Semaforo - Aforismi, frasi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sui semafori. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul traffico, l'automobile, la guida e gli incidenti stradali. Inoltre, nella sezione "Frasi utili", trovi una raccolta di frasi di auguri per la patente da dedicare a chi è stato promosso alla scuola guida.
Se è verde, non hai fretta. (Arthur Bloch, Legge dei semafori)
Semaforo
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Le vie del cuore non hanno semafori.
Mirko Amadeo [1]

Il semaforo è il mezzo per far arrivare i pedoni senza pericolo al centro della strada.
Antonio Amurri, Qui lo dico e qui lo nego, 1990

La crisi è talmente evidente che ieri il lavavetri al semaforo mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa.
Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (a cura di), Spinoza. Un libro serissimo, 2010

Se è verde, non hai fretta.
Arthur Bloch, Legge dei semafori, La legge di Murphy II, 1980

Non vedo l'ora che mettano i semafori intelligenti, così spero almeno di vedere in giro meno vigili deficienti. Vana illusione!
Carl William Brown, Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità, 2015

Arrivo in auto a Darmstadt, ore 18 di un sabato estivo. case squadrate, bianche, tutte uguali, con vetri opachi alle finestre. Anche il cielo è bianco. Radure d'erba rasata geometricamente disposte fra isolato e isolato. Dimore esattamente pianificate per uomini invisibili: non una figura alle finestre, non un passante nelle strade spaziose e pulite, non un'auto. I semafori sono accesi. Il funzionamento automatico delle luci rosse e verdi, commutate a scatti ogni quaranta secondi, avviene in una solitudine assoluta. Perentori segnali di sicurezza che agiscono in favore non si sa di quale avente diritto.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Un giorno stavo andando verso il Louvre e dovevo attraversare la Senna. C’è sempre una quantità enorme di macchine nella strada lungo l’alzaia. Non avevo guardato il semaforo e andavo avanti. Improvvisamente mi sono trovato bloccato in mezzo alla carreggiata, circondato da centinaia di auto... Allora ho veramente avuto come una illuminazione: siamo spacciati! Com'era possibile una cosa simile! Mostruoso! Che l’uomo sia potuto arrivare a tanto! Basta! Non c’è bisogno di spiegare. Siamo spacciati!
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio.
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

A volte basta distrarsi un pochino per far scorrere [il tempo] più in fretta. Chi ne dubita provi, quando è fermo con l'auto a un incrocio, a guardare fisso fisso il semaforo rosso in attesa che diventi verde. Più lo guarderà e più lunga sarà l'attesa. Se, invece, darà una sbirciatina ai titoli del giornale che ha sul sedile accanto, arriverà subito il verde e gli altri automobilisti suoneranno il clacson per farlo ripartire.
Luciano De Crescenzo, Tale e quale, 2001

I ciclisti non hanno soltanto e sempre ragione. Non quando si considerano, a propria volta, totalmente incorporei ed esonerati dal rispetto di qualunque legge fisiodinamica. Se, per esempio, non si fermano all’incrocio perché detestano il semaforo rosso, c’è caso che io, che invece adoro il semaforo verde, li centri prima che sgombrino il campo.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007 [2]

In Italia, teniamo alle nostre abitudini e non ci piace cambiare. Ci conosciamo bene e sappiamo di non essere adatti alla rotatoria. È soprattutto un problema di testa. Noi abbiamo bisogno del semaforo. Se c’è il semaforo, noi - più o meno - gli diamo retta. (Più o meno, nel senso che: passiamo col verde, su questo non ci piove; passiamo col giallo, su questo pure non ci piove, quasi mai; e passiamo anche con un certo tipo di rosso. Per la precisione, noi passiamo sia con l’appena rosso, che è il rosso acerbo, quello con un minimo residuo di ancora giallo; sia col troppo rosso, che è il rosso maturo, quello che consideriamo a tutti gli effetti un quasi verde. In sostanza, l’unico che noi rispettiamo sul serio è il rosso pieno, ossia quello centrale, quello che dura il giusto. E quant’è che dura il giusto? Lo sentiamo a pelle, a istinto. Dopo di che è normale che, seppur lentamente, ci si sganci dalla linea di arresto. Ora basta, su andiamo, è quasi verde...”.)
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007 [2]

Lavavetri. Nessuno probabilmente poteva immaginare che l’invenzione del semaforo avrebbe fatto nascere un giorno una nuova categoria di lavoratori precari.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007

