2016-07-10

Peccato originale - Frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul Peccato originale commesso, secondo la leggenda biblica, da Adamo ed Eva. Ecco i passi della Bibbia in cui è raccontato il peccato originale: "Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete". Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture". [...] Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!". Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto. [Genesi, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.].
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni correlata a questa sul peccato considerato in generale, sul bene e il male e su Adamo ed Eva..
Il peccato originale ha un senso profondo, lo si sente dentro di sé, non lo si dimostra.
Alla fin fine è il conflitto dell’uomo con Dio. (Emil Cioran)
Foto: Adamo ed Eva, Tiziano, XVI sec.
Peccato originale
© Aforismario

Il peccato originale consiste nel limitare l'Essere. Non lo commettere.
Richard Bach, Illusioni, 1977

Teoria della vera civilizzazione. Essa non è nel gas, né nel vapore, né nei tavolini che ballano. È nella diminuzione delle tracce del peccato originale.
Charles Baudelaire, Il mio cuore messo a nudo, 1859/66 (postumo 1887/1908)

Cosa c'è di più mafioso che non essere in grado di capire il bisogno di autodeterminazione e di libera espressione di un bambino per quello che è? perché infangarlo già di un peccato originale al fine di poterlo redimere, cioè violare a piacimento?
Aldo Busi, Grazie del pensiero, 1995

La storia della torre di Babele è la storia del secondo peccato originale. Dopo che gli uomini ebbero perso l’innocenza e la vita eterna, vollero crescere artificiosamente fino al cielo. Se prima avevano assaggiato il frutto dell’albero falso, ora ne appresero la natura e crebbero dritti verso l’alto. Per questo fu loro tolto ciò che avevano ancora conservato dopo il primo peccato originale: l’unità dei nomi. L’intervento di Dio fu il più diabolico che mai sia stato compiuto.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

E qual è il peccato originale degli animali? Perché gli animali subiscono la morte?
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Il peccato originale: una cosa così iniqua non può esistere nemmeno in natura.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Per il peccato originale, ho un alibi perfetto: non c'ero.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

L’uomo non ha in sé alcuna responsabilità, dato che all'origine dell’errore e del peccato è il suo creatore.
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

Ogni essere che si manifesta rinnova a modo suo il peccato originale.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'uomo è partito col piede sbagliato. La disavventura in Paradiso ne fu il primo effetto. Il resto doveva venire di conseguenza.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Non sono credente, ma sono costretto ad ammettere l'esistenza del peccato originale come idea, perché chi l’ha avuta ha colpito nel segno. La storia dell’uomo è iniziata con una caduta. Non posso però ammettere che prima esistesse un paradiso; credo piuttosto che qualcosa si sia messo a scricchiolare quando l’uomo ha cominciato a manifestarsi, che qualcosa si sia spezzato in lui, forse quando è diventato l’uomo propriamente detto.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Non credo al peccato originale in senso cristiano, ma senza quello non si può capire la storia universale.
ibidem

Tutti i sogni, le filosofie, i sistemi o le ideologie si infrangono contro il grottesco dello sviluppo storico: le cose si svolgono senza pietà, in modo irreparabile; il falso, l’arbitrario, il fatale trionfano. È impossibile meditare sulla storia senza provare nei suoi confronti una sorta di orrore. Il mio orrore si è convertito in teologia, al punto tale da indurmi a credere che non si possa concepire la storia umana senza il peccato originale.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Il peccato originale è sostanziale, c'è dalla nascita, è una sorta di stigma. È l'inizio della catastrofe, ma l’uomo può cavarsela − o invece sprofondare.
ibidem

