2016-11-23

Poesie di Saggezza

Raccolta delle più belle poesie sulla saggezza della vita. In questa pagina potrai leggere versi e poesie in prosa che sono dei veri e propri insegnamenti di vita. Alcuni di questi testi sono anonimi, ma non meno di quelli scritti da poeti famosi, possono smuovere l'animo, commuovere e perfino far venire le lacrime agli occhi. La lettura di queste poesie colme di saggezza è consigliata soprattutto ai più giovani e a chi si trova in un periodo di crisi esistenziale. Su Aforismario trovi altre raccolte di poesie correlate a questa sulla condizione umana, la vita e la morte, Inoltre, nella sezione "Frasario", trovi una bellissima raccolta di perle di saggezza.
Non perdere tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. (Mary Schmich)
Sommario
Anonimo: Crescendo impari che la felicità...
Anonimo: Farfalle
Anonimo: Non incolpare nessuno
Max Ehrmann: Desiderata
Rudyard Kipling: Se...
Mary Schmich: Usa la crema solare (o Accetta il consiglio)
Johnny Welch: Quello che mi ha insegnato la vita (o La marionetta)

Anonimo
Crescendo impari che la felicità...
Il testo seguente (una sorta di poesia in prosa), secondo alcuni sarebbe da attribuire a Paulo Coelho, mentre secondo altri si troverebbe ne Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach. In realtà si tratta di un testo anonimo (piuttosto melenso) reso celebre in Italia da una lettura radiofonica fattane da Fabio Volo, altro autore al quale è spesso attribuito. [Nota di Aforismario].

Crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose. 
Non è quella che s'insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non è quella che affannosamente s'insegue credendo che l’amore sia tutto o niente.
Non è quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose, e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei cinque minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c’è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Anonimo
Farfalle
Questa poesia in prosa che circola su internet col titolo di "Farfalle" è di solito attribuita al poeta portoghese Mário Quintana (1906-1994). Tuttavia, esistono molti dubbi sulla reale paternità di questo testo. Secondo Emílio Pacheco, traduttore e giornalista, studioso delle opere del poeta Mário Quintana, questi non avrebbe mai scritto una poesia simile (così almeno si legge in un sito in lingua portoghese). Secondo quanto riportato sulla pagina Wikiquote di Mário Quintana in lingua portoghese, il testo è forse attribuibile a una certa Kátia Cruz, ma non se ne ha certezza. Insomma, il vero autore resta, per ora, sconosciuto. [Nota di Aforismario].

Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona,
il rischio di una delusione è grande.
Le persone non stanno in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative, 
così come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastarci… dobbiamo bastare a noi stessi sempre 
e quando vogliamo stare con qualcuno, dobbiamo essere consapevoli che stiamo insieme perché ci piace, perché lo vogliamo e stiamo bene, non perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Le persone non hanno bisogno l'una dell’altra, esse si completano… 
non per essere due metà, ma per essere intere, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi inoltre che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.
Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te.

Anonimo
Poesie attribuita erroneamente a Pablo Neruda
Non incolpare nessuno
Non incolpare nessuno, non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso e il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo proviene dalle ceneri dei suoi errori.
Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte, affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato delle tue azioni e la prova che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare e che nessuno é così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente é il tuo passato, come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e a essere piú grande, che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio e sarai libero e forte e finirai di essere una marionetta delle circostanze, perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba.

Max Ehrmann
(1872-1945) scrittore e avvocato tedesco naturalizzato statunitense
Desiderata
Come per altre celebri poesie attribuite in maniera erronea (si veda per esempio Istanti o Lentamente muore), anche la poesia in prosa "Desiderata" spesso si ritiene opera di un anonimo del XVII secolo, e si crede che il manoscritto sia stato trovato nel 1692 in una chiesa di Baltimora (nello stato del Maryland, Stati Uniti). In realtà il testo è stato scritto dallo scrittore Max Ehrmann nel 1927. L'equivoco nasce dal fatto che la poesia cominciò a diffondersi dopo che, nel 1957, il parroco della chiesa di San Paolo in Baltimora inserì Desiderata (allora poco sconosciuta) in una sua raccolta di preghiere, sulla cui copertina era riportato il nome e l'anno di fondazione della chiesa: "Old Saint Paul's Church, Baltimore A.D. 1692". [Nota di Aforismario].

