2016-06-17

Credenti e Non credenti - Frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sui credenti e i non credenti. Richard Dawkins in L'illusione di Dio (Mondadori, 2006) ha riassunto in maniera schematica le varie posizioni assunte da chi crede o non crede in Dio:
Prendiamo sul serio l'idea di uno spettro di probabilità lungo il quale si collocano le convinzioni umane e ai cui estremi stanno opposte certezze. Esso è continuo, ma lungo il percorso osserviamo sette pietre miliari:
  1. 100% di probabilità che Dio esista. Convinto teista. Come ha detto Carl Gustav Jung, «Non credo: so».
  2. Probabilità altissime, ma inferiori al 100%. Teista de facto. «Non lo so per certo, ma credo fortemente in Dio e vivo la mia vita dando per scontato che esista.»
  3. Probabilità superiori al 50%), ma non di molto. Tecnicamente agnostico, ma incline al teismo. «Sono molto incerto, ma tendo a credere in Dio.»
  4. Probabilità pari al 50%. Agnostico imparziale. «L'esistenza e l'inesistenza di Dio sono esattamente equiprobabili.»
  5. Probabilità inferiori al 50%, ma non di molto. Tecnicamente agnostico, ma incline all'ateismo. «Non so se Dio esista, ma tendo a essere scettico.»
  6. Probabilità bassissime, ma superiori a zero. Ateo de facto. «Non posso saperlo con sicurezza, ma ritengo molto improbabile che Dio esista e vivo la mia vita dando per scontato che non esista.»
  7. Probabilità pari a zero. Ateo convinto. «Credo che Dio non esista con la stessa sicurezza con cui Jung "sa" che esiste.»
Sono un non credente profondamente religioso. (Albert Einstein)
Credenti e Non credenti
© Aforismario

Il credente è creato da Dio, al contrario di Dio che è creato dai credenti.
Mirko Badiale (Aforismi inediti su Aforismario)

Il credente è uno che manca di fede in sé stesso.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

Ormai in dio non crede più nessuno, neppure i credenti.
Vannuccio Barbaro, Scartafacci (postumo, 2012)

Il credente si riprende dal collasso. Sorride. La vita eterna è rimandata a più tardi.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Il cuore e la sventura produssero la religione naturale, la religione della speranza e dell'avvenire e la manterranno finché vi saranno deboli ed infelici. È indispensabile che l'uomo conculcato e vissuto nel pianto speri nel futuro un vindice ed una ricompensa dei suoi dolori. E perché i deboli e gl'infelici formano il maggior numero, quindi è che moltissimi sono i credenti e rarissimi gli atei.
Carlo Bini, Manoscritto di un prigioniero, 1833

Per me la differenza non è tra il credente e il non credente (cosa vuol dire poi credere? In che cosa?), ma tra chi prende sul serio questi problemi e chi non li prende sul serio: c'è il credente che si accontenta di risposte facili (e anche il non credente, sia chiaro, che delle risposte facili si accontenta!). Qualcuno dice: "sono ateo", ma io non sono sicuro di sapere che cosa significa. Penso che la vera differenza sia tra chi, per dare un senso alla propria vita, si pone con serietà e impegno queste domande, e cerca la risposta, anche se non la trova, e colui cui non importa nulla, a cui basta ripetere ciò che gli è stato detto fin da bambino
Norberto Bobbio, Religione e religiosità, su MicroMega, 2000

I credenti si chiedono come sia possibile avere dubbi sull'esistenza di Dio e l’ateo come sia possibile credere in certe fesserie.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

L’ateo non sa dare ragioni alla propria esistenza, ma il credente non sa darne che di stupide.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Tutto va sopportato, insopportabile è solo l'aggressione alle persone per le quali si nutre l'amore più grande. Da questo desumi che cosa deve provare un credente quando si insulta Dio.
Elias Canetti, La rapidità dello spirito, 1994

Tra i cattolici c'è di tutto, persino qualche credente.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Ero credente, poi ho avuto una rivelazione.
ibidem

Per i credenti, siamo stati creati con il vuoto a rendere; per gli atei, con il vuoto a perdere.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

I più grandi credenti sono quelli che non hanno altro da fare.
Alberto Casiraghi, Aforismi sulla saggezza della morte, 1992