A volte mi immagino la storia universale come un grande fiume nato dal peccato originale. Leggo e rileggo il Genesi e ho la sensazione che in poche pagine sia detto tutto.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Quella del peccato originale è un’idea profonda. È stato all'esordio dell'uomo che qualcosa è andato storto. Già alla base qualcosa non ha funzionato, non poteva funzionare, perché la purezza della creatura non è possibile. Quindi, l’uomo è guasto fin dalla nascita.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Quel che vi è di più profondo nella religione è il peccato originale. Per natura sei segnato dal peccato, e puoi fare tutti gli sforzi che vuoi, ma non serviranno a niente, perché il peccato c’è.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Il peccato originale ha un senso profondo, lo si sente dentro di sé, non lo si dimostra. Alla fin fine è il conflitto dell’uomo con Dio.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che credono nel peccato originale e gli sciocchi.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Figli sempre più sinistri, generati in seno alla speranza cristiana dall'oblio del peccato originale.
ibidem

Più che il castigo ereditario, ciò che indigna l'uomo moderno nel dogma del peccato originale è la colpevolezza ereditaria.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

In questo mondo dove tutto è permesso è difficile fare un peccato originale.
Vittorio Deriu, Piccoli pensieri presuntuosi, 2013

Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.
Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, 1975
Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela:
quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. (Oriana Fallaci)
L'interpretazione cristiana dell'atto di disobbedienza dell'uomo come “caduta” ne ha offuscato il chiaro significato. Il testo biblico non menziona affatto la parola “peccato”; l'uomo sfida il supremo potere di Dio, e lo può fare perché è potenzialmente Dio. Il primo atto dell'uomo è di ribellione, e Dio lo punisce perché si è ribellato e perché vuole conservare la Sua supremazia. Deve proteggerla con un atto di forza, scacciando Adamo ed Eva dal Giardino dell'Eden impedendo così loro di compiere il secondo passo verso l'esserecome-Dio, mangiando dell'albero della vita. L'uomo deve cedere di fronte alla forza superiore di Dio, ma non esprime rimpianto o pentimento. Scacciato dal Giardino dell'Eden, comincia la sua vita indipendente; il suo primo atto di disobbedienza è l'inizio della storia umana, perché è l'inizio della libertà umana.
Erich Fromm, Voi sarete come dèi, 1966

La cosiddetta storia del peccato originale di Adamo ed Eva si fonda sull'ipotesi che, in origine, l'uomo vivesse in completa armonia con la natura. L'uomo è parte della natura ma non se ne rende conto, non ha ancora coscienza di sé né conoscenza del bene e del male. Dio gli vieta di cibarsi dell'albero della conoscenza del bene e del male. Ma l'uomo lo fa, e tutt'a un tratto si vede separato dalla natura e dal suo simile. Uomo e donna si accorgono reciprocamente della loro nudità, e se ne vergognano. Essi si rendono conto della loro separazione. Si sentono alienati l'uno dall'altra e comprendono la «maledizione divina». La maledizione divina condanna gli uomini alla reciproca inimicizia, i due sessi alla reciproca ostilità e l'uomo a essere il nemico della natura, degli animali e dei frutti della terra. Ed è a questo punto che ha inizio la storia dell'umanità.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

La paura della morte è il vero peccato originale.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Molte volte si è portati a pensare troppo al peccato originale, dimenticando l'originale innocenza.
Papa Innocenzo III (Alec Guinness), in Fratello sole, sorella luna, 1972

Noi siamo separati doppiamente da Dio: il peccato originale ci separa da lui, l'albero della vita separa lui da noi.
Franz Kafka, Quaderni in ottavo, 1916/18

Dio disse che Adamo sarebbe morto il giorno che avesse mangiato dell'albero della scienza. Secondo Dio, la conseguenza immediata dell'assaggio dell'albero della scienza doveva essere la morte, secondo il serpente (questo, almeno, poteva sembrare il senso delle sue parole), la uguaglianza con Dio. L'una e l'altra affermazione era inesatta in una maniera analoga. Gli uomini non morirono ma divennero mortali, e non diventarono simili a Dio ma acquistarono un'indispensabile facoltà di divenirlo. L'una e l'altra affermazione, però, era anche esatta in una maniera analoga. Non morì l'uomo ma l'uomo paradisiaco, essi non diventarono Dio ma acquistarono la scienza divina.
Franz Kafka, Quaderni in ottavo, 1916/18

