2016-10-29

Totalitarismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul totalitarismo, sistema politico autoritario che esercita un potere «totale», sorretto dalla propaganda di Stato, da una burocrazia pervasiva e da un rigido controllo della vita civile. Nel regime totalitario "tutti i poteri sono concentrati in un partito unico, nel suo capo o in un ristretto gruppo dirigente, che tende a dominare e controllare l’intera società grazie a una ideologia ufficiale imposta attraverso il monopolio dei mezzi di comunicazione, a un controllo centralizzato dell’economia e alla repressione poliziesca, ma che cerca anche di mobilitare i cittadini attraverso proprie organizzazioni di massa". [Vocabolario Treccani]. Il termine "totalitarismo" si è affermato negli anni ’30 del Novecento per definire i regimi dittatoriali dell'epoca: nazista, fascista e staliniano.
Secondo la filosofa Simona Forti la coniazione del termine "totalitarismo" va attribuita al giornalista e politico Giovanni Amendola, il quale lo usò in un articolo del 1923 sulle pagine del quotidiano Il Mondo, per indicare l'attuazione "del dominio assoluto e dello spadroneggiamento completo ed incontrollato nel campo della vita politica ed amministrativa". [Il totalitarismo, Laterza, 2001].
L'affermazione di Simona Forti è confermata dal sociologo Massimo Corsale, secondo il quale: "È ben noto che il termine "totalitarismo" è stato coniato e usato per la prima volta in Italia, con riferimento al fascismo: si capisce quindi come la connotazione con cui l'usava Giovanni Amendola nel 1923 non potesse essere che negativa. Ma successivamente il fascismo non solo non si sottrasse a quella definizione, ma addirittura fece suo il termine dandogli una connotazione decisamente positiva. [L'autunno del Leviatano, Edizioni Scientifiche Italiane, 1998].
Tra le varie citazioni di questa raccolta, si segnalano le riflessioni della filosofa, storica e scrittrice tedesca (naturalizzata statunitense) Hannah Arendt, tratte da Le origini del totalitarismo, pubblicato nel 1951, saggio da cui chiunque voglia approfondire la propria conoscenza del totalitarismo non può prescindere.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla dittatura, la tirannia e sul confronto tra democrazia e dittatura.
L'educazione totalitaria non ha mai avuto lo scopo di inculcare convinzioni,
bensì quello di distruggere la capacità di formarne. (Hannah Arendt)
Foto 1984 - Nel 2000 non sorge il sole,  Michael Anderson, 1956
Totalitarismo
© Aforismario

Lo «stato totalitario» è uno stato solo in apparenza; e il movimento non si identifica più neppure coi bisogni del popolo, è pronto a sacrificare stato e popolo per la sua ideologia.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

La differenza fondamentale tra le forme totalitarie e quelle tiranniche tradizionali è che il terrore non viene più usato principalmente come un mezzo per intimidire e liquidare gli avversari, ma come uno strumento permanente con cui governare masse assolutamente obbedienti.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951

Un tiranno non si identificherebbe mai coi suoi subordinati, men che meno con le loro azioni; li userebbe come capri espiatori, facendoli criticare all'occorrenza per salvare sé stesso dalla collera popolare, e manterrebbe sempre un assoluto distacco, persino dai più alti dignitari. Il capo totalitario, invece, non può tollerare le critiche rivolte ai suoi subordinati, perché essi agiscono sempre in suo nome; se vuole correggere i propri errori, deve eliminare coloro che li hanno messi in atto; se vuole addossare ad altri le sue colpe, deve ucciderli.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

Si e quasi tentati di misurare il grado d'infezione totalitaria di un governo dall'uso fatto della privazione della cittadinanza.
Hannah Arendt, ibidem

L'autorità in qualunque sua forma e sempre destinata a ridurre o limitare la libertà, ma mai ad abolirla. Il dominio totalitario, invece, mira a distruggerla, ad eliminare la spontaneità umana in genere, e non si accontenta affatto di una sua riduzione, per quanto tirannica.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951

I crimini contro i diritti umani, che sono diventati una specialità dei regimi totalitari, possono sempre venir giustificati con l'affermazione che diritto è quanto è bene o utile per il tutto, tenuto distinto dalle sue parti.
Hannah Arendt, ibidem

Una delle più vistose differenze fra il dispotismo burocratico di vecchio stampo e i regimi totalitari moderni e che i governanti della Russia e dell'Austria d'anteguerra si accontentavano dell'ozioso splendore del potere e del controllo della sorte materiale dei sudditi, lasciando completamente intatta la loro vita interiore. La burocrazia totalitaria, più consapevole della natura del potere assoluto, si e invece intromessa in ogni aspetto, pubblico e privato, interiore ed esteriore, della vita del cittadino con eguale brutalità.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

Il terrore dittatoriale si distingue da quello totalitario in quanto minaccia soltanto gli autentici oppositori, e non gli innocui cittadini senza opinioni.
Hannah Arendt, ibidem

