2016-10-20

Demagogia e Populismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sulla demagogia e i demagoghi, e sul populismo e i populisti. Il termine "demagogia" (dal greco demos, "popolo", e aghein, "trascinare") in senso letterale significa "arte di guidare il popolo"; tuttavia, col tempo, ma già in epoca antica, ha assunto il significato di pratica politica tendente a ottenere il consenso del popolo lusingandolo mediante false promesse. Il termine "populismo" (dall'inglese populism, a sua volta dal russo narodničestvo) indica un movimento politico e culturale sorto in Russia verso la fine del XIX secolo, che si proponeva di raggiungere, attraverso una vasta attività di propaganda e con una diretta azione rivoluzionaria, un miglioramento delle condizioni di vita delle classi sociali più povere. Oggi il termine "populismo" è spesso usato in senso spregiativo per indicare l'atteggiamento ideologico di chi esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. [Vocabolario Treccani].
Come nota Alfio Mastropaolo: "Coniata per classificare fenomeni ben diversi da quelli attuali, l’etichetta di populismo è tuttavia mal posta e presenta qualche inconveniente non secondario. È un’etichetta malposta perché tutt'altra cosa erano i populismi classici, a cominciare dalla loro idea di popolo. Quello del populismo russo, della tradizione americana e dei populismi fioriti in America Latina fin dagli anni venti e nei paesi ex coloniali dopo gli anni cinquanta era il popolo delle classi popolari. Non saranno sempre le medesime classi: in Russia erano i contadini, in America gli agricoltori e le fasce più deboli delle classi medie del Midwest e del Sud, nei populismi sudamericani e terzomondisti, come il peronismo o il nasserismo, erano le masse povere, contadine o urbane che fossero. Tuttavia, sempre di classi popolari si trattava, per le quali i populisti rivendicavano – o cui offrivano, quand’erano al potere – concrete, ancorché approssimative, misure redistributive. Tutt’altra cosa è il popolo degli pseudo-populisti odierni, in nome del quale essi rivendicano politiche non d’inclusione, bensì di esclusione e di conferma delle sicurezze – per quanto modeste – acquisite in passato contro il rischio di perderle". [La democrazia è una causa persa? © Bollati Boringhieri, 2011].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul popolo e sulla democrazia.
Demagogo: uno che predica dottrine che sa false a gente che sa cretina.
(Henry Louis Mencken - foto: Antonio Albanese in Cetto La Qualunque)
1. Demagogia
© Aforismario

Alcune persone sanno suscitare entusiasmo con strumenti demagogici, istrionici, in un comizio, in una convention. Ma, se non sono intimamente sinceri, se non hanno una vera forza morale, se non sono portatori di valori, alla fine si tradiscono. Si circondano di cortigiani ipocriti e costruiscono sulla sabbia.
Francesco Alberoni, Abbiate coraggio, 1998

Le menzogne sono sempre state considerate dei necessari e legittimi strumenti non solo del mestiere del politico o del demagogo, ma anche di quello dello statista. 
Hannah Arendt, Tra passato e futuro, 1961

I demagoghi possono anche trasformarsi in tiranni, soprattutto nei tempi recenti, nei quali l’abilità oratoria è diventata importante, mentre in passato i tiranni partivano soprattutto dal potere militare.
Aristotele, Politica, IV sec. a.e.c.

Il demagogo e l’adulatore hanno una grande potenza presso i loro padroni, gli adulatori presso i tiranni e i demagoghi presso il popolo.
Aristotele, Politica, IV sec. a.e.c.

