Scrittori - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sugli scrittori. Il bello di questa raccolta è che gran parte delle citazioni di cui è composta, sono di grandi scrittori. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sullo scrivere, sulla scrittura creativa e sui poeti.
La carriera dello scrittore italiano ha tre tempi:
brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro. (Alberto Arbasino)
Scrittori
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Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina per scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Martin Amis, The Moronic Inferno, 1986

In Italia c'è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di "brillante promessa" a quella di "solito stronzo". Soltanto a pochi fortunati l'età concede poi di accedere alla dignità di "venerato maestro".
Alberto Arbasino (fonte sconosciuta - cit. in Edmondo Berselli, Venerati maestri, 2006)

Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.
Richard Bach, Un dono d'ali, 1974

Chi tende a divenire un grande scrittore dee disprezzare le protezioni ed i favori; perchè tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si rende padrone di sè medesimo.
Giuseppe Bianchetti, Dello scrittore italiano, 1843

Circonlocuzione. Artificio letterario per mezzo del quale uno scrittore che non ha nulla da dire lo comunica gentilmente al lettore.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Scribacchino. Scrittore professionista le cui vedute sono in disaccordo con le nostre.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Fra tanti scrittori hors d'oeuvre [1] e scrittori da dessert mai che mi capiti uno scrittore da farci un pasto completo. lo non credo, come Valéry dice a proposito di Pascal, che una disperazione totale non scriva bene. lo credo che non scriva affatto, che urli o stia zitta. Ché se poi si decide a scrivere, nulla vieta che scriva bene.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

"Il primo dovere di uno scrittore è di scrivere quello che pensa," dice Bernanos. E Simone Weil: "Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati." Con tutto il rispetto per lor signori, si sbagliano...
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Non c'è scrittore che non somigli al serpente dell'Eden. Solo che spesso la mela è marcia.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Charles Bukowski, Musica per organi caldi, 1983

Se fra voi c'è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va' avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all'azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti.
Charles Bukowski, Confessioni di un codardo, 1996 (postumo)

C'è solo un giudice ultimo della scrittura ed è lo scrittore. Quando diventa preda di critici, redattori, editori e lettori è finito. E naturalmente quando diventa preda della fama e della gloria potete buttarlo a mare insieme agli stronzi.
Charles Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo, 1998

Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Solo la fama e con essa il reddito rendono "professionale" lo scrittore. Fino a che resta oscuro, appare agli occhi dei conoscenti e degli stessi famigliari nulla più che un innocuo e scontento "amateur".
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Scrittore per il grande pubblico. Scrittore per un pubblico colto. Scrittore per un'élite. Scrittore per pochi amici. Scrittore per un solo lettore. Scrittore per nessun lettore. Scrittore non letto nemmeno da se stesso, perché non mette su carta ciò che scrive. In cima alla piramide è la letteratura pura: la quale fa a meno della scrittura.
Francesco Burdin, Nuovi frammenti di un mondo in bilico, 2013

Uno scrittore vero è allo stesso tempo il teorico più qualificato nel suo campo, non ha bisogno di articolare i problemi inerenti alla propria arte: li individua arandoli, e basta. Scrivere un romanzo è l'unica possibile teoria dello scrivere. Tutto il resto riguarda o il leggere o è gettone di presenza.
Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, 1988

Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.
Aldo Busi, Altri abusi, 1989

Il più gran difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto.
Aldo Busi, intervista di Silvia Sereni, su Epoca, 1993

Il padre, per quanto imperfetto, di un perfetto Scrittore è costituito da tutti gli altri Scrittori che lo Scrittore si sceglie.
Aldo Busi, Nudo di Madre (Manuale del perfetto scrittore), 1997

Scrittore - Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.
Achille Campanile, In campagna è un'altra cosa, 1931

Scrittori che si azzuffano per il loro posto all’ombra. Fondi di bottiglia che strillano.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

L'ambizione e un po' di fortuna sono cose che possono essere di molto aiuto per uno scrittore, se ce l'ha. Troppa ambizione e poca fortuna, se non proprio scalogna, possono rovinarlo. Ma soprattutto bisogna avere talento.
Raymond Carver, Il mestiere di scrivere, 1984

