2016-06-11

Medici e Pazienti - Frasi sulla relazione tra Medico e Ammalato

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul rapporto tra medico e paziente, che per la sua valenza psicologica costituisce un aspetto molto importante della terapia medica. In appendice è riportato il Giuramento di Ippocrate, risalente al IV sec. a.e.c.e attribuito al medico dell'antica Grecia Ippocrate. Questo giuramento è prestato ancora oggi dai medici-chirurghi e dagli odontoiatri prima di iniziare la professione. Infine, sono riportate alcune massime della Scuola Medica Salernitana, la più importante istituzione medica occidentale di tutto il Medioevo fondata a Salerno tra il IX e il X secolo. Il più noto tra i molteplici scritti redatti da questa scuola è il Regimen Sanitatis Salernitanum (Regola Sanitaria Salernitana, noto anche come Flos Medicinae Salerni, Il Fiore della Medicina di Salerno), un breve trattato in versi di precetti medico-sanitari, risalente al XII-XIII secolo, che riassume la sapienza medica dell'epoca.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa dedicate ai malati e ai medici considerati separatamente.
Quello che io chiamo un buon paziente è uno che, avendo trovato un buon medico,
non lo lascia sino alla morte. (Oliver Wendell Holmes senior)
Medici e Pazienti
© Aforismario

La scienza medica è così imperfetta che è impossibile sapere per certo, prima di trattare un paziente, quale sarà il risultato. Ogni terapia è sperimentale e ogni medico sollecito deve correre dei rischi, se vuole aiutare i suoi pazienti. L'incompetenza è un'altra questione: se un medico è incompetente non dovrebbe praticare la medicina e basta.
Patch Adams, Salute!, 1993

Il medico deve considerare il paziente come una città assediata e cercare di salvarlo con ogni mezzo che l'arte e la scienza mettono a sua disposizione.
Alessandro di Tralles, VI sec. [4]

Doversi occupare di un paziente infelice, con poche speranze di guarigione, rappresenta uno dei fardelli più gravosi che un essere umano deve sopportare. Solo le donne, con la loro grande pazienza, possono tollerarlo per un periodo di tempo anche lungo.
Theodor Billroth, in Massimo Baldini, Medicina: la borsa e la vita, 1993

1. Soltanto perché il tuo medico sa come si chiama la tua malattia non vuol dire che sa cos'è. 2. Più vecchie e noiose sono le riviste nella sala d'attesa e più devi aspettare. 3. Non si arriva mai all'ultimo giorno della cura con il numero giusto di pillole rimaste. 4. Anche l'acqua è cattiva se ti ha detto il medico di berla. 5. Le pillole da prendere ai pasti saranno le più schifose. 6. Se sembra che tu stia meglio, è probabilmente il tuo medico che non si sente bene.
Arthur Bloch, Sei principi per i pazienti, La legge di Murphy II, 1980

Naturalmente, nella grande massa di medici che occorrono per il consumo quotidiano pochi sono gli autentici, i medici-nati, i veri medici. Gli altri bisogna si accontentino di cercare d'imitare gli atteggiamenti dei medici-veri. Anche una imitazione può essere geniale; può servire a generare nel paziente la fede necessaria nel medico; e a questo, il medico-finto, serve por creare in sé una certa approssimazione al tipo del medico-vero, la quale può talvolta portare qualche buon risultato.
Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987 (postumo)

È incredibile quanto giovi al medico e al chirurgo esperti l’affabilità unita alla pietà: è medicamento meraviglioso per le malattie lunghe e deprimenti, sulla cui guarigione ha spesso il sopravvento la paura della morte, consola i malati e i parenti in lacrime, tanto che poi aspettano con animo quasi sereno qualunque cosa possa accadere; e coloro ai quali sarebbe toccata la morte o la follia sono consolati tanto che migliorano, per nuova speranza e disposizione d’animo. Perché nulla rimedia ai danni e placa nei malati e nei parenti il terrore delle malattie lunghe, dolorose, inguaribili, quanto un parlare pietoso e confortevole.
Leonardo Botallo, I doveri del medico e del malato, 1565

Non interessa il malato ai nostri medici, ma la sua malattia.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Per essere dei bravi medici ed infermiere potete scommettere che avrete dei guai, un sacco. Perché i pazienti sono stupidi e molto spaventati, vogliono essere tenuti per mano: dovete farlo. Altri hanno bisogno di calci in culo ed è vostro dovere darglieli, ma alla fine si tratta soprattutto di capire se avete o no il fegato di dire quello che ritenete in cuor vostro necessario dire.
Dr. Perry Cox (John C. McGinley), in Scrubs - Medici ai primi ferri, 2001/10

