Male di Vivere - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi celebri e riflessioni sul male di vivere, cioè sul sentire la vita come una lunga sofferenza, come una vera e propria malattia la cui unica guarigione sembra essere la morte.
A mo' d'introduzione, riportiamo un brano di Giuseppe Rensi: "Ti ringrazio, mio Dio, delle amarezze, delle delusioni, degli insuccessi, dei dolori di cui hai cosparso la mia vita. Ti prego dal profondo del cuore di continuare. Se mi avessi ricolmo dei beni del mondo, sarei rimasto con la convinzione che non solo la mia vita, ma la vita, è buona. E la sete di vita avrebbe continuato in me insaziabile. Così tu mi hai fatto apprendere la grande e rara lezione, che pochi al mondo apprendono, l'apprendere la quale imprime ad un animo la vera nobiltà e superiorità, e impartendo la quale tu impartisci dunque un raro privilegio e un eccelso favore. La lezione che ogni forma fenomenica di vita è cattiva, è male, è dolore, che la vita lo è, che nella vita, in qualsiasi forma di vita dal male e dal dolore non si esce. In tal guisa, hai estinto in me la cupida sete e mi hai reso pronto e disposto per il Nulla. [Schegge, 1930]
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul disagio esistenziale, la tristezza, la malinconia, la depressione e contro la vita.
Spesso il male di vivere ho incontrato... (Eugenio Montale)
Male di vivere
© Aforismario

L'esasperazione, la stanchezza, il male di vivere, spesso, portano a vedere negli altri, in coloro che ci stanno vicini, la causa di tutte le nostre difficoltà, dei nostri mali. È la via più facile, anche se non indolore, per sfuggire alla verità, alle umane, umanissime paure. Diventiamo ciechi nei confronti delle responsabilità e non ci accorgiamo che la vita è come ce la siamo costruita noi.
Romano Battaglia, Alle porte della vita, 1996

Il male e il male di vivere sono fratelli gemelli, l'uno sollecita l'altro, lo rende presente.
Aldo Carotenuto, Le lacrime del male, 1996

Vivere è davvero un mestiere. E se non si è del ramo, si campa male.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Vivere è perdere terreno.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Più si vive, meno sembra utile aver vissuto.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Non credo che vi sia alcun vivente che si consideri un essere insignificante, un lusso o un male necessario. Anche coloro che proclamano l’inutilità della vita vedono, assai di rado, l’inutilità di sé stessi. Forse pensano che, denunciando il male di vivere, riescano in qualche modo a recuperare – dalle macerie – il proprio valore... Ma non ci riescono, non ci riusciremmo neppure tu e io...
Francis Scott Fitzgerald, Belli e dannati, 1922

Viviamo per noi stessi. E anche male.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo.
Milan Kundera, L'immortalità, 1990

Quando miro in cielo arder le stelle; / dico fra me pensando: / A che tante facelle? / Che fa l'aria infinita, e quel profondo / infinito seren? che vuol dir questa / solitudine immensa? ed io che sono? / Così meco ragiono: e della stanza / smisurata e superba, / e dell'innumerabile famiglia; / poi di tanto adoprar, di tanti moti / d'ogni celeste, ogni terrena cosa, / girando senza posa, / per tornar sempre là donde son mosse; / uso alcuno, alcun frutto / indovinar non so. Ma tu per certo, / giovinetta immortal, conosci il tutto. / Questo io conosco e sento, / che degli eterni giri, / che dell'esser mio frale, / qualche bene o contento / avrà fors'altri; a me la vita è male.
Giacomo Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, 1831
Questo io conosco e sento, che degli eterni giri, che dell'esser mio frale,
qualche bene o contento avrà fors'altri; a me la vita è male. (Giacomo Leopardi)
Non posso vivere con te né senza di te.
(Nec tecum possum vivere nec sine te).
Marco Valerio Marziale, Epigrammi, I sec.

Il male di vivere è forse la sola ragione per vivere, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza. La grandezza dell'uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Le menti più fini sono le più soggette al male di vivere.
Georges Minois, ibidem

La progressione sconcertante di convinzioni irrazionali è significativa della reazione contro un mal di vivere dilagante: dietro al successo dell'astrologia, della preveggenza, delle sette, degli integralismi, si ritrova negli adepti la volontà di alienare volontariamente una libertà troppo pesante da sostenere, generatrice di angoscia, aggrappandosi a un credo semplicistico, deterministico, che consente di attribuire tutti gli avvenimenti a una potenza esterna.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Oltre ai farmaci, efficaci sui neurotrasmettitori ma impotenti contro il pessimismo, l'arma più temibile contro il mal di vivere è l'infantilizzazione degli individui attraverso l'azione di multimedia sempre più potenti. Nel nome della gioia di vivere, assistiamo a una gigantesca regressione culturale e intellettuale.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Il progresso del pensiero è inseparabile dal progresso del mal di vivere; per tale motivo si insinua ora la tentazione di tornare indietro, di una regressione del pensiero verso l'animalità (creare continuamente bisogni artificiali per assorbire la mente nel perseguimento della loro soddisfazione), verso l'oscurantismo (fissare la mente su credenze semplicistiche e rassicuranti).
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Il progresso umano ha liberato il pensiero, ma allo stesso tempo ha incrementato l'angoscia di questo pensiero che si ritrova solo con se stesso, solo e libero. Da qui il malessere, mal di vivere che un tempo solo le menti eccezionali conoscevano, e che oggi coinvolge intere folle.
Georges Minois, Storia del mal di vivere, 2003 [5]

Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l'incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio / che schiude la divina Indifferenza: / era la statua nella sonnolenza / del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Eugenio Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato, Ossi di seppia, 1925

Quante volte mi fa male esistere, con una nausea a tal punto incerta da non saper distinguere se è un tedio, o se un conato di vomito! Quante volte…
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Eternamente alla ricerca di qualcosa. Il mio «male di vivere» lo combatto con la musica e le canzoni.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Vivere è giocare ai quattro cantoni con le proprie angosce.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Non c’è nulla per cui valga la pena vivere, tutt'al più qualcosa che, ormai nati, vale la pena vivere.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quando già vivere è di per sé un lavoro, dover lavorare per vivere diventa una beffa.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Si vive una sola volta, fortunatamente.
Giovanni Soriano, ibidem

Vivere stanca.
Giovanni Soriano, ibidem

Contro i sintomi del “mal di vivere” l’amore è il più rapido ed efficace dei rimedi.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

In passato, quando la vita era davvero dura, si soffriva perché si viveva male; oggi, che possiamo permetterci tutte le comodità possibili, si vive male perché si soffre.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Libro consigliato da Aforismario
Storia del mal di vivere
Dalla malinconia alla depressione
Autore Georges Minois
Traduttore M. Carbone
Editore Dedalo, 2005

La nostra società rifiuta i pessimisti, i depressi, gli angosciati. Il mal di vivere è quindi una malattia dei tempi moderni che bisogna curare a colpi di antidepressivi? Oppure, come ci insegnano i grandi malinconici della storia, è la sola ragione di vita, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza? La grandezza dell’uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite. Il «mal di vivere» risale al XVIII secolo, ma il malessere che designa esiste da quando l’uomo cerca di dare un senso alla sua esistenza. Già nell'Antichità i medici descrivevano pazienti colpiti da sindromi depressive e proponevano rimedi a base di piante per guarirli. I filosofi si interrogavano sull'ambivalenza di queste «affezioni dell’anima», caratterizzate da stanchezza, accidia, malinconia, noia, inquietudine, spleen, nichilismo, nausea, angoscia, depressione. Il mal di vivere ha preso forme diverse nel corso dei secoli, tutte sempre legate al malessere della condizione umana. Da Lucrezio a Schopenhauer, numerose menti illuminate hanno analizzato la malinconia e molti vi hanno visto il temperamento per eccellenza dei "grandi uomini". Da Eschilo a Cioran passando per Shakespeare, il mal di vivere ha ispirato i più grandi autori della cultura occidentale. Dall'impossibile rivolta di Prometeo contro il destino all'angoscia dell'uomo contemporaneo che affronta le trappole della libertà, questo libro interpreta il mal di vivere come il pegno da pagare per i progressi della civiltà.

Note
  1. Georges Minois, Storia del mal di vivere. Dalla malinconia alla depressione. Traduzione di Manuela Carbone © 2005 Edizioni Dedalo.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Disagio esistenzialeDepressioneTristezza - Malinconia

Nessun commento: