Frasi Contro l'Umanità

Raccolta di aforismi acidi e di frasi ciniche contro l'umanità e contro l'essere umano. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla misantropia, contro le persone, contro la società e contro la civiltà.
"Umanità, mi stai sul cazzo da sempre." Ecco il mio motto. (Charles Bukowski)
Contro l'Umanità
© Aforismario

Non dirò all'umanità: progredisci! Le dirò piuttosto: muori! Nessun progresso, infatti, potrà mai strapparti dalle miserie della condizione terrena.
Louise-Victorine Ackermann Choquet, Pensieri di una solitaria, 1882

Ci sono soltanto due cose: schifosa umanità e silenzioso, solitario soffrire - un confine che non si sposta!
Gottfried Benn, Lettera a Oelze, 1938

Bisogna amarla veramente molto l'umanità! Molto, molto. Perché gli uomini presi uno per uno sono insopportabili.
Cesare Botero (Nanni Moretti) in Il portaborse, 1991

"Umanità, mi stai sul ca*** da sempre." Ecco il mio motto.
Charles Bukowski, Donne, 1978

Questa è la fotografia del presente. L’uomo si fa guidare da Internet e dall'automobile. La donna adora il cellulare e fuma. Entrambi si spintonano per il lavoro, i soldi, la banca, e quando procreano ne nascono scarabocchi. Chi ha voglia di scrivere per una umanità simile? Chi si arrischierebbe in tentativi di scamparli con un poco d’arte dall’ebetudine? Neppure di averne pietà si ha più voglia.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Filosofo o politico, ecologo, etnologo, artista, medico, psicologo... Ma che cosa ancora sperate, buona banda pensante e attiva, di ricavare dalle vostre idee sull'uomo, l’umanità in generale, l’umanità contemporanea, le nazioni del mondo - addirittura sforzando mente e mano perché lavorino in vista della salvezza di questo Pianeta - quando vi buttano nel piatto incessantemente quanto di male viene fatto dovunque, lontano e vicino, ai bambini? Sfruttamento in massa per il profitto, schiavitù sessuale nella stessa famiglia, vendite, mutilazioni d’organi, l’obbrobrio della pedofilia in Internet, l’intossicazione ambientale che li vede in prima fila vittime, i reclutamenti forzati per farne assassini in uniforme, stragi terroristiche nelle scuole, bombardamenti... Tanto può bastare per indurci a condannare in cuor nostro allo spopolamento e alla morte un simile asilo di maniaci criminali, facendoli tutti precipitare nei grandi baratri che vide e previde Leonardo come unica riparazione possibile del male di essere - e sopra mangiare trincare godere (o a s
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Non è una magra consolazione, per abbandonare questo mondo, il pensiero di uscire dalla folla immane degli sciocchi e dei malvagi da cui siamo circondati.
Jean Domat, Pensieri, XVII sec.

È la gente, non il mare, a nausearmi, ma temo che la scienza debba ancora trovare un rimedio a questo mio disturbo.
Albert Einstein, lettera a Scheringh-Kahlbaum, 1930

Ciò che è considerevole nella storia è un piccolo gruppo di uomini (tre o quattro per secolo, forse) e che da Platone fino a noi non è cambiato; sono loro che hanno fatto tutto e che sono la coscienza del mondo. Quanto alle parti basse del corpo sociale, non le eleverete mai. Quando il popolo non crederà più all'Immacolata Concezione, crederà ai tavoli spiritici. Bisogna consolarsi e vivere in una torre d’avorio.
Gustave Flaubert, Epistolario, 1830/80 (postumo)

L’insopportabilità della stupidità umana è diventata in me una malattia e la parola è ancora debole. Quasi tutti gli umani hanno il dono di esasperarmi
Gustave Flaubert, Epistolario, 1830/80 (postumo)

Vorrei affogare l'umanità nel mio vomito.
Gustave Flaubert, Epistolario, 1830/80 (postumo)

Mi sono proprio stancato di questo fottuto movimento di incoraggiamento all'umanità [del bambino interiore] che fa: "Esseri umani, ma quanto siamo carini! Avanti, siamo meravigliosi!". Gente, siamo dei virus con le scarpe. Ecco cosa siamo.
Bill Hicks, Live at Igby's, 1993

Ce l'ho con il genere umano, e tutto per colpa della TV, perché tutti quelli che incontri sono sensati e ragionevoli. Poi uno va a casa, accende la TV e fa: "Ma che mondo del cazzo è questo?"
Bill Hicks, Live at Igby's, 1993