C'erano tre diversi modi di punire il peccato originale: quello più mite venne applicato effettivamente, ed è la cacciata dal paradiso terrestre; il secondo era la distruzione del paradiso stesso; il terzo - e questa sarebbe stata la pena più tremenda - il vietato accesso alla vita eterna, lasciando tutto il resto come prima.
Franz Kafka, Quaderni in ottavo, 1916/18

Noi siamo peccatori non soltanto per aver assaggiato l'albero della scienza, ma anche per non aver ancora assaggiato l'albero della vita.
Franz Kafka, Quaderni in ottavo, 1916/18

Il significato profondo del peccato originale si mostra anche dal fatto che ogni adesione al Cristianesimo nel singolo comincia col dolore − il dolore verso Dio.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Il dogma che il «peccato originale» «costituisce colpa», il vero paradosso. Il paradosso lo si vede meglio nel modo seguente. Esso risulta da una sintesi di categorie qualitativamente eterogenee. «ereditare» è una categoria naturale, «colpa» una categoria etico-spirituale Come si può ora pensare, dice la ragione, che sia possibile metterli insieme, dire che si eredita ciò che nel suo concetto è impossibile di poter ereditare? Lo si deve credere. Il paradosso nella verità cristiana dipende sempre dal fatto che essa è la verità come lo è per Dio. Qui si usano una misura e un criterio sovrumani, e rispetto a questo una sola situazione è possibile: quella della Fede.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Dio ha permesso, per punire l'uomo dal peccato originale, che questi adorasse come un dio il suo amor proprio per esserne tormentato in tutte le azioni della vita.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Forse un “peccato originale” esiste davvero: è l'attitudine e l’abilità umana innata di distorcere tutte le cose, compreso il concetto di Dio. Attribuire le azioni e i pensieri descritti nella Bibbia a un Dio onnipotente e benevolo è davvero blasfemo.
Tim C. Leedom e Maria Murdy, Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere, 2007

Nemmeno il peccato oggi è più «originale»: ci dobbiamo accontentare di peccati d’imitazione.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Da quando vi sono uomini, l'uomo ha gioito troppo poco: solo questo, fratelli, è il nostro peccato originale!
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

«La morale stessa è stata il primo peccato: la morale stessa è il peccato originale» − cosi pensano tutti gli uomini della conoscenza.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Il peccato originale? Un pallido ricordo della vera catastrofe originaria.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Non c'è caduta senza possibilità di cadere, e non c'è possibilità di caduta senza cadere mai: il peccato originale non è un dogma di fede, è una necessità logica.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Il mistero più lontano dalla nostra conoscenza, quello cioè della trasmissione del peccato, sia tale che, senza di lui non possiamo avere la minima conoscenza di noi stessi! Perché certo non c' è nulla che urti la ragione, come il dire che il peccato del primo uomo abbia reso colpevoli quelli che, essendo tanto lontani dall'origine, sembra che non vi facciano parte. Questa trasmissione ci sembra, non solo impossibile, ma anche molto ingiusta; che cosa c'è infatti di più contrario alle regole della nostra miserabile giustizia, del condannare per l'eternità un fanciullo incapace di volontà, per un peccato a cui sembra aver preso cosi poca parte, che è stato commesso seimila anni prima della sua nascita? Certo niente ci urta più rudemente di tale dottrina; e pertanto, senza questo mistero, il più incomprensibile di tutti, riusciamo incomprensibili a noi stessi. Il nodo della nostra condizione si avvolge e si ripiega in quest'abisso; di modo che l'uomo è più inconcepibile senza questo mistero, che questo mistero non sia inconcepibile all'uomo.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Incomprensibile che Dio sia, incomprensibile che non sia; che l'anima sia congiunta al corpo, che non abbiamo affatto anima; che il mondo sia stato creato, che non lo sia stato, ecc.: che vi sia il peccato originale, che non vi sia.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Noi non possiamo concepire né lo stato glorioso di Adamo, né la natura del suo peccato, né la trasmissione fattane a noi. Sono cose avvenute in uno stato di natura del tutto differente dalla nostra, e che oltrepassano la nostra attuale capacità. Cose tutte inutili a sapersi per redimersi; tutto quello che c' importa conoscere è che siamo miserabili, corrotti, separati da Dio, ma riscattati da Gesù Cristo; e di ciò abbiamo prove mirabili sulla terra.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Il peccato originale è una follia agli occhi degli uomini, ma come tale lo si presenta. Non dovete dunque rinfacciarmi la mancanza di ragione in questa dottrina, dal momento che sono io a dire che essa ne è priva. Ma questa follia è più saggia di tutta la saggezza degli uomini, sapientius est hominibus. [1] Perché senza tale dottrina, cosa si dirà che sia l’uomo? La sua condizione tutta dipende da quell’impercettibile punto. E come avrebbe potuto accorgersene con la sua ragione, giacché è una cosa contraria alla sua ragione, e la sua ragione, lungi dallo scoprirla con le proprie risorse, se ne allontana quando le viene presentata?
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Di originale, nella storia dell'umanità, non c'è che il peccato.
Emilio Rega, Oltre le stelle, 1997

Un gigantesco equivoco al quale soltanto gli gnostici sono sfuggiti: che il peccato originale sia opera dell'uomo, anziché di Dio stesso!
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Se si considera l'uomo un essere la cui esistenza è una punizione e un'espiazione, lo si scorge già in una luce più giusta. Il mito del peccato originale (sebbene derivato probabilmente, come tutto il giudaismo, dallo Zend-Avesta: Bun-Dehesch) è l'unica cosa dell'Antico Testamento cui io possa riconoscere una verità metafisica, anche se soltanto allegorica; anzi è la sola cosa che mi riconcili con l'Antico Testamento. A nient'altro cioè la nostra esistenza assomiglia più che alla conseguenza di un errore commesso e di una voglia meritevole di castigo.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

L'unica cosa che mi concilia con l'Antico Testamento è la storia del peccato originale: anzi ai miei occhi essa è l'unica verità metafisica che vi si trovi, sia pure in panni allegorici. Infatti la nostra esistenza a nulla somiglia tanto quanto alla conseguenza di un fallo e di una cupidigia da punire.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il peccato originale è la fede.
Louis Scutenaire, Mes inscriptions, 1943/44

Quando la donna chiede macedonia per due, perfeziona il peccato originale.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Anche i piú ingenui sanno che nel momento in cui si stabilisce un divieto è facile che l’oggetto proibito, seppure non diventi per questo subito desiderabile, susciti un interesse prima inesistente. Eppure, tale ingenuità è stata attribuita – in modo altrettanto ingenuo – nientemeno che al padreterno. Questi, infatti, non pago dei suoi due madornali errori precedenti (la creazione dell’uomo e della donna), avrebbe proibito alle creature umane di cogliere il “frutto della conoscenza”, turbando, in tal modo, la loro paradisiaca serenità – che, per definizione, nulla poteva desiderare di piú – e istigandole al peccato nella maniera piú subdola ed efficace.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Ci si potrebbe domandare se ciò che i creduloni chiamano “peccato originale”, debba considerarsi il morso a una mela da parte dell’umano, o non piuttosto la creazione dell’umano da parte di un dio.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La conoscenza del Bene e del Male, legata a un'infrazione iniziale - ecco un'idea «profonda» del Genesi. Nessun bene e nessun male prima di un primo - male. E alla base, una pura e semplice ingiunzione - un decreto non giustificato. Adamo ed Eva violano quello che essi non comprendono e che potevano comprendere soltanto avendolo violato. Si apre allora l'epoca della non innocenza - Questa coppia di scimmie incomincia a capire.
Paul Valéry, Quaderni, 1894/1945 (postumi, 1957/61)

L'umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l'uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Tutti patirono per una mela.
Proverbio

Tutti siamo macchiati d’una pece.
Proverbio

Note
  1. Sapientius est hominibus: Ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, Paolo di Tarso, Prima lettera ai Corinzi, ca. 50-60 (cfr. cit. di Pascal).
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Peccato - Adamo e Eva - Bene e Male

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