Orto - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi celebri e proverbi sull'orto e sull'ortolano. L'orto è un piccolo appezzamento di terreno, spesso adiacente alla casa, nel quale si coltivano erbaggi, piante da frutto e piante ortensi o ortaggi (per esempio: pomodori, patate, zucche, bietole, carote, agli, cipolle, cavoli, broccoli, melanzane, ecc.).
Scrive Pia Pera; "Orto, dal latino hortus, luogo recintato, chiuso, vuol dire recinto ma anche erba, fieno, pascolo, cibo, nutrimento (forse legato al greco choros, spazio chiuso per la danza, coro). Un luogo separato dalla natura, deputato alla produzione di cibo da sementi selezionate non al fine di rendere gli ortaggi più sani dal loro punto di vista di piante, ma dal punto di vista dell’uomo che se ne ciba. [L'orto di un perdigiorno, Ponte alle Grazie, 2003].
Come ricorda l'esperto di tradizioni popolari Carlo Lapucci, l'orto "costituiva l’integrazione alimentare della cascina nei pressi dalla quale si trovava, preferibilmente vicino a una fonte, a una cisterna, per l’approvvigionamento necessario alle innaffiature. Vi si coltivavano legumi, cavoli, carciofi, insalate, porri, cipolle, agli, odori, pomodori, cetrioli, poponi, angurie: i vari ortaggi che avevano bisogno di particolare cura e non potevano essere abbandonati nei campi, cosi come gli alberi da frutta. Spesso la vendita degli ortaggi costituiva una piccola rendita della massaia. In tempi non remoti un angolo dell’orto vicino alla casa fungeva anche da luogo dove si facevano i bisogni: la via dell’orto si dice ancora di una strada semplice e ben conosciuta: quella che un tempo si sapeva percorrere anche al buio". [Dizionario dei proverbi italiani, Mondadori 2007].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla campagna, l'agricoltura, le verdure e gli ortaggi.
L’orto è la bottega di casa. (Proverbio)
Orto
© Aforismario

Agire sulla natura per modificarla ad uno scopo (arginare un fiume perché non straripi, coltivare un orto, ecc.) è artificio; ma quando il lavoro è fatto bene, lo chiamiamo un'opera, ed esclamiamo "che artista!" di chi l'ha compiuto.
Adelchi Baratono, Arte e poesia, 1945

Solo la mancanza di tempo e di “passione” impediscono di coltivare un orto. Non è un problema di spazio o di luogo geografico in quanto tutte le regioni del mondo presentano clima favorevole all'allevamento di almeno alcune delle specie vegetali coltivabili a questo scopo.
Enrica Boffelli e Guido Sirtori, Il maxi libro dell'orto, 2011

Ricordo mia madre che diceva: «Andrà tutto bene, ce la faremo. Abbiamo un orto. Posso fare tutte le sere quel magnifico sformato». «Yuk!» dicevamo tutti noi. Cavoli e pane e acqua. E riempie! Si espande nello stomaco, e non senti mai fame. Ma essere insieme, lavorare insieme, era così bello... e pensavamo al presente.
Leo Buscaglia, Vivere, amare, capirsi, 1982

L'albero a cui tendevi / la pargoletta mano, / il verde melograno / da' bei vermigli fior, / nel muto orto solingo / rinverdí tutto or ora / e giugno lo ristora / di luce e di calor.
Giosuè Carducci, Pianto antico, in Rime nuove, 1887

Sono convinto che l’orto sia qualcosa di naturale e spontaneo da realizzare e che tutto sommato (messo in conto quel mal di schiena che ogni tanto può venire a chi zappa con troppo slancio) sia alla portata di tutti.
Davide Ciccarese, Orto, 2013

Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit.
[Se accanto alla biblioteca avrai l'orto, non ti mancherà nulla].
Marco Tullio Cicerone, Epistulae ad familiares (Lettere ai familiari), I sec. a.e.c.

Spesso dite: «Vorrei dare, ma solo ai meritevoli». Gli alberi nel vostro orto non dicono allo stesso modo, né dicono così le greggi del vostro pascolo. Essi danno per poter vivere, poiché trattenere è morire.
Kahlil Gibran, Il profeta, 1923

Come potevi cadere in disperazione se possedevi l'essenziale, ciò che ai savi, ai santi basta e n'avanza: pane, vino ed un orto?
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

Senza un minimo di programmazione non è possibile ottenere un buon orto.
Mario Howard, L’orto secondo natura, 1984

Per vivere dell'orto, in pratica devi vivere nell'orto.
Frank McKinney Hubbard (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Saper coltivare un orto e possederne uno, è come avere un’assicurazione sulla vita: in tempi di scarsità con l’orto avrete sempre da mangiare.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Cento metri quadrati [di orto] sono più che sufficienti a fornire da mangiare a oltre due persone per un intero anno. Non è vero che è una gran fatica (del resto c’è chi va pure in palestra, e paga per fare dell’inutile movimento fisico, che nell'orto rende ben di più!), non è vero che richiede costanti cure. Con un po’ di organizzazione e di pratica i lavori si riescono a ridurre moltissimo e spesso basta qualche ora nel weekend per accudire le colture mentre negli altri giorni si raccoglie.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Questo è il bello dell’orto, la sua continua mutevolezza e diversità. E se anche non siete particolarmente inclini alla contemplazione, l’orto presenta un altro grande valore: una funzione didattica straordinaria per comprendere il funzionamento della vita sul pianeta Terra.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Chi si accosta all'orto capirà il significato dei cicli biogeochimici, la necessità di ridare alla terrà ciò che viene asportato, capirà la complessità delle reazioni chimiche che avvengono nel suolo e nelle piante, la straordinaria unicità della fotosintesi – il «talismano verde» che ci consente di vivere, [...]. Comprenderà poi il concetto di rinnovabilità e quello di limite, nonché il significato dell’attesa e della pazienza – ogni pianta ha i suoi tempi biologici che non si possono piegare alla logica del «tutto e subito» –, imparerà a confrontarsi con il rischio di perdere il raccolto e con la previdenza di calcolarne il giusto accumulo per l’inverno, in una parola, l’orto diventa scuola di vita per una completa assunzione di responsabilità verso il pianeta Terra, e ci aiuta anche a comprendere il significato della morte degli esseri viventi e del loro eterno ritorno.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Ogni bambino dovrebbe poter frequentare un orto e, se possibile, disporne per tutta la vita.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Non dimentichiamo di seminare anche qualche pianta da fiore, che rallegrerà i bordi delle aiuole: zinnie, rudbeckie, tagete, calendule, digitali, girasoli daranno un tocco di colore all'orto offrendo, insieme al cibo per il corpo, anche quello per gli occhi.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

L’orto è soprattutto utile alla vostra sussistenza, alla vostra salute, ma pure fonte di gioia e di bellezza.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Se vivete in una villetta a schiera con uno stupido prato all'inglese, non indugiate, ricavate subito spazio per le verdure.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

Per l’autoproduzione, se è vero che sul balcone si può mettere qualche pianta aromatica e sui terrazzi più fortunati qualche cassone con pomodori e insalate, è anche vero che si può fondare un Gruppo d’acquisto solidale e sostenere un produttore locale a chilometri quasi zero concordando la produzione orticola in anticipo. Oppure si può affittare o ottenere in assegnazione un piccolo orto urbano in appositi lotti, come sta succedendo in molte località.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

In Italia gli orti domestici – forse tra i più belli e vari del mondo – stanno scomparendo sempre più rimpiazzati da sciocchi giardini in stile californiano ispirati dalle telenovele, dotati di plateali olivi centenari da seimila euro espiantati in Puglia e Croazia da trafficanti di organi vegetali. Chiaro esempio della spaventosa ignoranza di un paese che, salvo nobili e recenti eccezioni, non insegna a scuola il valore dell’orto, ma anzi lo dipinge come elemento di arretratezza e lo relega a cultura residuale da pensionati nostalgici.
Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011

L'orto è un mondo antico e affascinante, usanze e maniere sono quelle di una professione lontana.
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli, 2002 [1]

Quello che noi siamo soliti definire un giardino è spesso stato visto come creatura troppo laica, profana e vagamente inutile. L'orto e il giardino dei frutti hanno invece una loro matrice utile, laboriosa, cristiana (e sicuramente un po' punitiva...).
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli, 2002 [1]

L'orto ha bisogno di cure costanti (ma non assillanti!).
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli, 2002 [1]

D'estate, in giardino i tempi sono lunghi, lenti e pigri: quando fa molto. caldo, poi, sembra quasi che tutto si fermi ad aspettare l'autunno. Al contrario, nell'orto tutto diventa veloce, tutto entra in fibrillazione: gli zucchini si susseguono con un ritmo convulso, i fagiolini non si ha il tempo di finire di raccoglierli che... rieccoli: sono di nuovo un po' penzoloni e un po' interrogativi, come a chiederei qualcosa. I cocomeri, come piccoli folletti, nel corso di una notte possono trasformarsi da fiore a frutto. E le insalate, come le rucole, quasi per dispetto, "montano" a una velocità diabolica. I pomodori, grazie alla caldissima anticamera di giugno, sono quasi maturi: lo saranno come al solito tutti insieme?
Paolo Pejrone, Il vero giardiniere non si arrende, 2003 [2]

L'orto è fatto di poche, basilari e semplici regole: prevedere e saper aspettare ne è certamente una. Forse la più importante...
Paolo Pejrone, La pazienza del giardiniere, 2009

Un orto estivo senz'acqua abbondante, dal mio modesto punto di vista, non è pensabile: è una inutile e sprecata fatica.
Paolo Pejrone, La pazienza del giardiniere, 2009

Un orto è bello se è abbondante, ricco, lussureggiante e sano, un orto anoressico è troppo intellettuale e a me fa paura, a me viene voglia di scappare lontano, lontano, via da lui e dalle sue aride verdure ...
Paolo Pejrone, La pazienza del giardiniere, 2009 [3]

Un orto va seguito con affetto.
Paolo Pejrone, ibidem

Quando l'orto è tutto seminato, a me l'inverno sembra meno ostile e più "confortevole". È un grandissimo privilegio, a tempo debito, poter cogliere le proprie verdure per farle "passare" dalla cucina alla tavola ... Con i concimi naturali, senza diserbanti, senza trattamenti velenosi, con il sole delle proprie stagioni e con l'amore (un po' autarchico e avido?) dell' ortolano-giardiniere, il sapore degli ortaggi è decisamente differente, soprattutto per quelli consumati freschi e, subito, non vittimizzati da lunghe soste in frigorifero ...
Paolo Pejrone, La pazienza del giardiniere, 2009 [3]

A momenti ho temuto che l’orto non mi volesse assolutamente riuscire. Anziché mollare prudentemente di fronte alle difficoltà, mi sono convinta di avere finalmente trovato nell'orto il mio maestro. Quale altro compito, infatti, si era mai rivelato altrettanto difficile? L’orto era la prima delle attività da me intraprese, di cui non avevo trovato il sistema di aggirare nemmeno superficialmente le difficoltà. Era nuovo, questo sapore di sconfitta. Dopo anni di vittorie facili e probabilmente illusorie, mi ero imbattuta in un compito, e quindi in un maestro, che metteva spietatamente in luce le manchevolezze del mio carattere, ma che proprio per questo mi avrebbe insegnato come affrontarle.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

Occuparsi di un orto implica delimitare, selezionare, proteggere, in una parola opporsi all'inselvatichimento, al ritorno al cosiddetto stato di natura. L’orto è un prodotto della civiltà.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

Il giardino è un apprendistato, un primo assaggio di piaceri possibili. Con l’orto si tratta di ottenere di che nutrirsi.
Pia Pera, ibidem

Coltivare l’orto è il primo passo verso un modo di sentire per cui il nutrimento viene cercato direttamente nella terra, diventa qualcosa di cui conosciamo l’origine, qualcosa che sapremmo all'occorrenza riprodurre. È rassicurante conoscere, al punto di saperlo riprodurre, ciò di cui ci nutriamo. Al pensiero di mettersi a tavola, il primo impulso non sarà andare a fare la spesa, ma vedere cosa c’è nel campo.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

L’orto limita la libertà ancor più di un giardino, richiede presenza e impegno quotidiani. Bisogna farsi sedentari.
Pia Pera, ibidem

A rigore, nessun orto è secondo natura. Un orto può, tuttalpiù, prescindere dal ricorso al chimico, attenersi a tecniche di coltivazione tradizionali che si astengano dall'aggredire la natura e le siano amiche.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

Non c’è avarizia di coltivazione: più le piante crescono, più l’orto pare gioire della sua fertilità, e le piante dell’intesa fra loro.
Pia Pera, ibidem

Le piante da orto, meno robuste delle specie loro progenitrici in natura, sono bisognose di attenzioni particolari, non ultima quella di venire protette dalle infestanti.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

L’innaffiatura mattutina dell’orto, subito dopo la prima colazione, prima che il sole sia alto, è uno dei momenti più piacevoli della giornata, e non richiede più di un quarto d’ora. L’aria è ancora fresca, il ruscellare dell’acqua dalla pompa lava via il sonno, i sogni confusi, i brutti pensieri: è bello vedere la terra annerirsi mentre si inzuppa d’acqua, rallegrarsi insieme alle foglie.
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno, 2003 [4]

Il desiderio del gatto di entrare nel vostro misero orticello è molto più grande della vostra voglia di tenercelo lontano.
Terry Pratchett, Il gatto non adulterato, 1989

Coltiviamo il nostro piccolo orto non solo per la speranza di poterne ricavare dei frutti un domani, ma soprattutto per il piacere che tale cura e tale speranza ci procurano oggi.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010
Un orto va seguito con affetto. (Paolo Pejrone)
Proverbi sull'Orto
  • Acqua di pozzo ammazza l’orto e l’ortolano.
  • Chi ha un buon orto non ha mai muso storto.
  • Chi ha un buon orto, ha un buon porco.
  • Chi nell’orto non porta dall’orto non leva.
  • Chi non ha orto e non ammazza porco, tutto l’anno sta a muso storto.
  • Di maggio gratissimo erbaggio.
  • Il sole d'agosto inganna la massaia nell'orto.
  • In orto e in giardino stacci di continuo.
  • Innaffia l’orto la mattina quando è caldo e la sera quando è freddo.
  • L'acqua fa l'orto.
  • L’orto è la bottega di casa.
  • L’orto è la seconda madia [5] del contadino.
  • L’orto vuol veder l’uomo morto.
  • La donna e l'orto vogliono un sol padrone.
  • Non andare nell'orto del vicino col paniere pieno delle tue pere.
  • Quel che non si vuole ci nasce nell'orto.
  • Se dell’orto vuoi verdura non smetter mai la cura.
  • Se l’orto non beve l’ortolano non mangia.
  • Se una capra va in un orto poco resta vivo e il resto è morto.
  • Senza zappatura non viene verdura.
  • Vigna e orto uomo morto.
  • Vigna nel sasso e orto nel terren grasso.
Proverbi sull'Ortolano
  • Ortolano, [6] tre volte villano.
  • Ortolano morto finito l’orto.
  • I fiori dei cavoli vanno in culo all'ortolano.
  • I cetrioli più grossi saltano in culo all'ortolano.
  • Rozzo è il villano e tre volte l’ortolano.
Note
  1. Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso © Feltrinelli, 2002 
  2. Paolo Pejrone, Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza © Feltrinelli, 2003
  3. Paolo Pejrone, La pazienza del giardiniere © Einaudi, 2009
  4. Pia Pera, L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano © Ponte alle Grazie, 2003
  5. Madia: dispensa, mobile in cui si custodiva il pane.
  6. Ortolano: nei proverbi si riferisce a chi coltiva l'orto; comunemente, s'intende anche chi vende ortaggi.
  7. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Agricoltura e AgricoltoriCampagna - Ortaggi

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