108

Il filosofo non è né francese né inglese né fiorentino, egli è di tutti i paesi.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell'universo.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi. La tua auto è giapponese e il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.
Anonimo

Note
  1. La frase attribuita a Socrate è citata in vari modi; per esempio: "Io non sono un ateniese o un greco, ma un cittadino del mondo". "Io non sono cittadino d'Atene o cittadino di Corinto, ma cittadino del mondo".
  2. Bayou: ecosistema tipico del delta del Mississippi, in Louisiana. [cfr. citazione di Thoreau].
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Patria

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