Giocare a Carte - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, proverbi e battute divertenti sulle carte da gioco, sul giocare a carte e sul barare al tavolo da gioco. In questa raccolta si segnalano alcuni consigli al giocatore di carte tratti dal Codice Chitarrella, risalente al XVIII secolo. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul poker, sul gioco d'azzardo e sul gioco in genere.
Il destino mescola le carte e noi giochiamo. (Arthur Schopenhauer)
1. Gioco di carte
© Aforismario

La vita è proprio strana. Ti mette in mano carte che puoi leggere solo dopo averle giocate o solo dopo che altri le giocano per te.
Christiaan Barnard (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È sempre colpa del compagno.
Arthur Bloch, Prima legge del bridge, La legge di Murphy, 1977

Evitate gente coi denti d'oro che pretende di giocare a carte.
George Carlin (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La verità è come il gioco delle tre carte: pensi di sapere dov'è, ma puntualmente ti sbagli.
Sergio Carrivale (Aforismi inediti su Aforismario)

Nel gioco dell’esistenza non hanno molto valore le carte prese, ma come le si gioca.
Giuseppe D'Oria (Aforismi inediti su Aforismario)

Fidatevi di tutti, ma tagliate le carte.
[Trust everybody, but cut the cards].
Finley Peter Dunne, Mr. Dooley's Philosophy, 1900

Mai mettere le carte in tavola quando non si hanno quelle buone.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Con le carte in mano, tutti gli uomini sono eguali.
Nikolaj Gogol, Giocatori, 1842

La sorte mescola le carte quando e come vuole; ognuno conosca il proprio gioco come deve conoscere le proprie capacità, perché dalle carte che ha in mano dipende il guadagno o la perdita. Sappia servirsene giocandosele bene, ma non tenti di cambiarle; non farebbe che sviarsi dalla direzione del nord segnata dalla stella polare.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Il giocatore incallito non gioca mai la carta che l'avversario si aspetta, e tanto meno quella che desidera.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Corre rischio di perder tutto chi gioca a carte scoperte.
Baltasar Gracián y Morales, ibidem

Vede meglio il gioco chi sta a guardare che chi ha le carte in mano, perché non c'è di mezzo il suo interesse.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Nella vita, come nel gioco delle carte, è un grande vantaggio quello di essere i primi a giocare, perché a carte uguali si vince.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Giocare a carte scoperte non procura né utile né piacere.
Baltasar Gracián y Morales (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Taglia sempre le carte... Puoi perdere comunque ma mai altrettanto spesso né tanto. E quando perdi sorridi! 
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973

Mi dispiace di non aver imparato a giocare a carte. È molto utile nella vita: genera gentilezza e consolida la società.
Samuel Johnson, in James Boswell, Tour to the Herbrides, 1773

Bisogna avere un asso nella manica.
Joker (Heath Ledger), in Christopher Nolan, Il cavaliere oscuro, 2008

Le carte sono una guerra, sotto le mentite spoglie di un gioco.
Charles Lamb, Saggi di Elia, 1823

Mi piace di più giocare a carte che andare a donne anche perché qualche volta il solitario riesce.
Marcello Marchesi, Essere o benessere, 1962

Gioca a carte da quando era capace di tenerle in mano e ha scoperto presto di avere un grosso vantaggio sugli altri. Non che a giocare sia bravo più di tanto, è che è bravo a intravedere le reazioni sulla faccia dei giocatori, non importa quanto siano lievi. E tutti hanno delle reazioni. Soprattutto quando ci sono di mezzo i soldi.
Guy Ritchie, Lock & Stock - Pazzi scatenati, 1998

Il destino mescola le carte e noi giochiamo.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

In tutti i paesi l'attività principale di ogni società è sempre stata il gioco delle carte: esso è la misura del valore di tale società, e la bancarotta dichiarata di tutti i pensieri. Dal momento che non hanno alcun pensiero da scambiarsi, essi si scambiano delle carte e cercano di sottrarsi vicendevolmente dei quattrini.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il gioco delle carte esercita un influsso dannoso alla morale. È insito infatti nel gioco il cercare in ogni modo, con ogni colpo e ogni trucco, di carpire agli altri il loro denaro. Senonché l'abitudine di comportarsi così nel gioco si radica, si estende alla vita pratica, tanto che poco per volta ci si comporta allo stesso modo per decidere ciò che è mio e ciò che è tuo, e si ritiene lecito lo sfruttare in ogni modo qualsiasi vantaggio che si abbia in mano, pur che la cosa sia legalmente permessa.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Si potrebbe forse ricordare, a discolpa del gioco delle carte, il fatto che esso sia un'esercitazione preliminare per la vita nel mondo e negli affari, in quanto in tal modo si impara a sfruttare con avvedutezza le circostanze immutabilmente offerteci dal caso (cioè le carte) per cavarne un vantaggio personale, abituandoci ,poi anche, sempre con lo stesso scopo, ad assumere un contegno, e a mostrare una faccia lieta quando il gioco va male.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Si dovrebbe giocare sempre lealmente quando si hanno le carte vincenti.
[One should always play fairly when one has the winning cards].
Oscar Wilde, Un marito ideale, 1895

Un giocatore di carte dovrebbe sapere che una volta che il denaro sta nel piatto, cessa di essere suo.
Jonathan Swift (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La perdita di tempo al gioco? Sì, si perde tanto tempo a mischiare le carte!
Voltaire, Quaderni, XVIII sec. (postumo, 1952)

Il segreto della vita non è avere delle buone carte, ma giocare bene una cattiva mano.
[The secret of Life's not in holding good cards, but in playing a poor hand well].
Anonimo 

La vita non è sempre una questione di avere delle buone carte, ma giocare bene una brutta mano.
["Life is not a matter of holding good cards, but of playing a poor hand well].
Anonimo (attribuito a Robert Louis Stevenson e Jack London)

Se ti perdi in un bosco, inizia a fare un solitario con le carte. Sicuro che salta fuori qualcuno che ti dirà di mettere il fante rosso sulla regina nera.
Anonimo
Il segreto della vita non è avere delle buone carte, ma giocare bene una cattiva mano.
(foto: Greer Garson in Elizabeth Bennet, Orgoglio e pregiudizio, 1940)
Fotoritocco © MissyLynne
Codice Chitarrella
Marcello Chitarrella, XVIII secolo (attribuzione incerta)
  • Il giocatore che sa giocare è impassibile e sorridente.
  • Ricordati, o buon giocatore, che non giochi soltanto con le tue ma anche con le carte del compagno.
  • Lagnarsi delle carte è vizio; mostrarle è pericoloso.
  • Se puoi guarda il monte e le carte degli altri, le tue a suo tempo. 
  • È nefasto mostrare per rabbia le carte.
  • L'avarizia è sempre una brutta cosa, ma alle carte è deleteria.
  • Il giocatore malizioso sta sempre indifferente.
  • Dopo che una carta è stata giocata non c’è misericordia.
  • Chi non ha memoria e non è capace di continua attenzione lasci lo Scopone e vada a giocare a noci.
Si dovrebbe giocare sempre lealmente quando si hanno le carte vincenti.
(Oscar Wilde)
2. Barare
© Aforismario

I giochi di prestigio, o il barare alle carte, sono una metafora della realtà quotidiana, dei rapporti fra le persone. 
Gianrico Carofiglio, Il passato è una terra straniera, 2004 

Soddisfa più una sconfitta pulita dove hai dato tutto, piuttosto che una vittoria ottenuta barando.
Jury Chechi [1]

Baro: un signore che non gioca per divertirsi.
Adrien Decourcelle, Le formule del dottor Gregorio, 1868

Non c'è alcun divertimento a giocare in un mondo dove tutti barano.
André Gide, Diario, 1887-1950

Nulla vieta di giocare allo scoperto anche con carte truccate.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Se non si può barare con gli amici, non val più la pena di giocare a carte.
Marcel Pagnol, Marius, 1929

Sarebbe veramente ridicolo chi si scandalizzasse per la presenza di un baro in una partita nei cui criteri leciti, anzi nelle cui regole è compreso anche l'imbroglio, e nella quale anche il giocatore corretto a volte si comporta in modo da essere considerato un baro per poter ingannare più facilmente i compagni di gioco. Eppure... non somigliamo tutti a questo ingenuo osservatore della partita quando, incuriositi ed eccitati, ci stringiamo attorno ai tavoli verdi della politica e stiamo a guardare i giocatori mentre si imbrogliano a vicenda o fanno finta di imbrogliarsi - senza che la cosa torni più di tanto a loro danno, visto che poi sono i curiosi, i disturbatori del gioco a dover pagare gli ammanchi e, in sovrappiù, il conto dell'intera serata?
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Ciò che brami ardentemente tu vorresti ottenerlo santamente: non vuoi barare, ma accetteresti di vincere con l'inganno.
William Shakespeare, Macbeth, 1605/08

Per chi bara c'è la bara.
Anonimo

Proverbi sul Giocare a Carte
  • Al gioco di carte si può ingannare il padre.
  • Carta che venga, giocator si vanti.
  • Carta gettata carta giocata.
  • Carta mancante partita a monte.
  • Carte buone e piattoni stanno attaccate ai coglioni.
  • Carte e donne fanno sempre come vogliono.
  • Carte e donne non hanno regola.
  • Carte vanno e carte vengono.
  • Chi ha buono in mano non rimescoli.
  • Chi ha cattivo gioco rimescola le carte.
  • Chi ha fortuna in amor, non giochi a carte.
  • Chi mostra le carte per rabbia dice che non sa giocare.
  • Chi sa giocare a carte ride e tace.
  • Chi si lamenta delle brutte carte ha l’asso in mano.
  • Le carte e la bottiglia sono le bandiere della povertà.
  • Le carte non hanno mai arricchito nessuno.
  • Le carte son femmine.
  • Le carte sono come le mamme: vogliono più bene al più scemo.
  • Le carte sono il libro del diavolo.
  • Le carte sono trentasei ladroni a piedi e quattro a cavallo.
  • Le migliori carte si serbano per la fine.
  • Non si gioca tutto su una carta sola.
  • Ognuno gioca le sue carte.
  • Per parlar di gioco bisogna aver tenuto le carte in mano.
  • Piatto ricco mi ci ficco.
  • Prima regola: carte buone.
  • Quando le carte sono sul tavolo il diavolo e` sotto.
  • Tardi si stracciano le carte quando il patrimonio non c'è più.
Al tavolo da gioco non ci sono né padri né figli.
Proverbio cinese

Un mazzo di carte è libro di preghiere del diavolo.
Proverbio tedesco

Proverbi sulla Briscola
  • A briscola si gioca coi quattrini.
  • A briscola si può perdere con 55 in mano.
  • Briscola vecchia carico aspetta.
  • Briscola vecchia, sempre comoda.
Note
  1. Le carte da gioco napoletane sono 40 (a differenza di quelle francesi che sono 52): quattro semi formati ciascuno dalle carte da uno a sette e fante, cavallo e re, quindi trentasei a piedi e quattro a cavallo. Sono dunque tutte ladre perche´ rubano i soldi di chi gioca. [Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Gioco - Poker

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