2016-06-18

Tattoo - Aforismi e citazioni sul Tatuaggio

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più belle sul tatuaggio (in inglese: tattoo). Secondo la definizione "asettica" del Vocabolario Treccani, il tatuaggio è una "deformazione artificiale permanente dei tessuti cutanei, ottenuta mediante segni indelebili prodotti per puntura dall'inserzione sotto la cute di sostanze coloranti senza alterare la superficie epidermica. Per estensione, il disegno ottenuto sulla pelle mediante tale pratica".
Come ci ricorda Eleonora de Conciliis in La decorazione del nudo (2006): "Il verbo to tattoo, di origine polinesiana, vuol dire disegnare, marcare con segni: è un verbo onomatopeico che allude al rumore prodotto dai chiodetti di legno appuntiti che entrano sotto la pelle, mentre taigei è il nome della pianta polinesiana dalla cui radice veniva estratto l’inchiostro di cui questi strumenti erano imbevuti".
Oggi il tatuaggio, da antica tradizione di valore altamente simbolico, è diventato una moda assai diffusa, specie tra i giovani, che spesso badano soltanto al valore estetico di ciò che si tatuano sul corpo, e non al suo valore "spirituale". Come osserva Nicolai Lilin: "Nella mia visione del tatuaggio c'è una categoria ancora più terrificante: quelli che io chiamo 'gli spensierati'. Si disegnano addosso di tutto, senza curarsi del significato. Immagini tribali, elementi botanici, corpi celesti, fate, lucertole, scrivono il proprio nome forse per non dimenticare come si chiamano, infilano date di nascita, stelle di ogni forma e grandezza. Non gli importa: vogliono solo farsi vedere e somigliare a modelli visti alla tv. Essere uguali, non peggio e non meglio degli altri, sapere bene integrarsi nella massa, non uscire fuori dal gregge per nessun motivo, essere come tutti. Così finiscono insieme, sulla stessa spiaggia, con gli stessi loghi addosso". [Il tatuaggio globale, su l'Espresso, 2009].
Su Aforismario trovi anche una grande raccolta di frasi (in varie lingue) ideali per essere tatuate sul corpo.
Ogni tatuaggio che ho dice la sua su ciò che sono.
Every tattoo I have tells its own story about who I am - Phil Brooks / CM Punk
Tatuaggio
© Aforismario

Disporre di un bel tatuaggio sul deltoide di destra o di sinistra conferisce alla superficie dell'uomo di superficie un tono persino magico. Un bel serpente o un drago richiamano la forza di san Giorgio. Ma anche una sirena, come quella a cui Ulisse resistette, aiuta a simboleggiare una bellezza maschile da eroe.
Vittorino Andreoli, L'uomo di superficie, 2012

I tatuaggi fanno male anni dopo che li hai fatti ma per quello che ricordano.
Articolo 31 (J-Ax e DJ Jad), Non è un film, 2002

Sai ke adesso si usa dipincersi il corpo, farsi il tatuaccio co' lennè? Allora, io mi ò preso un bennarello, fluorescente, così si vede anghe al buio, mi ò percorsa tutte le linee sulla pancia, così fino fino giù, poi ò arrivata nei pressi di una certa “zona”, ciò fatto una freccia: “Vi trovate qui” (per mio marito Savvatore ke si perde sembre pe' strada...). Ciò fatto praticamende una cartina topa-gra-fica.
Annamaria Barbera, Sono stata spiegata?, 2003

Il tatuaggio, che si fa su un corpo, è, nelle società primitive, ciò che, assieme ad altri segni rituali, fa del corpo quello che è: un materiale di scambio simbolico − senza il tatuaggio, come senza le maschere, il corpo non sarebbe che quello che è: nudo e inespressivo.
Jean Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte, 1976

