2016-11-05

Radio - Aforismi, frasi e battute divertenti

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più belle sulla radio, uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi. Chi sia stato il primo a inventare la radio verso la fine dell'800 (all'epoca chiamata telegrafia senza fili) è questione controversa. Tra gli inventori cui di volta in volta è stata attribuita l'invenzione della radio (cioè della trasmissione senza fili) vi sono Nikola Tesla, Guglielmo Marconi e Julio Cervera Baviera. Comunque sia, ancora oggi, nonostante la televisione e il recente avvento di internet, la radio è seguita ogni giorno da milioni di ascoltatori. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla TV, internet e sui mass media in genere.
La radio è fatta fondamentalmente di due cose che non cambieranno mai:
uno che parla e un disco che suona. (Linus)
Radio
© Aforismario

La radio e la televisione hanno liberato il desiderio di gioco, di intrattenimento, di chiacchiera.
Francesco Alberoni, Valori, 1993

In qualsiasi momento tu accenda la radio, sentirai le ultime note della tua canzone preferita.
Arthur Bloch, Seconda legge di Horowitz, La legge di Murphy III, 1982

Le radio sono libere, trasmettono anche Zappa, ma a notte fonda, quando tutti dormono.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

La TV è voce cui è fatta aderire l’immagine, non immagine parlante. Il solo vero mezzo comunicante era e resta la Radio.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

L’EIAR stava potenziando le voci, quando subentrò la RAI e fu il trionfo della voce radiodiffusa, potentissima, finché non arrivò l’immagine televisiva, e le voci persero forza e bellezza, sovranità, potere... Stavano diventando troppo potenti
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Per l'uomo la catastrofe deriva dal fatto che non può rimanere solo. Non c’è persona che possa rimanere sola con se stessa. Oggi tutti quelli che dovrebbero vivere con se stessi si affrettano ad accendere il televisore o la radio.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

La radio è stata innovativa e non si è smarrita con la nascita della televisione. Con orgoglio, e magari poca lungimiranza, ingegneri, tecnici e giornalisti guardarono con diffidenza nel '54 all'avvio dei programmi TV, la radio che si vede. "Non avrà futuro" dicevano scuotendo la testa, fedeli alla forza evocativa, espressiva e puntuale del mezzo radiofonico.
Riccardo Cucchi, Decidere e raccontare in tempo reale accomunati da 90 anni, su L'arbitro, 2014

Oggi tutto è miracolo. Premete un bottone, è il nevoso «Carbon bianco», la cascata delle montagne che vi illumina. Allacciate il capo di un filo a quel cofanetto, opera d'ebanisteria, e la voce di uomini lontani, la commovente voce della Radio, vi parla attraverso gli oceani. Abbassate quella leva: lo schermo scintilla, la Televisione entra in casa vostra.
Pierre Devaux, Introduzione a Il Cronastro di Henry-Gérard Viot, 1961

Una volta era l’autoradio. La estraevi e la nascondevi sotto il sedile. Te la rubavano. Allora la portavi sempre con te, così non era qualcuno a rubartela dalla macchina, ma eri tu a dimenticarla, al cinema, al ristorante, ovunque. Poi è venuto il frontalino, via via sempre più piccolo, certi modelli prevedevano che estraessi soltanto il pulsante del volume. Lo perdevi, senza nemmeno ricordarti dove. Poi - come spesso succede nella vita - le cose hanno fatto il giro completo e si è tornati alla radio fissa. Tanto ora il ladro si occupa d’altro.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007

La mania della radio...si estinguerà in tempo...
[The radio craze... will die out in time...].
Thomas Edison [nel 1922], citato in Christopher Cerf e Victor Navasky, The Experts Speak, 1998

Vedete, il telegrafo a filo è un tipo molto, molto lungo di gatto. Voi tirate la sua coda a New York e la sua testa miagola a Los Angeles. Lo capite questo? E la radio opera esattamente allo stesso modo: voi mandate i segnali qui, e loro li ricevono là. L'unica differenza è che non c'è alcun gatto.
Albert Einstein (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando ti infili le cuffie e alzi il fade del microfono e senti la tua voce, che è sempre la tua voce però è più... è più precisa. Senti che puoi dire quello che vuoi, però sai anche che quello che dici dev'essere il massimo... e ti accorgi che ogni volta cresci un po'...e quando non ce la fai più con le parole allora tà: Usi la musica... quella che TU hai scelto, quella che continua a parlare di te. Secondo me ci vorrebbe una radio così in ogni casa... ognuno a dire al resto del mondo la sua cosa...
Luciano Federico, in Luciano Ligabue, Radiofreccia, 1998