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. 
Di’ la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. 
Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. 
Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. 
Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. 
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. 
E che ti sia chiaro o no, non v'è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. 
Fa' attenzione. 
Cerca di essere felice.

Rudyard Kipling
(1865-1936) scrittore e poeta britannico.
Se...
[Traduzione dall'inglese a cura di Aforismario]
Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono dandotene la colpa;
se riesci ad aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma tenendo nel giusto conto anche il loro dubitare;
se riesci ad aspettare senza spazientirti nell'attesa,
o essendo calunniato, a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato, a non farti prendere dall'odio,
pur non mostrandoti troppo buono, né parlando troppo da saggio;
se riesci a sognare − e non fare dei sogni i tuoi padroni;
se riesci a pensare − e non fare dei pensieri il tuo scopo,
se riesci ad affrontare il successo e la sconfitta
e a trattare questi due impostori allo stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che hai pronunciato
distorta da furfanti che ne fanno una trappola per gli ingenui;
o vedere le cose per cui hai dato la vita, distrutte,
e chinarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
se riesci a fare un gruzzolo di tutte le tue vincite
e a rischiarle in un sol colpo a testa o croce,
e perdere e ricominciare tutto dal principio
e non dire mai una parola sulla tua perdita;
se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
a servire ai tuoi scopi benché ormai sfiniti da tempo,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!";
se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
o a passeggiare con i re e non perdere il tuo fare ordinario,
se né i nemici né gli amici più cari possono ferirti,
se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
se riesci a colmare l'inesorabile minuto
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
e − quel che più conta − tu sarai un Uomo, figlio mio!

Mary Schmich
(1953) giornalista ed editorialista statunitense.
Usa la crema solare (o Accetta il consiglio)
Titolo originale: Wear Sunscreen. Advice, like youth, probably just wasted on the young (Consigli, come la giovinezza, probabilmente solo sprecati per i giovani) pubblicato su Chicago Tribune nel 1997. Il pezzo è riportato anche nei titoli di coda del film The Big Kahuna (1999) di John Swanbeck, con Danny DeVito e Kevin Spacey. [Nota di Aforismario].

Se potessi offrirti un solo suggerimento per il futuro, sarebbe di usare la crema solare. I benefici a lungo termine della crema solare sono stati accertati dagli scienziati, mentre il resto dei miei consigli non hanno altro fondamento affidabile che la mia tortuosa esperienza. Ti darò questi consigli adesso.
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare! Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto, e in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta!
Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che t'indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Accetta alcune inalienabili verità: i prezzi aumenteranno. I politici saranno donnaioli. Anche tu diventerai vecchio. E quando lo diventerai, fantasticherai che quando eri giovane, i prezzi erano ragionevoli, i politici onesti e i bambini rispettavano gli anziani.
Rispetta gli anziani.
Non aspettarti che qualcuno possa aiutarti. Forse hai un fondo fiduciario. Forse avrai una moglie ricca. Ma non si sa mai quando uno dei due potrebbe esaurirsi.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma fidati di me sulla crema solare.

Johnny Welch
Comico, attore e scrittore messicano.
Quello che mi ha insegnato la vita
Questo testo, diffuso su internet dal 2000 col titolo di La marionetta, è spesso attribuito erroneamente a Gabriel García Márquez. [Nota di Aforismario].

Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco e sognerei di più, sapendo che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, mi butterei per terra al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio, se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l'arrivo del sole.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo.
Direi a ogni donna che è la mia prediletta e vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini dimostrerei quanto sbagliano pensando che smettono di innamorarsi quando invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.
Ho imparato così tanto da voi uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rialzarsi.
Sono tante le cose che ho imparato da voi, ma in verità non saranno granché utili, perché quando mi metteranno in questa valigia, purtroppo starò per morire...

Note
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  3. Vedi anche: Perle di Saggezza - Poesie sulla Vita - Poesie sul Dolore e la Sofferenza

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