I movimenti totalitari mirano a organizzare le masse, non le classi, come i vecchi partiti d'interessi degli stati nazionali del continente, e neppure i cittadini con opinioni e interessi nei riguardi del disbrigo degli affari pubblici, come i partiti dei paesi anglosassoni.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

L'organizzazione dell'intera trama della vita in conformità a un'ideologia può essere pienamente attuata soltanto in un regime totalitario.
Hannah Arendt, ibidem

Il regime totalitario è possibile soltanto dove c'è sovrabbondanza di masse umane sacrificabili senza disastrosi effetti demografici.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951

Il regime totalitario non si distingue dalle altre forme di governo perché riduce o abolisce determinate libertà, o sradica l'amore per la libertà dal cuore degli uomini, ma perché distrugge il presupposto di ogni libertà.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951

Si e spesso affermato in passato che nei paesi totalitari la propaganda e il terrore sono le due facce di una stessa medaglia. Ciò è però vero solo in parte. Quando il regime detiene il controllo assoluto, sostituisce la propaganda con l'indottrinamento e impiega la violenza non tanto per spaventare la gente (cosa che fa soltanto nelle fasi iniziali, in presenza di un'opposizione politica), quanto per tradurre in realtà le sue dottrine ideologiche e le menzogne pratiche che ne derivano.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

Il terrore continua a essere usato dai regimi totalitari anche quando ha già conseguito i suoi fini psicologici: l'aspetto veramente spaventoso della faccenda e che esso regna su una popolazione completamente soggiogata.
Hannah Arendt, ibidem

Il dominio totale non consente libertà d'iniziativa in nessun settore della vita, non può ammettere una attività che non sia interamente prevedibile. Ecco perché i regimi totalitari sostituiscono invariabilmente le persone di talento, a prescindere dalle loro simpatie, con eccentrici e imbecilli la cui mancanza d'intelligenza e di creatività offre dopotutto la migliore garanzia di sicurezza.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

L'educazione totalitaria non ha mai avuto lo scopo di inculcare convinzioni, bensì quello di distruggere la capacità di formarne.
[The aim of totalitarian education has never been to instill convictions but to destroy the capacity to form any].
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951

Il suddito ideale del regime totalitario non e il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste
Hannah Arendt, ibidem

Più che dal ricatto diretto e dall'assassinio delle persone sgradite, la propaganda totalitaria è caratterizzata dalle minacce velate e indirette contro chi non ascolta i suoi insegnamenti e, in seguito, dal massacro indifferenziato di «colpevoli» e «innocenti».
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

Se la legalità è l'essenza del governo non tirannico e l'illegalità quella della tirannide, il terrore è l'essenza del potere totalitario.
Hannah Arendt, ibidem

L'antisemitismo (non il semplice odio contro gli ebrei), l'imperialismo (non la semplice conquista), il totalitarismo (non la semplice dittatura) hanno dimostrato, uno dopo l'altro, uno più brutalmente dell'altro, che la dignità umana ha bisogno di una nuova garanzia, che si può trovare soltanto in un nuovo principio politico, in una nuova legge sulla terra, destinata a valere per l'intera umanità.
Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, 1951 [1]

Il ruolo che si attribuisce alla politica non è solo esagerato, ma addirittura smisurato. La politica è un vampiro che succhia il sangue dei popoli. Le pretese della politica sono esorbitanti: sono sempre delle pretese totalitarie. La politica si attribuisce il potere sulla vita umana, e non soltanto sull'ambito propriamente politico dell’esistenza, ma anche su tutta una serie di sue manifestazioni che con la politica non hanno nulla in comune: sulla vita religiosa, spirituale, intellettuale, sulla creatività umana. E non rimane più alcun eremo in cui rifugiarsi lontano da questo potere.
Nikolaj Berdjaev, Lo spirito e la forza, circa 1940

Nazista o marxista, l’uomo con il mitra, l’animale totalitario, lo strumento di precisione del partito unico, la cui coscienza è facile ad essere manovrata come il meccanismo bene ingrassato della sua arma, non è spinto né dalla fame né dalla sete, né uccide in nome della giustizia. Perché apparissero simili esseri non sarebbe bastato un mondo ingiusto: era necessario che nel mondo si fosse profondamente degradata la nozione di giusto e di ingiusto; e un simile pervertimento è opera degli intellettuali.
Georges Bernanos, La liberté, pourquoi faire?, 1953

Lo Stato totalitario è il risultato inevitabile della lenta disgregazione del concetto di giustizia nel mondo occidentale.
Emil Brunner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una multinazionale è più vicina al totalitarismo di qualunque altra istituzione umana.
Noam Chomsky, intervista di Riccardo Roglione, 2001

La propaganda è in democrazia quello che il randello è in uno stato totalitario.
[Propaganda is to a democracy what the bludgeon is to a totalitarian state].
Noam Chomsky, Media Control: The Spectacular Achievements of Propaganda, 1997

Il totalitarismo è la forma di negazione delle libertà politiche tipica dell'epoca della società di massa.
Massimo Corsale, L'autunno del Leviatano, 1998

Il totalitarismo è una forma di regime politico autoritario e anti-liberale tipico del nostro secolo in quanto esso ha una stretta connessione con fenomeni come la massificazione, la mobilitazione sociale [...] con conseguente ritiro del consenso passivo [...] a livello di massa, e con la concezione demiurga della politica.
Massimo Corsale, L'autunno del Leviatano, 1998

Lo Stato totalitario è la struttura in cui le società si cristallizzano sotto la pressione demografica.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Società totalitaria è il nome volgare di quella specie sociale la cui denominazione scientifica è società industriale. L'embrione attuale lascia prevedere la fierezza dell'animale adulto.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Cercare di tramandare la memoria dei fatti «così come sono realmente accaduti», e insieme a essi la loro verità, e lo sforzo paradossale di ogni conoscenza storica che, nel caso dei totalitarismi, diventa ancora più problematico. Molti di coloro che hanno visto in faccia l'orrore dei regimi totalitari non sono sopravvissuti, e i sopravvissuti molto spesso non riescono a trascendere la loro sofferenza.
Simona Forti, Le figure del male, 1999

Stato totalitario: non è una tautologia?
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Il vero totalitarismo non scaturisce da quei “depositi di irrazionalità" in cui i popoli sentono radicata la loro identità, ma dal dispiegarsi della ragione scientifico-matematica che tratta gli uomini come cose.
Umberto Galimberti, Parole nomadi, 1994

La democrazia e la violenza vanno male assieme. Gli Stati, che oggi sono democratici di nome, o devono diventare apertamente totalitari o, se vogliono diventare davvero democratici, devono coraggiosamente diventare nonviolenti.
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1932/48

Un totalitarismo perfetto è meno utopistico d'una democrazia perfetta.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Le democrazie si fondano sui diritti e sui doveri; i totalitarismi, sui privilegi e sugli arbitri.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Uno Stato totalitario davvero efficiente sarebbe quello in cui l'onnipotente potere esecutivo dei capi politici e il loro corpo manageriale controllano una popolazione di schiavi che non devono essere costretti ad esserlo con la forza perché amano la loro schiavitù.
Aldous Huxley, Il mondo nuovo, 1932

Per combattere il totalitarismo, dovremmo adottare metodi totalitaristi.
Joseph P. Kennedy, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Comunicazione: novissima testa dell'idra del totalitarismo, la più vorace che mai gli sia cresciuta.
Nunzio La Fauci, Questo quasi nulla, 2008

La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i comici. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale.
Groucho Marx (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I paesi totalitari sono attanagliati fra l’orrore dei turisti, che arrecano l’atmosfera dell’esterno, e la
sete della loro valuta.
Paul Morand, Il viaggio, 1927

Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.
[The totalitarian state tries, at any rate, to control the thoughts and emotions of its subjects at least as completely as it controls their actions].
George Orwell, Letteratura e totalitarismo, 1941
Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi
in modo persino più completo di come ne controlla le azioni. (George Orwell)
La resistenza al totalitarismo, sia esso imposto dall'esterno o dall'interno, è questione di vita o di morte.
George Orwell, Letteratura e totalitarismo, 1941

La banalità delle ideologie totalitarie corrisponde alla banalità della predicazione umanitaria che le ha provocate.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Oggi, dopo le tristi esperienze subite, noi tutti sappiamo che la società contemporanea rimane sempre esposta al virus totalitario: l'arco dei mezzi di persuasione e di dominio del consenso a disposizione del potere è amplissimo, le possibilità di corruzione delle libere coscienze sono infinite, la tecnologia più raffinata consente ora l'uso della violenza dolce e silenziosa, laddove nell'evo antico e nell'età più prossima funzionava la violenza bruta e l'annientamento fisico del dissidente.
Sandro Pertini, in Massimiliano Di Mino e Pier Paolo Di Mino, Il libretto rosso di Pertini, 2011

Uno dei pericoli del totalitarismo è proprio la sua capacità di indottrinare il popolo perché pensi come un sol uomo.
Federico Rampini, Il secolo cinese, 2005

I regimi totalitari condannano il suicidio, forse perché esso costituisce una palese smentita alla loro pretesa di rifare ex novo l’uomo e di instaurare il paradiso in terra. Nel frattempo, però, instaurano il terrore e concimano di cadaveri la terra.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Il totalitarismo è un potere che non annulla l'esistenza ma la regola; non tiranneggia ma comprime, snerva, logora e stordisce un popolo, finché non si sia tutto quanto ridotto a un gregge di animali timidi e industriosi di cui il governo è pastore.
Anonimo [attribuito ad Alexis de Tocqueville] [2]

Note
  1. Hannah Arendt, The Origins of Totalitarianism, 1951 - Le origini del totalitarismo © Edizioni di Comunità, 1999
  2. La citazione attribuita ad Alexis de Tocqueville, che si trova su internet, è una rivisitazione di un brano tratto dal suo La democrazia in America (1835-1840) in cui Tocqueville non si riferisce al totalitarismo, termine che risale al '900, ma al sovrano.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Dittatura e Dittatori - Democrazia e Dittatura - Tirannia e Tiranni

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