Quando mi intervistano alla radio e mi chiedono cosa mi piace di più tra radio, televisione e cinema rispondo sempre “la radio”, è pure vero che se mi intervistano in televisione rispondo “la televisione” e se mi intervistano alla prima di un film dico “il cinema”. Ma la radio ha qualcosa in più.
Nino Frassica, La mia autobiografia, 2014

Le immense città in cui l'individuo si sperde, gli edifici alti come montagne, il costante bombardamento acustico della radio, i titoli a caratteri cubitali che mutano tre volte al giorno, non lasciando alcuna libertà di decidere che cosa sia importante, gli spettacoli in cui cento ragazze dimostrano la loro abilità con la precisione di un orologio, eliminando l'individuo e agendo come una possente seppur morbida macchina, il ritmo incalzante del jazz: questi e molti altri dettagli sono espressioni di una costellazione nella quale l'individuo si trova di fronte a dimensioni incontrollabili, rispetto alle quali è diventato una piccola particella. Tutto quel che può fare è mettersi al passo come un soldato in marcia, o come un operaio alla catena di montaggio. Può agire; ma il senso dell'indipendenza, della propria importanza, se ne è andato.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Il film e la radio non hanno più bisogno di spacciarsi per arte. La verità che non sono altro che affari serve loro da ideologia, che dovrebbe legittimare le porcherie che producono deliberatamente.
Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell'illuminismo, 1947

La radio e il cinema sono tra quei grandi automi che sempre più si occupano di dilettare le masse.
Friedrich Georg Jünger, La perfezione della tecnica, 1946

La radio è tollerabile. Questo è dovuto al fatto che mentre trasmettono le notizie non permettono di parlare al disc-jockey.
Fran Lebowitz (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il telegrafo, il telefono, la radio e soprattutto il computer hanno fatto sì che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, si trovi ora nella condizione di essere a portata d'orecchio. Purtroppo, il prezzo da pagare per questo è la perdita di privacy.
Steven Levy, Crypto, 2001

La prima volta che ho riascoltato quella radio mi sono chiesto dove fosse finito il quadro del video. Poi ho capito che il quadro del video sta qui dentro, [in testa].
Ed Lindsay, in Rod Serling, Ai confini della realtà, 1959-1964

La radio è una cosa in cui bisogna credere per goderne.
Ed Lindsay, in Rod Serling, Ai confini della realtà, 1959-1964

La radio cambia molto ma di sicuro c'è una cosa, a differenza della televisione che può essere vittima di tanti altri cambiamenti, la radio è fatta fondamentalmente di due cose che non cambieranno mai: uno che parla e un disco che suona.
Linus, intervista a Radio Speaker, 2011

La radio è molto più difficile da fare della TV
Linus, intervista a Radio Speaker, 2011

Le radio grosse, lo spiego a chi non fosse così attento, "non è che sono tutte uguali, o mettono tutte la stessa musica o fanno tutte la stessa cosa perché sono tutte stupide". Lo fanno perché sono quelli i meccanismi che garantiscono un certo livello d'ascolto, che poi a sua volta garantisce un certo fatturato.
Linus, intervista a Radio Speaker, 2011

Quelli che lavorano alla radio o in TV, non hanno niente da dire però lo dicono in inglese.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004
− Allora, ti hanno assunto alla radio?
− N-n-no, hanno d-d-d-etto c-che s-s-s-ono t-t-roppo alto! (Bob Phillips)
La radio tocca tutti intimamente e personalmente: il suo aspetto più immediato è un'esperienza privata.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964 [1]

La radio, come qualunque altro medium, ha un suo manto che la rende invisibile. Ci si presenta apparentemente in una forma diretta e personale che è privata e intima, mentre per ciò che più conta è una subliminale stanza degli echi che ha il potere magico di toccare corde remote e dimenticate.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964 [1]

La radio è una formidabile sveglia delle memorie, delle forze degli antagonismi arcaici, oltre che, come tutti i media elettrici, una forza pluralistica e decentrante.
Marshall McLuhan, ibidem

La radio è un'estensione del sistema nervoso umano particolarmente accordata con quella prima estensione che è la lingua parlata.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964 [1]

La radio ha fornito la prima grande esperienza d'implosione elettronica, di capovolgimento dei significati della civiltà alfabetica. 
Marshall McLuhan, ibidem

La radio offre al teenager la privacy, e nello stesso tempo lo stretto legame tribale con il mondo della canzone, del mercato, della risonanza.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964 [1]

