2016-07-13

Nobiltà - Aforismi, frasi e citazioni sui Nobili

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sulla nobiltà e i nobili. Si definisce nobile (dal latino nobĭlis, "noto") chi, per nascita o per investitura sovrana, appartiene a una classe considerata superiore alle altre, la quale, specialmente in passato e in determinati paesi, godeva di privilegi e distinzioni particolari [Vocabolario Treccani].
A mo' d'introduzione riportiamo un passo significativo di José Ortega y Gasset che descrive molto bene cosa significa "nobiltà": "È veramente irritante la degenerazione sofferta nel lessico usuale della parola così ispiratrice quale «nobiltà». Perché, significando per molti «nobiltà di sangue», ereditaria, si tramuta in qualcosa di simile ai diritti comuni, in una qualità statica e passiva, e che si riceve e trasmette come una cosa inerte. Però il senso peculiare, l'etimo del vocabolo «nobiltà» è essenzialmente dinamico. Nobile significa «noto»; si intende chi è noto in tutta la società, chi è famoso, chi si è fatto conoscere eccellendo sulla massa anonima. Implica uno sforzo insolito che giustificò la fama. Equivale, dunque, nobile a valoroso o eccellente. La nobiltà o fama del figlio è già un puro beneficio. Il figlio è noto perché suo padre riuscì ad essere famoso. È noto per riflesso, e, in effetti, la nobiltà ereditaria ha un carattere indiretto, è una luce rispecchiata, è nobiltà lunare fatta con luci morte. Soltanto rimane in essa di vivo, autentico, dinamico, l'incitamento che provoca nel discendente a mantenere il livello dello sforzo che l'antenato raggiunse. Sempre, per quanto in questo senso alterato, "noblesse oblige". Il nobile originario obbliga se stesso, e il nobile ereditario è obbligato dall'eredità". [La ribellione delle masse, 1930].
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni sulla nobiltà d'animo.
Noblesse oblige (La nobiltà comporta obblighi). Pierre-Marc-Gaston de Lévis
Nobiltà
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La stirpe non fa le singulari persone nobili, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe.
Dante Alighieri, Convivio, 1307

La nobiltà ha perduto posizioni politiche, prestigio e, in misura amplissima, il latifondo, base economica della sua posizione sociale. Ma la borghesia, con il pretesto della eguaglianza ha monopolizzato l'economia e lo Stato. Una minoranza privilegiata ha preso il posto di un'altra minoranza privilegiata. Che vantaggio ne ha ottenuto il popolo?
Raymond Aron, L'oppio degli intellettuali, 1955

L'uguaglianza, questa chimera dei plebei, esiste veramente soltanto fra i nobili. Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly, Le diaboliche, 1874

Nobiltà, fortuna, un posto nel mondo: ciò che vi rende tanto superbi. Che avete fatto per avere tanti beni? Vi siete data la fatica di nascere, e niente più.
Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Il matrimonio di Figaro, 1778/84

La nobiltà si considera come un obelisco, del quale la punta è il principe, la base il popolo.
Ludwig Börne, Frammenti e aforismi, 1840 (postumo)

Un nobile degenerato, o chiunque sia orgoglioso della sua nascita, è come una rapa, che soltanto sottoterra ha qualcosa di buono.
Samuel Butler, Taccuini, 1912 (postumo)

Il nobile aveva tempo; l’industriale non ha il tempo di raccogliere il pennello a un pittore.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Visto che non riescono a essere nobili, si comprano le loro ville.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Non acquistandosi questa nobiltà né per ingegno né per arte, è piuttosto laude dei nostri antecessori che nostra propria.
Baldassarre Castiglione, Cortegiano, 1528

Se della virtù ti farai un modello e ti pregerai delle azioni eccellenti, non avrai invidia dei principi e dei signori: perché il sangue si eredita e la virtù si acquista: e questa basta da per sé sola, ciò che non può dirsi della nobiltà. 
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15