Uno scrittore che ha una maniera particolare di guardare le cose e riesce a dare espressione artistica alla sua maniera di guardare le cose, è uno scrittore che durerà per un pezzo.
Raymond Carver, Il mestiere di scrivere, 1984

Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Antonio Castronuovo, Se mi guardo fuori, 2008

Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.
Camilla Cederna, Il lato forte e il lato debole, 1992

Lo scrittore originale non è quello che non imita nessuno, bensì quello che nessuno può imitare.
François-René de Chateaubriand, Genio del Cristianesimo, 1802

Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.
Gilbert Keith Chesterton, Tutto considerato, 1908

È sicuramente un cattivo autore quello che pretende di scrivere per la posterità. Non si deve sapere per chi si scrive.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Il vero scrittore scrive sugli esseri, le cose e gli avvenimenti, non scrive sullo scrivere, si serve di parole ma non indugia sulle parole, non ne fa l'oggetto delle proprie rimuginazioni. Egli sarà tutto, salvo che un anatomista del Verbo. La dissezione del linguaggio è la mania di quelli che, non avendo nulla da dire, si relegano nel dire.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Il patrimonio di uno scrittore sono i suoi segreti, le sue sconfitte cocenti e inconfessate; il fermentare delle sue vergogne è la garanzia della sua fecondità.
Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972, (postumo, 1997)

In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura.
Ivy Compton-Burnett (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vi sono soltanto due modi per essere un buono scrittore: accettare la vita nella sua interezza come Omero, Shakespeare o Goethe, oppure, come Pascal, Proust, Leopardi, Baudelaire, rifiutarsi in ogni momento di perdere di vista il suo orrore.
Cyril Connolly, La tomba inquieta, 1944

Lo scrittore bene educato cerca di essere chiaro. Ma non imputiamo sempre la nostra inettitudine alla sua maleducazione. Spiegare invece di alludere presuppone sprezzo per il lettore.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.
Antonio Delfini, Piccolo libro denso, 1957

Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Georges Elgozy, Lo spirito delle parole o l'Antidizionario, 1981

Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Ralph Waldo Emerson, Goethe, 1850

Se uno scrittore è prolifico, date un'occhiata a sua moglie. È quasi sempre brutta. E che volete che faccia il poveretto? Scrive!
Ennio Flaiano, Appunti, 1950/72 (postumo in Diario degli errori)

Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

C'è chi crede d'esser un grande scrittore perché tutti lo leggono; e c'è chi crede d'esser un grande scrittore perché non lo legge nessuno.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Lo scrittore di mezza taglia piaggia e seconda il pubblico; lo scrittore grande lo scrolla e se lo trascina dietro.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Qualsivoglia scrittore asino, o dotto, / Se di gloria il desio gli accende il petto / Stampa, e il Ritratto ficcavi di botto.
Antonio Guadagnoli, Ai lettori benevoli, in Poesie giocose, 1830

Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
William Hazlitt, Discorsi a tavola, 1821/22

L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
Thomas Hobbes, Leviatano, 1651

I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
Victor Hugo, Pietre, 1951 (postumo)

Nessun uomo andrebbe mai a cercarsi una scrittrice. Sono come i debiti. Passano le giornate a sognare invece di cucinare. Pensano ai libri invece che ai bambini. Si dimenticano di pulire la casa...
Erica Jong, Paura di volare, 1973

Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l'unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.
Stephen King, Misery, 1987

Sebbene sia impossibile estrarre uno scrittore competente da un cattivo scrittore, e sia ugualmente impossibile tirar fuori un grande scrittore da uno bravo, è invece possibile, con molto duro lavoro, dedizione e aiuti tempestivi, trasformare in bravo uno scrittore che è solo competente.
Stephen King, On Writing, 2000

Bisogna leggere due volte tutti gli scrittori, i buoni e i cattivi. Si riconosceranno i primi, si smaschereranno i secondi.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Ci sono due specie di scrittori. Quelli che lo sono, e quelli che non lo sono. Nei primi forma e contenuto stanno insieme come anima e corpo, negli altri forma e contenuto vanno insieme come corpo e vestito.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Ci sono certi scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Per istruirsi uno scrittore dovrebbe più vivere che leggere. Per divertirsi uno scrittore dovrebbe più scrivere che leggere. Allora possono nascere quei libri che il pubblico legge per istruirsi e divertirsi.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Gli scrittori grandi, incapaci, per natura o per abito, di molti piaceri umani; privi di altri molti per volontà; non di rado negletti nel consorzio degli uomini, se non forse dai pochi che seguono i medesimi studi; hanno per destino di condurre una vita simile alla morte, e vivere, se pur l'ottengono, dopo sepolti.
Giacomo Leopardi, Il Parini ovvero della Gloria, in Operette morali, 1827/34

Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna, 1967

Non credetegli quando dicono che lo scrittore deve adoperare una lingua che tutti devono capire. Non la deve capire nessuno! Figurarsi. Devono leggerla, rileggerla; sennò quale sarebbe la polivalenza linguistica dello scrittore nel tempo?
Giorgio Manganelli, Antologia privata, 1989

In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio.
Giorgio Manganelli, su Corriere della sera, 1981

Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa, 1994

Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
Giorgio Manganelli, Il rumore sottile della prosa, 1994

La solitudine è l'elemento vitale dello scrittore.
Sándor Márai, Le confessioni di un borghese, 1934/35

Lo scrittore, che tra miseria e distruzione – che in guerra e in pace sono la condizione umana – si giustifica e assicura di "sentire sinceramente" quel che scrive, dimentica la regola secondo cui non esiste letteratura "sincera".
Sándor Márai, Terra, Terra!, 1972

Nella letteratura, come nella vita, solo chi tace è "sincero": nell'attimo in cui qualcuno parla a un pubblico non è più "sincero", ma scrittore, o attore, perciò uomo che civetta.
Sándor Márai, Terra, Terra!, 1972

Lo scrittore che al giorno d'oggi tenti di scrivere qualcosa di diverso da ciò che i grandi industriali della letteratura di consumo fanno ingurgitare al lettore somiglia a uno cui manchi una gamba, il quale con le sue protesi tenti di iscriversi come centometrista a una corsa.
Sándor Márai, Diario 1984-1989, 1997 (postumo)

Uno scrittore è un uomo che con una musica gentile si tira vicino un lettore poi gli appiccica una frustata in faccia e questa frustata è salutare perché o fracassa una menzogna convenzionale o schianta in due un pregiudizio.
Mario Mariani, Fedeltà, 1922

Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
Karl Marx, su Gazzetta renana, 1842

Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto.
William Somerset Maugham, La giostra, 1904

È difficile essere allo stesso tempo uno scrittore e un gentiluomo.
William Somerset Maugham, Lo scheletro nell'armadio, 1930

Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine. Ciascuno di noi è un deserto.
François Mauriac, Dio e mammona, 1929

Per nascere aquila bisogna abituarsi alle altitudini, per nascere scrittore bisogna imparare ad amare la rinuncia, le sofferenze, le umiliazioni. Soprattutto bisogna imparare a vivere appartato. Come la talpa, lo scrittore si aggrappa al suo limbo, mentre sopra di lui la vita in rigoglio continua, persistente, tumultuosa.
Henry Miller, Nexus, 1960

La differenza tra uno scrittore e una persona normale: se gli viene un’idea nel dormiveglia, uno normale si gira dall’altra parte, uno scrittore si alza e la scrive.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Lo scrittore è il re di un regno di parole. Lo attendono molti giorni di carta.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio, 1997

Una delle più diffuse ingenuità consiste nel ritenere che a furia di scrivere si possa diventare scrittori.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

È cosa che non finisce mai di sorprendere uno scrittore il fatto che il libro, non appena si sia staccato da lui, continui a vivere una vita per conto proprio ; per lui è come se la parte distaccata di un insetto proseguisse il suo cammino. Forse egli lo dimentica quasi del tutto, forse si eleva al di sopra delle idee espresse nel libro, forse anche non lo capisce più e ha perduto le ali con le quali volava allora, quando concepi quel libro : intanto quello si cerca i suoi lettori, infiamma esistenze, allieta, spaventa, genera nuove opere, diviene l'anima di proponimenti e di azioni - insomma : vive come un èssere dotato di spirito e anima e tuttavia non è un uomo. La sorte più felice sarà toccata all'autore che, da vecchio, potrà dire che tutto ciò che è stato in lui di pensieri e di sentimenti vivificanti, fortificanti, nobilitanti, rischiaranti, continua a vivere nei suoi scritti, e che egli stesso ormai non rappresenta altro che la grigia cenere, mentre dappertutto il fuoco viene salvato e propagato.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Anche allo scrittore più onesto scappa una parola di troppo, quando vuole arrotondare un periodo.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

L'autore migliore sarà quello che si vergognerà di diventare scrittore.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Vigorosa concisione, calma e maturità − quando trovi in un autore queste qualità, fermati e festeggia una lunga festa in mezzo al deserto: per molto tempo non ti capiterà più una simile fortuna.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri
Edgar Allan Poe, Marginalia, 1844/49

Molti scrittori falliscono più per la mancanza di carattere che per la mancanza d'intelligenza.
Ezra Pound, ABC del leggere, 1934

Gli esseri sciocchi, con i loro gesti, i loro discorsi, i loro sentimenti involontariamente espressi, manifestano leggi di cui non si avvedono, ma che l'artista sorprende in loro. A causa di questo genere di osservazioni l'uomo della strada giudica perfido lo scrittore, e lo giudica a torto, giacché, in un lato ridicolo, l'artista vede una bella generalità, non lo imputa a danno della persona osservata più di quanto un chirurgo non la disistimerebbe perché è affetta da un disturbo di circolazione abbastanza frequente; sicché lui, meno di chiunque altro, si burla delle ridicolaggini altrui.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Ciò che chiamiamo scrittore è questa strana figura sociale, né esperto né gente, a cui si dà ascolto senza avergli posto alcuna domanda.
Tiziano Scarpa, Cos'è questo fracasso?, 2000

La cosa peggiore che può accadere a uno scrittore è non essere maturo per le sue stesse idee.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Leonardo Sciascia, Porte aperte, 1987

La noia in letteratura e l’incomprensibilità in filosofia, sembra siano i principali criteri adottati per stabilire il valore di scrittori e filosofi.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Uno scrittore d’insuccesso: tante parole per nulla.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Ci sono scrittori che devono la loro grande popolarità al fatto di essere dotati di una mediocrità tale da essere in perfetta sintonia con quella dei loro numerosissimi lettori. Si tratta, in genere, di autori dal cuore aperto che scrivono libriccini banali o romanzetti melensi, dai quali emerge una filosofia di vita di quarta categoria, buona per tutti quelli che non hanno alcuna dimestichezza con la filosofia, anzi, che non hanno alcuna dimestichezza con i libri. Scrittori del genere sono sempre esistiti – anche se poi, col tempo, vengono facilmente dimenticati – ma non sono mai stati tanto numerosi quanto oggi che il libro è diventato un semplice oggetto di consumo e l’editore un imprenditore come altri.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Anche solo da un punto di vista “quantitativo”, un grande scrittore non si misura certo dal numero di libri venduti in qualche anno, ma, casomai, dal numero di anni durante i quali i suoi libri continueranno a essere letti e il suo nome ricordato.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Come si spiega il successo di tanti cattivi scrittori? Semplice, con l’esistenza di una moltitudine di cattivi lettori.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Fu il piú grande scrittore morente della sua epoca: in vita non lo apprezzò nessuno, dopo la sua morte, fu presto dimenticato.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Gli scrittori, considerando come tali anche filosofi e saggisti, per me – novello don Mariano – si dividono in cinque categorie: gli scrittori propriamente detti, i mezzi scrittori, gli scrittoricchi, gli scribacchini e gli imbrattacarte. Gli scrittori, si potrebbe dire i “veri scrittori”, assai rari, sono quelli che hanno qualcosa d’interessante e di originale da dire, e lo dicono talmente bene che è un gran piacere leggerli. I mezzi scrittori, già piú numerosi, sono quelli che hanno poco da dire ma riescono a dirlo abbastanza bene, e per questo sono ancora leggibili. Gli scrittoricchi, forse la maggioranza, sono quelli che hanno poco o nulla da dire, e lo dicono anche male. Gli scribacchini, invece, sono quelli che non hanno proprio nulla da dire e che, per giunta, lo dicono malissimo, ma, come si dice, non hanno abbastanza carattere per evitare di scrivere. Gli imbrattacarte, infine, sono quelli cui manca persino la consapevolezza di quanto si mettano in ridicolo scrivendo e sui quali c’è poco da aggiungere. Detto questo, è chiaro che arrivare a essere anche solo un “mezzo scrittore” è già un successo di cui poter andare sicuramente fieri.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il cosiddetto “terrore della pagina bianca” è tipico dei cattivi scrittori, di quelli, cioè, che si mettono
a tavolino sforzandosi di pensare a qualcosa di buono perché desiderano scrivere, e non certo di quelli che scrivono perché hanno pensato qualcosa che ritengono valga la pena d’essere ricordato. I primi, in genere, sono gli scrittori per mestiere, gli stitici della scrittura; i secondi, invece, sono gli scrittori per necessità, quelli che prendono la penna in mano o battono sulla tastiera soltanto quando il bisogno si fa impellente.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Quando per puro caso, o per una curiosità a dir poco insana, ci si trova a sfogliare uno di quei candidi libretti infarciti d’idealismo che dispensano pillole di presunta saggezza e spargono melassa a ogni pagina, si rimane sempre un po’ sconcertati, e viene spontaneo chiedersi se l’autore creda davvero in ciò che scrive o se, piuttosto, non abbia montato tutto ad arte per sfruttare la semplicioneria e il sentimentalismo di tantissimi lettori a vantaggio della propria carriera letteraria e delle proprie tasche. La distinzione non è di poco conto, perché, nel primo caso, si tratterebbe di un semplice idiota degno soltanto di compatimento; nel secondo caso, invece, avremmo a che fare con un cinico astuto, sicuramente da non ammirare, ma pur sempre meno disprezzabile del primo.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Se non esistessero gli scrittori alla moda, quelli, cioè, che pubblicano libri insignificanti di grande successo, che dopo qualche anno nessuno ricorda piú, tanta gente non leggerebbe neppure un libro in vita sua. Il che, detto tra noi, sarebbe anche meglio.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Tommaso Campanella trascorse quasi trent’anni in prigione; Emily Dickinson non uscì quasi di casa per tutta la vita; Leopardi fece solo qualche breve viaggio, e quando stava a Recanati non amava certo frequentare i suoi concittadini; Kierkegaard non si mosse quasi mai da Copenaghen; Nietzsche trascorse gli anni della maturità perlopiú in solitudine. Questi esempi, e molti altri se ne potrebbero aggiungere, dimostrano che soltanto gli autori aridi non possono fare a meno di sempre nuove esperienze di vita per accumulare “materiale” sul quale scrivere. Il terreno della loro creatività è brullo, e per dare frutto richiede d’essere abbondantemente concimato. Una distinzione del genio sta proprio in questo: nel poter fare a meno delle molteplici sollecitazioni esterne cui sono obbligati gli altri; egli vive di esperienze interiori, il resto è in sovrappiù.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

È evidente che la famiglia degli scrittori si ridurrebbe rapidamente a numeri di scarsissima entità, se a chi fa un libro si ponesse la limitazione, fatale, di non dire niente che non rientri nello scopo.
Jonathan Swift, Il racconto di una botte, 1704

Ci sono tre modi infallibili per far cosa gradita a un autore; tutti e tre formano un crescendo di complimenti: 1. dirgli che avete letto uno dei suoi libri; 2. dirgli che avete letto tutti i suoi libri; 3. chiedergli di farvi leggere il manoscritto del suo prossimo libro. Il n. 1 vi assicura il suo rispetto; il n. 2 vi assicura la sua ammirazione; il n. 3 vi assicura un posto nel suo cuore.
Mark Twain, Wilson lo Svitato, 1894

È in ogni uomo attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza.
Elio Vittorini, Il garofano rosso, 1948

Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.
Marguerite Yourcenar, Archivi del nord, 1977

Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.
Carlos Ruiz Zafón, Il gioco dell'angelo, 2008

Note
  1. Hors d'oeuvre: antipasto (cfr. citazione di Bufalino)
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Scrittura e Scrivere - PennaPoesia e Poeti

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