2016-08-08

Punto G - Frasi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, frasi ironiche e battute divertenti sul punto G, cioè il punto particolarmente sensibile della parete anteriore della vagina, che negli antichi testi tantrici viene chiamato anche saspandana “punto del piacere”, “punto della beatitudine” o “punto sacro”. [1] Il "punto G" è così chiamato dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg, ritenuto lo scopritore di questa struttura anatomica. In The Role of Urethre in Female Orgasm del 1950, Ernst Grafenberg scrive: "Si può dimostrare [l'esistenza[ di una zona erotica sulla parete anteriore della vagina, lungo l'uretra... [che] sembra essere circondato da tessuto erettile come i corpi cavernosi [del pene...]. Durante la stimolazione sessuale, l'uretra femminile comincia a gonfiarsi e la si può sentire facilmente. Alla fine dell'orgasmo è molto gonfia. La parte più stimolante è localizzata sulla parte posteriore dell'uretra, dove inizia dal collo della vescica".
Nonostante varie ricerche scientifiche, l'esistenza del punto G è ancora oggi abbastanza discussa in ambito alla stessa comunità scientifica. Il divulgatore Piero Angela ha provato a chiarire il "punto" in Ti amerò per sempre (Mondadori, 2005): "E il famoso "punto G"? Esiste oppure no quel mitico punto di massimo piacere della donna? Qui c'è un discorso molto interessante. Se si osserva al microscopio elettronico un embrione di tre settimane, non si riesce assolutamente a capire se è un maschio o una femmina. La zona genitale è identica (ha l'aria piuttosto di un sesso maschile). Solo se il feto è maschio, e quindi produce testosterone, gli organi genitali a questo punto cominciano a differenziarsi, come in quegli effetti di "morphing" che si vedono in televisione, diventando pene, scroto, testicoli. Se invece il testosterone non c'è, come accade nei feti femmina, le stesse strutture divengono clitoride, grandi e piccole labbra, ovaie. In questa trasformazione appaiono anche la prostata (nell'uomo) e l'utero (nella donna). Ma la divisione non è così netta: nella prostata (o nel tratto genitale) dell'uomo esiste oggi un residuo, per così dire, "fossile" dell'utero: l'otricolo. Viceversa, nella parte vaginale della donna esiste un residuo "fossile" della prostata: ed è proprio questa l'area descritta nel 1950 da Grafenberg, che da lui prende il nome di "punto G". Questa struttura residua presenta, oltre a ghiandole periuretrali simili alla prostata maschile, anche un tessuto cavernoso, identico a quello del pene. Ed è questo il punto di maggiore sensibilità della vagina (per le donne che hanno questa zona sviluppata) e che è all'origine dell'orgasmo vaginale. Le donne che provano questo tipo di orgasmo lo descrivono come molto più profondo e intenso di quello ottenuto stimolando il clitoride. Per molto tempo il "punto G" è stato considerato una specie di Ufo, ma recenti ricerche [...] hanno dimostrato che il punto G è localizzato all'interno della parete anteriore della vagina, all'incontro tra il primo e il secondo terzo della vagina stessa".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla vagina, il sesso, l'orgasmo e la masturbazione.
I migliori afrodisiaci per le donne sono le parole: il punto G si trova nelle orecchie.
Punto G
© Aforismario

Il punto G non esiste: dopo sessant'anni di studi non è emersa nessuna prova. E la cavia è stremata.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Qualcosa di completamente diverso, 2012

Individuato il punto G. Proprio mentre ero a calcetto.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Qualcosa di completamente diverso, 2012

Non esiste afrodisiaco migliore del denaro. Il punto G di una donna è nel portafogli di un uomo.
Mirko Badiale (Aforismi inediti su Aforismario)

Ho scoperto che cos'è il punto G delle donne... È l'ultima lettera di shopping. 
Silvio Berlusconi, su la Repubblica, 2007 [cfr. citazione di Steve Martin].

Medico scopre il punto G con un'autopsia. Ma la paziente è rimasta fredda. 
Lia Celi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il punto «G» fu scoperto dal ginecologo Grafenberg nel 1950, anno in cui fu inventata la televisione, ragione per cui il punto «G» passò in secondo piano.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

Grafenberg compilò una mappa sulla quale segnò la strada per raggiungere il punto «G», ma dopo pochi giorni sparirono sia la mappa, che Grafenberg, che la segretaria ventenne [...[. Ancora oggi queste sparizioni sono rimaste un mistero.
Giobbe Covatta, Sesso? Fai da te!, 1996

Nella parte superiore del magico tunnel (il soffitto se la donna è sdraiata sulla schiena), a qualche centimetro di profondità, c'è un punto molto sensibile detto "punto G". Stimolandolo alcune donne riescono ad avere orgasmi a raffica.
Jacopo Fo, Lo zen e l'arte di scopare, 1995 

L'uomo era già stato sulla luna ma ancora non aveva trovato il punto G.
Jacopo Fo, Lo zen e l'arte di scopare, 1995

Il punto G è lì dove dovrebbe essere ma va premuto con una certa forza, sennò non dà piacere (ovviamente non esagerate).
Jacopo Fo, Lo zen e l'arte di scopare, 1995

Se siete un uomo toglietevi dalla testa di trovare il punto G se non c'è una fanciulla che ve lo spiega.
Jacopo Fo, Lo zen e l'arte di scopare, 1995

Il punto G l'aveva scovato un ginecologo tedesco che di nome faceva Grafemberg. Grafemberg? Mi sembra più il nome di un Emmenthal. Che ne sapeva lui, che era un maschio, di quale fosse il punto
di maggior piacere in una donna? Infatti. Forse era solo un mitomane che credeva di far impazzire le femmine a letto sfiorandole sempre nello stesso punto. Magari loro gridavano per il solletico. 
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

