Yin e Yang - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più interessanti sullo yin e sullo yang, termini di origine cinese che, in senso letterale, indicano, rispettivamente, il versante settentrionale, oscuro, adombrato e freddo di un'altura (yin) e il suo versante meridionale, luminoso, assolato e caldo (yang).
Nel pensiero filosofico cinese, yin (il principio negativo, femminile) e yang (il principio positivo, maschile) rappresentano la relazione dinamica e la complementarietà degli opposti in tutti i fenomeni esistenti. Tale indissolubile relazione di yin e yang si può osservare, per esempio, tra la notte e il giorno, l'inverno e l'estate, il freddo e il caldo, la terra e il cielo, l'acqua e il fuoco, la femmina e il maschio, ecc. Bisogna notare, però, che la contrapposizione tra yin e yang non va considera in maniera rigida e assoluta (com'è tipico della mentalità occidentale), ma in continuo mutamento e interdipendenza. Così, per esempio, lo yin della notte tende inesorabilmente a trasformarsi nello yang del giorno, e yang in yin; ma non solo, lo yin contiene già in sé un germe dello yang, così come yang contiene un seme di yin.
Come osserva Alan W. Watts: "È proprio nelle radici del pensare e del sentire dei cinesi, che risiede il principio della polarità, principio che non si deve confondere con le idee di opposizione o di conflitto. (Per un cinese sarebbe incomprensibile pensare che le polarità di opposti siano tra loro in opposizione) Le diverse polarità della vita sono aspetti differenti di uno stesso sistema, e lo scomparire di uno dei due significherebbe lo scomparire dello stesso sistema". [La Via dell’acqua che scorre].
Il carattere dinamico dello yin e dello yang è illustrato dall'antico simbolo cinese chiamato T'ai-chi T'u, o «Diagramma della Realtà Ultima». Per conoscere il significato del simbolo cinese che rappresenta lo yin (colore nero) e lo yang (colore bianco), riportiamo una semplice spiegazione di Fritjof Capra: "Questo diagramma è una disposizione simmetrica dell'oscuro yin e del luminoso yang, ma la simmetria non è statica. E una simmetria rotazionale che richiama alla mente, con estrema suggestione, un movimento ciclico continuo: «Lo yang ritorna ciclicamente alle sue origini, lo yin raggiunge il suo massimo e lascia il posto allo yang ».[Kuei Ku-tzu]. I due punti nel diagramma rappresentano l'idea che ogni volta una delle due forze arriva al suo massimo, essa contiene già in se stessa il seme del suo opposto". [Il Tao della fisica, 1975].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'armonia, sul bianco e il nero, il giorno e la notte, i maschi e le femmine.
La tua vita è l'armonia in cui si fondono yin e yang. (Chuang-tzu)
Yin e Yang
© Aforismario

Nel taoismo si pensa che i rapporti sessuali lunghi e frequenti (meglio se con partner diversi) aumentino le forze vitali e prolunghino la vita. Questo perché l'uomo si arricchisce del principio femminile Yin e la donna del principio maschile Yang.
Francesco Alberoni, L'erotismo, 1986

I Taoisti interpretarono tutti i mutamenti della natura come manifestazioni dell'interazione dinamica tra i poli opposti yin e yang, e giunsero quindi a ritenere che ogni coppia di opposti costituisce una relazione polare in cui ciascuno dei due poli è legato dinamicamente all'altro. Per la mente occidentale, questa idea dell'implicita unità di tutti gli opposti è estremamente difficile da accettare. Ci sembra del tutto paradossale l'idea che esperienze e valori che avevamo sempre creduto contrari siano, in definitiva, aspetti differenti della medesima cosa.
Fritjof Capra, Il Tao della fisica, 1975

Nel campo del pensiero, yin è la mente femminile, intuitiva e complessa, yang l'intelletto maschile, lucido e razionale. Yin è la quieta e contemplativa immobilità del saggio, yang la forte attività creativa del re.
Fritjof Capra, Il Tao della fisica, 1975