L’automobilista davanti a te procede lentamente in mezzo alla carreggiata. A poche centinaia di metri c’è un semaforo, conosciuto in tutta la regione per la durata infinita del suo rosso, tre minuti abbondanti. Al momento, naturalmente, è verde, ma l’automobilista che ti precede non pare comprendere la necessità di accelerare per superarlo in tempo. Eppure ha la strada totalmente sgombra davanti a sé. Tu scalpiti, controlli con sguardo lungo il semaforo e intanto gli fai pressione, suonando più volte il clacson e aggiungendo continui lampeggiamenti anabbaglianti. Il calvario prosegue per interminabili secondi fino a che, giunti entrambi a pochissimi metri dall’incrocio, scatta il giallo. L’automobilista rallenta ulteriormente, ma non arresta del tutto la sua corsa. È quanto basta perché il semaforo diventi rosso. Ma il cretino passa e tu: fermo. Come reagisci? a)Penso a Gesù Cristo, che raccomanda di rispondere sempre con l’amore. b)Tiro fuori dal cruscotto il sudoku e tento di finirlo, il tempo c’è. c) Immagino di avere un optional fornitomi dal Pentagono: schiaccio un bottone, mi si apre il radiatore ed esce fuori un bazooka intelligente, che colpisce il cretino con assoluta precisione.
Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato, 2007 [2]

Come due strade che provengono lontane, dai due capi opposti del mondo e si incontrano. Questo è l'amore. Altri più semplicemente lo chiamano incrocio e ci mettono un semaforo.
Fabio Fazio (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Da noi non c'è automobilista che, fermo a un semaforo, non abbia fatto esperienza della povertà. E allora, un po' per tacitare la coscienza, un po' per toglierci il fastidio, apriamo il finestrino e facciamo l'elemosina, ben sapendo che l'elargizione di denaro non risolve il problema né a breve né a lungo termine.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Voglio parlare del cervello. L'emisfero destro, quello razionale, e l'emisfero sinistro, quello della fantasia. Quello che fa credere all'automobilista costretto a fermarsi col rosso che è il semaforo ad avercela con lui.
Beppe Grillo, in Cervello, Genova, 1997

Il rosso «stacca», il rosso attrae. Il rosso, in definitiva, è quanto di meglio, per comunicare visivamente. Del resto non è forse rosso il segnale del semaforo che ci impone il più importante tra i messaggi che convoglia?
Danilo Mainardi, Dalla parte degli animali, 1990

Io amo le macchine imprecise, i computer che sbagliano, i semafori che s'incantano.
Giorgio Manganelli, Improvvisi per macchina da scrivere, 1989

Il paese dove abito è così vecchio, ma così vecchio, che i semafori sono in bianco e nero.
Mauroemme (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando una donna ti dice di sì, è la vita che ti offre il semaforo verde.
Gianni Monduzzi, II morbo di Monduz, 1988

Per aumentare le probabilità di sopravvivenza la mamma affianca l’Onnipotente vigilando sulla tua guida e trovando da ridire su tutto: l’aria condizionata (strumento malsano, focolaio di polmoniti), l’acceleratore, i sorpassi («che fretta c’è di andare all’obitorio?»). Davanti al semaforo la sua prudenza supera ogni limite: pretende che ti fermi anche se è verde. Trova più saggio aspettare il rosso, così riparti con un verde in gioventù, che ha tutta la vita davanti.
Gianni Monduzzi, Manuale per difendersi dalla mamma, 1991

Ti accorgi di essere sereno e in pace col mondo, quando ti fermi volentieri ai semafori.
Leonardo Morini [1]

Il traffico in questa città è così terribile, che i semafori hanno tre segnali: Alt, Avanti e Cuccato!
Robert Orben [1]

Il destino è un incrocio pericoloso senza semafori. Guida con prudenza!
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014

Il mondo è invaso da miliardi d’individui che, a quanto pare, non hanno alcuna intenzione di smettere
di moltiplicarsi. Il risultato è che ovunque tu vada c’è una coda che ti aspetta: dal medico, alla posta, alla cassa del supermercato, in strada davanti al semaforo… Ovunque tu vada – città, mare, montagna
– troverai gente; col buono o col cattivo tempo, sempre gente, dappertutto gente. Suppongo che anche i deserti non siano poi cosí disabitati come si vuol far credere.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Le persone che non si conoscono bene diventano nella nostra testa più interessanti, ciò che noi vogliamo che siano. Come le persone che si incontrano al semaforo: dopo averti sorriso, scatta il verde e partono. Si ha la sensazione che siano quelle che stavamo cercando da anni.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Felicità è cinque semafori verdi di seguito.
Anonimo

Semaforo. Lampione pubblico molto timido: arrossisce non appena ci si avvicina.
Anonimo

− Scusi, per andare al cimitero?
− Passi col rosso, signore.
Anonimo

Meglio attendere pazienti per 60 secondi, che diventare pazienti per 60 giorni.
Anonimo (cartello all'incrocio con semaforo)

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Gioele Dix, Manuale dell’automobilista incazzato © Arnoldo Mondadori Editore, 2007
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: TrafficoAutomobile - Guidare - Incidenti stradali - Auguri per Patente di Guida

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