Chiunque odierebbe l'umanità dopo che gli hanno sparato. Solo un grand'uomo la odia a prescindere.
Gregory House (Hugh Laurie), in Dr. House - Medical Division, 2004/12

Io amo l'umanità... È la gente che non sopporto!
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000

L'Umanità! Ci fu mai, fra tutte le vecchie, una vecchia più orrenda? (se non forse la "Verità": problema a uso dei filosofi)? No, noi non amiamo l'Umanità.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

L’umanità è l’unica calamità naturale capace di minacciare sé stessa.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

A quale grado di perversione bisogna arrivare per affermare con convinzione di – amare l’umanità?
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Piccola obiezione al razzismo: non c’è peggior razza di quella umana.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Dando uno sguardo alla movimentata storia dell’umanità, e notando come questa – bene o male – sia sempre riuscita a venir fuori dalle situazioni piú disastrose, bisogna dirsi che comunque non tutto è perduto, poiché essa conserva ancora sufficienti riserve di stupidità e follia per finire in malora prima del tempo.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il mio lato piú volgare – direi quasi “piú umano” – si rivela nell'incapacità di mantenere verso il prossimo un’indifferenza tale da consentirmi di non disprezzarlo cosí spesso come, purtroppo, mi accade di fare. Qualcuno ha detto molto saggiamente: «Non amo abbastanza gli umani per poterli odiare».
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Pur non tenendo conto degli innumerevoli orrori commessi quotidianamente prima e dopo il breve periodo che va dall'avvento del nazismo alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, ciò che è accaduto su scala mondiale in quegli anni è sufficiente, da solo, a macchiare in maniera indelebile l’umanità, rendendola disprezzabile e inaffidabile agli occhi di chiunque conservi ancora un po’ di senso della decenza.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Non v'è nulla di più delizioso dell'ingenua e presuntuosa esaltazione che la razza umana fa di sé stessa: senza ombra di vergogna o di modestia, l'umanità sostiene di essere l'opera più nobile di Dio.
Mark Twain, Lettere dalla Terra, 1909  (postumo, 1962)

L'uomo è il cancro della terra. (Emil Cioran)
2. Contro l'Essere umano
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Più conosco gli uomini, più amo gli animali.
Anonimo (attribuito a Socrate, Brigitte Bardot e altri - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Sono poche le persone che io amo per davvero e ancora meno quelle delle quali io penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono disgustata; e ogni giorno conferma la mia convinzione dell’incoerenza del carattere umano, e della poca fiducia che possiamo riporre in tutto ciò che può apparire merito o intelligenza.
Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, 1813

L'uomo è peggio delle bestie, che quand'hanno saziata la fame e la foia non conoscono invidia. L'uomo è nemico del prossimo.
Riccardo Bacchelli, Il mulino del Po, 1938/40

Gli uomini son vandali su tutta la faccia della terra; e un giorno, ne ho fede, verrà un altro diluvio per castigarli.
Anton Giulio Barrili, Galatea, 1896

Il commercio più lucroso sarebbe quello di comprare la gente per quel che vale e di rivenderla per quel che crede di valere.
Véra de Bénardaky de Talleyrand-Périgord, Nuovi pensieri e vecchi ricordi, 1912

Qual è la massima sciagura per un uomo? Un altro uomo.
Biante, Frammenti, VII-VI sec. a.e.c.

Inumanità. Una delle qualità caratteristiche dell'essere umano.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Uomo. Un animale talmente preso dalla rapita contemplazione di ciò che pensa da perdere di vista quello che dovrebbe essere realmente. La sua occupazione principale è lo sterminio, non solo degli altri animali, ma anche della sua stessa specie: la quale, tuttavia, si moltiplica con tale tenacia, insistenza e rapidità da infestare l'intero mondo abitabile nonché il Canada.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Di tutti gli animali che si innalzano in aria, che camminano sulla terra, o nuotano nel mare, da Parigi al Perù, dal Giappone a Roma, l'animale più stupido, a mio parere, è l'uomo.
Nicolas Boileau, Satire, 1660/68

Gli specchi, e la copula, sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini.
Jorge Luis Borges, Finzioni, 1944

Perdonatemi − sarò matto, sarò − ma per me, tranne qualche pezzetto di fi**, non me ne fregherebbe proprio un tubo, se morissero tutti, al mondo. Sì, lo so, non è carino. Ma io sarei contento, come una lumaca. Dopotutto è la gente che m'ha reso infelice.
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