La possibilità di rinnovarsi attraverso l’eresia conferisce al credente una netta superiorità sul non credente.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Quale soccorso può portare la religione a un credente deluso da Dio e dal Diavolo?
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Secondo ogni evidenza un credente si identifica, fino a un certo punto, con ciò che fa e con ciò in cui crede; non è rilevante in lui lo scarto tra la lucidità, da una parte, e le azioni e i pensieri, dall'altra. Questo scarto si amplia a dismisura nel falso credente, in colui che ostenta delle convinzioni senza aderirvi. L'oggetto della sua fede è un succedaneo. Diciamolo chiaramente: la mia rivolta è una fede che sottoscrivo senza credervi. Ma non posso non sottoscriverla. Non mediteremo mai abbastanza le parole di Kirillov su Stavrogin: «Quando crede, non crede di credere e quando non crede, non crede di non credere». [1]
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

«Perdersi in Dio» - questo, che per il credente è uno stereotipo, prende valore di rivelazione per il non-credente, che vi discerne un'avventura desiderata e impraticabile, disperato com'è di non potersi a sua volta smarrire in qualcosa o, di preferenza, in qualcuno.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Non è facile parlare di Dio quando non si è né credenti né atei: ed è questo probabilmente il dramma di tutti noi, compresi i teologi: il non poter essere più né l'uno né l'altro.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La differenza fra il teorico della religione e il credente è grande come quella fra lo psichiatra e il pazzo.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

Il credente e il miscredente soffrono di una stessa forma di orgoglio: cambia solo il contenuto. Entrambi si credono detentori della verità; altrimenti non potrebbero vivere. Ma verità è una parola che non si dovrebbe usare. Ricorrervi è presunzione, anzi spudoratezza.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

Il credente non è possessore di eredità iscritte al catasto, ma comandante che avvista le coste di un
continente inesplorato.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Se vivete la vostra religione come una trappola, chiedetevi perché. Non sarete stati indottrinati da bambini? Se siete credenti, è assai probabile che la vostra fede sia la stessa dei vostri genitori. Se siete nati nell'Arkansas e siete convinti che il cristianesimo sia vero e l'islamismo falso, pur essendo perfettamente consci che pensereste il contrario ove foste nati in Afghanistan, siete vittime dell'indottrinamento subito in età infantile. Mutatis mutandis, lo stesso discorso varrebbe se foste nati in Afghanistan e convinti della verità dell'islam.
Richard Dawkins, L'illusione di Dio, 2006

Come si fa a credere che Dio esiste? E come si fa a credere che non esiste? Sia il credente che il non credente sono due presuntuosi. Non a caso presumono.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Sono un non credente profondamente religioso... In un certo senso è un nuovo genere di religione.
[I am a deeply religious nonbeliever.... This is a somewhat new kind of religion].
Albert Einstein, lettera a Hans Muehsam, 1954

Chi crede è poi così sicuro di credere? e il non credente (parlo per esperienza) è così sicuro di non credere? Ho sempre pensato che un credente, anche se sa, non smette di cercare. I confini sono incerti.
Vittorio Foa, in Carlo Maria Martini e Umberto Eco, In cosa crede chi non crede?, 1996

Il credente vive per sempre, giorno e notte, mentre l’infedele non vive che poche ore.
Kahlil Gibran, Segreti del cuore, 1947 (postumo)

Dio ha dato molte porte alla Verità per ben ricevere ogni credente che vi bussi.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Se il fine ultimo della religione è la ricompensa, se il patriottismo è al servizio dell’interesse e l’educazione non mira che al progresso, allora preferisco dichiararmi non-credente, antipatriota e umile ignorante.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Ricordati: un giusto provoca nel diavolo maggior dispiacere che un milione di ciechi credenti.
Kahlil Gibran, La voce del maestro, 1963 (postumo)

Muoio tranquillo, ma non appagato, colpito, ma non asservito, amareggiato, ma non deluso, credente, ma non supplice, colmo d'amore per Dio, ma senza rispondergli ciecamente amen.
Zvi Kolitz, Yossl Rakover si rivolge a Dio, 1946

