2016-11-19

Frasi e opinioni su Hitler

Raccolta di frasi, opinioni e giudizi critici su Hitler da parte di autori e di personaggi più o meno celebri. Adolf Hitler (Braunau am Inn, 1889 - Berlino, 1945), politico austriaco naturalizzato tedesco, è stato cancelliere del Reich dal 1933 e poi dittatore, col titolo di Führer, della Germania dal 1934 al 1945. Hitler è passato alla storia per la sua crudeltà e spietatezza, e per essere stato responsabile della morte di milioni di persone.
Avrei preferito che avesse seguito la sua ambizione originaria
e fosse diventato un architetto. (Paula Hitler)
Opinioni su Hitler
© Aforismario

Se gli austriaci ci dovessero chiedere dei risarcimenti per danni di guerra, restituirò loro la salma di Hitler.
Konrad Adenauer (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In Hitler il popolo tedesco ha trovato riassunti, al di sopra di ogni schema tradizionale di divisioni classistiche, alcuni dei motivi essenziali da sempre ritornanti a definire il proprio carattere, la fisionomia del proprio ethos: il gusto della violenza, il misticismo «romantico», la fanatica dedizione a un ordine meccanico, disumano.
Giorgio Bassani, Di là dal cuore, 1984

Hitler è spiegabile in linea di principio, ma ciò non significa che sia stato spiegato.
Yehuda Bauer, citato in Ron Rosenbaum, Explaining Hitler: The Search for the Origins of His Evil, 1998

Non è vero che a Mauthausen si mangiasse così male. Infatti molti sabati sera ci veniva Hitler con Eva Braun. Elegantissima, portava un cappellino con la veletta di filo spinato.
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

Quando penso a Hitler, non posso non pensare alla mia nipotina Rachele e a quei sei milioni di ebrei. Lo hanno accusato di "cretinismo morale e ideologico". Sono d'accordo
Enzo Biagi, Era ieri, 2005

Nel cinturone dei soldati del Führer c'era scritto Gott mit uns, Dio è con noi. Hitler lo aveva arruolato; per fortuna disertò.
Enzo Biagi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Eppure dev'esserci stato un giorno, in un villaggio sull'Inn, in cui un bambino di nome Adolf si commosse fino alle lacrime ascoltando la favola di Cappuccetto Rosso e del Lupo.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Hitler in pochi anni ha trasformato i tedeschi in ebrei, e oggi tedesco è divenuto una parola dolorosa come ebreo.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Ora Hitler dovrebbe continuare a vivere come ebreo.
Elias Canetti, ibidem

Se dovessi indicare che cosa trovo più sinistro nella storia, direi: i modelli: i progetti d’invasione della Persia che Cesare elaborò prima di morire, sul modello di Alessandro. La campagna di Russia, voluta da Hitler per superare Napoleone. In questo ritornare di grandi progetti vi è qualcosa di folle che non sarà mai estirpato, perché la tradizione storica è inestirpabile. Ognuno di essi ritornerà, quand’anche sia il più insensato. Chi imiterà Hitler, chi gli altri nostri Fuhrer? I figli dei figli di chi moriranno per questo o per quell’epigono?
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Può esservi pietà per tutti, per Stalin, per Hitler? É lecito contaminare quanto vi è di più meraviglioso, la pietà, con la feccia di un tale accanimento?
Elias Canetti, Un regno di matite, 1996

Provate a spiegare Hitler a un bambino.
[Try explaining Hitler to a kid].
George Carlin, Brain Droppings, 1997

Invincibilità del male: Hitler per morire si è dovuto suicidare.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Non Hitler ha creato il nazismo, ma il nazismo Hitler.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Al culmine dei suoi trasporti oratori Hitler eiaculava; era il momento in cui la Folla gli era più strettamente soggiogata. Si compiva una copula mostruosa, un incesto non previsto dai codici sacri. La Folla fecondata ingravida di demoni, che impiegano poco tempo a uscire dalla sua pancia. Così si spiega perché un uomo solo possa essere padre di tanto male.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Anche Hitler era malthusiano, ma il rimedio che proponeva non era filantropico. Invece del controllo delle nascite, la guerra di rapina, lo sterminio di altri popoli.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

A dispetto della durezza e spietatezza che pensai di aver scorto nei suoi tratti, ebbi l'impressione di aver di fronte un uomo, sul quale si può contare allorché ha dato la sua parola.
Neville Chamberlain [frase pronunciata al ritorno in Inghilterra dopo l'incontro con Hitler al Berchtesgaden nel 1938].