Demagogo. Un avversario politico. 
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

La democrazia non ha nemico più formidabile della demagogia.
Maurice Croiset, XIX-XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Demagogia è il vocabolo usato dai democratici quando la democrazia li spaventa.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Demagogo: oratore politico che promette a tutti ciò che rifiuta a ciascuno, se è di sinistra; e che promette a ciascuno ciò che rifiuta a tutti, se è di destra.
Georges Elgozy, Lo spirito delle parole o l'Antidizionario, 1981

Il leader democratico è un demagogo e non è un caso che questo termine sia stato appioppato per la prima volta a Pericle, il principe della democrazia ateniese, e non a un qualche tiranno.
Massimo Fini, Sudditi, 2004

Il politico democratico, che deve tener d'occhio il consenso, o piuttosto manipolarlo, è fatalmente indotto a prendere decisioni demagogiche che solo all'apparenza soddisfano gli interessi della comunità.
Massimo Fini, Sudditi, 2004

La situazione dell'umanità, oggi, è troppo seria per consentirci di dar retta ai demagoghi - soprattutto quelli che sono attratti dalla distruzione - o ai leader che usano soltanto il cervello, perché il loro cuore ormai si è indurito. Il pensiero critico e radicale darà i suoi frutti soltanto quando si unirà alla più preziosa qualità umana: l'amore per la vita.
Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana, 1973

Quel signore che fa il diavolo a quattro, protestando scandalizzato contro la demagogia, non è certo di estrazione popolare.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Più il demagogo fa la voce grossa, più la folla si fa piccola.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La demagogia è la più fraudolenta delle seduzioni.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Il demagogo è un aspirante tiranno.
Roberto Gervaso, ibidem

I furfanti, a differenza dei demagoghi, non vendono fumo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

[Populus duas tantum res anxius optat / panem et circenses.
[Il popolo due sole cose ansiosamente desidera: / pane e giochi circensi].
Giovenale, Satire, II sec.

Il «vile anonimo» è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti, La rivoluzione liberale, 1924 

Esecro l'anarchia, poiché essa è lo smembramento della società civile; aborro la demagogia, perché è la vergogna del popolo e lo scandalo della libertà.
Alphonse de Lamartine, discorso, 1848

In ogni epoca, i più abietti esemplari della natura umana sono da cercarsi tra i demagoghi. 
Thomas Babington Macaulay, Storia d'Inghilterra dal regno di Giacomo II, 1849-1861

Demagogo: uno che predica dottrine che sa false a gente che sa cretina.
[Demagogue: One who preaches doctrines he knows to be untrue to men he knows to be idiots].
Henry Louis Mencken, Un libro burlesco, 1916

Il carattere demagogico e l'intenzione di influire sulle masse sono attualmente comuni tutti i partiti politici: essi tutti sono costretti, per la detta intenzione, a trasformare in grandi stupidaggini-affresco i loro princìpi e a dipingerli così sulla parete. A questo non c'è più rimedio.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Il trionfo della demagogia è momentaneo, ma le rovine sono eterne.
[Le triomphe des démagogies est passager. Mais les ruines sont éternelles].
Charles Péguy, Pensieri, 1934 (postumo)

La guerra contro la demagogia è la più difficile di tutte le guerre.
[La guerre contre la démagogie est la plus dure de toutes les guerres].
Charles Péguy, Pensieri, 1934 (postumo)

Demagogia è l'arte di trascinare e incantare le masse che, secondo Aristotele, porta alla oligarchia o alla tirannide. In ogni caso, il termine indica un agire e un «mobilitare» dall'alto che non ha nulla da spartire con la democrazia come potere attivato dal basso.
Giovanni Sartori, su Corriere della sera, 2007 

Non v’è demagogo che possa eguagliare il politico o il prete – questi arruffapopoli per eccellenza – in quella degradante specialità oratoria che è l’intorto delle masse. E una società che fa affidamento soprattutto su queste due figure è una società perduta.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La demagogia è l'adulazione del popolo. E, come ogni adulazione, incita a rimanere dove ci si trova, a fissarsi nella propria situazione.
María Zambrano, Persona e democrazia, 2000 

Il trionfo della demagogia è momentaneo, ma le rovine sono eterne.
(Charles Péguy)
2. Populismo
© Aforismario

Una conseguenza politica dell'alta disoccupazione, della miseria e dell'impoverimento è il fatto di costituire un terreno fertile per le politiche di intolleranza, e di rendere gli elettorati vulnerabili alle sollecitazioni di capi o partiti populisti, che traducono la rabbia per l'insicurezza economica in odio per alcune minoranze, o in insofferenza per la stessa diversità etnica, razziale, religiosa o linguistica.
Daniele Archibugi e David Beetham, Diritti umani e democrazia cosmopolita, 1998