Anche la medicina cinese tradizionale è basata sull'equilibrio di yin e di yang nel corpo umano e ogni malattia è vista come rottura di questo equilibrio. Il corpo è diviso in parti yin e in parti yang. In generale, l'interno del corpo è yang, la superficie del corpo è yin; il dorso è yang, la parte anteriore è yin; all'interno del corpo ci sono organi yin e organi yang. L'equilibrio tra tutte queste parti è mantenuto da un flusso continuo di ch'i, o energia vitale, lungo un sistema di «meridiani» che contengono i punti di stimolazione dell'agopuntura. A ogni organo è associato un meridiano in modo tale che i meridiani yang appartengono a organi yin e viceversa. Ogni volta che si blocca il flusso tra yin e yang, il corpo si ammala e la malattia viene curata inserendo degli aghi nei punti di stimolazione dell'agopuntura, per stimolare e ristabilire il flusso del ch'i.
Fritjof Capra, Il Tao della fisica, 1975

La tua vita è l'armonia in cui si fondono yin e yang.
Chuang-tzu (Zhuāngzǐ), III sec. a.e.c.

L"i o" è anche l'"altro", l'"altro" è anche l'"io".
Chuang-tzu (Zhuāngzǐ), III sec. a.e.c.

Questa interazione fra i poteri yin e yang, fra queste energie, dà luogo all'intero mondo fenomenico. Nessuno dei due poteri, in effetti, può dirsi completo in sé, né può stare da solo, mentre la loro reciproca combinazione e cooperazione dà origine a tutte le forme e le varietà di esistenza della Natura. 
Jean Campbell Cooper, Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti, 1982

Il Cielo ruota a sinistra e la Terra a destra. Così, le quattro stagioni si succedono l'una all'altra, l'uomo chiama e la donna segue, sopra c'è azione e sotto accettazione; questo è l'ordine di tutte le cose. Se l'uomo si muove e la donna non risponde, o se la donna è eccitata e l'uomo non accondiscende, allora l'atto sessuale danneggerà non soltanto l'uomo ma anche la donna, perché ciò è contrario al rapporto stabilito tra lo Yin e lo Yang.
Robert van Gulik, La vita sessuale nell'antica Cina, 1974

Dal momento in cui si esce da una prospettiva identitaria del soggetto, quale si è sviluppata in Occidente, per passare a quella di un processo continuo, come nel caso della Cina, l'unità e la complementarità dei contrari, ben lungi dal costituire problema, sono pensate al principio stesso del corso delle cose: che l'uno sia nell'altro, che l'uno sia anche l'altro, è ciò che rende un processo possibile; per questo servono sempre due poli, opposti e complementari, yin e yang.
François Jullien, Il saggio è senza idee, 1998

La filosofia pensa nei termini dell'esclusione (vero/falso, essere/non-essere): tutto il suo lavoro consiste di conseguenza nel dialettizzare i termini dell'opposizione - di qui deriva la storia della filosofia. La saggezza invece pensa nei termini di una uguale ammissione (conservando l'uno e l'altro sullo stesso piano: non al modo del sia l'uno che l'altro ma del allo stesso tempo).
François Jullien, Il saggio è senza idee, 1998

Tutte le creature portano lo yin sulle spalle e lo yang tra le braccia; il soffio vuoto ne fa una miscela armoniosa.
Lao Tzu, Tao Te Ching, ca. V sec. a.e.c.

Tutti sanno che il bello è bello, e da ciò conoscono il brutto; tutti sanno che il buono è buono, e da ciò conoscono il non buono; perché Essere e non-essere si generano l’un l’altro, difficile e facile si completano l’un l’altro, lungo e corto si confrontano l’un l’altro, alto e basso si invertono l’uno nell'altro, suono e voce si armonizzano l’un l’altro, prima e dopo si seguono l’un l’altro.
Lao Tzu, Tao Te Ching, ca. V sec. a.e.c.
Quando lo yang ha raggiunto il suo massimo, si ritrae in favore dello yin;
quando lo yin ha raggiunto il suo massimo, si ritrae in favore dello yang.
(Wang Ch'ung)
I cinesi concepivano tutto l'universo come attivato da due princìpi, yang e yin, il positivo e il negativo, e ritenevano che nessun essere, sia animato che per così dire inanimato, possa esistere se non in virtù di questo scambio incessante delle due forze, materia ed energia, yang e yin, cielo e terra, concepiti in essenza come una cosa sola, o come due poli coesistenti di un insieme indivisi bile.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

