2016-11-02

Alchimia e Alchimisti - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sull'alchimia e sugli alchimisti. Il termine "alchimia" deriva dall'arabo kīmiyā’ che significa "chimica". L'alchimia occidentale, sorta in Egitto nel I secolo, è l'arte e la tecnica mediante le quali ci si propone di ottenere principalmente la trasmutazione dei metalli vili in oro, la pietra filosofale e l’elisir di lunga vita. "Nel corso del diciottesimo secolo l'alchimia è andata lentamente declinando per colpa della propria oscurità. Il suo metodo di spiegazione: "Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius", era difficilmente compatibile con lo spirito dell'illuminismo, e particolarmente con la scientificità della chimica che verso la fine del secolo si andava perfezionando. Queste due nuove forze intellettuali non fecero altro che darle il colpo di grazia". [Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944].
Com'è noto, gli alchimisti non riuscirono mai a realizzare  i loro propositi (nessuno è mai riuscito a trasformare il piombo in oro!), per cui col tempo il termine "alchimia" è finito per essere utilizzato anche per indicare tutte quelle condotte che sono fondate sulla falsificazione e l'inganno. Come osserva Carlo Lapucci: "Della tradizione alchemica resta nella tradizione popolare solo l’immagine degli alchimisti come maghi che cercavano di tramutare i metalli in oro. L’alchimista era quindi considerato un pazzoide che perdeva il suo tempo e i suoi averi per un’idea assurda. Il termine era sinonimo di perdigiorno, se non d’imbroglione". [Dizionario dei proverbi italiani, Mondadori 2007].
Un terzo significato di "alchimia" è quello di accostamento insolito di elementi, che porta a un risultato, a un effetto originale e raffinato, anche con riferimento ai sentimenti, per cui "alchimia", secondo questa accezione, è diventato sinonimo di "affinità", argomento cui è stata dedicata una raccolta di citazioni a parte.
A mo' d'introduzione, riportiamo un brano di Jung, in cui si rileva quanta importanza avesse la componente psicologica (inconscia) nell'attività degli alchimisti: "Quando ci si addentra nella psicologia del pensiero alchimistico in genere, si osservano rapporti che, se considerati puramente dall'esterno, sembrano assai remoti dal materiale storico. Se però tentiamo di comprendere questo fenomeno dall'interno, prendendo cioè come base la psiche, ci poniamo allora da un punto di vista centrale che costituisce un punto di convergenza di molte linee, per quanto lontane appaiano esteriormente. Lì intravediamo quell'anima, quella psiche umana che, a differenza della coscienza, si trasforma appena nel corso dei secoli, e in cui una verità vecchia di duemila anni è ancora una verità di oggi, cioè viva, efficace. Lì troviamo anche quei fatti psichici fondamentali che rimangono gli stessi attraverso i millenni, e che saranno ancora gli stessi fra mille anni. In tale ottica, i tempi moderni e il presente ci appaiono come episodi d'un dramma cominciato nel grigiore di un'epoca primordiale e che di lì si estende attraverso i secoli fino a un lontano futuro. Questo dramma è un'aurora consurgens: "la presa di coscienza dell'umanità". [Psicologia e alchimia, 1944]. [1]
Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius./ Verso l'oscuro per mezzo del più oscuro,
verso l'ignoto attraverso ciò che è ancora più ignoto. (Detto alchemico)
1. Alchimia
© Aforismario

Idraulico. Persona che ha scoperto il segreto inseguito invano dagli antichi alchimisti: trasformare il piombo in oro.
Antonio Amurri, Famiglia a carico, 1975 

Per questo esiste l'Alchimia. Affinché ogni uomo cerchi il proprio tesoro e lo scopra e poi desideri essere migliore di quanto non fosse nella vita precedente. Il piombo svolgerà il proprio ruolo fino a quando il mondo non ne avrà più bisogno. Ma poi dovrà trasformarsi in oro. È quanto fanno gli Alchimisti: dimostrano che, ogniqualvolta cerchiamo di essere migliori di quello che siamo, anche tutto quanto ci circonda diventa migliore.
Paulo Coelho, L'alchimista, 1988

Nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni (Vinci). Dal sogno dell'alchimia nacque la realtà della chimica.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Che cos'è stata la pietra filosofale se non il simbolo di qualche energia cosmica?
Umberto Eco, Il pendolo di Foucault, 1988

Oltre al carattere operativo, in cui gli alchimisti riconoscono l'essenza della teoresi, l'alchimia ha anche un carattere segreto, perché segreta è la vera natura delle cose.
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

L'alchimia segue la natura, le scienze la sottomettono: il loro motto non è più "influenzare la natura adattandosi ad essa", bensì "sottomettere la natura attraverso il lavoro".
Helmut Gebelein, Iniziazione All'alchimia, 2004

Nelle regioni più alpestri della terra ancora si crede e si dice che l'Alchimia è fallita e morta. Ma in verità nessun secolo la vide fiorire, vigoreggiare e trionfare come il nostro. Gli antichi alchimisti volevano trasformare i metalli ignobili in oro; i moderni si contentano di trasformare tutti i detriti del mondo in carta che ha lo stesso ufficio dell'oro.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

L’alchimia non è una semplice operazione chimica nel senso attuale del termine, quanto piuttosto un procedimento filosofico di trasformazione.
Carl Gustav Jung, Paracelso come medico, 1941

L’alchimia non è soltanto la madre della chimica, ma anche un’anticipazione dell’odierna psicologia dell’inconscio.
Carl Gustav Jung, Paracelso come fenomeno spirituale, 1942

In origine l’alchimia – come dimostrano i suoi più antichi testi greci e cinesi – era una parte delle speculazioni della filosofia gnostica della natura, che s’impadroniva anche della speciale conoscenza pratica di orafi, contraffattori di pietre preziose, fonditori, minatori, speziali e farmacisti. Tanto in Oriente quanto in Occidente, perciò, il nucleo dell’alchimia è costituito dalla dottrina gnostica dell’Anthropos, e l’alchimia stessa rappresenta in tutta la sua essenza una vera e propria dottrina della redenzione.
Carl Gustav Jung, Lo spirito Mercurio, 1943

Per illuminare la mentalità alchimistica, la psicologia ha una parola importante da dire; giacché quelle che per il chimico sono assurde fantasticherie prodotte dall'alchimia, dallo psicologo vengono riconosciute senza eccessiva difficoltà come materiale psichico, che appare come contaminato da corpi chimici.
Carl Gustav Jung, Lo spirito Mercurio, 1943

I tempi migliori [dell'alchimia] erano quelli in cui lo spirito dell'alchimista aveva realmente lottato con i problemi della materia, quando la coscienza indagatrice s'era trovata davanti allo spazio oscuro dell'ignoto e aveva creduto di ravvisarvi figure e leggi, che tuttavia non avevano origine nella materia, bensì nell'anima.
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944 [1]

È sicuro e al di là di ogni dubbio che una vera tintura o un oro artificiale non furono mai prodotti durante i molti secoli di seria e tenace applicazione. Ci sembra quindi lecito chiedere: che cosa ha indotto gli antichi alchimisti a proseguire indefessamente nel loro lavoro, oppure - come dicevano - a "operare", e scrivere tutti quei trattati sull'arte "divina", se tutta la loro impresa era irrimediabilmente disperata?
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944

Tutto ciò che è ignoto e vacuo viene riempito da proiezioni psicologiche; è come se nell'oscurità si rispecchiasse il retroscena psichico dell'osservatore. Quanto egli vede e crede di riconoscere nella materia è costituito soltanto, in un primo tempo, dai dati del proprio inconscio che egli vi proietta; egli scopre cioè nella materia qualità e significati possibili che apparentemente le appartengono, ma la cui natura psichica è completamente inconscia a chi osserva. Ciò vale particolarmente per l'alchimia classica.
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944 [1]

All'alchimista era ignota la vera natura della materia. Egli la conosceva soltanto per allusioni. Tentando di indagarla, egli proiettava sull'oscurità della materia, per illuminarla, l'inconscio. Per spiegare il mistero della materia, proiettava un altro mistero, e precisamente il proprio retroscena psichico sconosciuto, su ciò che doveva essere spiegato: "Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius"!
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944