Il medico del futuro non darà nessuna medicina, ma coinvolgerà i suoi pazienti nella cura dell'organismo umano, nella dieta, nelle cause e nella prevenzione delle malattie.
Thomas Edison, cit. su The Journal of Medical-physical Research, 1948

Certi medici son tanto prudenti che, per non correre il rischio d'uccidere il paziente, s'astengono addirittura dal curarlo, limitandosi a prescrivergli cose che non gli fanno né bene né male. Ho spesso sentito da alcuni pronunciare con grande gravità la massima che «bisogna lasciar fare alla Natura; il medico può soltanto starle accanto e darle un colpetto d'incoraggiamento quando si comporta bene.
Henry Fielding, Tom Jones, 1749

Gli insulti e i pettegolezzi della gente non osano assalire due persone a un tempo. Perciò il medico accorto, se gli avviene di sbagliare la cura, non farà male a cercare chi, chiamato a consulto, lo aiuti a portare la bara del paziente.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

La cosa più difficile da dare a un paziente è la verità. La verità è dura. La verità è scomoda e, molto spesso, la verità fa male.
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Il [medico] giovane conosce il suo paziente, ma il vecchio ne conosce anche la famiglia, vivi e morti, su e giù per le generazioni. 
Oliver Wendell Holmes (senior), Saggi di medicina, 1861/91

Quello che io chiamo un buon paziente è uno che, avendo trovato un buon medico, non lo lascia sino alla morte.
Oliver Wendell Holmes (senior), Saggi di medicina, 1861/91

Il medico deve generalizzare la malattia e individualizzare il paziente.
Christoph Wilhelm Hufeland, XVIII-XIX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La sofferenza e l'infermità inflitte dai medici hanno sempre fatto parte della pratica medica. L'insensibilità professionistica, la negligenza e la mera incompetenza sono forme di malapratica antiche come il mondo. Ma da quando il medico ha cessato di essere un artigiano che esercitava un'arte su individui che conosceva di persona ed è diventato un tecnico che applica regole scientifiche a classi di pazienti, la malapratica ha assunto un carattere anonimo, quasi rispettabile. 
Ivan Illich, Nemesi medica, 1976

Il malato non vuole veramente sapere, bensì ubbidire. L'autorità del medico è un gradito punto fermo che lo dispensa dalla riflessione e dalla responsabilità proprie.
Karl Jaspers, Il medico nell'età della tecnica, 1958

Non credere mai a ciò che un paziente ti dice su ciò che il suo dottore gli ha detto.
William Jenner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando un medico cammina dietro la bara del suo paziente, è spesso la causa che cammina dietro l'effetto.
Robert Koch, XIX-XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ogni paziente dovrebbe sentirsi un po' meglio dopo la visita del medico, a prescindere dalla natura della sua malattia.
Warfield Theobald Longcope (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il dottore si era innamorato di una delle sue pazienti. Poco male, il fatto è che era veterinario.
Makaresko-Trani [1]

Più il medico si presenta autorevole e sicuro di sé, maggiore sarà l'effetto placebo. Più il paziente crede nei poteri al di fuori di se stesso (quello dei medici, delle medicine e della tecnologia), maggiore sarà l'effetto placebo. Migliore è l'assistenza, maggiore sarà l'effetto placebo.
Roy Martina, Nati per vivere sani, 2003

Il guaio di questi pazienti - dice il diagnostico di fama, il pontefice delle rianimazioni, il guru delle tende a ossigeno, lo specialista del breve tratto di corridoio che mette in comunicazione la sala operatoria con l'ufficio delle pompe funebri - eh sì, il guaio di questi pazienti è che non si rassegnano a essere dei composti chimici, dei campi operatori, delle lastre asettiche. Non sanno che se li chiamiamo "preparati" è solo per il loro bene. Insistono a mantenere elementi di disturbo, ci giocano anche, a intorbidare col sangue una visualizzazione esatta, si aggrappano a pensieri inessenziali e fuorvianti che intralciano il bisturi. Insomma, pur malati come sono, pretendono di essere ancora "umani". 
Ferruccio Masini, Aforismi di Marburgo, 1983

Il malato deve guidare il medico, come il cane il cacciatore.
Henry de Montherlant (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il medico migliore potrà avere solo un paziente; ogni uomo è una storia clinica.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Comincio a dubitare del mio dottore. Ieri ha mandato sei pazienti all'ospedale con l’ambulanza. Poi ha scoperto di avere lo stetoscopio rotto.
Robert Orben [1]

