2016-06-11

Malattia - Citazioni e proverbi patologici

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sulla malattia e sulla cattiva salute. La malattia può essere definita, in estrema sintesi, come un'alterazione anatomica e funzionale dell'organismo. Il tema è assai vasto, tuttavia questa raccolta di riflessioni consente di cogliere alcuni aspetti della malattia non soltanto dal punto di vista medico, ma anche da quello filosofico e letterario. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa sugli ammalati e sulla salute.
La malattia è il lato notturno della vita. (Susan Sontag)
Malattia
© Aforismario

Non ci sono malattie incurabili, ci sono soltanto malattie per le quali gli uomini non hanno ancora trovato una cura.
Simon Baruch, XIX-XX sec. [3]

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l'equilibrio dell'universo.
Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992

Ignorare una malattia, non volerne prendere atto, benché essa reclami i propri diritti, è un comportamento contro natura certamente destinato allo scacco.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

È senz'altro possibile che tutte le malattie siano, in generale, malattie inventate, malattie che sembrano reali perché producono gli stessi effetti delle malattie reali. Si tratta di capire se di malattie reali in generale ne esistano, se tutte le malattie non siano malattie inventate, essendo la malattia un'invenzione per sua stessa natura.
Thomas Bernhard, Il respiro, 1978

Epidemia. Malattia a tendenza sociale e assolutamente sgombra da pregiudizi.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Come tutti i grandi avvenimenti della vita, la malattia effettivamente ci trasforma, perché ci esonera temporaneamente dalla necessità di affrontare il mondo a testa bassa.
Louis G. Bisch [3]

L'ignoranza delle malattie lasciava più spazio per le consolazioni religiose e per le riflessioni morali; la conoscenza, non del mistero della malattia, ma di un'infinità di cause e processi morbosi (se è vero che li conosciamo) ha cancellato quasi tutto quel che rendeva l'uomo superiore alla malattia patita, per mezzo dell'immaginazione e della forza morale, che adesso restano soffocate dall'imparaticcio medico, grande corrosivo e spirito che deprime. Eccoci abbandonati, senza parole invincibili, né piccole invocazioni, né grandi, senza un Allah akbar! risuscitatore, o l'Ordet di Dreyer, o il Seneca morale, o la propria ricerca enigmatica di soluzione metafisica, tra le mani di tecnici della medicina, che fanno più paura della malattia, perché gli sono inferiori, non possono capire il dolore, rovesciano su un piccolo nemico armato di bastone una tonnellata di tritolo farmaceutico, e si credono vincitori.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Capolavoro di poesia illuministica è L'innesto del Vainolo di Parini, dedicato al dottor Gianmaria Bicetti. C'è un alito messianico: un mondo senza vaiolo poteva essere un meraviglioso sogno. A poco a poco, le malattie vinte ci hanno vaccinati contro il sogno di esserne vincitori.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Che cos'è l'ingiustizia in confronto alla malattia? è vero che si può trovare ingiusto il fatto di essere ammalati. Così d'altronde reagiscono tutti, senza darsi pena di sapere se hanno ragione o torto. La malattia è: non c'è niente di più reale. Se si proclama che è ingiusta, occorre fare altrettanto con l'essere stesso, parlare insomma dell'ingiustizia di esistere.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

La malattia che impedisce di svuotarsi, è peggiore di quella che impedisce di riempirsi.
ibidem

La mania di essere perseguitati da un organo, dai propri visceri, dai propri nervi, dalle vertebre, dalle giunture, dalle vene, dalla pelle, dal peso è ormai universale. I persecutori classici, la Vita, il Tempo, non sono mai citati.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

La malattia, accesso involontario a noi stessi, ci assoggetta alla "profondità", ci condanna ad essa. − Il malato? Un metafisico suo malgrado.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Con Baudelaire la fisiologia è entrata nella poesia; con Nietzsche, nella filosofia. Grazie a loro le turbe organiche furono elevate al canto e al concetto: toccava ad essi, proscritti della salute, assicurare una carriera alla malattia.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