Il fatto che nell'ora del massimo bisogno la Germania sia stata capace di generare un Hitler, è una prova della sua vitalità, proprio come la forza che egli irradia; giacché questi due elementi – la personalità e l'ascendente – vanno insieme... Dio vi protegga!
Houston Stewart Chamberlain, citato in William Shirer, Storia del Terzo Reich, 1962

La Repubblica di Weimar, con i suoi simboli e incoraggiamenti progressisti, era vista come un'imposizione del nemico. Essa non poteva ottenere la lealtà e catturare l'immaginazione del popolo tedesco. Per un momento esso cercò di aggrapparsi come per disperazione al vecchio Maresciallo Hindemburg. Dopo di che potenti forze andarono alla deriva, si aprì un vuoto e dopo breve tempo in questo vuoto avanzò a grandi passi un maniaco dalla genialità feroce, il deposito e l'espressione del più virulento odio che abbia mai corroso il petto umano − il caporale Hitler.
Winston Churchill (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Questo genio diabolico emerso dagli abissi della miseria, infiammato dalla sconfitta, divorato da odio e spirito di vendetta e ossessionato dal suo disegno di fare di quella tedesca la razza dominante dell'Europa e forse del mondo intero.
Winston Churchill, ibidem

Un puro folle, infervorato ogni tanto per le sue idee fisse.
Galeazzo Ciano (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Con la barbarie Hitler ha cercato di salvare una civiltà intera. La sua impresa fu un fallimento; essa resta, nondimeno, l’ultima iniziativa dell’Occidente. Senza dubbio questo continente avrebbe meritato di meglio. Di chi la colpa se non ha saputo produrre un mostro di un’altra qualità?
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Si può dare per certo che il XXI secolo, ben altrimenti progredito del nostro, guarderà a Hitler e a Stalin come a due chierichetti.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Hitler è senza dubbio il personaggio più sinistro della storia. E il più patetico. È riuscito a realizzare il contrario, esattamente, di quello che voleva, ha distrutto punto per punto il suo ideale. Per questo è un mostro a parte, cioè due volte mostro, perché perfino il suo lato patetico è mostruoso.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

A partire dal momento in cui la sconfitta era in vista, Hitler non parlava più che di vittoria. Ci credeva − ad ogni modo si comportava come se ci credesse − e rimase fino alla fine murato nel suo ottimismo, nella sua fede. Tutto crollava attorno a lui, ogni giorno recava una smentita alle sue speranze ma, persistendo ad aspettarsi l'impossibile, accecandosi come sanno fare solo gli incurabili, ebbe la forza di andare fino in fondo, di inventare un orrore dopo l'altro, e di continuare al di là della sua follia, al di là del suo stesso destino. Per questo si può dire di lui, di lui che ha fallito in tutto, che si è realizzato meglio di qualunque altro mortale.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Il dramma della Germania è stato di non aver avuto un dittatore intelligente, bensì quel pazzo di Hitler. In tutti i tiranni c’è una componente di follia. Hitler ha precipitato la decadenza dell’Europa. Senza Hitler l’Europa avrebbe potuto regnare per alcuni secoli. Dopo di lui, l’Europa non può più essere un centro intellettuale e artistico.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Hitler era un caso patologico. Lui credeva nelle sue idee, l’imbecille.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Il dramma del liberalismo e della democrazia è che nei momenti gravi vanno a farsi benedire! Lo si è già visto. La carriera del dittatore Hitler è stata il risultato della debolezza democratica e nient’altro. La storia di Hitler è molto semplice.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Gli uomini peggiori della storia (Hitler, Stalin, Nerone e via dicendo) ignoravano il pressappoco.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

La grande intuizione di Hitler fu di usare la retorica del linguaggio e la potenza dei media. Del cinema nascente, con Leni Riefensthal regista del nazismo. Della radio e della tv. Ascoltando le registrazioni dei suoi comizi si ha la sensazione di assistere a rappresentazioni teatrali. Di un attore enfatico ma di carisma innegabile.
Filippo Del Corno, su Corriere della sera, 2009