È possibile osservare [la logica della preoccupazione per l'identità] nei modi in cui si persegue la comprensione di sé e si rendono manifesti i tratti della propria personalità: nell'abbigliamento degli adolescenti, sorta di cartelloni semoventi che pubblicizzano la linea dell'ultimo stilista o un gruppo rock; nel boom della chirurgia estetica, dei tatuaggi e del body piercing.
Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale, 1999

[Il tatuaggio] ormai ce l'hanno tutti: è scontato e banale.
Ilary Blasi, su Corsera Magazine, 2006

Ogni tatuaggio che ho dice la sua su ciò che sono.
[Every tattoo I have tells its own story about who I am].
Phil Brooks (CM Punk), ECW on Sci-Fi, 2006

Tatuaggi, piercing, branding, scarificazioni sono segni, forse i simboli, di una società che è strettamente legata alla esteticità psicologica. Un modo di dire “IO ci SONO”.
Massimo Canevacci, P.J. Didattica etnografica sperimentale, 2002

Tatuaggi e piercing amplificano la seduzione erotica, sono icone giovanili pieni di fascino
Massimo Canevacci, P.J. Didattica etnografica sperimentale, 2002

E i tatuaggi? La tua donna se ne fa di tutti i tipi, come quelli tribali composti da tre strisce orizzontali sovrapposte che ti viene spontaneo chiedere: cos'è, un codice a barre?
Dario Cassini, Tranne mia madre e mia sorella, 2003

Le peggiori sono quelle che si tatuano gli animali. Il mio consiglio alle giovanissime donne è: occhio a tatuarvi un delfino su una chiappa prima dei diciott'anni perché ai sessanta quel delfino sarà una balena arenata sulla vostra cellulite.
Dario Cassini, Tranne mia madre e mia sorella, 2003

Il tatuaggio era il segno dell'uomo in carcere, l'arte lugubre dei reclusi e dei condannati. Che sia diventato arte e fenomeno di massa senza distinzioni può indicare questo: che la carcerazione perpetua è ormai una condizione stabile, che non ci sono più differenze tra la prigione, la via di fuori, la casa. Gioventù tatuata è gioventù che si vuole ammanettata, che ha terrore essere libera.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Per chi ama i tatuaggi, la cosa più preziosa è la pelle nuda.
Cher (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi ha deciso di farsi fare un piercing o un tatuaggio permanente in seguito ad una lunga riflessione o avendo maturato una profonda convinzione, racconta talvolta di essere rimasto affascinato dal ruolo che queste pratiche rivestono nelle culture arcaiche; ma, più semplicemente, avrebbe deciso di fare un’esperienza che lo renda diverso dalle persone “normali”, un’esperienza eccezionale attraverso cui dimostrare a se stessi forza di sopportazione del dolore e amore per il rischio, per l’ignoto.
Eleonora de Conciliis, La decorazione del nudo, 2006

La sofferenza fa parte del processo di identificazione dell’individuo perché produce in un colpo solo identità e differenza; se sopportare il dolore senza lamentarsi è segno di forza, il piercing, come il tatuaggio o la circoncisione, fa parte dei riti di appartenenza alla tribù, superando i quali si dimostra di essere diventati adulti o guerrieri, di avere coraggio.
Eleonora de Conciliis, La decorazione del nudo, 2006

Il piercing e il tatuaggio rendono le persone più seducenti, le distinguono dalle altre, spesso già a prima vista, le designano come portatrici di un’esperienza che non tutti sono in grado di affrontare.
Eleonora de Conciliis, La decorazione del nudo, 2006

Il corpo non viene più considerato “bello”, se non quando è dotato di ornamenti sia interni che esterni; il corpo nudo, in altre parole, dev'essere completato con l’orecchino (o con il tatuaggio), e così modificato, il che vuol dire che non vi è alcuna bellezza naturale, in sé, del corpo, ma che essa è frutto dell’artificio, o meglio dell’arte con cui l’uomo lo adorna
Eleonora de Conciliis, La decorazione del nudo, 2006