La malattia, accesso involontario a noi stessi, ci assoggetta alla «profondità», ci condanna a essa. - Il malato? Un metafisico suo malgrado.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Carne che si emancipa, che si ribella e non vuole più servire, la malattia è l'apostasia degli organi; ciascuno vuol fare da sé, ciascuno, bruscamente o per gradi, smettendo di stare al gioco, di collaborare con gli altri, si lancia nell'avventura e nel capriccio. Perché la coscienza raggiunga una certa intensità, bisogna che l'organismo patisca e magari si disgreghi: la coscienza, ai suoi inizi, è coscienza degli organi. Quando stiamo bene, li ignoriamo; è la malattia a rivelarceli, a farci capire la loro importanza e la loro fragilità, nonché la nostra dipendenza nei loro confronti .
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Alla malattia vaga, indeterminata, di essere uomo, se ne aggiungono altre, molteplici e precise, che insorgono tutte per avvertirci che la vita è uno stato assoluto di insicurezza, che è provvisoria per definizione, che rappresenta un modo di esistenza accidentale. Ma se la vita è un accidente, l'individuo è accidente di un accidente.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Cedere, in mezzo ai nostri mali, alla tentazione di pensare che non servano a niente, che senza di essi saremmo andati infinitamente più avanti, significa dimenticare il duplice aspetto della malattia: annientamento e rivelazione; essa non ci sottrae alle nostre apparenze e non le distrugge se non per aprirci meglio alla nostra realtà ultima, e talvolta all'invisibile.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Pascal aveva ragione a non dilungarsi sulle malattie, bensì sull'uso che si deve farne. È tuttavia impossibile seguirlo quando ci assicura che « i mali del corpo non sono altro che la punizione e al tempo stesso l'immagine dei mali dell'anima». L'affermazione è così gratuita che, per smentirla, basta guardarsi attorno: con ogni evidenza, la malattia colpisce indistintamente innocenti e colpevoli, anzi mostra una spiccata predilezione per l'innocente; questo, per altro, è nell'ordine delle cose, dato che l'innocenza, la purezza interiore presuppongono quasi sempre una costituzione debole. Decisamente, la Provvidenza non si dà molto pensiero per i delicati.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

Via via che si accumulano le nostre infermità, cadiamo in balia del nostro corpo, i cui capricci equivalgono ad altrettante sentenze. È lui che ci dirige e ci governa, è lui che ci detta gli umori; ci sorveglia, ci spia, ci tiene sotto tutela; e mentre ci pieghiamo ai suoi voleri e subiamo un asservimento così umiliante, comprendiamo perché, quando stiamo bene, rifiutiamo l'idea di fatalità: il fatto è che, del nostro corpo, che si fa sentire a malapena, praticamente non percepiamo l'esistenza. Se, nella salute, gli organi sono discreti, nella malattia, impazienti di distinguersi, entrano in concorrenza fra loro e fanno a quale attira di più la nostra attenzione.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

"Che cosa aspetti ad arrenderti?" - Ogni malattia ci invia un'intimidazione camuffata da interrogativo. Fingiamo di non sentire, pur pensando che lo scherzo è durato già troppo, e che la
prossima volta bisognerà avere finalmente il coraggio di capitolare.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

La coscienza acuta di avere un corpo, ecco cos'è l'assenza di salute.
ibidem

"Le malattie, certe di giorno, altre di notte, a modo loro rendono visita agli uomini, apportando ai mortali la sofferenza - in silenzio, perché il saggio Zeus ha rifiutato loro la parola" (Esiodo). Per fortuna: visto che, mute, sono già atroci. Cosa sarebbero, se fossero loquaci? Se ne può immaginare una sola che si annunci? Invece che sintomi, dei proclami! Zeus, per una volta, ha dato prova di delicatezza.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Da giovani si trae un certo piacere dalle infermità. Sembrano così nuove, così ricche! Con gli anni non sorprendono più, le conosciamo troppo. Ora, senza un pizzico di imprevisto, non meritano di essere sopportate.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Le mie infermità mi hanno rovinato l'esistenza, ma solo grazie a esse esisto - immagino di esistere.
ibidem

