Civetteria - Frasi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sulla civetteria e sulle donne civettuole. Il termine "civettare" deriva dal nome della civetta, uccello che per la grazia dei movimenti viene addomesticato dai cacciatori, che lo utilizzano per attirare altri uccelli durante la caccia. Civettare, o fare la civetta, riferito in senso figurato a una donna, significa mettersi in mostra per attrarre gli sguardi e l’attenzione degli uomini (proprio come le civette attraggono gli uccelli nella caccia).
Il Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana di Pietro Fanfani (1884) distingue, inoltre, tra civettina e civettuola: "Una ragazza civettina può piacere anche a persona seria, perché la sua civetteria è più nel brio che negli atti lusinghieri; la civettuola è, se non altro, molto leggera e porge speranze che non dà mai la civettina. Alla civettina basta esser guardata e ammirata: la civettuola vuol che le si faccia la corte e magari che i corteggiatori abbiano nome legione".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla seduzione, il flirt e la "conquista" di donne e uomini.
La civetteria è lo champagne dell'amore. (Thomas Hood - Foto: Marilyn Monroe)
Civetteria
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Un pezzo di pane scuro e una brocca d'acqua attutiscono la fame di tutti gli uomini; ma il nostro incivilimento ha creato la gastronomia. L'amore ha il suo pezzetto di pane, ma ha anche quell'arte d'amare, che noi chiamiamo civetteria, parola graziosa che non esiste se non in Francia, dove questa scienza è nata.
Honoré de Balzac, Fisiologia del matrimonio, 1829

Civetta. Dicesi di ragazza vanesia, sciocca e imprevidente che, dopo averci tenuto in prova a lungo, finisce con lo scegliere un altro.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Solo il geometra trova che la linea retta è la più breve, il cortigiano, la civetta, e il politico trovano che la linea curva conduce più presto ai loro fini.
Matthieu Bonnafous, Riflessioni filosofico-morali, 1816

Perfino un idiota ha la sua civetteria, e anche un santo che non va fra la gente, dalla gente viene cercato.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Non c'è travestimento senza civetteria, e ci vuole altrettanta cura, altrettanta vigilanza a farsi brutta che a farsi bella.
Colette, La vagabonda, 1910

La civetta attira, carezza, infiamma, irrita, tortura, senza odio, senza amore, senza pietà. Ella tiene le vittime sulla punta dell'amo e le fa dondolare sull'abisso. Se vi cadono, sorride e passa.
Joseph Delaroa, Les Patenôtres d'un surnuméraire, 1860

La civetta si desola più per un foruncolo sul naso che non d'una catastrofe sociale. Un foruncolo può interrompere, scompigliare i suoi piani di battaglia.
Joseph Delaroa, Les Patenôtres d'un surnuméraire, 1860

Chi conosce bene la vita e il mondo, sa che le donne non si mettono volentieri sul delicato lor petto il cilicio di un vero amore. Sa che non v'è nulla di più raro di un lungo sacrificio. Pensate quel che una donna deve immolare quando ama. Libertà, tranquillità, attraenti moti di un'anima libera, civetteria, spassi, piaceri: vi perde tutto. 
Anatole France, Il giglio rosso, 1894

L'infatuazione è un capriccio del sentimento e una civetteria del cuore.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La civetteria è la femminilità che gioca a rimpiattino.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Dopo una certa età, la civetteria è patetica, la galanteria ridicola.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La civetta, più che amata, vuol esser ammirata.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La civetteria è una schermaglia amorosa in cui solo uno dei due contendenti - la donna - è armato.
Roberto Gervaso, ibidem

La civetteria è un'arma di seduzione che con l'abuso si spunta.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La donna dovrebbe civettare solo con chi potrebbe innamorarsi di lei.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La civetteria è lo champagne dell'amore.
[Coquetry is the champagne of love]. 
Thomas Hood (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La civetteria consiste nel rifiutare e poi concedere, nel mondo animale esattamente come nella nostra specie. La femmina di molti uccelli, ma anche di mammiferi, fugge il maschio, si ferma, apparentemente per lasciarsi prendere da lui, poi subito scompare di nuovo, finché da ultimo ha luogo l’accoppiamento. La stimolazione dell’istinto sessuale sorge appunto dal fatto che la femmina, anziché facilitare i rapporti col maschio, fugge apparentemente davanti a lui, stuzzicando così sempre maggiormente la sua voglia sessuale. Esattamente la stessa cosa avviene nella specie umana.
Richard von Krafft-Ebing, Psicopatia sessuale, 1886

Rifiutare e concedere, è il gioco in cui si riassume la civetteria, la quale, anche se ha un nome che a tanti suona poco simpatico, può, se usata delicatamente, conferire alla donna una seduzione tutta speciale.
Richard von Krafft-Ebing, Psicopatia sessuale, 1886

Se la civetteria, quando lascia scorgere troppo chiaramente l’intenzione di eccitare l’uomo, non può che riuscire disgustosa, concepita invece con garbata delicatezza, è una proprietà caratteristica del sesso femminile.
Richard von Krafft-Ebing, Psicopatia sessuale, 1886

La civetteria è puro talento. Ma ci sono certi sguardi che non dicono di amare, saziandosi soltanto dell'essere amati. Hanno tanto amore perché devono accogliere tanto amore. Il passante che si ferma incantato potrebbe credere che siano diretti a lui; ma è probabile che siano diretti al cane, cui la padrona fa traversare la strada con gesto indimenticabile sia per il cane sia per il passante.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Che cos'è la civetteria? Si potrebbe dire che è un comportamento che mira a suggerire la possibilità di un’intimità sessuale, senza che questa possibilità appaia mai come certezza. 
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1984 

Civetteria è una promessa di coito non garantita.
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1984

La donna civetta non cede sulla passione di piacere né sull'opinione che ha della propria bellezza: considera il tempo e gli anni come qualcosa che raggrinza e imbruttisce solo le altre donne; quanto meno dimentica che l’età è scritta sul volto. Gli stessi ornamenti che un tempo hanno abbellito la sua giovinezza finiscono per sfigurarne la persona, mettendo in luce i difetti della vecchiaia. Smancerie e affettazione l’accompagnano nel dolore e nella febbre: muore addobbata e tra nastri variopinti.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Una donna avventuriera vuole che la si ami; a una civetta basta essere considerata amabile e passare per bella. Quella cerca di vincolare; questa si contenta di piacere. La prima passa successivamente da un vincolo all'altro; la seconda ha parecchie distrazioni in una volta sola. A dominare, nell'una sono la passione e il piacere; nell'altra, la vanità e la frivolezza. La seduzione è una debolezza del cuore o forse un vizio del temperamento; la civetteria è una sregolatezza della mente. La donna avventuriera si fa temere e la civetta si fa odiare. A questi due caratteri si può attingere di che forgiarne un terzo, il peggiore di tutti.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

È una forma di civetteria far notare che se ne è immuni.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

L'invidia è distrutta dalla vera amicizia, e la civetteria dal vero amore.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

La civetteria è la base dell'indole femminile. Ma non tutte la mettono in pratica, perché in alcune la civetteria è frenata dal timore o dalla ragione.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le civette si fanno un onore di essere gelose dei loro amanti, per nascondere che sono invidiose delle altre donne.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le donne non conoscono tutta la loro civetteria.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le donne possono dominare più facilmente la passione che la civetteria.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le donne credono spesso di amare anche quando non amano più. L'occupazione di un intrigo, l'emozione intellettuale che dà l'avventura galante, la naturale inclinazione al piacere di essere amate e la sofferenza di rifiutare le persuadono di nutrire una passione, mentre si tratta solo di civetteria.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Nella civetteria delle ragazze giovani c'è molto sadismo − dicono i signori d'una certa età.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

L'amore di una selvaggia vale poco di più di quello di una signora dell'alta società: l'ignoranza e la semplicità dell'una vengono altrettanto a noia della civetteria dell'altra.
Michail Lermontov, Un eroe del nostro tempo, 1840

Non ci vuole che la civetteria degli uomini per contravveleno alla civetteria delle donne.
Louis Joseph Mabire, Dizionario di massime, 1830

Si ripete spesso che la più grande prova d’affetto che una donna possa dare a un uomo è di sacrificargli la propria civetteria, di rinunciare alla moda. Nulla di più falso. Al contrario, la donna che ama si guarda bene dal lasciarsi distanziare da rivali. Segue fedelmente, rigorosamente le mode più di ogni altra cosa. Perché? Perché, innanzitutto, si tratta di rimanere la più bella, la più seducente, e perché, quando ci si trascura, s’invecchia, s’imbruttisce.
Francis de Miomandre, La moda, 1927

Anche nelle sofferenze 1'ultima cosa che muore nelle donne è la civetteria.
Henri Murger, Vita da zingari, 1851

Spesso una donna brutta è più civetta di una bella; la prima provoca gli uomini e l'altra li aspetta.
Charles Augustin de Sainte-Beuve, I miei veleni, 1926 (postumo)

Vi sono uomini così ingenui da supporre d'esser graditi alle civette: non si accorgono d'esser loro semplicemente utili.
M. F. Sauvage, Pensieri morali e letterari, 1876 (postumo)

Le insidie della civetteria spesso ci lasciano freddi, corno 1'opera in cui 1'arte ha per solo scopo sé stessa: è l'arte per l'arte.
M. F. Sauvage, Pensieri morali e letterari, 1876 (postumo)

Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle. 
Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, 1851

È un cattivo affare per una donna l'esser civetta. È raro che donne siffatte ispirino grandi passioni; non già a cagione della loro leggerezza, come si crede generalmente, ma proprio perché nessuno ci tiene a rimaner minchionato. Se la virtù ci fa disprezzare ciò che è falso, l'amor proprio ce lo fa odiare.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Il numero delle donne che civettano coi propri mariti a Londra è proprio scandaloso. Sta così male! È come lavare i propri panni puliti in pubblico.
Oscar Wilde, L'importanza di essere Onesto, 1895

Le signorine perbene non sposano mai gli uomini con cui hanno fatto le civette. Non la considerano una cosa perbene.
Oscar Wilde, L'importanza di essere Onesto, 1895

Proverbi sulle Donne civette
  • La civetta incanta gli uccelli finché non cadono nei suoi tranelli.
  • La civetta spennata s’innamora. [1]
  • La donna che s’imbelletta è sempre un po' civetta.
  • Le donne son sante in chiesa, angeli in strada, diavole in casa, civette alla finestra e gazze alla porta.
Note
  1. Si crede che la civetta sia più propensa agli amori in tarda età. "Civetta spennata" è la donna attempata quando si atteggia a giovane e ‘‘fa la civetta’’ rivolgendosi agli uomini con ammiccamenti e moine.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Seduzione - Corteggiamento e Conquista di donne e uomini

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