Jean Josipovici - Aforismi e pensieri in rotta

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più belle di Jean Josipovici (Triel-sur-Seine 1914 - Rossano 1992), scrittore, poeta e aforista francese. Jean Josipovici trascorre l'adolescenza in Egitto, dove riceve l'iniziazione Sufi e viene introdotto ai misteri Copti. Rientrato in Francia continua i suoi studi, conseguendo il dottorato in Filosofia all'Università di Aix-Marsiglia, con una tesi d'introspezione pura: Fragments de vie intérieure (Frammenti di vita interiore). Negli anni successivi pubblica la raccolta di novelle Etrange cornme la vie, e il romanzo Belle-cuisse. Nel 1950, viene rappresentata a Parigi la sua commedia Doctcur Hinterland. Nel 1960 si trasferisce a Roma dove risiede e medita per lunghi anni, prima di trasferirsi a Rossano Calabro, dove conduce una vita modesta e riservata, dedicata alla lettura e alla scrittura.
Nel 1989, Pier'Angelo Mininnj scrive: "Pur restando confinato in una solitudine protettiva e feconda, Josipovici continua tuttora a dare voce e spirito al cuore dei suoi amici fedeli e a uomini del nostro tempo, smarriti e votati alla distruzione. Vivendo nell'etereo presente sembra invulnerabile, come solo un Saggio sa esserlo. Possiede la vera conoscenza, che l'assisterà quando gli eventi saranno compiuti".
Tra le opere di Josipovici pubblicate in italiano: La prigione esoterica (1975), Il Fattore L (1976), Catarsi di Maria Maddalena (1977), La scienza oscurantista (1978), Iniziazione alla felicità (1982), L'avventura Spirituale di Franz Anton Mesmer (1986), Sotto l'azzurro del tuo cielo (1987), Suite (1988). Jean Josipovici è stato anche un raffinato aforista, e ha pubblicato due raccolte di aforismi: Citera Pensieri in rotta, da cui sono tratte le citazioni riportate in questa pagina.
Jean Josipovici
Citera
Isola di Afrodite
© Laterza 1989 - Selezione Aforismario

Ad essere sinceri nulla giustifica una passione se non il senso di inutilità dell'esistenza.

Beati coloro che coltivano la voluttà dell'attesa. 

Certe relazioni finiscono in un labirinto: ci si cerca e non ci si trova.

Che ne fanno gli uomini dei loro amori così belli? Paesaggi di rovine, ove si trascinano relitti senza memoria.

Chi ama la vita in tutte le sue forme sopporta senza danno un cuore ferito.

Chi si accontenta di pubbliche verità, vive di menzogne private. 

Donna è colei che vi aiuta a distaccarvi dalle donne.

Fascino, sorta di chiave che apre porte segrete.

Guardando indietro, si scopre che degli anni si sono decisi in pochi minuti. 

Il destino sentimentale è condizionato da una situazione geografica.

La vera morte è la morte della speranza.

L'autentico seduttore si riconosce dal modo in cui evita di morire d'impazienza.

Le ferite d'amore cicatrizzano male. 

Problema: conciliare i bisogni materiali con una fervente devozione.

Quando l'amore ci pervade, si ha la sensazione che l'insieme degli atti vissuti finora non sia stato che un banco di prova.

Saperne troppo è temere di saperne di più.

Si crede di inseguire la felicità; non si inseguono che le emozioni.

Solo i debiti d'amore sono inestinguibili.

Troppo calda o troppo fredda, la donna rende l'uomo impotente.

Si crede di inseguire la felicità; non si inseguono che le emozioni.
(Jean Josipovici)
Pensieri in rotta
© Laterza 1989 - Selezione Aforismario

Amare senza far l'amore, invecchia. Far l'amore senza amare, non ringiovanisce.

Bisogna lavorare molto per pagarsi le distrazioni che permettono di lavorare molto.

Chi riflette troppo, non scriverà mai. Tutt'al più incontrerà il vuoto.

Con le sue maniere da gatta, si riservava sempre la parte del leone.

Contare soltanto su se stesso, è contare male.

È tipico dei benpensanti "il non pensare".

I medici coltivano l'illusione rassicurante di incontrare per tutta la vita lo stesso corpo.

Il denaro non è tutto, ma permette di occuparsi del resto.

Il tempo non guarisce nulla. Uccide certi sentimenti.

In un nuovo posto di lavoro, si deve indovinare se per essere ben visto, bisogna lavorare sodo o non far niente.

La grande politica è inattuale.

La storia insegna che la maniera di ingannare fa il grande uomo.

La vita trasmette continuamente risposte a domande che non abbiamo mai posto.

L'alcool uccide lentamente; ma l'ubriaco non ha fretta.

L'ambizione porta a tutto, ma non altrove.

L'arte rende l'ignoto evidente.

Le cose belle costano care, le cose brutte ancora di più.

Le terre sconosciute. Non si scopriranno mai i limiti della stupidità

L'uomo e la donna vogliono raramente la stessa cosa. Ad esempio: l'uomo vuole la donna, mentre la donna vuole l'uomo.
Guardando indietro, si scopre che degli anni si sono decisi in pochi minuti.
(Jean Josipovici)
Nella folla, molti individui, pochi uomini.

Non si può chiedere ad un professore di pensare: egli insegna, è già molto.

Ricevere costa.

Se Dio non chiedesse che di amarlo, come sarebbe facile.

Si chiama "ingenuo" colui che per sapere una cosa la domanda.

Tale è il dilemma: non si può vivere con le donne, non si può vivere senza.

Tutto parla a chi ama. In tutti i modi... in tutte le lingue.

Un amico che dice la verità, non dice sempre quello che pensa.

Una coppia ben assortita: l'uno finge di ignorare quello che l'altro finge di sapere.

Vivere, è ricominciare... sino alla fine.

Libri di Josipovici consigliati da Aforismario
Citera
Isola di Afrodite
Laterza, 1989

Citera è l'antica isola di Afrodite, dea dell'amore. L'opera è scandita in sette movimenti come i tempi d'una lunga sinfonia, la quale propone aspetti diversi ma pur convergenti sulla vita dei sensi e del cuore, nella scia delle "massime" di Marco Aurelio, La Rochefoucauld, Vauvenargues, Paul Valéry. Il primo apoftegma, posto quasi a epigrafe del libro, coinvolge l'Umanità tutta: "Quando, sotto forma d'amore, l'energia cosmica pervade il genere umano, diventa la forza motrice del mondo". Più oltre: "Quando Eros si manifesta, il visibile si oppone all'invisibile, il naturale al soprannaturale, o si aggiungono l'uno all'altro". L'amore è miracolo paradisiaco o infernale stregoneria? A questo dubbio l'autore risponde facendo ricorso alla scienza che egli ha della Kabbalah. Non si può invocare Amor escludendo Eros: entrambi sono funzioni dell'anima. Ma nella sua ascesa spirituale l'anima si distacca da Eros. Leggendo e meditando su questo testo, scopriamo un filosofo di spessore internazionale che - pur restando attento alle tematiche del nostro tempo - non appartiene a nessuna scuola.

Pensieri in rotta
Laterza, 1989

"Pensieri in rotta", a prima vista, sembra distaccarsi dal resto delle sue opere. In realtà questo ramo appartiene allo stesso albero ed è quindi permesso allo stesso scrittore - sia piccolo o grande - di avere delle "distrazioni". Chi apre questo libro si renderà conto che si tratta soltanto di un'altra forma d'espressione, naturalmente più distesa, sfumata da un'ironia insolita e lucida. Ora se si vuole creare un certo humour, si deve obbligare il lettore a lasciare il "qui" per "l'altrove"; metodo che ricorda "Alice nel paese delle Meraviglie", in cui alcuni passaggi - dietro un'apparenza strampalata - dissimulano verità accuratamente nascoste. Josipovici cerca di far vedere l'esistenza di ogni giorno come se un nuovo occhio fosse entrato in funzione, e il quotidiano percepito altrimenti; egli si accontenta così di delineare le apparenze e di stabilire "dall'altra parte" nuove relazioni. Si arriva in tal modo alla conclusione che le cose esistono per se stesse, al di fuori degli umani, i quali non sono che pedine all'interno di un 'assurdo sistema, voluto da chi? L'interrogativo fa parte delle domande essenziali suggerite dalla lettura di "Pensieri in rotta": vetrina di gustosi acquerelli che van colti con l'intuizione dell 'immediatezza. 

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