2016-12-01

Detti Zen

Raccolta di detti e proverbi Zen. Si tratta di insegnamenti e massime di saggezza Zen, che in alcuni casi sono espressi in modo chiaro e limpido come una goccia di rugiada, in altri casi, sono espressi in modo volutamente paradossale ed enigmatico per "provocare" la parte irrazionale dell'intelletto. Il significato dei detti più oscuri può esere compreso solo attraverso l'intuizione, perché ciò che è profondo non puà essere colto con la semplice ragione. Non a caso, lo Zen si contraddistingue per essere "senza parole, senza spiegazioni, senza istruzioni, senza conoscenza".
Bisogna notare che alcuni di questi detti sono estrapolazioni da antichi testi Zen, versi di poesie o pensieri di grandi maestri zen divenuti proverbiali.
Se sei appassionato di filosofia Zen, su Aforismario trovi anche: frasi sullo Zen, kōan Zen e meditazioni Zen di grandi maestri cinesi e giapponesi.
Una grande illuminazione nasce da un grande dubbio. (Detto Zen)
Detti Zen
© Aforismario
  • Abbi l’atteggiamento intrepido di un eroe e il cuore tenero di un bambino.
  • Agli occhi dell'illuminato non c'è nulla di simile al risveglio.
  • Ascoltando le parole, afferratene la fonte.
  • Battendo le mani l'una contro l'altra si produce un suono. Qual è il suono di una sola mano?
  • Bussa al cielo e ascolta il suono.
  • Che colore ha il vento?
  • Che cosa avviene del mio pugno quando apro la mano?
  • Chi si accontenta di essere contento è sempre contento.
  • Com’è rinfrancante il nitrito di un cavallo da soma liberato da ogni peso.
  • Com'era la tua faccia originaria, quella che avevi prima che i tuoi genitori ti mettessero al mondo?
  • Comincia adesso, da dove sei. Usa quello che hai. Fai al meglio quello che puoi. Che altra filosofia di vita ti serve?
  • Conoscenza significa imparare qualcosa ogni giorno. Saggezza significa lasciar andare qualcosa ogni giorno.
  • Di' una parola con la bocca chiusa.
  • È l'illuminazione che va alla ricerca dell'illuminazione.
  • "Giusto" e "sbagliato" sono solo pastoie per asini.
  • I saggi restano calmi e silenziosi in attesa del tempo giusto.
  • Il corpo della libellula è esile, ma attraversa ballando la tempesta. 
  • Il grande specchio rotondo dell'illuminazione è nero come la pece.
  • Il maestro si immerge nell’attimo della vita che vive.
  • Il mondo è il monastero dell'uomo saggio; la vita è il suo maestro.
  • Il nostro essere è al di là di ogni formula: libero, sereno. E non c'è bisogno d'altro.
  • Il primo tesoro è l’amore, il secondo la frugalità, il terzo non mettersi mai al primo posto.
  • Il saggio compie la sua opera senza porsi come grande.
  • In origine la Via è priva di parole; poi le parole illustrano la Via; ma quando si scorge la Via, si dimenticano subito le parole.
  • In sostanza nulla esiste, ma se c'è il tè bevo il tè e se c'è il riso mangio il riso.
Non ci sono limiti per chi li accetta. (Detto Zen)
  • L'amicizia e l'amore non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il tè. 
  • L'uomo rimane nella sua stessa ombra e si chiede perché mai faccia buio.
  • L’abile viaggiatore non lascia traccia; l’abile parlatore non dice una parola di troppo.
  • L’occhio che guarda non può vedere sé stesso.
  • La conoscenza è imparare qualcosa ogni giorno. La saggezza è lasciar andare qualcosa ogni giorno.
  • Là dove trovi il Buddha, non ti fermare; là dove non trovi il Buddha, procedi oltre.
  • La vera saggezza è vedere senza guardare, udire senza ascoltare.
  • Le foglie che cadono, al pari dei fiori che si dischiudono, ci rivelano la santa legge del Buddha.
  • Le vie sono tante, ma la meta è unica.
  • Liberati del sé e agisci a partire dal sé.
  • Nel momento in cui parli di una cosa, essa ti sfugge.
  • Non cercare il Buddha nei templi: il Buddha è dappertutto. Se la tua mente è calma è pura, puoi realizzare il Buddha in ogni luogo.
  • Non ci sono limiti per chi li accetta.
  • Non mettete un'altra testa sopra la vostra.
  • Ogni cosa è la stessa; ogni cosa è diversa.
  • Ogni volta che udite un suono, domandatevi: "Chi è che ascolta questo suono?".
  • Ogni essere ha in sé la natura del Buddha.
  • Ognuno deve cercare personalmente, domandarsi personalmente, capire personalmente e risvegliarsi personalmente.
  • Osserva la mente del Buddha nella mente comune.
  • Per giungere alla condizione di Buddha non sono ammissibili sforzi deliberati.
  • Per vedere chiaramente la nostra immagine, dobbiamo soltanto pulire lo specchio.
  • Più si dà agli altri più si è ricchi; il saggio non accumula possesso.
  • Prima che la mente sorga, dove sono le cose?
  • Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua.
  • Quando hai compreso a fondo, non c'è nulla da capire.
  • Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune.
  • Quando la domanda è banale, anche la risposta è banale.
  • Quando si presenta un’occasione non lasciartela scappare, ma prima di agire pensaci due volte.
  • Rallenta, e ciò che stai inseguendo si avvicinerà e ti prenderà.
  • Rendi il tuo spirito simile al vento, che passa su tutte le cose senza attaccarsi a nessuna di esse.
  • Ritirati quando l’opera è compiuta, altre ti aspettano.
  • Saggio è colui che ha per amico il silenzio.
  • Se capisci, le cose sono così come sono. Se non capisci, le cose sono così come sono.
  • Se correte sulla lama di una spada, siete veloci: ma se riflettete siete lenti.
  • Se hai ragione non hai bisogno di gridare. 
  • Se non puoi fare niente, che cosa puoi fare?
  • Se tutte le cose ritornano all'Uno, dove ritorna l'Uno?
  • Se volete una prova, guardate!
  • Sedendo quieto, non facendo nulla, la primavera arriva e l’erba cresce da sola.
  • Si può portare il bue assetato al fiume, ma se non sarà lui a bere, morirà.
  • Sii padrone della mente anziché essere padroneggiato dalla mente.
  • Svelto, afferralo! Questo momento è passato; non potrà mai essere vissuto di nuovo.
  • Trattenersi non vuol dire rinunciare, ma esaltare la dote della pazienza.
  • Un arciere, ha un solo bersaglio: il suo cuore.
  • Un discepolo di poco valore utilizza l'influenza dell'insegnante. Un discepolo mediocre ammira la bontà di un insegnante. Un buon discepolo diventa forte sotto la disciplina di un insegnante.
  • Un granello di polvere contiene tutto l’universo. Quando un fiore si apre, il mondo appare.
  • Un millimetro di differenza, e cielo e terra sono separati.
  • Una grande illuminazione nasce da un grande dubbio.
Libro consigliato da Aforismario
Il libro delle 399 meditazioni Zen
Curatore: Claudio Lamparelli
Editore: Mondadori, 1996