Il paziente dovrebbe avere riposo, cibo, aria fresca ed esercizio fisico: il quadrangolo della salute.
William Osler, Aforismi, 1961 (postumo)

Un medico che curi sé stesso ha un matto per paziente.
William Osler, Aforismi, 1961 (postumo)

Ci può essere qualcosa di più triste di una processione di quattro o cinque medici nella stanza di un ammalato?
William Osler [2]

Ogni medico deve avere molte conoscenze, e non solo quelle che possono trovarsi nei libri; i pazienti devono essere i suoi libri preferiti.
Paracelso, XVI sec. [4]

Quando i medici sono incerti su ciò che devono prescriverci, domandano ciò che piace al paziente e glielo proibiscono.
Jack Richardson [2]

In primo luogo il paziente, in secondo luogo il paziente, in terzo luogo il paziente, in quarto luogo il paziente, in quinto luogo il paziente, e poi forse viene la ricerca scientifica.
Béla Schick [2]

Un uomo, quando è ammalato, riconosce il medico dal suo passo; ma quando è ristabilito, non riconosce neppure la sua faccia.
Walter Scott (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Crudelem medicum intemperans aeger facit.
[Il malato intemperante rende il medico crudele].
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.  

Male secum agit aeger, medicum qui heredem facit.
[Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico]
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Il primo dovere di ogni paziente è di mettere a suo agio il proprio medico.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

I pazienti più facili da operare sono i politici: non hanno cuore, non hanno cervello, non hanno spina dorsale, ma soprattutto la faccia e il culo sono intercambiabili.
Marco Travaglio (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutti si arrogano diritti su un malato: preti, medici, domestici, estranei, amici. Perfino la sua infermiera si crede in diritto di comandargli.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746 

Per diventare medici, dobbiamo curare il paziente oltre che la malattia. Dobbiamo tuffarci nelle persone, navigare nel mare dell'umanità.
Robin Williams, in Patch Adams, 1998

Proverbi sull'Ammalato e il Medico
  • Il consiglio dell’ammalato vale quanto quello del medico.
  • L’ammalato cocciuto fa il medico crudele.
  • L’ammalato non deve pagare il medico.
  • Quando l'ammalato muore si grida al medico, quando guarisce si canta ai santi.
Nessun medico è davvero buono prima di aver ucciso uno o due pazienti.
Proverbio indù

Mentre i medici si consultano, il paziente muore.
Proverbio inglese

La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione fuggevole,
l'esperimento malcerto, il giudizio difficile. (Ippocrate di Coo)
Giuramento di Ippocrate
IV sec. a.e.c.
  • Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
  • Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
  • Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
  • Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
  • In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
  • Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
  • E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.
Regola Sanitaria Salernitana
Regimen Sanitatis Salernitanum - Regola Sanitaria Salernitana, XII-XIII secolo
  • Se non hai medici a portata di mano, ti facciano da medici queste tre cose: mente serena, riposo e moderazione nel mangiare.
  • Non metterti a tavola, se non senti lo stomaco vuoto e libero dal cibo del pasto precedente.
  • Se non vuoi avere problemi, comincia ogni pranzo con un bel bicchiere di vino.
  • La prima digestione avviene in bocca.
  • Durante i pasti, bevi poco e spesso.
  • Se vuoi dormire bene, alla sera mangia poco.
  • Formaggio e pane è cibo per chi è sano.
  • Di primavera fa pasti leggeri. D'estate ricorda che troppo cibo è nocivo. In autunno sta bene attento alla frutta, che non ti faccia male. D'inverno mangia e bevi quanto vuoi.
  • Le prugne sono rinfrescanti, lassative e molto giovevoli.
  • L'anice rende più limpido lo sguardo e ristora lo stomaco.
  • Il seme di finocchio apre anche gli spiragli dell'ano.
  • Le rape giovano allo stomaco, ma producono flatulenze
  • Dopo pranzo riposa, dopo cena passeggia.
  • Se la sera hai bevuto troppo, ribevi vino la mattina e ti farà da medicina
  • Se vuoi star sano, lavati spesso le mani.
  • Trattenere a forza i gas nell'intestino produce quattro inconvenienti: spasmi, idropsie, coliche e capogiri.
  • Se vuoi veder rifiorire l'ornamento della testa, frizionati spesso le zone prive di capelli con cipolle tritate.
  • Contro la forza della morte non c'è medicina negli orti.
Note
  1. Battuta tratta da Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, Baldini e Castoldi, 1995
  2. Citazione tratta da: Massimo Baldini: Medicina: la borsa e la vita. Aforismi su medici, pazienti e il loro eterno conflitto © Mondadori, 1993
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Malattia - MalatiIpocondria e Malati immaginari

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