La teoria che è alla base di yin-yang afferma che non vi è nulla che non sia soggetto a cambiamento. In altre parole, quando l'attività (yang) raggiunge il punto estremo, diviene inattività, che dà luogo a yin. Allo stesso modo, l'inattività portata all'estremo ridiventa attività, che è yang. L'attività diviene allora la causa dell'inattività e viceversa. Il sistema della complementarietà crescente e decrescente del principio è continua: da esso si può vedere come le due forze (yin-yang), apparentemente in conflitto, siano in realtà reciprocamente dipendenti: invece di opposizione, vi è cooperazione e alternanza.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

L'errore comune del mondo occidentale consiste nell'identificare queste due forze, yin-yang, come dualistiche, considerando quindi yang come opposto a yin e viceversa. Nel migliore dei casi, vedendo le due forze come causa ed effetto, ma mai abbinate come il suono e 1'eco, o la luce e l'ombra.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

Non è possibile usare la congiunzione "e" quando si parla di yin-yang, poiché non parliamo di due termini distinti, ma piuttosto di due poli di un unico processo interconnesso. È come quando si pedala in bicicletta: non è possibile spingere o non spingere, perché se le gambe non lavorano insieme, non puoi andare in nessun posto; nessuna delle due può essere trascurata o separata dall'altra.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

Nel simbolo yin-yang vi è un punto bianco nella zona nera e un punto nero in quella bianca, che illustrano l'equilibrio nella vita, in quanto nulla potrebbe sopravvivere a lungo arrivando a uno dei due estremi, sia che si tratti di puro yin (mera passività) che di puro yang (mera attività).
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

Tutte le dualità devono essere abbandonate, la dualità di mente e cuore, la dualità di materia e mente, la dualità di pensiero ed emozione, la dualità di positivo e negativo, la dualità maschile e femminile, di yin e yang, di giorno e notte, di estate e inverno, di vita e morte... tutte le dualità. La dualità in quanto tale dev'essere abbandonata, perché tu esisti oltre la dualità.
Osho, Discorsi, 1953/90

Tutti abbiamo una sorta di demone dentro. Il Daodejing dice che esistono lo yin e lo yang, due forze opposte presenti in ognuno di noi. L'oscurità... e la luce. L'assassino... e l'eroe.
Shado, Arrow, 2012/...

Tutto è uno. Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata. E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin e lo Yang, rappresenta la vita, l'universo... è l'armonia degli opposti. Perché non c'è acqua senza fuoco, non c'è femminile senza maschile, non c'è notte senza giorno, non c'è sole senza luna, non c'è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto. Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all'interno del nero c'è un punto di bianco e all'interno del bianco c'è un punto di nero. 
Tiziano Terzani (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando lo yang ha raggiunto il suo massimo, esso si ritrae in favore dello yin; quando lo yin ha raggiunto il suo massimo, esso si ritrae in favore dello yang.
Wang Ch'ung, I sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Yin e yang sono due fasi dello stesso essere. La parte yang è l’attenzione cosciente, tutte le cose perspicaci che conosciamo, le informazioni che possediamo, le nostre abilità. La parte yin è l’opposto di yang. Sono i processi inconsci, e permettono a yang di funzionare. Yang non sa perché e come funziona: questa nostra parte consapevole, brillante, intelligente, dipende per il suo funzionamento da qualcosa che non capisce assolutamente. E se non esistesse la parte yin, non ci sarebbe nemmeno yang, proprio come nulla esisterebbe se non ci fossero anche altre cose, Yin e Yang si muovono insieme.
Alan Watts, Taoismo, 1997

Il principio yin-yang non è quello che noi ordinariamente chiameremmo un dualismo, ma piuttosto una dualità esplicita che esprime una implicita unità.
Alan Watts, La Via dell’acqua che scorre, XX sec.

La visione yin-yang del mondo è serenamente ciclica. La fortuna e la sfortuna, la vita e la morte, sia in piccola che su larga scala, vanno e vengono continuamente senza un inizio e una fine.
Alan Watts, La Via dell’acqua che scorre, XX sec.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Armonia - Bianco e Nero - Giorno e Notte

Nessun commento: