Tartaruga - Frasi, favole e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi, favole e battute divertenti sulle tartarughe o testuggini, rettili appartenenti all'ordine Testudines. Comunemente, ma non sempre, con il termine "tartaruga" s'intende riferirsi alle tartarughe acquatiche, mentre con il termine "testuggine" alle specie terrestri. La caratteristica fisica più evidente delle tartarughe è il guscio protettivo (carapace) assai resistente di cui sono dotate. Altra caratteristica della tartaruga è la sua proverbiale lentezza, tanto che la parola "tartaruga" è stata trasformata in avverbio (si veda per esempio lo scrittore Carlo Dossi: "Gli impiegati cominciano a comparire tartarughescamente, ma nessuno si decide a far qualche cosa"). Le dimensioni delle tartarughe possono andare dai pochi centimetri delle specie più piccole, fino ai 2 metri delle specie più grandi.
La tartaruga, come ci ricorda Carlo Lapucci, nel corso dei secoli ha assunto diversi significati simbolici nella tradizione popolare: "La tartaruga è passata da un arcaico periodo di grande considerazione come compendio e modello dell’universo, recante un messaggio di Dio scritto sulle sue scaglie, a un declino che l’ha vista spodestata da altri animali come oggetto di riflessione e simbolo. Con l’inizio del Cristianesimo viene considerata creatura della terra e del fango, ma non viene demonizzata e rimane come una presenza antica, silenziosa e timida, abitante dei giardini, dove si ama tenere come ornamento e compagnia. Ritenuta un animale protetto dalla Madonna, la tartaruga non è invadente: conduce la sua vita, in parte sotterranea, come in una dimensione parallela, nella quale conosce cose che a noi sfuggono, mentre pare non vederne tante che per noi esistono. Il corredo simbolico della tartaruga è consistente. È simbolo della casa (cosi è chiamato comunemente il suo guscio), della fecondità (depone molte uova), della flemma e della lentezza (procede con movimenti molto lenti e, insieme alla lumaca, è l’animale dalla proverbiale lentezza), della musica (dal guscio di una tartaruga Mercurio fece una lira), della prudenza (collegata al procedere lento e cauto) e della longevità (ha in effetti una vita lunghissima)". [Dizionario dei proverbi italiani, Mondadori 2007].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sui serpenti, le rane, i rospi e gli animali in genere.
Le tartarughe potrebbero raccontare, delle strade,
più di quanto non potrebbero le lepri. (Kahlil Gibran)
Tartaruga
© Aforismario

Ricordami ogni giorno la favola della lepre e della tartaruga perché possa imparare che nelle corse non sempre vince chi va più veloce e che nella vita si può fare qualche cosa di meglio che aumentare la propria velocità.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

Come e dove accarezzare una tartaruga lo sanno solo le tartarughe.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Tartaruga. La pietra automobile.
Alfonso Hernández Catá, Zoologia pintoresca, 1919

Una tartaruga merita più stima di certi conservatori reazionari. Almeno la tartaruga cammina.
[Une tortue mérite plus d'estime que certains réactionnaires conservateurs. Au moins elle marche].
Jean Louis Auguste Commerson, Pensieri di un imballatore, 1851

Quanto si potrà incazzare una tartaruga che dopo due chilometri si accorgesse di aver sbagliato strada?
Fabio Fazio (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Se posso scomparire io, perché non possono scomparire i panda e le tartarughe?
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Il cervo non può insegnare alla tartaruga a esser veloce.
Kahlil Gibran, Il profeta, 1923

Le tartarughe potrebbero raccontare, delle strade, più di quanto non potrebbero le lepri.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926

Oh tartaruga. Mai che ti gratti un seno /o che almeno / ti appoggi sul pancino / il tuo tartarughino / Mai che ti possa abbronzare / mai che tu possa scappare / chiusa lì dentro/ in quello stato / povera figliola / ti senti sola / quasi come un magistrato.
Enzo Iacchetti (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La tartaruga deve essere così dura perché è così morbida.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

La natura è gagliarda magnanima focosa, inquieta come un ragazzaccio; ma la ragione è pigra come una tartaruga, e codarda come una lepre.
Giacomo Leopardi, Dialogo: ...filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati, Operette morali, 1827/34

La tartaruga lunghissima nelle sue operazioni ha lunghissima vita. Così tutto è proporzionato nella natura; e la pigrizia della tartaruga, di cui si potrebbe accusar la natura, non è veramente pigrizia assoluta, cioè considerata nella tartaruga, ma rispettiva. Da ciò possiamo cavare molte considerazioni.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Erroneamente si considerano di solito facili da custodire degli animali che in realtà hanno soltanto una vita molto prolungata e che, per dirla crudamente, ci mettono molto a morire. L'esempio classico di un tale animale apparentemente facile da custodire, ma che in realtà è solo molto longevo ed ha esigenze tutt'altro che modeste, è la testuggine greca. Nelle condizioni di vita che le infliggono di solito i padroni inesperti le occorrono tre, quattro o più anni per giungere a una morte totale e irrevocabile, ma in senso proprio essa incomincia a morire fin dal primo giorno che ve la prendete in casa. Per allevare le tartarughe in modo che crescano, prosperino, amino e si riproducano, si devono offrir loro condizioni di vita difficili o impossibili a realizzarsi nella maggior parte dei nostri appartamenti di città. E, per quanto ne so, nessuno nel nostro clima ha mai veramente allevato questi animali.
Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone, 1949

Tutti gli esseri umani si masturbano. Non tutti gli animali. Ad esempio, le tartarughe. Non si masturbano. Ma ci pensano continuamente.
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

[Tartarughe marine]. Bellissimi animali. A vederli nuotare stando immersi nell'acqua sembrano volare. Battono pacati le grandi natatoie, determinati, automatici nel liquido elemento così come lo sono nel cielo i grandi uccelli migratori.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Sempre più rare sono le spiagge tranquille dove i grandi cheloni possono andare a riprodursi. Se vorremmo per noi tutte le spiagge, tutte piene di bagnanti e di traffici, un giorno non lontano delle splendide testuggini marine non ci sarà più ombra.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Se può servire, usiamole. Usiamole pure queste: Tartarughe Ninja alla riscossa se possono servire per raccontare le tartarughe vere. Se è vero, come dicono, che grazie a quegli improbabili cheloni, bipedi divoratori di pizza e cultori di arti marziali, anche l'interesse per le tartarughe in genere è aumentato.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Della storia generale [delle tartarughe] bastano due parole: stasi evolutiva. Si intende, con ciò, la probabile impossibilità di ulteriore evoluzione. I rettili erano, ragionando sui tempi geologici, comparsi da poco quando si è andata sviluppando la "novità evolutiva" di quella corazza. Una grande invenzione, avvenuta ben più di duecento milioni di anni fa. Ma, una volta rinchiusesi lì dentro, le tartarughe non si sono più mosse, tranne qualche passetto di assestamento. Eppure nel frattempo si sono evoluti gli altri rettili, gli uccelli, i mammiferi con tutta la loro diversità. Loro, intanto, quelle erano e quelle sono rimaste. La stasi, probabilmente, nasconde un'incapacità a fare nuovi passi avanti ed è perciò che le specie di tartarughe, dal Triassico in cui sono nate, vanno progressivamente diminuendo. La loro specialità, il guscio, è forse, in prospettiva evolutiva, una trappola mortale.
Danilo Mainardi, Animali famosi e altri animali, 1992

Quando la simpatia o l'antipatia ci hanno addentato, è difficile liberarsene, come quando una tartaruga morde un bastone. L'amore, l'odio e la tartaruga sono stupidi.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

È degna di meraviglia la cura che la tartaruga riserva nel generare e tutelare la prole. Essa depone le uova emergendo a riva, vicino al mare, ma poiché non ha la forza di covarle e di restare per molto tempo sulla terra ferma, le deposita sulla battigia e le ricopre facendo un mucchio con la sabbia più fine e più morbida. [...] Ma una notizia ancora più stupefacente di quest'ultima è quella secondo cui è solo dopo avere atteso fino al quarantesimo giorno [...] che le tartarughe finalmente si avvicinano a esse, riconoscendo ognuna il proprio tesoro. Quindi ciascuna lo apre al colmo della gioia, come neanche farebbe un essere umano con un baule pieno d'oro.
Plutarco, De sollertia animalium, II sec.

Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
Andrej Tarkovskij, Tempo di viaggio, 1983

Mentre, una notte, se n'annava a spasso, / la vecchia Tartaruga fece er passo / più lungo de la gamba e cascò giù / co' la casa vortata sottinsù. / Un Rospo je strillò: − Scema che sei! / Queste so' scappatelle / che costeno la pelle... / − Lo so: − rispose lei − ma, prima de morì vedo le stelle.
Trilussa, La tartaruga, Poesie, XX sec.

La Tartaruga disse a la Lucertola: / − Abbi pazzienza, férmete un momento! / E giri, e corri, e svicoli, e t'arampichi, / sempre de prescia1, sempre in movimento. / Me fai l'effetto d'una pila elettrica... / Te piace d'esse attiva? Va benone. / Però l'attività, quanno s'esaggera, / lo sai come se chiama? Aggitazzione: / forza sprecata. È la mania der secolo. / Correno tutti a gran velocità: / ognuno cerca d'arrivà prestissimo, / ma dove, propio dove... Nu' lo sa.
Trilussa, La tartaruga lemme-lemme, Poesie, XX sec.

Favole sulla Tartaruga
Una tartaruga e una lepre disputavano sulla loro celerità. E così, avendo prima stabilito il giorno e il luogo del traguardo, partirono. La lepre dunque, grazie alla sua velocità naturale, non si preoccupava di correre e, messasi giù a lato della strada, s’addormentò. La tartaruga invece, consapevole della sua lentezza, non smise mai di correre, e così, sorpassata la lepre che seguitava a dormire, conseguì la palma della vittoria. La favola dimostra che spesso l’impegno ha la meglio sui pregi naturali, se questi non sono messi a frutto.
Esopo, La tartaruga e la lepre, Favole, VI sec. a.e.c.

Zeus, quando celebrò le sue nozze, invitò a pranzo tutti gli animali. Poiché solo la tartaruga non fu presente, egli, ignorandone la ragione, l’indomani le domandò perché mai soltanto lei non fosse intervenuta al pranzo. E siccome la sua risposta fu: «Casa mia, casa perfetta», Zeus, indignatosi contro di lei, dispose che essa dovesse sempre, quando si movesse, sostenere sul dorso la casa stessa. Analogamente molti uomini preferiscono vivere in semplicità nella casa loro, anziché spassarsela nell'opulenza in casa altrui.
Esopo, Zeus e la tartaruga, Favole, VI sec. a.e.c.

La tartaruga che regge il mondo
Un famoso scienziato (secondo alcuni fu Bertrand Russell) tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia. Egli parlò di come la Terra orbiti attorno al Sole e di come il Sole, a sua volta, compia un'ampia rivoluzione attorno al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia. Al termine della conferenza, una piccola vecchia signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse: «Quel che lei ci ha raccontato sono tutte frottole. Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga». [1] Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere: «E su che cosa poggia la tartaruga?». «Lei è molto intelligente, giovanotto, davvero molto», disse la vecchia signora. «Ma ogni tartaruga poggia su un'altra tartaruga!»
Stephen Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri, 1988

Un giorno, a diciotto anni, leggendo l’autobiografia di John Stuart Mill, trovai questa frase: «Mio padre mi insegnò che la domanda: “Chi mi creò?” non può avere risposta, perché suggerisce immediatamente un nuovo interrogativo: “Chi creò Dio?”» Compresi allora quanto fosse errato l’argomento della Causa Prima. Se tutto deve avere una causa, anche Dio deve averla. Se niente può esistere senza una causa, allora perché il mondo sì e Dio no? Questo principio della Causa Prima non è migliore dell’analoga teoria indù, [1] che afferma come il mondo poggi sopra un elefante, e l’elefante sopra una tartaruga. Alla domanda: «E la tartaruga dove poggia?» l’indù rispose: «Vogliamo cambiare discorso?»
Bertrand Russell, Perché non sono cristiano, 1927

Proverbi sulla Tartaruga
  • Chi ha paura dei ladri faccia come la tartaruga.
  • Chi uccide la tartaruga patirà sette anni.
  • Col tempo la tartaruga arriva in cima al monte.
  • La mosca che punge la tartaruga si rompe il becco.
  • La tartaruga non teme la grandine.
  • Maledetta la fretta, disse la tartaruga.
  • "Omnia mea mecum porto", disse la tartaruga. [2]
  • Per non aver liti col vicinato bisogna fare come la tartaruga.
  • Se la tartaruga cerca il buco il bel tempo è perduto.
  • Se vedi la tartaruga di gennaio il freddo è finito o l’ha preso febbraio.
  • Senza fretta la tartaruga va dove corre la lepre.
  • Tartaruga che più s’interra il freddo prepara la guerra.
  • Tartaruga, fortuna alla porta.
Proverbi africani
  • Due tartarughe non si insultano a vicenda.
  • La tartaruga ha pietà, ma non ha latte.
  • La tartaruga non abbandona la sua corazza.
  • La tartaruga non morde la zampa del leopardo
  • La tartaruga non si spezza le gambe correndo.
Note
  1. Secondo una popolare leggenda indù, il dio Visnù si tramutò in una tartaruga gigantesca per sostenere il peso del mondo, che altrimenti sarebbe sprofondato.
  2. Omnia mea mecum porto: Tutto ciò che è mio, lo porto con me.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Animali - Serpenti - Rane e Rospi - Lumache e Chiocciole

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