L'uomo è la fogna dell'universo.
Charles Bukowski, Musica per organi caldi, 1983

Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo, 1998 (postumo)

Gli uomini sono malvagi, maliziosi, traditori, e insignificanti, non si amano l'un l'altro né amano sé stessi, non sono ospitali, caritatevoli o socievoli come dovrebbero essere, ma falsi, dissimulatori, doppiogiochisti, disposti a tutto per raggiungere i loro fini, senza pietà, senza compassione, e per trarre un beneficio non esitano a procurar danno al prossimo.
Robert Burton, Anatomia della malinconia, 1621

L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Forse neanche un solo uomo è degno di avere un bambino.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Gli uomini si sono diffusi nell'universo come una lebbra, e più si moltiplicano più lo snaturano, essi credono di servire i propri dèi divenendo sempre più numerosi, i bottegai e i preti approvano la loro fecondità, gli uni perché essa li arricchisce, gli altri, invece, perché li accredita.
Albert Caraco, Breviario del Caos, 1982 (postumo)

Dal momento che l'uomo è un cancro, non dovrebbe essere tanto improbabile, su altri pianeti, la sua metastasi.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

La Terra desolata, senza uomini, soltanto l'amore dell'uomo per se stesso la immagina in preda alla desolazione. In realtà, la Terra è desolata di non essere desolata. Purtroppo, di una Terra realmente desolata, non conosceremo mai la profonda allegria.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

L’uomo fa orrore. La donna molto meno, ma soltanto finché non arriverà a somigliargli del tutto.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

La verità è che l’uomo è un falso Dio e il più falso degli idoli. Non dobbiamo esitare o essere tiepidi nel tirar giù e farne a pezzi le statue. Giù dai piedistalli, come i bronzi indecenti di Lenin, Mussolini, Stalin, Saddam Hussein! Fare questo Yoga liberatorio, ripetendo IO RINNEGO L'UOMO. Rinneghiamolo questo simulacro dell’essere uomo davvero, questo manufatto uterino che non sarà padrone di un Sé, che sarà fatto correre su rotaie e rotaie appena avrà messo fuori la micidiale testa! Rinnega, rinneghiamolo con serrate meditazioni questo scellerato che si è impadronito da stupratore sadico della terra per farne un inferno mai potuto immaginare da nessun veggente antico, da nessun pittore di Giudizi Finali cristiani. Sì, Hieronymus - lui vedeva, lui vide giusto, vide che cosa siamo e diventiamo. Anche qualche pittura indiana di Samsàra fa perfette radiografie. Via dall’uomo, via! Pietà, non esaltazione. Aristotelicamente, orrore e pietà, ma di questa poca. Dentro noi stessi lo dobbiamo esecrare, tanto da cessare di riprodurlo, di mostrarlo con stolido orgoglio al resto dei viventi terrorizzati...
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

La migliore filosofia, relativamente alla gente, è di fondere nei suoi confronti il sarcasmo dell'allegria con l'indulgenza del disprezzo.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Gli uomini sono così perversi che la sola speranza e persino il solo desiderio di correggerli, di vederli finalmente ragionevoli e onesti, è un'assurdità, un'idea romanzesca che si perdona soltanto all'ingenuità della prima giovinezza.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Assisto terrorizzato al diminuire del mio odio per gli uomini, all'allentamento dell'ultimo legame che mi univa a loro.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

L'uomo secerne disastro.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Per raggiungere non tanto la felicità quanto l'equilibrio, dovremmo liquidare una buona parte dei nostri simili, praticare quotidianamente il massacro, sull'esempio dei nostri fortunatissimi avi.
Emil Cioran, Storia e utopia, 1960

Se si avesse una certa tendenza ad assolvere il creatore, a considerare questo mondo come accettabile e anzi soddisfacente, bisognerebbe sempre fare le proprie riserve sull'uomo, il punto nero della creazione.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Che cos'è un "contemporaneo"? Uno che ci piacerebbe ammazzare, senza sapere bene come.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

La scomparsa degli animali è un fatto di una gravità senza precedenti. Il loro carnefice ha invaso il paesaggio; non c'è posto che per lui. L'orrore di vedere un uomo là dove si poteva contemplare un cavallo!
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il diritto di sopprimere tutti quelli che ci infastidiscono dovrebbe figurare al primo posto nella costituzione della città ideale.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L'uomo si estende. L'uomo è il cancro della terra.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Il vantaggio non trascurabile di aver molto odiato gli uomini è quello di giungere a sopportarli per esaurimento dello stesso odio.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Non volere più essere uomo... sognare un'altra forma di degradazione.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Alla zoo − Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Chi, avendo frequentato gli uomini, si fa la minima illusione su di essi, dovrebbe essere condannato a reincarnarsi, per imparare a osservare, a vedere, per aggiornarsi un po'.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Non appena si esce nella strada, alla vista della gente, sterminio è la prima parola che viene in mente.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

L'uomo è inaccettabile.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

La prova che l'uomo esecra l'uomo? Basta trovarsi in mezzo a una folla per sentirsi subito solidali con tutti i pianeti morti.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Bisogna essere matti per lamentarsi della sparizione dell'uomo, invece di intonare un: "Buono sgombero!".
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Contavo di assistere in vita alla scomparsa della nostra specie. Ma gli dèi mi sono stati avversi.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Respireremmo finalmente meglio se un bel mattino ci dicessero che la quasi totalità dei nostri simili si è volatilizzata come per incanto.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

L'uomo sta per scomparire, fino a oggi era mio fermo convincimento. Frattanto ho cambiato parere: deve scomparire.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Con le cose posso facilmente riprendere contatto ogni giorno, ma non con gli esseri umani. Mi fanno paura, non so dove incontrarmi con loro, a che livello alzarmi o abbassarmi per trovarmi sul loro stesso piano.
Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972, (postumo, 1997)

Non posso vedere un quadro moderno senza rallegrarmi per la scomparsa della faccia.
Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972, (postumo, 1997)

Più di una volta ho immaginato l'incanto che seguirebbe a una guerra atomica: finalmente la terra senza uomini!
Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972, (postumo, 1997)

Che stupida e insensibile bestia è l'uomo, che pure vuol signoreggiare su tutto il resto!
John Dryden, Saggio sulla Satira, 1692

L'uomo è il solo errore della Natura.
William Schwenck Gilbert, Princess Toto, 1876

Gli uomini producono il male come le api producono il miele.
William Golding, The Hot Gates, 1965

Pensare male degli uomini e non voler loro del male, è forse la forma più alta di saggezza e virtù.
William Hazlitt, Caratteristiche, 1823

L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo avvolge e lo protegge.
Hermann Hesse, Peter Camenzind, 1904

Sto delineando il mio programma politico. È appena nato un nuovo partito. Il "Partito della gente che odia la gente". È così difficile farli organizzare, però: "Gente che odia la gente, unitevi!". "Ci sarà gente?". "Sì". "Allora non posso venire...".
Bill Hicks, Live at Igby's, 1993

Siamo animali, spregevoli, egoisti che vagano sperduti sulla terra e dato che abbiamo un cervello qualche volta possiamo aspirare a qualcosa al di sotto della pura malvagità!
Gregory House (Hugh Laurie), in Dr. House - Medical Division, 2004/12

Più conosco gli uomini, più amo gli animali.
Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Nulla è più raro al mondo, che una persona abitualmente sopportabile.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 1845 (postumo)

Che l'uomo sia la più nobile creatura del mondo, si può dedurlo dal fatto che nessun'altra creatura lo ha mai contraddetto su questo punto.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Gli uomini sono i vermi della terra.
André Malraux, La condizione umana, 1933

Come sarebbero meno detestabili gli uomini se non fossero tutti provvisti di faccia.
Henri Michaux, Face aux verrous, 1954

Odio tutti gli uomini: gli uni perché malvagi e di cattive azioni; gli altri perché ai malvagi mostrano compiacenza, E non hanno per essi quell'odio vigoroso che il male deve sempre destare negli onesti.
Molière, Il misantropo, 1666

Detesto tanto gli uomini che mi urterebbe i nervi se mi considerassero un tipo ragionevole.
Molière, Il misantropo, 1666

Gli uomini, diamine, non sono mai nel giusto; avercela con loro, perciò, è sempre opportuno. E constato che sono, in tutti quanti gli ambiti, o stolti adulatori o critici spavaldi.
Molière, Il misantropo, 1666

La bile mi si irrita davanti a ogni cosa: sprofondo nella collera, nell'umore più nero, vedendo come gli uomini agiscono a vicenda; ovunque non incontro che vile servilismo, iniquità, interesse, tradimento, furbizia; mi divora la rabbia, non mi tengo, e ho il piano di mandare all'inferno l’intera l’umanità.
Molière, Il misantropo, 1666

