2016-10-05

Alpinismo e Scalata - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più belle sull'alpinismo, gli alpinisti, la scalata e l'arrampicata lungo le pareti delle montagne. Da non perdere, tra le varie riflessioni, quelle di due dei più grandi alpinisti di sempre: Walter Bonatti e Reinhold Messner. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla montagna e sull'arrivare in cima.
L'alpinismo porta con sé dei rischi, ma anche tutta la bellezza
che si nasconde nell'avventura dell’affrontare l’impossibile. (Reinhold Messner)
1. Alpinismo
© Aforismario

L’alpinismo è resistere alla provocazione della morte.
Gottfried Benn, cit. in Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

La montagna diventa sempre più ripida man mano che ci si avvicina.
Arthur Bloch, Regola di Michel per gli alpinisti, La legge di Murphy II, 1980

La montagna sembra sempre più vicina di quello che è.
Arthur Bloch, Regola di Frothingham per gli alpinisti, La legge di Murphy II, 1980

C’è chi, per ignavia, non sa vedere nell'alpinismo che un mezzo per fuggire la realtà dei giorni nostri. Ma non è giusto. Non escludo che in chi lo pratica possa manifestarsi temporaneamente una qualche componente di fuga, questa però non dovrà prevaricare mai la ragione di base, che non è quella di fuggire ma di raggiungere.
Walter Bonatti, Montagne di una vita, 1995

Fintantoché nell'alpinismo si manifesteranno fantasia, idealità e bisogno di conoscenza, quest'ultima rivolta soprattutto al proprio intimo, esso rimarrà vivo.
Walter Bonatti, Montagne di una vita, 1995

L’alpinismo è nato circa un paio di secoli fa dagli esploratori delle Alpi che, dopo averne conosciuto valli e valichi, sentirono il bisogno di conquistarne le vette. Caddero allora a una a una quelle naturali fortezze piene di leggenda, ritenute spesso inespugnabili. Poi fu la volta delle creste, delle pareti, degli spigoli di quelle cime lungo vie sempre più dirette e più difficili. Gradatamente, quei naturali ostacoli dell’età pionieristica erano diventati ideali palestre dell’ardimento e della tenacia. Ma soprattutto, per alcuni, erano stati nobilmente assunti a pretesto per affermare le proprie doti, per ingaggiare una competizione con se stessi più che con la montagna, e per estendere nel clima dell’azione quell'affettuoso, ancestrale dialogo con madre natura. E qui l’alpinismo trascende veramente le sue origini per assumere un senso quasi filosofico. Direi che acquista un’anima, e subito dopo diventa un’espressione attiva ed eroica del nostro tempo.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Ancora in un passato recente l’alpinismo era concepito soprattutto come appagamento interiore, e a tutti appariva chiaro che il gesto in sé di scalare picchi e pareti, per quanto vivo e pregevole, non potesse contenere la filosofia della montagna. La competizione, se tale si può definire, era per lo più con se stessi. Misurarsi con le difficoltà di una cima significava compiere una profonda indagine del proprio io.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Fare alpinismo è uno dei mille modi di essere e di conoscersi.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Fintantoché nell'alpinismo si manifesteranno fantasia, idealità e bisogno di conoscenza, anche di sé medesimi, ebbene sì, l’alpinismo continuerà ad avere motivo e ragione di esistere.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

L’alpinismo è assai più di una tecnica, è assai più di un record e di una collezione di cime.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

L’alpinismo ha  la forza di creare degli uomini e di allargare i loro orizzonti.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

L’alpinismo, oggi, è malato e inquinato? Certamente lo è. V’è ipocrisia nel mondo della montagna? Sicuramente. Non andrebbe però imputata all'alpinismo in sé bensì all'uomo che lo pratica.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

L’alpinismo rimane un gioco prezioso e affascinante. Perciò come tale andrebbe praticato con buoni intenti, con sane regole, naturalmente adattate giorno per giorno ma sempre fedeli a sani principi.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