I borghesi, per ridicola vanità, fanno delle loro figlie concime per le famiglie nobili.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795/1953 (postumo)

Possiamo parlare come vogliamo di gigli e leoni rampanti, e spargere aquile in campi d'oro e d'argento; ma se l'araldica fosse guidata dalla ragione, un aratro in un campo da coltivare sarebbe lo stemma più nobile e antico.
Abraham Cowley, Sull'agricoltura, 1650

La nobiltà e la ricchezza che uno acquista con l'opera propria nessuno le odia, perché tutti le sperano...
Federico De Roberto, L'Imperio, 1929

Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Giovanni Della Casa, Galateo overo de' costumi, 1558 (postumo)

Il primo uomo fu un agricoltore, e ogni nobiltà storica riposa sull'agricoltura.
Ralph Waldo Emerson, Società e solitudine, 1870

La nobiltà si definisce per l'esigenza, per gli obblighi, non per i diritti. "Noblesse oblige".
José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

I privilegi della nobiltà non sono originariamente concessioni o favori, ma, al contrario, sono conquiste. E, per principio, il suo mantenimento presuppone che il privilegiato sarebbe capace di riconquistarle a ogni istante, se fosse necessario e se qualcuno gliele contendesse.
José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

Ciò che rende patetico un nobile decaduto è lo sforzo di non sembrarlo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

I ricchi si compiacciono della parentela con i nobili, i nobili cercano di unirsi con i ricchi; e l’uno disprezza l’altro.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Quella piccola lucertola triste mi disse che era un brontosauro per parte di madre. Io non risi; le persone che si vantano degli antenati spesso hanno ben poco d’altro cui appoggiarsi. Assecondarle non costa niente e accresce la felicità in un mondo dove la felicità scarseggia sempre.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

Se è vantaggioso avere nobili origini, non lo è meno se siete qualcuno tale che più non ci si informi se ne avete.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Un tale abbandona il padre, che è conosciuto e di cui sono noti i precedenti o la bottega, per trincerarsi dietro l’avo, che, morto da lungo tempo, è sconosciuto e irreperibile; poi ostenta grosse entrate, una carica importante, di bei parentadi: per esser nobile, non gli mancano che titoli.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Se siete di una certa nobiltà e non vi sentite altro talento che quello di fare freddi discorsi, predicate, tenete freddi discorsi: nulla è peggio per il proprio successo che essere del tutto ignorati.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Chi ha troppa considerazione della propria nobiltà, di solito non ne ha abbastanza di ciò che l'ha originata.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Noblesse oblige.
[La nobiltà comporta obblighi].
Pierre-Marc-Gaston de Lévis, Massime e riflessioni, 1808 [1]

Non bisogna affliggersi di non esser nati in una condizione più elevata della propria. Tutte le condizioni presentano amarezze e pene. L’apparenza della nobiltà salta agli occhi e sembra seducente. Se la si vedesse all'interno o in fondo, forse non impressionerebbe tanto.
Damien Mitton, Pensieri sull'onestà, 1694 (postumo)

Quelli che nascono da nobili famiglie sono costantemente rispettati, il loro nome, da solo, è una sorta di grande elogio. Non esiste maggior privilegio fra gli uomini.
Damien Mitton, Pensieri sull'onestà, 1694 (postumo)

Solo una nobile nascita e la gloria militare attirano l’attenzione e la stima degli uomini. Ogni altro merito è, per così dire, scialbo e debole e viene a malapena preso in considerazione.
Damien Mitton, Pensieri sull'onestà, 1694 (postumo)