Riusciamo a durare malgrado tutto perché le nostre infermità sono così numerose e contraddittorie che si annullano a vicenda.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Una malattia ci appartiene davvero solo dal momento in cui ce ne viene detto il nome, in cui ci viene messa la corda al collo…
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Beati tutti coloro che, nati prima della Scienza, avevano il privilegio di morire alla loro prima malattia.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Ogni malattia è un titolo.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Perché sopportiamo i dolori senza arrabbiarci, e non sopportiamo invece le ingiustizie e i mali che ci cagionano gli uomini senza gesti d’ira? Le malattie provengono da noi: è la nostra natura.
Jean Domat, Pensieri, XVII sec.

È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Eraclito, Frammenti, VI-V sec. a.e.c.

Nell'ora del dolore e della malattia una moglie è la più grande benedizione per un uomo.
Euripide, V sec. a.e.c. [3]

Il primo sintomo di molte malattie è l'apparente benessere.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Chissà perché le malattie degli altri non dovrebbero mai colpirci.
ibidem

Le malattie ci aiutano a morire.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Così come ci sono delle malattie incurabili, c'è una salute irraggiungibile.
Beni Sascha Horowitz, Omaggio a Mr. Murphy, 2003

Nelle malattie acute non hanno certezza alcuna le previsioni, né di morte né di guarigione.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito) [1]

Nelle malattie v'è meno pericolo per coloro la cui malattia sia più corrispondente alla costituzione, alle abitudini, all'età, alla stagione, che per coloro la cui malattia non corrisponda a niente di tutto questo.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito) [1]

Quando la malattia è giunta al culmine, allora è necessario valersi di una dieta leggerissima. Occorre indagare anche sul malato, se con questo regime reggerà al culmine del male: se cederà per primo lui stesso, e non sopporterà il regime, oppure se il male cederà per primo e si mitigherà.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito) [1]

Soprattutto i mutamenti delle stagioni generano le malattie, e nelle stagioni i grandi sbalzi del freddo e del caldo.
Ippocrate di Cos, Aforismi, V-IV sec. a.e.c. (attribuito) [1]

La malattia e la solitudine. L'una guarisce dalle passioni e l'altra fa vivere senza distrazioni.
Joseph Joubert, Pensieri, 1838 (postumo)

Ci sono molte malattie che danno forza all'anima.
ibidem

Ci sono ricadute nelle malattie dell'anima come in quelle del corpo. Ciò che scambiamo per la nostra guarigione il più delle volte non è altro che una pausa o un mutamento del male.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione. 
Gina Lagorio, La spiaggia del lupo, 1977

La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi! 
Charles Lamb, Gli ultimi saggi di Elia, 1833

Chissà come moriva la gente prima dell'invenzione di tante malattie.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Si gusterebbe la salute e se ne renderebbe grazie a Dio, se non si fosse mai malati? E non accade spessissimo che un po' di male rende il bene più sensibile, cioè più grande?
Gottfried Wilhelm von Leibniz, XVII-XVIII sec. [3]

La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Di cento malattie, cinquanta sono prodotte per colpa, quaranta per ignoranza.
Paolo Mantegazza, Il bene e il male, 1861

Per prima cosa lo specialista mi diede la buona notizia: avevo una malattia cui avrebbero dato il mio nome.
Steve Martin [4]

Ogni malattia deve avere il suo corso.
Thomas Muffett, XVI sec. [3]