La pratica dell’alpinismo e della montagna in generale rappresenta una delle massime espressioni che l’uomo ha inventato per il proprio piacere, sia fisico sia intellettuale. Purtroppo negli ultimi decenni il suo significato morale e culturale si è andato logorando.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

La tecnica, evidentemente, ha ormai preso la mano all'alpinista. L’uomo infatti si è oggi armato di tanti e tali mezzi tecnici da vincere con matematica certezza qualsiasi parete. Tant'è che dopo la prima scintilla d’avvio all'uso di questi compromessi, non c’è più stato strapiombo che, tentato, non si fosse vinto. Così ancora una volta il tecnicismo ha sopraffatto l’uomo mortificandolo.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Se davvero si vuole che l’alpinismo rimanga avventura occorrerebbe rinunciare a quei mezzi tecnici e a quell'organizzazione capillare che prevaricano l’uomo e la sua spontanea determinazione.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Se l’alpinismo è in buona parte fantasia, l’avventura è tutto ciò che accende questa fantasia.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Si può dire che la fantasia per un certo tempo si è incarnata nell'alpinismo. Ma vinto l’ostacolo, occorre andare oltre. Si profilano nuove Colonne d’Ercole e anche quelle vanno affrontate, forse anche superate, fino alla consapevolezza che le vere Colonne sono in noi. È con quelle che dobbiamo misurarci.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

V’è nelle ostentate e caotiche nuove forme di alpinismo una tendenza molto marcata, forse causata dai tempi che viviamo: la specializzazione. Dubito delle sue validità, fuori dall'ambiente scientifico; secondo me la specializzazione è sempre arida e limitante sotto l’aspetto umano. L’uomo non può essere che universale nei suoi interessi, nelle sue aspirazioni. L’uomo è fatto di slanci e di precarietà. L’uomo si identifica nell'ingegno e nella creatività. Anche l’alpinismo, dunque, dovrebbe essere più avventura e invenzione che non specializzazione.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

L'alpinismo è un'attività sfiancante. Uno sale, sale, sale sempre più in alto, e non raggiunge mai la destinazione. Forse è questo l'aspetto più affascinante. Si è costantemente alla ricerca di qualcosa che non sarà mai raggiunto.
Hermann Buhl (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi ha dato tanto alla montagna, chi per la montagna ha rischiato con tanto accanimento la vita, a questo amore resterà legato per sempre.
Dino Buzzati (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se si eccettuano i casi di Mario Rìgoni Stern e, brevemente e in epoca diversa, Thomas Mann, e qualche altro che non ricordo, coloro che hanno scritto di montagna sono sempre stati gli alpinisti. I quali hanno parlato solo ed esclusivamente di se stessi, delle loro imprese, dei cimenti compiuti. Relegando sterilmente la montagna a banale terreno di gioco privato, hanno descritto solo le loro vittorie. Mai pennaiolo fu più malato di protagonismo dell'alpinista. E le sue avventure, concluse costantemente sotto il fiato del rischio mortale, dopo cadute, congelamenti, ansie, terrori, bivacchi allucinanti, alla fine terminano sempre vittoriose in vetta. Per farla breve, gli alpinisti vincono sempre. Almeno quando scrivono.
Mauro Corona, Nel legno e nella pietra, 2003

Il dovere di aiutarsi ha la precedenza. Nessun traguardo vale, se hai lasciato dietro di te un alpinista in difficoltà. [...] Non esiste una legge in alta montagna, siamo tutti fuorilegge e ci inventiamo delle regole. [...] Puoi avere stabilito che nessuno aiuta nessuno e ognuno fa per sé, ma poi c'è una vita appesa là sopra e allora si va a salvarla, almeno a provarci. L'alpinismo d'alta quota è già duro di suo, senza che ci mettiamo pure noi a farlo più duro.
Erri De Luca, Sulla traccia di Nives, 2005

Tutti gli alpinisti in Himalaia sono stati più spesso respinti che favoriti. L'alpinismo è un'arte della fuga. La devi decidere e realizzare come una vittoria, proprio quando più brucia la rinuncia. È un esercizio di umiltà.
Erri De Luca, Sulla traccia di Nives, 2005

L'alpenstock. È il bordone dei moderni pellegrini dello sport. I santuari della loro religione turistica sono l'alte cime. Essi s'arrampicano sulle rocce, si bilanciano sui precipizi, sdrucciolano sui ghiacciai e sfidano il freddo e la tormenta per toccare la vetta più alta e per raccontare, se ritornano, d'averla toccata. Quando muoiono, precipitati in un burrone, sepolti dalla neve o intirizziti dal gelo, non rappresentano [...] che i martiri della loro stupidità e vanità.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Il miglior alpinista del mondo è quello che si diverte di più.
Alex Lowe (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli alpinisti estremi osano oltrepassare i confini di un mondo che non appartiene agli uomini, nel quale chi è ragionevole non va.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

L’alpinismo non è uno sport, non è un gioco e tanto meno una religione. Si entra in un mondo pericoloso, per la vita propria e altrui, e ci si deve fare carico della responsabilità per se stessi e per i propri compagni.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Non mi lamento del fatto che le avventure oggi vengano considerate al pari di una scarica di adrenalina, l’arrampicata, lo sport e l’alpinismo d’alta quota diventino turismo, e anche l’Everest sia ormai mercificato. Lo si può prenotare per una bella vacanza. Animazione, assicurazione, ossigeno in vetta, è tutto compreso. Una cosa però è certa: senza responsabilità individuale e senza esporsi in prima persona, nemmeno a quelle quote è possibile fare esperienze che vadano al di là degli schemi di comportamento che si apprendono già in tenera età.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Si è imposta la moda dell’arrampicata «commerciale», l’alpinismo classico ha perso fama.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Noi siamo impotenti di fronte alla forza della natura. L'alpinismo porta con sé dei rischi, ma anche tutta la bellezza che si nasconde nell'avventura dell’affrontare l’impossibile.
Reinhold Messner, intervista di Ambra Craighero, Corriere della Sera, 2009

All'alpinismo è necessaria la difficoltà, l'esposizione, l'essere fuori nella wilderness, in un ambiente selvaggio e desolato, e anche il rischio. Il fascino delle montagne è dato dal fatto che sono belle, grandi, pericolose.
Reinhold Messner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'alpinismo non può obbedire a regole.
Reinhold Messner, ibidem

Senza il pericolo la montagna non è montagna, ma è un gioco sterile.
Reinhold Messner, ibidem

L'uomo da solo, non in lotta con la montagna, ma con lei impegnato in un dialogo profondo. Questo è il mio modo di vedere l'alpinismo.
Reinhold Messner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Si rimprovera spesso all'alpinista temerario di spingere troppo il là il suo gioco. Ma un uomo estraneo a tale gioco, può forse comprendere ciò che esso significa per l’alpinista?
Gian Piero Motti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La montagna è uno sport che presuppone la costante incombenza del rischio e della morte.
Cesare Musatti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'alpinismo per me è bellezza, esplorazione dentro e fuori è uno stile di vita e di pensiero, è libertà.
Daniele Nardi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'alpinismo rende alla mia vita quella poesia che non so pronunciare.
Daniele Nardi

Promemoria per gli alpinisti. La più bella delle scalate è il monte di Venere.
Gino Patroni, La vita è bella e scarso l'avvenir, 1988

Programma di alpinista povero. Pane e Marmolada.
Gino Patroni (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La misura delle difficoltà che un alpinista può con sicurezza superare in discesa senza l'uso della corda e con l'animo tranquillo, deve rappresentare il limite massimo delle difficoltà che egli può affrontare in salita.
Paul Preuss (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'alpinista è un uomo che conduce il proprio corpo là dove, un giorno, i suoi occhi hanno guardato. E che ritorna.
Gaston Rébuffat (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Io credetti, e credo, la lotta coll'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede.
Guido Rey, Alpinismo acrobatico, 1914

Chi si dà all'alpinismo con i soli muscoli si ritrarrà da esso dopo pochi anni. Chi è alpinista col cervello e col cuore saprà trovarvi valori tutta la vita.
Günther von Saar (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'alpinista è felice in mezzo alle montagne perché sa che al di là dell'orizzonte c'è la città.
Luigi Snozzi, in Pierre-Alain Croset, Luigi Snozzi, Progetti e architetture 1957-1984, 1984

Gli alpinisti che non hanno paura del vuoto sono una leggenda; e quelli che ne erano davvero privi sono ormai tutti estinti perché non hanno avuto abbastanza tempo per lasciare discendenti.
Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007

Anche gli alpinisti esperti avvertono l’ansia collegata all'esposizione al vuoto, tuttavia sono in grado di gestire questo tipo di emotività. Di fronte all'esposizione al vuoto danno vita a una valutazione cognitiva di questo tipo (anche se nella realtà in gran parte inconsapevole e, soprattutto, silenziosa): «Ehi, qui non c’è da scherzare! Se cado mi riduco una frittella. Però è una situazione che sono in grado di gestire perché: a) l’ho già gestita molte altre volte; b) ho comunque imparato negli anni una serie di tecniche e procedure per sbrigarmela appeso a una parete. Sicché: tutto è sotto controllo e ce la posso fare».
Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007

Ciò che conta non sono tanto le scalate eclatanti, ma l’umana avventura.
(Walter Bonatti)
2. Scalata / Arrampicata
© Aforismario

La scalata, quando non significa esplorazione e conquista materiale di un punto geografico, come fu per esempio la vittoria dell'Everest, del K2, ecc., secondo me, deve soprattutto rappresentare un motivo d'azione nel fantastico ambiente della montagna per procurarsi sensazioni intense ed assurgere, vincendo la natura, alle conquiste interiori dettate dal proprio spirito.
Walter Bonatti, Le mie montagne, 1961

I mezzi di scalata sono condizioni che lo scalatore, in armonia con la propria coscienza alpinistica, si pone per raggiungere la meta. Naturalmente il "mezzo" di scalata, che in questi ultimi anni sembra l'oggetto di interesse generale nell'ambito alpinistico, è troppo soggettivo perché possa avere lo stesso valore per tutti gli alpinisti; diciamo allora che tutti i mezzi di scalata possono valere, ovvero possono essere giustificati, fino a quando non compromettono l'indispensabile equilibrio tra la prestazione fisica e quella spirituale.
Walter Bonatti, Le mie montagne, 1961

Non esiste, come qualcuno teorizza, la scalata moderna, antica o futura. Esiste soltanto la scalata, e come tale non è che un mezzo convenientemente adattato alla propria etica per raggiungere le proprie aspirazioni.
Walter Bonatti, Montagne di una vita, 1995

Non basta saper aggredire una montagna, la curiosità e la riflessione sono ben più importanti per anticipare, per capire e per sentire. Far lavorare soltanto i muscoli e il cronometro, in montagna, sarà anche un gioco divertente, come sostiene qualcuno, ma ha ben poco a che vedere con l’avventura creativa. Inoltre, se in noi non c’è che l’atleta proveremo prima o poi la tristezza del declino, privi di risorse mai sviluppate. Da qui le inevitabili crisi esistenziali.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Ciò che conta non sono tanto le scalate eclatanti, ma l’umana avventura, il saperla creare indipendentemente dagli esiti. Soltanto così l’uomo, frutto delle proprie esperienze e della propria sensibilità, crescerà. E in questa crescita anche gli splendidi paesaggi in cui egli si muove, si dilateranno, quasi prodigiosamente, dando più spazio all'immaginazione e materia ai propri sogni.
Walter Bonatti, I miei ricordi, 2008 [1]

Io chiedo a una scalata non solamente le difficoltà ma una bellezza di linee.
Walter Bonatti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.
Giulia Carcasi, Ma le stelle quante sono, 2005

Qualcuno obietterà, dicendo che per salire sulla roccia non occorre l'arte, ma soltanto il fegato. No! Saper ideare la via più logica ed elegante per attingere una vetta disdegnando il versante più comodo e facile, e percorrere questa via in uno sforzo cosciente di tutti i nervi, di tutti i tendini, disperatamente tesi per vincere l'attrazione del vuoto e il risucchio della vertigine, è una vera e qualche volta stupenda opera d'arte: vale a dire il prodotto dello spirito e dell'estetica, che scolpito sulla muraglia rocciosa durerà eternamente, finché le Montagne avran vita.
Emilio Comici (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tutte le volte che comincio ad arrampicare avviene in me una trasformazione. Quando le mie mani poggiano sulla roccia, sparisce ogni stanchezza e ogni malavoglia. Una forza sconosciuta entra nel mio sangue, e più mi arrampico, più forte mi sento.
Emilio Comici

Per gli alpinisti la felicità non sta tanto nella vetta quanto nella scalata. Altrimenti prenderebbero l'elicottero.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Da quando scalo e arrampico, ho stima di tutte le creature che lo fanno meglio di me, dal ragno all'orango. Ammiro la mancanza di sforzo, l'eleganza che è sempre il risultato di un risparmio di energia. 
Erri De Luca, Sulla traccia di Nives, 2005

Non importa quali obiettivi raggiungi. Quando sei uno scalatore c'è sempre un'altra montagna. 
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

L’arrampicata non è tanto raggiungere la cima, ma piuttosto tutto quello che sta nel mezzo.
Lynn Hill (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dopo aver scalato una montagna, ci si accorge solo che ce ne sono tante altre da scalare.
Nelson Mandela (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Anche l’aver scalato l’Everest diventa banale e quindi noioso. Una montagna è stimolante solo prima che venga affrontata.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Noi uomini impariamo a conoscere la nostra umanità solo quando ci troviamo a contrapporci alla morte. In questo paradosso sono racchiuse le motivazioni più profonde che portano a scalare le montagne o a cercare situazioni estreme.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Andare in montagna è un’attività fine a se stessa. Non c’è nessun altro motivo, nessuna ragione specifica perché qualcuno debba scalare una montagna, se non la passione individuale, l’orgoglio, l’entusiasmo per la natura.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Per me arrampicare era qualcosa di più che un’attività sportiva. Il pericolo e le difficoltà facevano parte del quadro, così come il rischio e l’avventura. Scalare una grande parete significava mettersi in gioco completamente, attratti da un mistero e costretti per qualche giorno a poter contare solo su se stessi.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

Molte persone per bene salgono sulle vette, ragazzi e ragazze integri, bambini e vecchi. Ci sono però anche personaggi negativi che vanno in montagna, che cercano di compensare i loro complessi, dei presuntuosi falliti, persone che parlano dell’amicizia in parete senza sapere nemmeno dov'è la montagna e quanto è ovvio darsi una mano.
Reinhold Messner, La mia vita al limite, 2006 [2]

L'uomo si inerpica per sentieri pericolosi sulle più alte montagne, per irridere alle sue paure e alle sue vacillanti ginocchia.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

La cosa più importante della libertà è che ti fa scalare le montagne. Tutti noi abbiamo delle montagne da scalare; montagne che salgono ripide verso l'alto e montagne che scendono cupe e profonde.
Jaden Smith, in La ricerca della felicità, 2006 