Quando i disegni sono scelti con cura, i tatuaggi hanno un potere e una magia tutta loro. Decorano il corpo, ma valorizzano anche l'anima.
Michelle Delio (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una citazione è solo un tatuaggio sulla lingua.
[A quote is just a tattoo on the tongue].
William F. DeVault (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Guardiamo nostro figlio e i suoi amici e ci chiediamo perché si fanno tutti del male. Si scrivono promemoria e si fanno i più svariati disegni sul corpo, tatuaggi indelebili che devono essere senza dubbio molto dolorosi e che rovineranno irrimediabilmente il loro aspetto; e si infilzano oggetti appuntiti come fossero gioielli, facendosi piercing qua e là. Un autolesionismo di cui facciamo davvero fatica a capire le ragioni.
Paola Di Pietro e Stefano Gastaldi, L'aggressività degli adolescenti, 2014

I tatuaggi e i piercing servono soprattutto a proteggere i giovani dalla loro fragilità, a rassicurarli; li aiutano a modellare il loro corpo per trasformarlo come gli piace di più, e a dargli una voce per esprimere ciò che sta loro a cuore.
Paola Di Pietro e Stefano Gastaldi, L'aggressività degli adolescenti, 2014

Tutti vogliono gli stessi jeans, lo stesso impermeabile e lo stesso cibo. Una coazione maggioritaria penosa. E lo stesso vale per i giovani. Dal piercing, all'orecchino ai tatuaggi, vogliono tutti iscriversi alla stessa tribù.
Gillo Dorfles, su l'Unità, 2010
I tatuaggi fanno male anni dopo che li hai fatti ma per quello che ricordano. (J-Ax - Articolo 31)
Non hai mai pensato a un tatuaggetto / la tua amica sfoggia un tatuaggetto / corri, corri a farti un tatuaggetto / D'improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto, un tatuaggetto. / D'un tratto non ti piace più, cosa fai? Lo togli, non puoi. / Ne fai un altro più grosso. / La follia della donna, / il disagio mentale di iniettarsi l'inchiostro con gli aghi / sciabattando poi vaghi / per le vie della moda in sabot...
Elio e le Storie Tese, La follia della donna, 2003

Molte donne si fanno tatuare. Non farlo. È una roba folle. Le farfalle stanno benissimo sul tuo seno quando hai 20 o 30 anni, ma quando ne hai 70, 80 si dilatano fino a trasformarsi in condor.
Billy Elmer, in Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

Pittura del corpo, tatuazione, piercing, scarificazione e modellamento del corpo possono non limitarsi all'adempimento di una funzione estetica, ma anche iscrivere - o generare - dei significati a livello individuale e collettivo, specialmente definendo l'identità sociale e soggettiva di un individuo.
Marion Gymnich e Janine Hauthal, Memoria e body art, 2007

Se il corpo è un tempio, allora i tatuaggi sono le sue vetrate.
[If the body is a temple, then tattoos are its stained glass windows].
Vince Hemingson (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Avrei voluto farmi un delfino sull'ombelico. [...] Entrammo da un tatuatore, e quello, gentile, mi disse: «Sei proprio sicura? Sull'ombelico? Guarda che quando resterai incinta, il delfino diventerà una balena, e quando dimagrirai, si trasformerà in un'acciuga».
Michelle Hunziker, intervista di Fabrizio Roncone, su Io Donna, 2011

Un tatuaggio non è semplicemente un disegno. Vedi, un tatuatore è come un confessore. Lui scrive la storia di un uomo sul suo corpo. Le vite dell'uomo possono sembrare tutte simili. Si nasce, si cresce, ci s'innamora, si fanno figli, si lavora, si muore. Alcuni si godono la vita, altri no. Ma noi Siberiani, Kolìma, la combattiamo. Dovrai dare il meglio di te per imparare. Per molti mesi farai soltanto una cosa: osservare.
Ink (Peter Stormare), in Gabriele Salvatores, Educazione siberiana, 2013