Man mano che si rompono, ti accorgi quanti organi funzionanti avevi.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Non ci si deve lamentare delle malattie che si dividono lealmente il tempo con la salute.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

È sorprendente constatare come anche persone mature di livello non sappiano accettare le malattie, quand'è intuitivo che da qualche parte bisogna pur cominciare a guastarsi.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La malattia è il banco di prova del carattere.
ibidem

La stessa malattia può essere uno stimolante della vita, solo che si deve essere abbastanza sani per essa.
Robert Musil [3]

Per malattia si deve intendere un intempestivo approssimarsi della vecchiaia, della bruttezza e dei giudizi pessimistici - cose che sono in relazione fra loro.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Novalis, Frammenti, 1795/1800

Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito.
Novalis, Frammenti, 1795/1800

Studiare le malattie senza libri è navigare in un mare non segnato sulle carte geografiche, ma studiare sui libri senza vedere i pazienti equivale a non navigare del tutto.
William Osler [3]

Quando si è in buona salute, ci stupiamo per come faremmo se fossimo ammalati. Quando si è malati, si prendono le medicine allegramente: è la malattia che decide. Non abbiamo più le passioni e i desideri di diversivi e passeggiate che dava la salute, e che risultano incompatibili con le necessità della malattia. La natura dà allora passioni e desideri adeguati alla condizione presente. Quel che ci turba sono soltanto i timori che ci procuriamo noi stessi, e non la natura, perché essi uniscono allo stato in cui siamo le passioni dello stato in cui non siamo.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Le malattie alterano il giudizio e la sensibilità. E se quelle gravi lo alterano in modo evidente, non ho motivi per dubitare che le piccole, in proporzione, lascino il loro segno.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali. 
Enrico Pea, Rosalia, 1943

La malattia è un bene, la malattia è un male; infatti la malattia è un bene per il medico perché riguarda il suo lavoro, ma è un male per il malato.
Protagora, V sec. a.e.c.

Ci sono mali dei quali non bisogna cercar di guarire, perché sono i soli a proteggerci contro altri più gravi.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo. 
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

La malattia è il medico più ascoltato: alla bontà, alla scienza si fanno solo promesse; alla sofferenza si obbedisce.
[La maladie est le plus écouté des médecins: à la bonté, au savoir on ne fait que promettre; on obéit à la souffrance].
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

La malattia è il prezzo che l'anima paga per l'occupazione del corpo, come un inquilino paga un affitto per l'appartamento che abita.
Shri Ramakrishna, XIX sec. [3]

Le malattie sono le grandi manovre della morte.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)

In ogni malattia ci sono tre cose gravi: la paura della morte, il dolore fisico, l’interruzione dei piaceri.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

La malattia procura molte sofferenze, che però sono tollerabili, perché non sono continue. L’accesso violento di un dolore finisce presto: chi soffre molto non soffre a lungo. La natura, nella sua sollecitudine verso di noi, ci ha conformato in modo che il dolore fosse o tollerabile o breve.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

La paura della morte non è propria della malattia, ma della nostra natura. A molte persone le malattie prolungarono la vita, e l’impressione di morire che esse ebbero fu salutare. Morirai non perché sei malato, ma perché vivi. Ti attende questa dolorosa necessità anche quando sarà tornata la salute. Con la guarigione sfuggirai alla malattia, non già alla morte.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Si dirà «la malattia non mi lascia far niente; mi ha sottratto a ogni occupazione.» La malattia ha colpito solo il tuo corpo, non il tuo animo. Perciò potrà trattenere i piedi del corridore, potrà paralizzare le mani del calzolaio o del fabbro, ma se tu hai l’abitudine di esercitare lo spirito, continuerai a dare consigli, a insegnare, ad ascoltare, a imparare, a interrogare, a ricordare. E che? Credi di non far niente se, pur essendo malato, ti comporti con moderazione? Dimostrerai che il male si può dominare o, almeno, sopportare. 
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Non solo sui campi di battaglia si rivela l’energia di uno spirito che non si lascia vincere dalla paura. L’uomo forte si riconosce anche sotto le coltri. Hai anche tu un impegno: lotta coraggiosamente contro la malattia. Se essa non riuscirà ad ottenere nulla da te, avrai dato un grande esempio.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Una malattia breve e violenta ammette solo quest’alternativa: avrà fine o darà fine. Che importa se finisce essa o finisco io? In entrambi i casi, ha fine il dolore.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Meglio la morte che una vita amara, il riposo eterno che una malattia cronica.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.  

In tutte le azioni sii moderato e nessuna malattia ti coglierà.
ibidem

Non avvilirti nella malattia, ma prega il Signore ed egli ti guarirà.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c. 

La malattia crea povertà e la povertà malattia. Il circolo vizioso è così chiuso.
Henry E. Sigerist [3]

La malattia è il lato notturno della vita. 
Susan Sontag, Malattia come metafora, 1977

Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

L'uomo è un museo di malattie, una casa di impurità; arriva oggi e se ne va l'indomani; nasce sporco e parte nel tanfo.
Mark Twain, Lo straniero misterioso, 1916

Morire codardamente o fermamente, dipende dall'ultima malattia.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Le malattie sospendono le nostre virtù e i nostri vizi.
ibidem

La malattia spegne in alcuni uomini il coraggio, in altri la paura e persino l'amore per la vita.
ibidem

Se un uomo è spesso infermo, e accade che, avendo mangiato una ciliegia, l'indomani sia indisposto, non manchiamo di dirgli, per consolarlo, che è colpa sua. 
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

La malattia, cronica e degenerativa, ti dà pure qualcosa: sai distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è, sei più sensibile al dolore del mondo, più “intelligente”. Ma non è un grand’affare. 
Cesarina Vighy, Scendo. Buon proseguimento, 2010

Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima. 
Otto Weininger, Ultimi aforismi, 1907

La malattia è un caso particolare di nevrastenia: è la nevrastenia nel corpo.
Otto Weininger, Ultimi aforismi, 1907
La malattia è il medico più ascoltato: alla bontà, alla scienza si fanno solo promesse;
alla sofferenza si obbedisce. (Marcel Proust)
Proverbi sulla malattia
  • La malattia entra al trotto di cavallo ed esce al passo di formica.
  • Le malattie sono avvisi.
  • Le malattie sono visite di Dio.
  • Lunga malattia, corto morire.
  • Malattia che dura viene a noia alle mura.
  • "  " conosciuta mezza guarigione.
  • "  " delle ossa t’accompagna alla fossa.
  • "  " di sano è festa che non sta nel lunario.
  • "  " lunga dirada le visite.
  • "  " lunga spesso ritorna.
  • "  " lunga, morte sicura.
  • "  " non vuol risparmio.
  • Né malattia né prigionia fecero male a chicchessia.
  • Non c’è malattia senza ricetta.
  • Peggio la ricaduta che la malattia.
  • Per ogni malattia cresce un’erba.
  • Una breve malattia e una santa morte.
Proverbi cinesi
  • Chi onora gli dei nella malattia, in salute li dimenticherà.
  • Le malattie si possono curare, il destino no.
  • Prima dei trent'anni sono gli uomini a cercare le malattie, dopo la trentina sono le malattie a cercare gli uomini.
  • Una malattia può avere mille padri, ma una sola madre: l'alimentazione squilibrata.
Note
  1. Gli aforismi di Ippocrate sono tratti da Opere di Ippocrate, a cura di Mario Vegetti, UTET, 1965
  2. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  3. Citazione tratta da: Massimo Baldini: Medicina: la borsa e la vita. Aforismi su medici, pazienti e il loro eterno conflitto © Mondadori, 1993
  4. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  5. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Malati - Medici e PazientiIpocondria e Malati immaginari

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