La storia della democrazia mostra che essa è un regime politico che vive perennemente il pericolo di scivolare nel populismo, oggi reso ancora più agevole grazie al ruolo crescente dei mezzi di comunicazione di massa» o nella tecnocrazia.
Daniele Archibugi e David Beetham, Diritti umani e democrazia cosmopolita, 1998

Una volta ho sentito una storiella che si adatta benissimo al populismo di destra. Ci sono un politico di destra, un immigrato e un elettore intorno a un tavolo con dodici biscotti. Il politico arraffa undici biscotti e dice all'elettore "Attento, l'immigrato vuole prendere il tuo!"
Maurizio Crozza, in Crozza nel Paese delle Meraviglie, su La7, 2014

Che cosa è il populismo? In politica è la tendenza di un soggetto a rivolgersi direttamente a un non meglio identificato «popolo», da lui considerato portatore di valori positivi in contrasto a una non meglio identificata «élite» (da noi diremmo «la casta», o «i poteri forti», «le sinistre», talvolta «le destre», spesso «i politici»...) portatrice di valori negativi. Dal punto di vista del populista il popolo è ovviamente quello che è d'accordo con le sue idee, che le acclama, che non le discute. Fuori dal popolo, e mosso da intenti perniciosi, è chi alle idee del leader non si accoda, o che comunque in qualche modo le contrasta o falsifica, o delle quali semplicemente dubita.
Giovanni Floris, Lectio magistralis, Università di Cagliari, 2010

La politica in TV può essere molto facile anche per i politici, o per i politici che fanno finta di non essere tali: i politici populisti.
Giovanni Floris, intervista a Otto e mezzo, su La7, 2013

Sono populista, se faccio notare il disagio enorme di tanta parte della popolazione, a fronte del benessere di coloro che ci ammaestrano sulla necessità dei sacrifici?
Ernesto Galli della Loggia, attribuito in Luciano Canfora, Intervista sul potere, 2013

Il populismo è la più stracciona delle democrazie.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

I fascismi e i populismi contemporanei sono tutti figli deformi del socialismo. Questi derivati populisti del socialismo confermano l'importanza che oggi assume la ricerca di un'alternativa politica postsocialista, capace cioè di rompere definitivamente con la logora tradizione del socialismo.
Michael Hardt e Antonio Negri, Moltitudine, 2004

I leader che si affermano maggiormente sono quelli di matrice populista, cioè i capipopolo, non sono coloro che invitano a riflettere, a ragionare. E spesso quelle formazioni politiche e quei leader che hanno invece seguito principi di alto profilo non hanno ottenuto seguito popolare e sono risultati perdenti.
Franco Marzoli (con Gherardo Colombo), Farla franca, 2012

La retorica del popolo, il cui utilizzo da ultimo si è fatto assai insistente, invitando a riesumare un concetto desueto come quello di populismo, è rischiosa. Pronunciando il nome del popolo, la democrazia ha tanto fatto la sua fortuna quanto dettato la sua condanna.
Alfio Mastropaolo, La democrazia è una causa persa?, 2011

Il neopopulismo, nel XXI secolo, è una figura antica e modernissima, che nasce in Italia ma può proporsi all’Europa come accomodamento finale di democrazie esauste, incapaci di trovare in se stesse e nelle loro procedure classiche l’energia politica e la forza di partecipazione che rende un sistema efficiente, governante, seducente.
Ezio Mauro (con Gustavo Zagrebelsky), La felicità della democrazia, 2011

La politica è nata per faticare a sciogliere i nodi complicati della contemporaneità, mentre oggi il populismo lascia credere di saperli tagliare direttamente con la spada sguainata del comando, solo che la si lasci libera di agire.
Ezio Mauro (con Gustavo Zagrebelsky), La felicità della democrazia, 2011

In un’epoca di complessità, di spaesamento, di perdita di possesso del proprio territorio identitario, nazionale e individuale, ecco che il populismo agisce come una rassicurazione e soprattutto una semplificazione.
Ezio Mauro (con Gustavo Zagrebelsky), La felicità della democrazia, 2011

Note
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