La ricchezza come origine di una nobiltà di sangue. La ricchezza produce necessariamente un'aristocrazia della razza, perché permette di scegliere le donne più belle, di stipendiare i maestri migliori; procura all'uomo pulizia, tempo per esercizi fisici e soprattutto emancipazione dall'abbrutente lavoro materiale. In tal modo essa crea tutte le condizioni perché, in alcune generazioni, le persone si muovano e anzi addirittura agiscano con grazia e distinzione: la maggiore libertà dell'animo, l'assenza di ciò che è miserabilmente piccolo, dell'umiliazione di fronte ai datori di pane e all'economia del centesimo. Proprio queste qualità negative sono il più ricco dono della fortuna per un giovane; uno che sia del tutto povero, di solito con la sua nobiltà di sentimenti si rovina, non va avanti e non acquista nulla, la sua razza non è vitale.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878

Chi non ha nulla di cui vantarsi, se non della sua illustre discendenza, è come la patata: la parte migliore si trova sottoterra.
[The man who has nothing to boast of but his illustrious ancestry is like the potato: the best part underground].
Thomas Overbury, XVII sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Deferenza significa: «Scomodatevi». In apparenza si tratta di una cosa vana, ma è molto giusta, perché vuol dire: «Mi scomoderei certamente se ne aveste bisogno, dal momento che lo faccio senza che ciò vi serva», e inoltre la deferenza esiste per distinguere i nobili. Ora, se deferenza significasse rimanere in poltrona, tutti ne godrebbero e così nessuno verrebbe onorato. Scomodandosi ben si sottolinea una differenza.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

La nobiltà è davvero un gran vantaggio se mette in condizione un uomo di diciotto anni di essere conosciuto e rispettato come un altro potrebbe esserlo solo a cinquanta. Trent'anni guadagnati senza fatica.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Non v'è desiderio più forte al mondo di quello dei ricchi per i titoli, a eccezione di quello dei titolati per le ricchezze.
Hesketh Pearson, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La nobiltà, senza virtù è una raffinata montatura senza una gemma.
[Nobility, without virtue, is a fine setting without a gem].
Jane Porter, cit. in Edward Parsons Day, Day's Collacon: an Encyclopaedia of Prose Quotations, 1884

La nobiltà o il denaro sono soltanto lo zero che moltiplica il valore.
Marcel Proust, Sodoma e Gomorra, 1921/22 

La superbia è un male comune dei nobili.
Gaio Sallustio Crispo, Bellum Iugurthinum, I sec. a.e.c.

Coloro che sono tanto sciocchi da gloriarsi solamente per la propria nobiltà disprezzano, in qualche modo, quel che li ha resi nobili, poiché è solo il valore dei loro avi ad aver fatto la nobiltà del loro sangue.
Madeleine de Souvré de Sablé, Massime, 1678 (postumo)

Il nobile sente vivere in sé tutti i suoi antenati.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

Nobile che non sia cristiano di cuore, non può non stimar sé maggiore d'ogni vivente del popolo, per grande che sia: giacché il nobile sente vivere in sé tutti i suoi antenati; i quali per poco che valessero, tutti insieme sommati, valgon più d'uno.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

La vera miseria è la falsa nobiltà.
Totò (Antonio De Curtis), in Miseria e nobiltà, 1954
La vera miseria è la falsa nobiltà. (Totò / Antonio De Curtis)
Proverbi sulla Nobiltà
  • Con la nobiltà sola non si va a tavola.
  • Gran nascita è un povero piatto a tavola.
  • I nobili son tutti cugini e i contadini compari.
  • Il mulo dice sempre che i suoi antenati erano nobili destrieri.
  • La nobiltà è come lo zero.
  • Necessità abbassa nobiltà.
  • Nobiltà poco si prezza se le manca la ricchezza.
  • Ogni nobiltà viene dalla zappa.
  • Un contadino in piedi è più grande di un nobile in ginocchio.
  • Un conte senza contea è un fiasco senza vino.
  • Un nobile senza quattrini si conosce male dal povero.
  • Villan nobilitato non conosce il parentato.
Si stia pure coi nobili ed i gentiluomini senza comunque dire sempre sì.
Proverbio cinese

Note
  1. Noblesse oblige: chiunque dichiara di essere nobile deve comportarsi in modo nobile.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Nobiltà d'Animo - Grandi uomini - Principe e Principessa

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