Né un alieno psicopatico né un'icona pop di perversa fascinazione. Solo un uomo, responsabile di una serie di crimini contro l'umanità.
Filippo Del Corno, su Corriere della sera, 2009

Hitler. Un uomo di limitate capacità intellettuali, inadatto a qualsiasi lavoro utile, gonfio di invidia e di rancore contro tutti quelli che erano stati favoriti più di lui dalla natura e dal destino... Raccattava la feccia della società per la strada e nelle osterie, organizzandola attorno a sé.
Albert Einstein, Da un manoscritto inedito, 1935

Dietro il partito nazista c’è il popolo tedesco, che ha eletto Hitler dopo che questi aveva manifestato con chiarezza e senza alcuna possibilità di fraintendimento nel suo libro e nei suoi discorsi le sue vergognose intenzioni.
Albert Einstein, Sugli eroi del ghetto di Varsavia, su Bulletin of the Society of Polish Jews, 1944

Sono sopravvissuto a due guerre, a due mogli e a Hitler.
Albert Einstein (attribuito)

Non vi sarà mai una spiegazione adeguata... Nulla potrà mai spiegare Hitler.
Emil Fackenheim (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dapprincipio Hitler aveva pensato di pubblicare Mein Kampf [La mia battaglia] con il titolo di Quattro anni e mezzo di lotte contro le bugie, la stupidità e la viltà. Per fortuna, tutti abbiamo bisogno di un revisore di bozze.
Tim Foote (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'amore per il potente e l'odio per l'inerme, che è così tipico del carattere sado-masochistico, spiega gran parte delle azioni politiche di Hitler e dei suoi seguaci.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Uno degli esempi più lampanti di ostilità necrofila è il caso di Hitler. Di lui si racconta un episodio che appare senz'altro credibile benché la sua autenticità non sia stata provata. Durante la prima guerra mondiale un soldato vide Hitler che fissava in stato di trance un cadavere ormai in decomposizione. Quel soldato dovette faticare parecchio per destare Hitler da quello stato e trascinarlo via. Questo stesso individuo più tardi illuse sé stesso e milioni di altri uomini che il proprio obiettivo principale fosse il progresso e la salvezza del genere umano. Solo negli ultimissimi giorni della sua vita è apparso evidente come il suo vero obiettivo fosse la distruzione di tutto. La vera realizzazione per un carattere realmente necrofilo quale quello di Hitler sta nella distruzione totale, non nella vita.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)
Provate a spiegare Hitler a un bambino. (George Carlin)
Io non considero Hitler così cattivo come viene descritto. Egli mostra una capacità sorprendente e pare che stia ottenendo le sue vittorie senza un gran spargimento di sangue.
Mohandas Gandhi, 1940 [Citato in Pierre Stephen Robert Payne, The Life and Death of Mahatma Gandhi, 1969].

Hitler è un tipo un po' strambo e non sarà mai cancelliere: diventerà, al massimo, ministro delle poste.
Paul von Hindenburg, 1931 (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Avrei preferito che avesse seguito la sua ambizione originaria e fosse diventato un architetto.
Paula Hitler [sorella di Adolf Hitler], intervista con un operativo dell'intelligence americana nel 1945 [fonte Wikiquote].

Vedere in tutti dapprima i lati positivi e partire da essi: Hitler era non fumatore.
Tobias Inderbitzin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se Hitler vincerà, ci sarà un enorme schiavitù con il nome "l'Europa".
Friedrich Kellner, Diario, 1939/45

Hitler doveva avere i baffetti che per l'appunto aveva. Ma attenzione! Il prossimo può avere riccioli e basette.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

E pensare che il povero Hitler credeva che l'antisemitismo si potesse attaccare solo al nazionalsocialismo!
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Avete consegnato la nostra sacra madre terra Germania ad uno dei più grandi demagoghi di tutti i tempi. Profetizzo solennemente che quest'uomo dannato scaglierà il nostro Reich negli abissi e porterà un'inconcepibile miseria nella nostra nazione. Le generazioni future vi malediranno nella tomba per la vostra azione.
Erich Ludendorff [frase rivolta a Paul von Hindenburg che aveva nominato Hitler cancelliere nel 1933].