Una cosa mi ha sempre profondamente stupito: che i credenti di tutti i tempi abbiano cercato e fornito prove dell’esistenza di Dio. E, naturalmente, tutte queste prove sono irrefutabili per coloro che le utilizzano. Disgraziatamente sono tali soltanto per loro: provano che essi credono in Dio, e niente più.
Félix Le Dantec, L’ateismo, 1907

C'è gente profondamente credente, aspetta solo una religione.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Se sono credente? Solo Iddio lo sa.
ibidem

Dio appaga i sogni dei credenti e degli atei. Ora c'è, ora non ce.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

I senzadio sono credenti che non vogliono esserlo.
ibidem

La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.
Leo Longanesi, Parliamo dell'elefante, 1947

Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della Chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

Nessuno di voi è un vero credente se non desidera per suo fratello ciò che desidera per sé stesso.
Maometto, in Abdullah Al-Mamun Suhrawardy, I detti del Profeta, 1905

Questo mondo è una prigione per il credente, ma per gli increduli è un Paradiso.
Maometto, in Abdullah Al-Mamun Suhrawardy, I detti del Profeta, 1905
Nessuno di voi è un vero credente
se non desidera per suo fratello ciò che desidera per sé stesso. (Maometto)
Non c'è né ci sarà potenza umana o satanica che potrà opporsi alla speranza del credente.
Carlo Maria Martini e Umberto Eco, In cosa crede chi non crede?, 1996

I credenti tiepidi non si cimentano con la fatica del dubbio. Solo in un'alta misura di religiosità interiore si può trovare il coraggio di rinnegare l'esistenza di Dio.
Multatuli, Idee, 1862/77

Chi annette al fatto di essere creduto una tale importanza da garantire il cielo a compenso di questa fede e da garantirlo a chiunque, fosse pure un ladrone crocifisso, - costui deve avere sofferto un dubbio orrendo e avere conosciuto ogni specie di crocifissione: altrimenti non comprerebbe a si caro prezzo i suoi credenti.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Chi si sente destinato alla contemplazione e non alla fede, trova tutti i credenti troppo rumorosi e importuni: si mette al riparo da loro.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

L’uomo di fede, il “credente” di ogni specie, è necessariamente un uomo dipendente − un uomo che non può disporre se stesso come scopo, che non può in generale disporre scopi derivandoli da se stesso. Il “credente” non si appartiene, egli può essere soltanto un mezzo, egli deve essere usato, sente la necessità che qualcuno lo usi.
Friedrich Nietzsche, L’Anticristo, 1888

Credente è solo chi, lanciatosi alla ricerca della grazia divina, sente di correre rischio di morte se non raggiunge quella grazia o se, raggiunta, la perde.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Io non disprezzo i credenti, non li trovo né ridicoli né penosi, ma temo che preferiscano rassicuranti finzioni infantili alle crudeli certezze degli adulti.
Michel Onfray, Trattato di Ateologia, 2005

La punizione dei non credenti consisterà in questo: essi risorgeranno per vivere in eterno, e per riconoscere in eterno il loro errore.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Ci sono atei di un'asprezza così feroce che tutto sommato si interessano di Dio molto di più di certi credenti frivoli e leggeri.
Pierre Reverdy, En vrac, 1929

Molti credenti sembrano ritenere che sia compito degli scettici confutare i dogmi vigenti anziché compito dei credenti dimostrare la verità di ciò in cui credono. È un errore, naturalmente. Se sostenessi che esiste tra la Terra e Marte una teiera di porcellana che gira intorno al sole con orbita ellittica, nessuno potrebbe confutare la mia asserzione, purché fossi abbastanza prudente da specificare che la teiera è troppo piccola per essere individuata dai più potenti telescopi terrestri. Ma se aggiungessi che, siccome la mia asserzione non può essere confutata, è un'intollerabile presunzione della ragione dubitare dell'esistenza della teiera, si avrebbe motivo di ritenere il mio discorso sciocco. Se però la storia della teiera comparisse in antichi testi, se ogni domenica venisse definita dal pulpito una verità sacra e se a scuola fosse insegnata ai bambini, non credervi diverrebbe segno di eccentricità e lo scettico sarebbe mandato dallo psichiatra in un'epoca illuminata e dall'inquisitore in un'epoca più oscura.
Bertrand Russell, Is there a God? [Esiste un Dio?], 1952