La "vera" alchimia non è stata mai un affare o una carriera, ma era un vero e proprio Opus compiuto in silenzio e con abnegazione. Si ha l'impressione che ognuno abbia tentato di dare espressione alla propria particolare esperienza, adducendo i dieta dei maestri solo quando sembravano presentare qualche analogia.
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944

Sono dell'opinione che la speranza alchimistica di poter ricavare dalla materia l'oro filosofale, la panacea, la pietra miracolosa, è da un lato un'illusione prodotta da proiezione, ma dall'altro lato corrisponde a fatti psichici che hanno grande importanza nella psicologia dell'inconscio. Nei processi di trasformazione chimica l'alchimista proiettava infatti, come dimostrano i testi e il loro simbolismo, il cosiddetto processo d'individuazione.
Carl Gustav Jung, Psicologia e alchimia, 1944 [1]

La theoria dell'alchimia non è in sostanza altro che una proiezione di contenuti inconsci, cioè di quelle forme archetipiche caratteristiche di tutte le creazioni immaginarie allo stato puro che ci appaiono ora in forme di miti e favole, ora nei sogni, nelle visioni e nei sistemi deliranti dei singoli individui.
Carl Gustav Jung, La psicologia della traslazione illustrata con l'ausilio di una serie di immagini alchemiche, 1946

L'alchimia, una scienza che si occupa di qualcosa che non esiste.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Solo nell'arte è possibile l'alchimia: creare l'oro dal nulla.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Che mi importa se la cartamoneta della mia anima non sarà mai convertibile in oro, se non c’è mai oro nell'alchimia fittizia della vita?
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

L'Uno diventa Due, i Due diventano Tre, e per mezzo del Terzo, il Quarto compie l'Unità.
Maria Prophetissa (Maria la Giudea), III sec. [assioma alchemico]

È l'alchimia una casta meretrice, che ha molti amanti, ma tutti delude e a nessuno concede il suo amplesso. Trasforma gli stolti in mentecatti, i ricchi in miserabili, i filosofi in allocchi, e gli ingannati in loquacissimi ingannatori.
Johannes Trithemius, Annales Hirsaugiensis, 1514

Mutare un prodotto della natura in un altro è un’operazione un po’ difficile, come, per esempio, mutare ferro in argento. Essa, infatti, esige due cose che non sono in nostro potere: distruggere il ferro e creare l’argento.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Ci sono ancora filosofi che credono alle trasmutazioni, perché hanno visto dell’acqua diventare pietra. Costoro non hanno voluto vedere che l’acqua, evaporando, ha depositato la sabbia che conteneva, e che quella sabbia, compattando i propri granelli, è diventata una pietruzza friabile, la quale, appunto, non è altro che la sabbia che era presente nell'acqua.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

2. Alchimisti
© Aforismario

Esistono tre tipi di alchimisti. [...] Quelli che sono vaghi perché‚ non sanno di che cosa stanno parlando, quelli che sono vaghi perché‚ sanno di che cosa stanno parlando, ma sono anche consapevoli che il linguaggio dell'alchimia e un tipo di linguaggio rivolto al cuore, e non alla ragione. [...] Quelli che non hanno mai sentito parlare di Alchimia, ma che sono riusciti, nel corso della loro vita, a scoprire la Pietra Filosofale.
Paulo Coelho, L'alchimista, 1988

Non è facile scoprire la Pietra Filosofale [...]. Gli alchimisti trascorrevano lunghi anni nei laboratori, guardando quel fuoco che purificava i metalli. Fissavano il fuoco così a lungo che, a poco a poco, scomparivano dalle loro menti tutte le vanità del mondo. E un bel giorno, poi, scoprivano che la purificazione dei metalli aveva infine purificato anche loro.
Paulo Coelho, L'alchimista, 1988

