2016-10-11

Psicopatici - Frasi e citazioni sulla Sociopatia

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più interessanti sulla psicopatia (o sociopatia) e gli psicopatici (o sociopatici). La psicopatia è un disturbo della personalità caratterizzato da anaffettività, mancanza di empatia verso gli altri e assenza di sensi di colpa in seguito al compimento di condotte aggressive e irresponsabili. Nella letteratura scientifica vi è la tendenza a sostituire il termine "psicopatia" con quello di Disturbo antisociale di personalità. Per farsi un'idea della personalità di uno psicopatico, basta ricordare Alex DeLarge, il protagonista del romanzo di Anthony Burgess Arancia meccanica e dell'omonimo film diretto da Stanley Kubrick. 
Come scrive Umberto Galimberti, la psicopatia è "un termine coniato dalla psichiatria dell'Ottocento per designare una psiche apatica, incapace di registrare, a livello emotivo, la differenza tra ciò che è consentito e ciò che è aberrante, tra un'azione senza conseguenze e un'azione irreparabile. Una psiche priva di quella risonanza emotiva che ciascuno di noi registra quando compie un'azione, dice o ascolta una parola". [I miti del nostro tempo © Feltrinelli, 2009]. "La sociopatia non è una psicosi perché la personalità non è destrutturata, e neppure una nevrosi perché il disturbo non nasce da un conflitto. La sociopatia è piuttosto un'immaturità affettiva che nasconde una puerilità di fondo con conseguente indifferenza alle frustrazioni, incapacità di esprimere sentimenti positivi come simpatia e gratitudine, vita sessuale impersonale e non coinvolgente, apatia morale difficilmente incrinata da sentimenti di rimorso o di colpa, mancanza di responsabilità, falsità e insincerità, condotta antisociale che spesso mette capo a gesti delittuosi realizzati con freddezza e indifferenza". [I vizi capitali e i nuovi vizi © Feltrinelli, 2003].
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In tempi normali gli psicopatici affollano i consultori degli psichiatri,
in periodi di crisi governano. (Foto: Alex DeLarge / Malcolm McDowell,
Arancia meccanica © Stanley Kubrick, 1971)
1. Psicopatici / Sociopatici
© Aforismario

Le personalità psicopatiche sono quelle che soffrono e fanno soffrire gli altri. Non so chi tra di noi non soffra o non faccia soffrire gli altri...
Franco Basaglia, Conferenze brasiliane, 1979 (a cura di Franca Ongaro Basaglia e Maria Grazia Giannichedda, 2000)

Il sociopatico non è spinto da quello che comunemente s'intende per cattiveria. Infatti si trova assolutamente al di là del bene e del male, ed è spinto ad agire solo da un'indifferenza assoluta.
Falko Blask, Q come caos, 1996

Lo psicopatico (o sociopatico) è una persona che, pur non essendo psicotico o mentalmente sub-normale, intraprende: 1) atti contro la società, per esempio atti criminosi; 2) atti contro la famiglia, per es. incuria, crudeltà, promiscuità sessuale o perversione; 3) atti contro se stesso, per es. tossicomania, suicidio o tentato suicidio, ripetuto abbandono del lavoro. Per persone del genere la capacità di sviluppare e mantenere legami affettivi è sempre disturbata e non di rado assente. L'infanzia di questi individui appare per lo più fortemente turbata da morte, divorzio o separazione dei genitori, o da altri eventi aventi come risultato la rottura di legami affettivi.
John Bowlby, Costruzione e rottura dei legami affettivi, 1979

Alcune persone (sia gli psicopatici che gli attori nati) hanno una straordinaria attitudine a inibire le espressioni che potrebbero tradire i loro autentici sentimenti. Nel loro caso neppure i muscoli facciali generalmente sottratti al controllo volontario meritano fiducia.
Paul Ekman, I volti della menzogna, 1985

Privi di capacità empatica, gli alessitimici, [1] tra i quali si possono annoverare i leader dalle accentuate componenti narcisistiche o psicopatiche, peraltro molto funzionali alla razionalità strumentale che governa le organizzazioni, presentano tratti di indifferenza e freddo distacco che non segnalano tanto padronanza della situazione, quanto mancanza di qualità umana nelle relazioni e negli amori, che per gli uomini di comando sono così irrilevanti da essere frequentemente intercambiabili
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Lo psicopatico è colui che è capace di compiere gesti anche terribili senza che il suo sentimento registri il minimo sussulto emotivo. Il cuore non è in sintonia con il pensiero e il pensiero con il gesto.
Umberto Galimberti, L'ospite inquietante, 2007