Se ci mettiamo a parlare in una stanza buia, le parole assumono improvvisamente nuovi significati; così tutte le qualità che la pagina stampata ha sottratto al linguaggio ritornano nel buio della radio.
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964

Uno dei molti effetti della televisione sulla radio è stato quello di trasformarla da medium di svago a una specie di sistema nervoso d'informazione. 
Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, 1964 [1]

Non è libertà di ascolto la possibilità di accendere o spegnere la radio.
Marshall McLuhan, La sposa meccanica, 1951

La radio è un medium così caldo che prende sul serio anche i personaggi dei fumetti.
Marshall McLuhan, La sposa meccanica, 1951

La radio trasmetterà la canzone che ho pensato per te / e forse attraverserà l'oceano lontano da noi / l'ascolteranno gli americani che proprio ieri sono andati via / e con le loro camicie a fiori colorano le nostre vie / e i nostri giorni di primavera che profumano dei tuoi capelli / e dei tuoi occhi così belli spalancati sul futuro / e chiusi su di me nel novecentocinquanta.
Amedeo Minghi, 1950, 1983

− Posando nuda per il calendario non aveva proprio nulla?
− Sì, la radio accesa…
Marilyn Monroe (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dobbiamo esser grati agli apparecchi radio, agli « scatoloni magici » della TV, ai juke-box e simili macchine, perché ci insegnano giorno per giorno la dolcezza e ricchezza del silenzio.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Avresti un bel successo, con le donne. Se l'amore si facesse per radio.
Maurizio Nichetti, in Volere volare, 1991

− Allora, ti hanno assunto alla radio?
− N-n-no, hanno d-d-d-etto c-che s-s-s-ono t-t-roppo alto!
Bob Phillips (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se la radio fosse stata inventata dopo la televisione troveremmo geniale un apparecchio che ci evita di vedere come giocano certi calciatori.
Franco Rossi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Prendimi l'anima ma ridammi la radio / da quando m'hai preso la radio non sono più quello / non dormo più non mangio più sono uno straccio.
Vasco Rossi, Ti taglio la gola, 1985

I piaceri della popolazione urbana sono diventati soprattutto passivi: sedersi in un cinema, assistere a una partita di calcio, ascoltare la radio e così via. Questa è la conseguenza del fatto che tutte le energie attive si esauriscono nel lavoro. Se gli uomini lavorassero meno, ritroverebbero la capacità di godere i piaceri cui si partecipa attivamente.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

La musica è un linguaggio universale: parla ad ogni uomo, è diritto naturale di noi tutti. Un tempo era soprattutto prerogativa di classi privilegiate in centri culturali, ma oggi, con la radio e i dischi, essa penetra nell'intimo delle nostre case, a qualsiasi distanza possano vivere dai centri culturali.
Leopold Stokowski, La musica per tutti, 1957

È un miracolo, la radio. Grazie ad essa, possiamo sederci presso un lago remoto o sulla cima di una montagna e ascoltare la musica diffusa da un lontano centro culturale. Non si può descrivere a parole quanto meravigliosa sia quest'esperienza, che collega le più belle manifestazioni dell'arte con le più belle della natura.
Leopold Stokowski, La musica per tutti, 1957

Amo la radio senza pubblicità. Il mio è perciò un amore difficile. Devo destreggiarmi fra reti e programmi per cogliere la mia amata compagna di vita nei suoi momenti migliori, quando mi offre musiche di Mozart, Haydn, Bach. Più di rado Vivaldi, Corelli, Geminiani, Frescobaldi.
Maria Venturini, Dizionario delle felicità, 1998

Qualcuno dice che io sono pessimista nei confronti della radio... La verità è che ho previsto la sua completa sparizione. Confido infatti che tutte quelle brave persone che oggi si divertono ad ascoltarla riusciranno a trovare quanto prima un passatempo più intelligente.
Herbert George Wells (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ho scritto una canzone ma siccome non so leggere la musica non so di cosa parla. Ogni tanto accendo la radio e penso, «Magari l’ho scritta io!»
Steven Wright (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Le persone che incontri sono come le canzoni alla radio: per alcune alzi il volume, per altre cambi stazione.
Anonimo

Se ti prende fisicamente è attrazione. Se ti prende mentalmente è feeling. Se ti prende dappertutto è − Radio Maria.
Anonimo

Note
  1. Marshall McLuhan, Understanding Media: The Extensions of Man - Gli strumenti del comunicare © Il Saggiatore, 1964
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Mass Media - Televisione - Internet

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