Un tatuatore è come un confessore: le lacrime del nostro Signore, guidate da Dio stesso, devono scorrere tra le sue mani.
Ink (Peter Stormare), in Gabriele Salvatores, Educazione siberiana, 2013

Tatuaggi e piercing sono uno dei numerosi sistemi di cui dispone l'adolescente per lasciare una traccia sul suo corpo, manifestare la sua differenza e distinguersi dagli adulti.
Philippe Jeammet, Cento domande sull'adolescenza, 2007

Ho una cicatrice / sembra un tatuaggio sai che cosa dice? Avanti coraggio!
Jovanotti, Date al diavolo un bimbo per cena, 2002

Il tatuaggio e il piercing sono la forma più elementare e banale [...] della volontà di mettersi al mondo da soli segnandosi il corpo.
David Le Breton, intervista, su Vita, 2015

Il tatuaggio mi sembrava una forma di iniziazione, attraverso cui ogni giovane poteva far vedere agli altri di essere pronto ad affrontare pericolo e dolore, ma soprattutto mostrare che ha la capacità di prendere una decisione definitiva. Insomma, era un simbolo di maturità.
Nicolai Lilin, Il tatuaggio globale, su l'Espresso, 2009

La nuova società ha distrutto tutto quello che una volta era essenziale per assicurare l'integrità etica e morale di ogni essere umano. A partire dai tatuaggi: nel villaggio globale regnava il tatuaggio globale.
Nicolai Lilin, Il tatuaggio globale, su l'Espresso, 2009

Credo che Che Guevara si giri nella tomba, infastidito e arrabbiato per la quantità di t-shirt e gadget con il suo volto, indossate o addirittura tatuate sul tricipite di ragazzi che hanno idee politiche confuse e contribuiscono così a quel consumismo contro cui lui credeva di combattere.
Nicolai Lilin, Il tatuaggio globale, su l'Espresso, 2009

Le spiagge di agosto sono affollate di persone che sfoggiano la loro ignoranza, portando sulla pelle i segni dei propri limiti, mostrando l'assenza di rispetto verso la cultura e la tradizione. Ma soprattutto testimoniano a tutti la mancanza di rispetto verso se stessi. Per me, educato alla sacralità del tatuaggio, camminare in mezzo a loro è una specie di tortura. Il trionfo di una cultura globalizzata che non è più cultura.
Nicolai Lilin, Il tatuaggio globale, su l'Espresso, 2009

I tatuaggi bisogna «soffrirli». Dopo aver vissuto qualcosa di particolare, lo si racconta tramite il tatuaggio come in una specie di diario.
Nicolai Lilin, Educazione siberiana, 2009

Il tatuaggio è una specie di carta d’identità
ibidem

I tatuaggi vanno fatti in certi periodi della vita, non si possono fare subito tutti quelli che ti piacciono
Nicolai Lilin, Educazione siberiana, 2009

Tatuare una persona che non comprende il senso della tradizione dovrebbe essere un sacrilegio.
Nicolai Lilin, Storie sulla pelle, 2012

Spesso mi rendevo conto che i potenziali clienti avevano una visione del tatuaggio molto lontana dalla mia, legata all'aspetto estetico e modaiolo e assolutamente noncurante del significato dei simboli. Così ero costretto a rinunciare, non potevo disegnare cose che mi sembravano senza senso e che non avevano niente a che fare con la storia della persona che avevo davanti.
Nicolai Lilin, Storie sulla pelle, 2012

Spesso si sente dire da qualcuno che si è fatto un nuovo tatuaggio: «Ecco, ho sofferto un altro tatuaggio», e la frase non si riferisce al dolore fisico provato durante il processo del tatuaggio, ma al significato di quel particolare tatuaggio e alla vita difficile che gli sta dietro.
Nicolai Lilin, Educazione siberiana, 2009
I tatuaggi bisogna «soffrirli». (Nicolai Lilin)
Adesso sono tutti tatuati! Son tutti dentro a 'sto coro a cantar da baritoni o da soprani. Quando ero bambina io i tatuaggi se li facevano solo i marinai. Gli emuli di Braccio di Ferro con la palandranetta
bianca e blu sulle spalle. Avevano i bicipiti coperti di sirene, di cuori trafitti da ancore, di nomi di fidanzate lontane che li aspettavano trepidanti mentre loro si rotolavano sotto coperta con qualche femmina di banchina. Adesso è diventata una moda che spero presto passi di moda.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

Mostratemi un uomo con un tatuaggio e io vi mostrerò un uomo con un passato interessante.
[Show me a man with a tattoo and I’ll show you a man with an interesting past].
Jack London (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'uomo moderno che si tatua è un delinquente o un degenerato. Vi sono prigioni dove l'ottanta per cento dei detenuti è tatuato. Gli individui tatuati che non sono in prigione sono delinquenti latenti o aristocratici degenerati. Se avviene che un uomo tatuato muoia in libertà, significa semplicemente che è morto qualche anno prima di aver potuto compiere il proprio delitto.
Adolf Loos, Ornamento e delitto, 1908

I tatuaggi sono segni nuovi scelti da te. Metti qualcosa tra la tua pelle e il destino. Un sorso di coraggio.
Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, 2012

Chi è che si faceva tatuare? Marinai e gente della mala. Marinai non ce ne sono più, almeno come quelli di una volta. E quelli della mala hanno smesso di tatuarsi per evitare segni particolari.
Manuel Vázquez Montalban, Tatuaggio, 1976

Convincere un ragazzo o una ragazza che può diventare felice, ricco e famoso con un’idea; non mostrando i tatuaggi e le mutandine in televisione.
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

Il tatuaggio è un'opera eterna su un supporto effimero.
[Le tatouage, c'est une œuvre éternelle sur un support éphémère].
Pascal Tourain (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La ragione vera, fondamentale, di un tatuaggio, si può esprimere in una parola: atavismo. Atavismo, il ritorno alla natura primitiva, ecco cosa significa. La sottocultura del tatuaggio è esistita in ogni civiltà, in ogni continente, fin dagli albori del tempo.
Lyle Tuttle, cit. in Andrea Juno e Vale Hamanaka, Tatuaggi, corpo, spirito, 1994

Il mondo dei tatuati costituisce una sottocultura internazionale.
Lyle Tuttle, cit. in Andrea Juno e Vale Hamanaka, Tatuaggi, corpo, spirito, 1994

Voglio farmi un tatuaggio di me stesso su tutto il corpo, solo cinque centimetri più alto.
Steven Wright (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)
Una citazione è solo un tatuaggio sulla lingua. (William F. DeVault)
Autori sconosciuti
  • I buoni tatuaggi non sono a buon mercato e i tatuaggi a buon mercato non sono buoni.
  • Il tatuaggio è ferire la pelle affinché appaiano le cicatrici dell'anima.
  • La collana si può rompere, l'albero può bruciare, ma il tatuaggio è indistruttibile; è un gioiello eterno che porterai nella tomba. [cit. in Skin Stories: The Art and Culture of Polynesian Tattoo, 2003]
  • La gente che ha rovinato il mondo ha la cravatta non i tatuaggi.
  • Un corpo senza tatuaggi è un corpo che non racconta nulla.
I tatuaggi sono opere d'arte che camminano.
Detto dei tatuatori

You think it, I ink it.
Detto dei tatuatori anglosassoni

I tatuaggi sulla schiena sono gli altri ad ammirarli.
Proverbio africano

Un uomo senza tatuaggi è invisibile agli dèi.
[A man without tattoos is invisible to the gods].
Proverbio Iban [1]

Note
Iban: popolo guerriero originario del Sarawak, regione a ovest del Borneo, in Malesia. Sono conosciuti come "tagliatori di teste".
Vedi anche aforismi e citazioni su: Piercing - Frasi per Tatuaggi

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