[Il punto G] è una delle zone super erogene della donna. Punto G come goduria.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

[Il punto G] l’aveva scovato già nel 1950 un ginecologo tedesco, tale dottor Gräfenberg, un uomo che, mentre i suoi simili negli anni Cinquanta volavano alto, avevano la testa presa nel progettare il primo viaggio sulla luna, ebbene, lui la testa la teneva sprofondata da un’altra parte.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

Il punto G, ve lo spiego un po’ col linguaggio della navigazione, si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della jolanda. À l’intérieur. Questo rassicura anche chi ha un walter mignon, piccolo come il tappo del Moscato.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

Il problema vero è un altro. È che 'sto punto G non ce l’hanno tutte le donne. Qualcuna sì e qualcuna no. Se ce l’hai ce l’hai di serie. In dotazione dalla nascita. Non te lo puoi far mettere come optional tipo alzacristalli elettrici. Sei nata così. È una bella fregatura, anche per i maschi che magari si dannano l’anima per trovarlo, trafficando inutilmente per delle ore col gavitello da ormeggio.
Luciana Littizzetto, La Jolanda furiosa, 2008

Qual è la differenza tra il telecomando e il punto G? Un uomo è disposto a cercare il telecomando per ore, finché non lo trova. 
Lopezzone (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sai dov'è il punto G di una donna? Alla fine della parola "shopping"!
Steve Martin (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Un ricercatore italiano è riuscito a fotografare il Punto G. Posso dire una cosa? lo l’ho visto: è meglio dal vivo!
Dario Vergassola, Un annetto buono, 2009

Il punto G è come lo zucchero al supermercato. L'hanno nascosto per costringerti a girare ore per cercarlo. 
Bob Vespervalley (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il senso della vita è come il punto G... non esiste, ma è importante cercarlo.
Giacomo Viscido (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)
Sai dov'è il punto G di una donna? Alla fine della parola "shopping"!
Il punto G ha un tessuto simile a quello della prostata maschile. In senso energetico può essere considerato un polo negativo, perché è ricettivo: assorbe e invita ciò che gli si presenta sotto forma di energia. Attira il piacere, in cambio ha la capacità di aprirsi a opportunità di piacere via via più alte, fino a momenti estatici.
Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale, 1997 [1]

La stimolazione del punto G per la donna è strettamente correlata con i sentimenti, non provoca una sensazione sessuale neutrale come avviene nel clitoride: corre parallela a un fiume di sentimenti.
Elmar e Mchaela Zadra, ibidem

L’enorme divergenza nei risultati delle varie ricerche sul punto G non dipende dalla sua esistenza o nonesistenza, ma solo dalla metodologia di ricerca. Una ricerca che consideri esclusivamente elementi anatomici e fisiologici (battiti cardiaci, millimetri di dilatazione vaginale, colorazioni delle labbra ecc.) non lasciando alcuno spazio ai sentimenti e alle pulsioni che la donna prova in quei momenti e non considerando le più intime e spesso oscillanti espressioni del femminile, non è il metodo adatto per trovarlo, per quanto grande sia il campione studiato e per quanto sofisticati siano gli strumenti utilizzati; una simile ricerca avrà infatti l’effetto di inibire il fenomeno stesso che si era proposta di misurare.
Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale, 1997 [1]

Il punto G deve essere letteralmente scoperto, localizzarlo non basta.
Elmar e Mchaela Zadra, ibidem

Le posizioni da dietro, o “a tergo”, di solito sollecitano una sessualità molto corporea, animalesca, passionale. Sono posizioni che consentono di fare l’amore più al livello del 1° chakra (sesso puro), con una più profonda penetrazione (se la lunghezza della vagina e del pene lo consente) e con una maggior stimolazione del punto G (se si prende l’angolo giusto).
Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale, 1997

Quasi in tutte le donne il punto G è “velato” all'inizio, e qualche donna ha bisogno di più tempo per togliere quel velo e per svegliare il punto G al piacere.
Elmar e Mchaela Zadra, ibidem

Il terremoto. È un orgasmo vaginale di carattere interiore e implosivo; è generato dal punto G. Elettrizza il corpo, che sembra impennarsi. Se durante questo orgasmo ti accorgi di buttar fuori troppa energia, immagina di respirare profondamente nell’utero e ciò ti consentirà di tener l’energia dentro il corpo. Questo orgasmo può diventare multiplo.
Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale, 1997

Il punto G, ma anche tutta la vagina, possono essere corazzati da inibizioni, dalla memoria di vecchi divieti, o d’una prima esperienza amorosa poco delicata.
Elmar e Mchaela Zadra, ibidem

Se la stimolazione al punto G arriva a un certo tipo di orgasmo, esce dall'uretra un liquido che non è urina, ma una sostanza biancastra simile allo sperma, solo meno densa. Proviene dalle “ghiandole periuretrali”, e l’espulsione è piacevole. Molte donne sentono lo stimolo, ma poi si trattengono perché si vergognano pensando che sia urina.
Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale, 1997 [1]

Gli uomini non riescono mai a trovare il punto G per questa mania delle donne di spostare sempre tutto.
Anonimo

I migliori afrodisiaci per le donne sono le parole: il punto G si trova nelle orecchie.
Anonimo (citazione inesatta di Isabel Allende - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Note
  1. Elmar e Mchaela Zadra, Tantra. La via dell’estasi sessuale © Mondadori 1997
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: VaginaSesso - Masturbazione - Orgasmo

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