2016-08-23

Assertività - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più interessanti sull'assertività, dall'inglese assertive, a sua volta dal latino asserĕre "asserire" o "affermazione". L'assertività si può definire come la capacità, o la competenza sociale, di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e le proprie opinioni senza timori o, all'opposto, senza aggressività.
Secondo gli psicologi Robert E. Alberti e Michael L. Emmons, l'assertività è "un comportamento che permette a una persona di agire nel suo pieno interesse, di difendere il suo punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i suoi diritti senza ignorare quelli altrui". [...] "Come ti comporti quando vuoi chiudere una telefonata importuna? Cosa fai se un collega ti sminuisce davanti a tutti? Che reazione hai con il vicino di casa che ascolta musica ad alto volume fino a tarda notte? Questi sono solo esempi di situazioni in cui abbiamo bisogno di trovare un modo di reagire appropriato: c'è chi non dice niente e si ritrova con una gran rabbia dentro e c'è invece chi aggredisce l'altro per punirlo e per riconquistare una posizione di forza. L'assertività, invece, è la terza via, quella che consente di farsi rispettare, di dire quello che si pensa, senza mai prevaricare l'altro. La pratica dell'assertività, infatti, rende i rapporti umani più equi e giusti". [Essere assertivi. Come imparare a farsi rispettare senza prevaricare gli altri, Il Sole 24 Ore, 2003].
Secondo un'altra definizione di Aldo Galeazzi e Giuseppe Porzionato: "L’assertività è la capacità individuale di riconoscere le proprie esigenze (o i propri diritti) e di esprimerle con efficacia nel proprio ambiente, mantenendo, nel contempo, una positiva relazione con gli altri; oppure come la legittima e onesta espressione dei propri diritti; sentimenti; convincimenti e interessi, evitando la violazione o la negazione dei diritti degli altri. [Oltre la maschera. Introduzione allo studio della personalità, Carocci, 1998].
Infine, Edoardo Giusti e Alberta Testi scrivono: "Il termine “assertività” proviene dal latino asserere, in italiano “asserire”. Quando una persona asserisce qualcosa, la afferma con convinzione e tenacia, pienamente convinta di ciò che sostiene. Questo è lo spirito che caratterizza il comportamento assertivo: la convinzione delle proprie opinioni e la mancanza di remore ad esprimerle, con la completa assunzione della responsabilità di quel comportamento e di quella affermazione". [L'assertività, Sovera Multimedia, 2006].
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Comportarsi in modo assertivo vuol dire bilanciare i bisogni degli altri coi propri.
(Edoardo Giusti)
Assertività
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Comunicare assertivamente è… dire la verità
Robert E. Alberti, Essere assertivi, 1977

Essere assertivi non vuol dire mandare a quel paese la gente, significa sostanzialmente esprimere le proprie opinioni, i propri sentimenti e far valere i propri diritti nel rispetto di quelli altrui.
Alessandra Faiella, Toglimi quel piede dalla testa, per favore, 2010

Non esistono persone sempre assertive, ma solo comportamenti assertivi, che possono essere manifestati da tutti. Ciononostante, è vero che esistono persone che tendono ad essere aggressive, passive o assertive nella maggior parte delle situazioni.
Michele Giannantonio e Anna Boldorini, Autostima, assertività e atteggiamento positivo, 2002

La persona assertiva si esprime in modo efficace e autentico, sa ascoltare e chiedere chiarimenti. Si assume la responsabilità di quanto dice o fa, accetta le critiche costruttive, rifiutando quelle manipolative o svalutanti.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

La persona assertiva [...] rifiuta di fare ciò che non desidera e persegue coerentemente i propri obiettivi. Sa aiutare gli altri, se gli viene richiesto. Entra in contatto con le sue emozioni, sa accettare le sconfitte. Tutto questo assicura maggiore consapevolezza e serenità nell'affrontare le situazioni quotidiane problematiche, facilità di relazione, soddisfazione e benessere personale.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

Sviluppare la propria assertività offre la possibilità di comunicare ed avere un comportamento che consenta di affermare se stessi, pur rispettando l’altro; aiuta a trovare strategie efficaci per la soluzione dei problemi e ad acquisire maggiori competenze utili a risolvere i conflitti, con una comunicazione adeguata nelle varie situazioni che le relazioni quotidiane ci propongono.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

Essere assertivi significa, dunque, avere un comportamento efficace e adeguato per ottenere il risultato desiderato, comunicarlo con autenticità, senza essere sottomessi o aggressivi, rispettando il proprio interlocutore.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

L’assertività è fondata sul rispetto e sull'autoresponsabilità, mentre nella non-assertività [passività e aggressività] questi due fattori sono assenti.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

Comportarsi in modo assertivo vuol dire bilanciare i bisogni degli altri coi propri.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, ibidem

Il soggetto con un comportamento assertivo è colui che è capace di avere un atteggiamento positivo verso se stesso e verso gli altri e di riconoscere, rispettare ed esprimere i propri bisogni nel rispetto di quelli altrui.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

Il comportamento assertivo implica la consapevolezza dell’amore per sé, oltre che il rispetto e conseguentemente l’amore per gli altri, perché solo apprezzando e riconoscendo le qualità della propria persona si possono individuare e apprezzare le stesse qualità nell'altro e, in generale, nell'essere umano.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006

I bambini assertivi, come gli adulti assertivi, hanno maggiore probabilità di essere più sani e felici, più sinceri e meno manipolatori; sentendosi bene con se stessi, hanno imboccato la strada giusta per una piena realizzazione di sé nell'età adulta.
Edoardo Giusti e Alberta Testi, L'assertività, 2006 

Uno degli elementi chiave della richiesta assertiva consiste nel rimanere in silenzio dopo averla formulata. Lasciate al vostro compagno il tempo di superare la propria riluttanza e attente a non disapprovare i suoi borbottii! Fin-ché restate zitte, avete la possibilità di assicurarvi il suo aiuto. Rompendo il silenzio, perdete potere.
John Gray, Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere, 1992

Sia gli individui passivi sia quelli aggressivi si relazionano con gli altri come se una sola cosa fosse importante: loro stessi. Le persone assertive, invece, si preoccupano di raggiungere una situazione conveniente per tutti.
Sue Hadfield e Gill Hasson, Come essere assertivi in ogni situazione, 2010

Essere assertivi vuol dire affermarsi, senza aggressività né passività. Lo slogan dell'assertività, coniato da Gysa Jaoui è “Né riccio, né zerbino”.
Hubert Jaoui e Isabella Dell'Aquila, L'avvocato dell'angelo, 2009
Né riccio, né zerbino. (Gysa Jaoui)
La persona capace di comportamenti assertivi ha sviluppato una particolare sensibilità comunicativa che le consente di assumere atteggiamenti diversi in funzione dell'interlocutore, della situazione, dei contenuti del messaggio. I comportamenti passivi e aggressivi invece sono propri di chi, nella particolare situazione di rapporto che si considera, non sa trovare alternative di comportamento, vittima com'è di ansie o di consegne inconsapevoli disfunzionali.
Luigi Marastoni, Integrazione creativa, 2000 

L’assertività, tenendo presenti i propri obiettivi ed interessi, è la manifestazione più immediata e diretta di emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni personali, bilanciando, a seconda delle circostanze, l’aggressività e la passività. L’obiettivo è di ottenere il miglior vantaggio o il minor svantaggio per se stessi, sia nel breve che nel lungo termine.
Paolo Marcato, Giovanna Alfieri e Luciana Musumeci, Ascoltare e parlare, 2004

Se essere aggressivi vuol dire "io sono contro di te", essere assertivi vuol dire, semplicemente ma a gran voce, "io sono".
Monica Morganti, Il fuoco della rabbia, 2004

Essere assertivi è una condizione dell'essere liberi, dove per essere liberi non si intende un affrancarsi dai condizionamenti, ma un poter scegliere responsabilmente.
Franco Nanetti, La forza di ritrovarsi, 2002

L’assertività non è una forma di potere estrinseco, ossia un modo di imporsi sugli altri, ma una forma di potere intrinseco, ossia di autoaffermazione.
Franco Nanetti, La forza di ritrovarsi, 2002

Se l’individuo passivo tende a subire e a compiacere e quello aggressivo tende a dominare e a imporsi, l’assertivo è disponibile alla negoziazione e al compromesso, senza per questo rinunciare alla propria dignità e a farsi valere.
Franco Nanetti, La forza di ritrovarsi, 2002

Per i manager la cattiveria è sinonimo di «assertiveness», parola inglese che in italiano viene tradotta con il brutto termine «assertività». In altre parole: per affermarsi nel mondo degli affari si deve essere aggressivi, a volte spietati, o perlomeno capaci di fingere queste qualità (come capita ad alcuni manager che in un ambiente tanto bellicoso non possono esprimere la loro natura conciliante).
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Per la persona assertiva, la grinta non è un obbligo ma una risorsa cui si può fare appello o meno a seconda dei casi. Chi invece confonde la grinta con l'aggressività applica lo stesso metro a ogni situazione, risultando vulnerabile proprio perché schiavo del proprio ruolo.
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Un'indispensabile componente dell'assertività è quello che gli americani chiamano «positive thinking», il pensiero positivo che permette di assumere un atteggiamento costruttivo in tutte le situazioni. Impegnarsi sino in fondo nei propri progetti senza dimenticare che la vita è gioco.
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Quel che conta per far durare un matrimonio non è la reciproca idealizzazione, bensì la capacità di litigare in modo assertivo, e di utilizzare le inevitabili minicrisi per crescere ed evolvere insieme. Invece le coppie idealizzate sembrano vivere in un cielo perennemente azzurro, una specie di limbo del matrimonio: ma quando arriva il temporale, non sanno come reagire.
Willy Pasini, L'autostima, 2001

Essere assertivi significa essere onesti con se stessi e con gli altri, avere la capacità di comunicare direttamente qual è la cosa che vogliamo, di cui abbiamo bisogno e che proviamo, ma non a spese del prossimo.
Vittorio Serantoni, Il mediano bancario, 2005

Libro consigliato da Aforismario
L'assertività
Vincere quasi sempre con le 3 A
Autori: Edoardo Giusti e Alberta Testi,
Editore: Sovera Multimedia, 2006

Oggi il tema dell’assertività è di grande attualità, in quanto viene considerata come una capacità essenziale per avere un comportamento adeguato alle diverse situazioni quotidiane in cui le relazioni personali ci coinvolgono. Il percorso di miglioramento che conduce al comportamento assertivo è costituito dalle varie fasi di acquisizione, che riguardano: – migliore conoscenza di se stessi e osservazione dei propri comportamenti manifesti e nascosti; – costruzione di una buona immagine di sé, sia personale che professionale, superando paure e inibizioni sociali; – apprendimento di una comunicazione sicura ed efficace, potenziando le proprie capacità interpersonali; – realizzazione di un comportamento equilibrato e costruttivo, che non sia connotato da passività o aggressività e che sia frutto di scelte responsabili.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Autostima - Dire Sì o No

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