Non fa per me chi ama tutto il genere umano.
Molière, Il misantropo, 1666

Tradito da ogni parte, vinto dalle ingiustizie, mi sottraggo a un abisso in cui trionfano i vizi; e mi cercherò un luogo remoto della terra, dove un uomo d’onore sia libero di esserlo.
Molière, Il misantropo, 1666

Se gli uomini fossero così cattivi come si dipingono, sarebbe facile regolarsi. Invece sono peggio.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Mi dicono che l'uomo ama se stesso. Ahimè, come dev'essere grande questo amore di sé. Quanto disprezzo deve vincere!
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

La mia umanità non consiste nel partecipare ai sentimenti degli uomini, ma nella capacità di sopportare questa partecipazione.
Friedrich Nietzsche, Ecce Homo, 1888

L'uomo? Un serbatoio di microbi attraversato, ogni tanto, da un raggio d'ideale.
Jacques Normand, Pensieri di tutti i colori, 1911

La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Renzo Novatore, su Iconoclasta!, 1920

La maggior parte della gente andrebbe fucilata in gioventù.
Jean Paul (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Gli uomini sono una razzaccia. Sono bestiacce cupide, libidinose, avare, senza fede, senza gratitudine, egoiste, nella maggior parte dei casi esseri senza forza di spirito, incapaci di seguire il bene o il male, incerti e pronti a cedere al più forte, senza sentimento di responsabilità, vittime del primo partito che capita. 
Giuseppe Prezzolini, Vita di Nicolò Machiavelli, 1927

Chi ha vissuto e pensato, questi non può nella sua anima non disprezzare gli uomini.
Aleksandr Puškin, Evgenij Onegin, 1825/33

L'inferno sono gli altri.
Jean Paul Sartre, A porte chiuse, 1944

Nel mondo esiste un unico essere menzognero: l'uomo. Ogni altro essere è genuino e sincero, perché si fa vedere schiettamente qual è, manifestandosi così come si sente, mentre l'essere umano, a causa del suo abbigliamento, è diventato una caricatura, un mostro, la cui vista è ripugnante già per questo fatto, che è poi perfino sottolineato dal colore bianco e per lui innaturale della pelle e dalle disgustose conseguenze del suo nutrimento a base di carne, che è contro natura, nonché delle bevande alcoliche, del tabacco, degli stravizi e delle malattie. L'essere umano appare come una macchia ignominiosa nella natura.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

I cosiddetti esseri umani sono quasi tutti nient'altro che brodaglia con un po' di arsenico.
Arthur Schopenhauer, Scritti postumi, 1804/60 (postumo 1966/75)

L'uomo è una cosa schifosa. Se lo picchi si mette a urlare, ma se è l'altro che viene picchiato, allora costruisce una teoria.
Isaac Bashevis Singer, La famiglia Moskat, 1950

Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta.
Agente Smith (Hugo Weaving), in Matrix, 1999

Essere stati – se proprio si doveva essere – qualunque cosa, ma non un vivente, e se proprio un vivente, un batterio, una cimice, un acaro, ma non – un umano.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Un solo grande rimpianto pensando al fatidico giorno in cui l’ultimo essere umano sparirà per sempre dalla faccia della terra: non poter essere lí a godermi lo spettacolo.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Creare l'uomo fu un'idea bizzarra e originale, ma aggiungere la pecora fu una tautologia.
Mark Twain, Notebook, 1935 (postumo)

Io non ho pregiudizi razziali, e penso di non avere pregiudizi di colore, né pregiudizi di casta, né pregiudizi, credo. Anzi, lo so. Posso sopportare qualsiasi società. Tutto ciò che m'importa sapere di un uomo è che sia un essere umano – ciò è abbastanza per me; non potrebbe essere niente di peggio.
Mark Twain, A proposito degli ebrei, 1899 (postumo, 1985)

Gli uomini, dice Marco Aurelio, o li migliori o li sopporti. Ma la prima cosa è impossibile e la seconda difficile.
Anacleto Verrecchia, Rapsodia viennese, 2003

Uomini. Insetti che si divorano gli uni cogli altri sopra un piccolo atomo di fango.
Voltaire, Zadig o il destino, 1747

Vorrei essere un cane, una scimmia, o un orso, o tutto tranne quell'animale vanitoso, che è così orgoglioso d'essere razionale.
John Wilmot II conte di Rochester, Una satira contro l'umanità, 1675

Note
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