2017-01-09

Tormento - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sul tormento e sul tormentarsi. La parola "tormento" deriva dal latino tormentum, da torquēre "torcere", e letteralmente indica uno strumento di tortura o il martirio che ne deriva. In genere, con "tormento" s'intende un acuto dolore fisico oppure un'intensa afflizione interiore, una pena continua e insistente che rode l’animo e la mente (per esempio: il tormento della gelosia o del dubbio, i tormenti dell'amore, ecc.).
Come introduzione, riportiamo un consiglio di Omraam Mikhaël Aïvanhov per sfuggire ai pensieri tormentosi: "Non appena angosce e tormenti incominciano ad assalirvi, non restate lì a lottare contro quegli stati negativi, poiché non riuscireste a far sì che lascino la presa. Dovete trovare altri mezzi. Immaginate un uccello che stia beccando del grano da terra. Ecco che si avvicina un gatto. Cosa fa l'uccello? Non aspetta il gatto per affrontarlo, ma se ne vola via. Direte: «Ma noi, come possiamo volar via?» Spostandovi con il pensiero e con la preghiera verso regioni dove regnano la pace, la bellezza e la luce... Certi libri o brani musicali possono aiutarvi, ma possono esservi d'aiuto anche il contatto con la natura e il lavoro con l'immaginazione. L'essenziale è non restare lì, ma riuscire a cambiare regione". [Discorsi, 1938/86].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul dolore, la sofferenza, l'afflizione e la pena.
La pienezza dell'amore del prossimo è semplicemente l'essere capaci
di domandargli: "Qual è il tuo tormento?". (Simone Weil)
Tormento
© Aforismario

Dal momento che non ho mai deliberatamente tormentato nessuno, non è giusto ch'io tormenti neppure me stesso.
Marco Aurelio, Pensieri, ca. 166-179

Non impennarsi contro tutto. Prendere il mondo (e gli uomini, che ne son parte) piuttosto come occasione di gaudio che di dispetto. Vincere anche il tormento e la scontentezza di sé. Se la vita è una possibilità di bene, bisogna saperne gioire.
Ugo Bernasconi, Parole alla buona gente, ca. 1933 (postumo 1987)

Quando si è stati a lungo tormentati e fiaccati dalla propria sensibilità, ci si accorge che bisogna vivere alla giornata, dimenticare molto e dare un colpo di spugna alla vita a mano a mano che passa.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795/1953 (postumo)

Attenuare i nostri tormenti, convertirli in dubbi – stratagemma che ci suggerisce la vigliaccheria, questo scetticismo alla porta di tutti.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Nei tormenti dell’intelletto c’è una dignità che si cercherebbe invano in quelli del cuore. Lo scetticismo è l’eleganza dell’ansia.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Nella ricerca del tormento, nell'accanimento alla sofferenza, solo il geloso può competere con il martire. Eppure, si canonizza l'uno e si ridicolizza l'altro.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Ogni occidentale tormentato fa pensare a un eroe dostoevskiano con un conto in banca. 
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Ci si martirizza, a furia di tormenti ci si crea una "coscienza"; e poi ci si accorge, con orrore, che non è più possibile disfarsene.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Il tormento è per certuni un bisogno, un appetito, e un compimento. Essi si sentono sminuiti dovunque, se non all'inferno.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Maturo per la liberazione è solo colui che si sente oppresso dalla universalità del tormento. Cercare di affrancarsi, senza la coscienza di questo tormento, è impossibilità o vizio.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Per smettere di tormentarsi, bisogna lasciarsi andare a un disinteresse profondo, smettere di preoccuparsi del quaggiù o del lassù, cadere nel menefreghismo dei morti.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Ama il tuo sogno se pur ti tormenta.
Gabriele D'Annunzio (Fonte sconosciuta - cit. in Francesco Armando Capriotti, La mia romantica guerra, 1956)

I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Sulla nostra terra noi possiamo amare in realtà solo col tormento e solo per mezzo del tormento.
Fëdor Dostoevskij, Il sogno di un uomo ridicolo, 1877

Nessun piacere è di per sé stesso un male: ma i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri.
Epicuro, Massime capitali, IV-III sec. a.e.c.

Angustiarsi per il futuro è come tormentarsi per il passato.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

L'uomo è nato per soffrire e, paradossalmente, solo la morte, che è la sofferenza più grande, pone fine ai suoi tormenti.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Meglio una coscienza tormentata ma vigile che una coscienza quieta e sorda.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Uccide l'amore più la noia che il tormento.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

I ceppi dell'umanità tormentata sono fatti di carta bollata.
Franz Kafka, in Gustav Janouch, Colloqui con Kafka, 1951

Ci tormentiamo meno per diventare felici che per far credere che lo siamo.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Le passioni più violente ci concedono qualche volta delle pause, ma la vanità ci tormenta sempre.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Mille piacer non vagliono un tormento. Or come può un piacere valer mille tormenti? e pure così è la vita. Questo verso racchiude una sentenza capitale contro la vita umana, e contro chi consente a vivere, cioè tutti i viventi.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Atque ea ni mirum quae cumque Acherunte profundo prodita sunt esse, in vita sunt omnia nobis.
[In realtà quei tormenti che dicono ci siano nel profondo inferno, li abbiamo qui tutti nella vita].
Lucrezio, De rerum natura, I sec. a.e.c.

La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.
Luigi Pirandello, I vecchi e i giovani, 1913

Su la terra l’uomo è destinato a star male, perché ha in sé più di quanto basta per starci bene, cioè in pace e pago. E che sia veramente un di più, per la terra, questo che l’uomo ha in sé (e per cui è uomo e non bruto), lo dimostra il fatto ch’esso – questo di più – non riesce a quietarsi mai in nulla, né di nulla ad appagarsi quaggiù, tanto che cerca e chiede altrove, oltre la vita terrena, il perché e il compenso del suo tormento.
Luigi Pirandello, I Quaderni di Serafino Gubbio, 1916/25

A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c’è, sopra il soffitto, il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l’esserci delle stelle non ispirasse loro un conforto religioso. Contemplandole, s’inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazi, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.
Luigi Pirandello, I Quaderni di Serafino Gubbio, 1916/25

Io ti ringrazio, Amore, / d'ogni pena e tormento, / e son contento ormai d'ogni dolore.
Poliziano, Rime, 1495 (postumo)

La perdita di una cosa ci tormenta finché non la perdiamo tutta.
Antonio Porchia, Voci, 1943

A tormentare la nostra esistenza contribuisce non poco anche il fatto che il tempo ci urge continuamente da presso, non ci lascia prender respiro, e sta dietro a ognuno come il severo maestro con la ferula. Il tempo risparmia soltanto colui che ha già consegnato alla noia.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Forti sofferenze spirituali ci rendono insensibili verso quelle fisiche: noi le disprezziamo. Anzi, se per caso esse hanno il sopravvento, questo diventa per noi una benefica distrazione, una pausa nella sofferenza spirituale. Proprio ciò facilita il suicidio, in quanto il dolore fisico ad esso collegato perde qualsiasi importanza agli occhi di chi è tormentato da estreme sofferenze spirituali.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il lavoro, il tormento, la fatica e il bisogno sono, certamente, per tutta la loro vita, la sorte di quasi tutti gli uomini. Ma, se tutti i desideri, appena nati, fossero esauditi, come allora riempire la vita umana e trascorrere il tempo? Se si trasportasse questa schiatta in un paese di Cuccagna, dove tutto crescesse da se e i piccioni volassero intorno già arrostiti, dove anche ciascuno trovasse immediatamente la sua amata prediletta e la ottenesse senza difficoltà: - allora gli uomini, in parte, morirebbero dalla noia o si impiccherebbero, in parte, invece, si combatterebbero, scannerebbero e assassinerebbero a vicenda per procurarsi in tal modo più dolore di quanto gliene imponga la natura. Pertanto, a una tale schiatta, non conviene altra arena, non conviene altra esistenza.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Il mondo è appunto l'inferno e gli uomini sono, da una parte, le anime tormentate e, dall'altra, i diavoli.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

L'esistenza del proletario che passa la sua vita senza rifletterci, come pure quella dello schiavo, è già assai più vicina a quella dell'animale, tutta limitata al presente, che non alla nostra, ma, appunto per tale ragione, essa è anche meno tormentosa.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Attraverso tormento, terrore e orrore giungiamo a noi stessi, entriamo in noi e dal dolore nasce la conoscenza migliore.
Arthur Schopenhauer, Scritti postumi, 1804/60 (postumo 1966/75)

Dal momento che l'oggetto di un grande dolore dello spirito sta pur sempre nella memoria (per questo, anche, gli animali non ne sono capaci, vivendo solo nel presente) si spiega come questo dolore diventi follia (re Lear, Ofelia, ecc.), perché nell'eccesso di tormento l'uomo quasi getta via da sé la memoria e trova sollievo nella follia.
Arthur Schopenhauer, Scritti postumi, 1804/60 (postumo 1966/75)

Il volere è sempre ciò che ci toglie la felicità dell'intuire, ciò che ne
costituisce il disturbo permanente, ciò che non fa mai giungere la maggior parte degli uomini a questa felicità, toglie loro ogni quiete, li sospinge qua e là come spinti tormentati.
Arthur Schopenhauer, Scritti postumi, 1804/60 (postumo 1966/75)

Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet.
[Ahimè quanto è triste il dolore che nel tormento non ha voce].
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Certi beni tormentano bramati, e più tormenterebbero conseguiti.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

La pienezza dell'amore del prossimo è semplicemente l'essere capaci di domandargli: "Qual è il tuo tormento?".
Simone Weil, Attesa di Dio, 1950

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Max Ehrmann, Desiderata, 1927
Ama il tuo sogno se pur ti tormenta. (Gabriele D'Annunzio)
Bibbia
La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono. Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà.
Libro della Sapienza, Antico Testamento, I sec. a.e.c.

Beato l'uomo che non ha peccato con le parole e non è tormentato dal rimorso dei peccati. Beato chi non ha nulla da rimproverarsi e chi non ha perduto la sua speranza.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Chi è cattivo con se stesso con chi si mostrerà buono? Non sa godere delle sue ricchezze. Nessuno è peggiore di chi tormenta se stesso; questa è la ricompensa della sua malizia.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Non abbandonarti alla tristezza, non tormentarti con i tuoi pensieri. La gioia del cuore è vita per l'uomo, l'allegria di un uomo è lunga vita. Distrai la tua anima, consola il tuo cuore, tieni lontana la malinconia. La malinconia ha rovinato molti, da essa non si ricava nulla di buono.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Benefica sé stesso l'uomo misericordioso, il crudele invece tormenta la sua stessa carne.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.  

Un figlio stolto è un tormento per il padre e un'amarezza per colei che lo ha partorito.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.  

Proverbi sul Tormento
  • Al mondo c'è sempre stato un Abele per soffrire ed un Caino per tormentare.
  • L'errore di un istante, può diventar tormento per tutta la vita.
  • Lunghi piaceri non valgono un tormento.
  • Un'ora di contento, sconta cent'anni di tormento.
Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Dolore - Sofferenza - Affanno, afflizione e pena

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