Riassunto di baffi e visiera.
Filippo Tommaso Marinetti, Aeropoema del Golfo della Spezia, 1935

I capi di questo secolo − Hitler ad esempio − hanno attinto il loro sapere unicamente da opuscoli di divulgazione. Questo spiega tra l’altro l’incredibile confusione esistente nelle loro teste.
Czesław Miłosz, La mente prigioniera, 1953

Hitler fece eliminare duecentomila malati di mente. Un atto di perfidia, ma fu coerente nel non risparmiare neppure se stesso.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Lo dicevamo in tanti che Hitler aveva un fascino straordinario, proprio qualcosa come l'ipnotismo, una forza alla quale non si resiste.
Lucie Rommel, in Enzo Biagi, Testimone del tempo, 1971

Trovo strano si possa pensare che una divinità onnipotente, onnisciente e benevola abbia preparato il mondo, da nebulose senza vita, in tanti milioni di anni, per poi ritenersi soddisfatta dall'apparizione finale di Hitler, Stalin e della bomba H.
Bertrand Russell, Perché non sono cristiano, 1927

A quelli che credono che Adolfo Hitler (l'uomo che non poté amare) abbia almeno amata la Germania, racconto qui qual è stato veramente il suo sogno. Ridurre la Germania un mucchio di macerie; e, fra nuvole di gas asfissianti, rimproverando ai tedeschi di averlo – per colpa degli ebrei – tradito, salire egli al cielo, in una specie di apoteosi, circondato dal fiore delle sue più giovani e fedeli S.S. Questo sogno egli lo ha sognato così profondamente (credendo – oh, in piena buona fede! – di sognarne un altro) che si può dire egli abbia vinta – almeno in parte – la sua guerra.
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 1946

Con quei baffetti sotto al naso, e quella smorfia facciale, come fiutasse sempre... un cattivo odore. E lo fiuta infatti. Non gli viene – come egli crede – dall'esterno (da comunisti, ebrei, polacchi, ed altri popoli slavi, intellettuali di destra e di sinistra, francesi degeneri, e via discorrendo... fino a comprendere tutto il mondo abitato) ma solo da lui, dal suo di dentro. È una malattia, ma una brutta malattia; ed anche – allo stato attuale della scienza – inguaribile. Si chiama paranoia.
Umberto Saba, Scorciatoie e raccontini, 1946

Guardando e riguardando i vecchi filmati che documentano l’ascesa al potere e le “esibizioni” pubbliche di Adolf Hitler, la cosa che piú fa inorridire – e ciò vale per qualsiasi altro dittatore di ieri e di oggi – non sono i deliri di un folle, ma le folle in delirio che stanno ai suoi piedi.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Personaggi come Abraham Lincoln, Gandhi, John e Bob Kennedy, Malcolm X, Martin Luther King, Benazir Bhutto e altri come loro, furono tutti fatti fuori senza troppi problemi; uno psicopatico come Hitler, invece, uscì miracolosamente indenne da tutta una serie di attentati, traendo ogni volta conferma alla sua delirante convinzione di essere destinatario di una speciale protezione da parte della “divina provvidenza”, affinché potesse compiere la propria missione di redenzione del popolo tedesco. Se soltanto uno di quegli attentati fosse andato a buon fine, è probabile che si sarebbero potute evitare la morte e la sofferenza di milioni di persone. Quel che è certo, è che chiunque sia così ingenuo da credere ancora in una “provvidenza divina”, non può escludere, nello stesso tempo, l’esistenza di una “provvidenza diabolica” di forza uguale – se non maggiore – e contraria.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Se Hitler avesse avuto degli amici, io sarei stato suo amico.
Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, 1970

Hitler è un facile capro espiatorio per la storia ed è stato utilizzato troppo facilmente. Ma in realtà è il prodotto di una serie di azioni. È causa, ma è anche effetto...
Oliver Stone, citato su la Repubblica, 2010

Ragionevolmente non è possibile essere infuriati neppure contro Hitler; tanto meno contro Dio.
Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37

Io avevo troppo studiato e troppo scritto la storia per non sapere che la grande massa è sempre pronta a rotolare verso la parte ove al momento sta il peso del potere; sapevo che le stesse voci che gridavano oggi "Heil Schuschnigg!" avrebbero gridato domani "Heil Hitler!".
Stefan Zweig, Il mondo di ieri, 1942

Perché Hitler si suicidò? Gli arrivò la bolletta del gas.
Anonimo (battuta ebraica)

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