Ci immergiamo nella Notte Buia affidandoci alla fede, sforzandoci di realizzare ciò che gli antichi alchimisti chiamavano 'Leggenda Personale'. Ci abbandoniamo totalmente a ogni istante, sapendo che c'è sempre una mano che ci guida: è una nostra scelta accettarla o no.
Paulo Coelho, Brida, 1990

La vita è come un'importante corsa ciclistica, il cui traguardo è costituito dalla realizzazione della leggenda personale: secondo gli antichi alchimisti, questa è la vera missione della nostra venuta sulla Terra.
Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006

Dio è l'Alchimista Supremo. In sua presenza tutto il ferro e le scorie si trasmutano in oro puro. Similmente tutto il male si cambia in bene.
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1932/48

L'economia è la più misteriosa delle scienze, rasenta la magia. Che si possa avere l'oro in cambio di foglietti di carta supera il sogno degli alchimisti.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Un alchimista: è colui che cerca la pietra filosofale, che trasforma i metalli vili in oro, che cerca un solvente universale e, infine, l’elisir di lunga vita. La pietra filosofale: l’alchimista vuole sviluppare i propri valori interiori fino all'incredibile, far crescere il proprio essere e, grazie a questo, attraverso il suo livello di coscienza, elevarsi in altre dimensioni. L’elisir di lunga vita è una persona che accetta la propria vita e vive tutto quello che deve vivere senza autodistruggersi. Il solvente universale è una persona che ha sviluppato nel suo cuore l’amore divino. Amore è ciò che scioglie tutte le resistenze.
Alejandro Jodorowsky, Psicomagia, 1995

Siamo come gli alchimisti del Medioevo. Vogliamo creare la verità sinteticamente.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Nulla si crede più fermamente di quel che meno si sa, e nessuno è più sicuro di sé di coloro che ci raccontano favole: come alchimisti, indovini, astrologhi, chiromanti, medici, id genus omne. [2]
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Credete, dunque, voi che le scienze sarebbero nate e progredite, se non le avessero precedute maghi, alchimisti, astrologi e streghe, in quanto dovettero essere stati questi a creare per la prima volta, con le loro promesse e millanterie, la sete, la fame e il gusto delle potenze occulte e proibite? Non si dovette, anzi, promettere infinitamente più di quel che può essere mantenuto, perché qualche cosa si adempisse nel regno della conoscenza?
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

L'alchimia serve a separare il vero dal falso.
Paracelso, XVI sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nei rapporti con l’altro sesso ci sono donne paragonabili agli antichi alchimisti: sperimentano… speranzose al fine di trovare la formula per tramutare il metallo grezzo in oro puro.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Questi terribili sociologi, che sono gli astrologi e gli alchimisti del nostro tempo.
Miguel de Unamuno, Scetticismo fanatico, 1908

Alchimista. Questo al enfatico pone l’alchimista tanto al di sopra del semplice chimico quanto l’oro ch’egli produce è superiore agli altri metalli.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Il numero di coloro che hanno creduto alle trasmutazioni è enorme; quello dei furfanti fu proporzionato a quello dei creduloni.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Proverbi su Alchimia e Alchimisti
  • A tre cose non credere: ad alchimista povero, a medico malato e a eremita grasso.
  • Chi l'alchimia studiò per arricchirsi, ha trovato la via d'impoverirsi.
  • Gli alchimisti non trovan quello che cercano, e perdono quello che hanno.
  • Guai a chi dell'alchimia s'innamora, perde il tempo, il cervello e va in malora.
  • Guardati da alchimista povero.
Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius.
[Verso l'oscuro per mezzo del più oscuro, all'ignoto attraverso ciò che è ancora più ignoto].
Detto alchemico

Naturalissimum et perfectissimum opus est generare tale quale ipsum est.
[L'opera più naturale e perfetta è produrre ogni sostanza secondo la sua essenza].
Detto alchemico

Note
  1. Carl Gustav Jung, Psychologie und Alchemie, 1944 -  Psicologia e alchimia. Traduzione di Roberto Bazlen e Lisa Baruffi © Bollati Boringhieri, 1992
  2. Id genus omne: tutta la gente di questa specie. [Cfr. citazione di Montaigne].
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Magia e Maghi

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