Stiamo attenti, perché un'educazione che privilegia i fatti invece del pensiero e «valori», nazionalistici o confessionali, «politicamente corretti» invece del giudizio critico può produrre una nazione di primi della classe che sono anche psicopatici.
James Hillman, Il codice dell'anima, 1996

Una cultura cieca alle complessità del carattere consente allo psicopatico le sue orge di violenza. Nessuno aveva notato alcunché di strano perché nessuno aveva l’occhio per vederlo. Perciò, dopo la strage, lo psicopatico è spedito dallo psichiatra, il quale adesso, post factum, sapendo che cosa cercare, ovviamente lo trova.
James Hillman, La forza del carattere, 1999

La differenza fra gli psichiatri e gli altri psicopatici è un po' come il rapporto tra follia convessa e follia concava.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Il mondo senza psicopatici? Sarebbe anormale.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Almeno gli psicopatici hanno la certezza di avere la "psiche".
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

La complessità del tipo caratterologico [psicopatico] è dovuta al fatto che il dominio sugli altri può essere raggiunto in due modi. Uno è la prepotenza e la sopraffazione: in questo caso se l'altro non si
ribella diviene in un certo senso vittima del prepotente. Il secondo modo consiste nell'insidiare l'altro attraverso un approccio seduttivo: questo tipo di approccio è molto efficace con gli individui ingenui, che cadono in potere dello psicopatico.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Il carattere psicopatico può avere rapporti solo con quelli che hanno bisogno di lui. Purché l'altro abbia bisogno di lui e finché è in grado di controllare il rapporto può permettere che si sviluppi una misura limitata di intimità.
Alexander Lowen, Bioenergetica, 1975

Io non sono uno psicopatico, sono un sociopatico. C'è una differenza. Uno psicopatico è un malato, non sa distinguere il bene dal male. Un sociopatico conosce la differenza, solo che non ha una coscienza, capisce? E non gliene frega niente. 
Peter Outerbridge, in Il camaleonte assassino, 2001

Il senso di ingiustizia è alla base di comportamenti psicopatologici che poco hanno a che vedere con la realtà dei fatti: paranoici e psicopatici trovano sempre una giustificazione (presente o passata) ai loro comportamenti.
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

L'analisi del comportamento degli psicopatici che si danno al crimine, per esempio dei serial killer, dimostra che sono tutti in possesso di un'alta soglia di eccitazione. Solo le emozioni forti del delitto fanno provare loro gli stessi sentimenti che ai comuni mortali derivano da una corsa nei prati o dalla contemplazione di un panorama suggestivo.
Willy Pasini, Volersi bene, volersi male, 1993

Affascinanti e determinati, gli psicopatici presentano una sorprendente capacità di manipolare gli altri a proprio vantaggio; non si tratta di pazzi deliranti, ma di opportunisti privi di ogni senso morale, spietati nel cercare un vantaggio e dar sfogo alle proprie ambizioni.
Massimo Picozzi e Catherine Vitinger, È inutile che alzi la voce, 2012

Lo scopo principale della vita di uno psicopatico è l'autogratificazione.
Massimo Picozzi e Catherine Vitinger, È inutile che alzi la voce, 2012

L'accelerazione imposta dalle nuove tecnologie, dalla competizione e dalle crisi dei mercati ha favorito l'emergere di soggetti intuitivi, cinici e opportunisti, a dispetto di chi può vantare caratteristiche di fedeltà, prudenza e scrupolo; quindi, se non proprio uno psicopatico aziendale, il rischio è quello di trovarsi davanti un manager che ne condivide parecchie caratteristiche.
Massimo Picozzi e Catherine Vitinger, È inutile che alzi la voce, 2012

− Tutti gli psicopatici tengono dei trofei delle loro vittime. 
− Io non lo facevo...
− No, lei se le mangiava le sue...
Clarice Starling (Jodie Foster) e Hannibal Lecter (Anthony Hopkins), in Jonathan Demme, Il silenzio degli innocenti, 1991