Non potete aiutare qualcuno a scalare una montagna senza avvicinarvi voi stessi alla meta.
Norman Schwarzkopf (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando si affronta la montagna, è importante amarla. E per tornare vivo è importante essere amato dalla montagna.
Jirō Taniguchi, Allevare un cane e altri racconti, 2003

Ho scalato le montagne più alte / ho corso attraverso i campi/ Solo per stare con te / ho corso, ho strisciato / ho scavalcato le mura di questa città / solo per stare con te / ma ancora non ho trovato / Quello che sto cercando.
U2, I Still Haven't Found What I'm Looking For, 1987

Perché poi l'uomo senta il bisogno di arrampicarsi sulle rocce a picco, come e più degli stambecchi, lo sa il cielo. Forse è un modo come un altro per sfuggire a se stessi. O per sfuggire agli altri?
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Scalate pure, ma ricordate che forza e coraggio sono nulla senza la prudenza, e che una negligenza momentanea può distruggere la felicità di una vita. Non fate nulla in fretta, guardate bene a ogni passo, e fin dal principio pensate quale può essere la fine.
Edward Whymper, La salita del Cervino, 1879

Libri di montagna consigliati da Aforismario
I miei ricordi
Scalate al limite del possibile
Autore Walter Bonatti
Editore Baldini & Castoldi, 2013

Le più significative scalate compiute da Walter Bonatti negli anni Cinquanta e Sessanta. Un'antologia in cui, attraverso il racconto di imprese fisicamente estreme, emerge un intreccio di forti motivazioni ed emozioni che, rielaborate attraverso la mediazione del tempo, tracciano le tappe di una maturazione caratteriale e spirituale. Qui, più che in tutti gli altri suoi libri, il grande alpinista ci spiega l'impulso irrefrenabile all'azione che lo ha portato a concepire e ad affrontare quel genere di avventure che solo le menti più creative osano sognare. Gesta che, per chi le compie, rappresentano soprattutto un viaggio dentro se stessi con cui si arriva a comprendere meglio anche gli altri, un modo per fondersi con il mondo e con la natura, un percorso estetico, etico e culturale.

La montagna a modo mio
Autore Reinhold Messner
Traduttore  V. Montagna
Editore Corbaccio, 2009,

La montagna a modo mio riassume il pensiero di Messner sulla vita che ha scelto. Racconta senza veli le sue idee più radicate e profonde sulla natura e sull'essenza dell'alpinismo, sull'andarsene e sul tornare, sulla motivazione e sulla realizzazione, sul percorso verso l'interiorità. In questo libro vengono toccati tutti i grandi temi: i primi successi in campo alpinistico, la rivoluzione dello stile alpino, i grandi risultati, la fama internazionale dopo la salita del monte Everest senza fare ricorso all'ossigeno, il ciclo degli ottomila, le spedizioni attraverso i deserti del mondo, il suo impegno sociale e politico, la fondazione di musei, ma anche la sua vulnerabilità di fronte alle polemiche seguite alla morte del fratello sul Nanga Parbat. Molte sono le interviste raccolte, che si fondono armoniosamente con altri testi di Messner, resoconti di spedizioni, reportage, articoli, attraverso i quali è possibile scoprire un uomo sorprendente che obbedisce sempre e solo alla sua legge interiore: la vita straordinaria di un idealista con i piedi ben piantati per terra, che ha cercato e percorso le creste più elevate così come gli abissi più profondi.

Note
  1. Walter Bonatti, I miei ricordi. Scalate al limite del possibile © 2008 Baldini Castoldi Dalai editore.
  2. Reinhold Messner, La mia vita al limite. Conversazioni con Thomas Hüetlin. Traduzione dall'originale tedesco di Valeria Montagna © 2006 Casa Editrice Corbaccio.
  3. La maggior parte delle citazioni senza fonte presenti in questa pagina sono tratte dai siti di varie sezioni del CAI (Club Alpino Italiano).
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Montagna - Cima e VettaPietre e Sassi

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