Nei cosiddetti credenti si manifesta costantemente la tendenza a disprezzare le testimonianze dei nostri sensi, le deduzioni della nostra ragione, e a sostituire un sapere per quanto problematico con la fede, che talvolta, con notevole presunzione, essi amano definire la vera fede... come se questa fosse meno problematica.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

È risaputo che alcuni credenti di strettissima osservanza hanno dubitato di Dio perché li aveva colpiti una grande sventura... magari per quanto provocata da loro stessi; però non si è mai visto nessuno che abbia perso la fede per aver ottenuto una felicità immeritata.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Tutti gli uomini sulla terra hanno il senso dell'infinito e dell'eternità. Ciò che li differenzia è solo il grado di sgomento provocato da questa consapevolezza. L'uno crede a un Dio personale che governa uomini e cose, l'altro alla propria volontà come suo unico Dio, i primi sono remissivi, gli altri si ribellano, e tutti, pur comportandosi ciascuno come meglio ritiene, tutti sono credenti.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Il credente è un pover'uomo cui necessita di mendicare al cielo ciò che non possiede minimamente in sé.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quanti credenti andrebbero piuttosto chiamati creduloni...
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

I credenti sono troppo interessati ai benefici che possono trarre dalla loro fede per essere credibili.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La vita è un viaggio che il credente vorrebbe non finisse mai.
ibidem

Per me un credente è uno che non sa di avere un grosso problema da risolvere.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Ci siamo liberati di dio, ma chi ci libererà dai credenti?
ibidem

Credente: uno che non crede nella non esistenza di dio.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Ai credenti non manca tanto l’intelligenza – almeno non sempre –, quanto la forza di reggersi in piedi da soli e il coraggio di andare avanti senza una guida o una meta finale.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Alcuni bambini, con l’età, superano la paura del buio; tutti gli altri, invece, diventano credenti.
ibidem

Il non credente che invidia chi possiede “il dono della fede” per il sostegno che ne può trarre, è paragonabile a un individuo sano di mente che invidiasse un nevrotico conclamato per le cure e le attenzioni di cui è fatto oggetto. Una piccola follia, insomma. O una grossa stupidaggine.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il dubbio del credente: «E se il perenne silenzio di dio fosse un modo tutto suo per dirci che non esiste?».
ibidem

Soltanto un credente – e proprio perché lo è – può non provare vergogna o imbarazzo nel definirsi tale, anzi, può esserne persino orgoglioso. Per chi possiede anche un minimo di senso critico e di autonomia intellettuale – per non dire di dignità – l’appellativo di “credente” non può che suonare come un’ingiuria.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Nonostante tutto il suo mal – o mai – celato senso di superiorità, l’ateo si trova in una posizione che, a ben vedere, è ancora piú paradossale di quella del credente: se quest’ultimo, infatti, si limita a credere in un’illusione, l’ateo arriva addirittura a non credere in qualcosa che neppure esiste.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Che una massa sterminata di gente miserabile e insignificante si ritenga il frutto di una creazione divina, e arrivi a credere che persino ogni singolo capello della propria testa (vuota) sia contato dal suo dio, fa desumere che la principale caratteristica del non credente non sia – come si è soliti pensare – l’intelligenza, la cultura, il coraggio, l’onestà intellettuale o chissà che altro, ma la modestia, la pura e semplice modestia.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

O credente, ammetto che hai un "ideale", e il tuo lume nella tua foresta; pensi che io non abbia il mio? Ma mentre il tuo l'hai ricevuto e accettato senza quel severissimo esame che il problema merita, se ha qualche importanza; e mentre ti giunge dalla bocca altrui, bell'e fatto e articolato, il mio si forma nei miei tentativi − ed è inseparabile da essi, se addirittura non vi si confonde completamente. È la ricerca il mio espediente, e non potrei trovare niente che valga di più della propria ricerca, compreso l'ideale da assegnarsi.
Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)

Tutti i credenti interrogati sulla loro fede, e pregati di spiegarla, non recitando parole che non sono loro, ma descrivendosi con esattezza da sé, o mentono, oppure comunicano effetti interiori che non hanno alcun rapporto con i dogmi che dicono e credono di credere.
Paul Valéry, Quaderni, 1894-1945 (postumi 1957-61)

Note
  1. Citazione tratta da I demoni di Fëdor Dostoevskij.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Credere in Dio - Incredulità

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