Psicopatico. La caratteristica essenziale di questa figura patologica consiste nell'assoluta mancanza di rimorso, anche per un comportamento criminale o violento. Allo psicopatico manca il tratto fondamentale dell'empatia.
Andrew Vachss, Blue Belle, 1992

Uno psicopatico sente solo i propri pensieri, va diritto per la sua strada e basta. L'unico dolore che sente è il proprio. Certo. Non era forse quello il modo giusto per vivere in quel buco? Aspettare che finisse la pena restando inespressivi. Mai far vedere il cuore a nessuno.
Andrew Vachss, Blue Belle, 1992

Sono lupi alfa che hanno aiutato l'umanità a sopravvivere abbastanza a lungo da diventare civilizzata. Un elemento demografico indispensabile. Lo sapevi che i tratti della psicopatia si possono scorgere negli amministratori delegati più affermati? O nei politici più efficienti? Senza gli psicopatici oggi il genere umano non esisterebbe.
Dott.ssa Vogel, in Dexter, 2006-2013

In tempi normali gli psicopatici affollano i consultori degli psichiatri, in periodi di crisi governano.
Anonimo

Il sociopatico non è spinto da quello che comunemente s'intende per cattiveria.
Infatti si trova assolutamente al di là del bene e del male, ed è spinto ad agire
solo da un'indifferenza assoluta. (Falko Blask)
2. Psicopatia / Sociopatia
© Aforismario

È grazie alla dimensione sentimentale che impediamo al nostro amore di soffocare e al nostro odio di uccidere. Ma quando questa dimensione non c'è? Quando nessuna risonanza emotiva avverte il nostro cuore della differenza tra un gesto innocuo e un gesto truce? Allora siamo alla psicopatia.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Gli psicopatici sono un caso limite dell'umano, ma la psicopatia come tonalità dell'anima a bassa emotività e a scarso sentimento è qualcosa che si va diffondendo tra i giovani d'oggi che, nella loro crescita, acquisiscono valori di intelligenza, prestazione, efficienza, arrivismo, quando non addirittura cinismo, nel silenzio del cuore. E quando il cuore tace e più non registra le cadenze del sentimento, il terribile è già accaduto anche se non approda a una strage.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

I bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando. Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli, al bambino restano solo due possibilità: andare in angoscia o appiattire la propria psiche in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza. In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all'apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non "sente".
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Oggi siamo nell'età della psicopatia, un’età senza riflessione né unione cioè senza Psiche e senza Eros, di cui è simbolica manifestazione il comportamento della gente in pubblico.
James Hillman, Linguaggio della psicologia e linguaggio dell'anima, 1972

Chiunque salga in alto in un mondo che venera il successo dovrebbe riuscire sospetto, perché questa è l'età della psicopatia. Oggi lo psicopatico non si aggira furtivo come un topo di fogna nei vicoli bui, come nei film di gangster degli anni Trenta, ma sfila nelle macchine blindate durante le visite di Stato, amministra intere nazioni, invia rappresentanti alle Nazioni Unite.
James Hillman, Il codice dell'anima, 1996

La psicopatia è una specie di malattia morale: non ti solleva da alcuna responsabilità, ma ti porta a pensare che tutti sono al mondo solo per soddisfare i tuoi bisogni. Li puoi manipolare, te ne puoi fregare dei loro sentimenti e delle loro disgrazie, perché per te non contano nulla. Sono poveri stupidi, esseri inferiori, da sfruttare.
Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, Il genio criminale, 2009

− Lei lavora sulla percezione degli altri, su come pensa che si sentano. Questo influenza le sue azioni e i suoi pensieri più di quanto facciano le su emozioni. L'inganno e la manipolazione sono le caratteristiche principali della sociopatia, lei eccelle in entrambi.
− L'inganno e la manipolazione sussistono in tutti quelli che mentono e tutti quanti mentiamo, inclusa lei dottoressa.
− Forse, ma non tutti credono nelle proprie bugie.
Dr.ssa Summers e Neal Caffrey, in White Collar, 2009-2014

Note
  1. Alessitimico: termine coniato negli anni settanta dallo psichiatra  americano Peter Sifenos per indicare quei soggetti incapaci di trovare le parole per descrivere i propri sentimenti e, al di là del funzionamento impeccabile, la sterilità emotiva, la monotonia delle idee e un grave impoverimento dell'immaginazione. [Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009].
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Salute mentale e Disturbi psichici

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