Quest'opera non intende essere soltanto un libro sullo Zen, ma vuole anche permettere al lettore di accedere direttamente a un tipo di pratica, a un tipo di meditazione, cui non ci si può avvicinare leggendo semplicemente uno dei tanti saggi scritti sull'argomento. "Ciò che non si basa sull'esperienza" diceva il maestro cinese Chen-ching "è estraneo allo spirito dello Zen". Ispirandoci alle antiche antologie, abbiamo raccolto una serie di aforismi, di koan, di pensieri, di citazioni, di brevi racconti, di aneddoti, di dialoghi (mondo), di sentenze e di apologhi che consentono di penetrare senza troppe mediazioni culturali nel mondo di questa antica "via spirituale" la cui mèta è condurre alla "visione della propria essenza" (kensho) e infine al risveglio (satori). Il lettore viene messo di fronte alle parole degli antichi maestri e deve risolvere gli stessi paradossi che dovettero superare i loro discepoli. Il "commento" che abbiamo aggiunto rientra nella tradizione dei libri zen e serve, più che a "spiegare", ad approfondire e a dilatare la meditazione. La "risposta" ai quesiti non va mai posta in termini concettuali - come in una qualsiasi filosofia -, ma deve riuscire a mettere tra parentesi la stessa mente pensante. 

Note

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