Louis Scutenaire - Aforismi da Mes inscriptions

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più belle di Louis Scutenaire (Ollignies 1905 - Bruxelles 1987), scrittore e poeta belga di lingua francese. Negli anni '30, Louis Scutenaire comincia a inserirsi negli ambienti letterari, intrecciando legami prima con i surrealisti belgi (tra cui: Paul Nougé, Paul Colinet e René Magritte) e poi  con i più importanti rappresentanti del surrealismo francese (tra cui: André Breton, Paul Éluard, René Char, Marcel Duchamp, Picabia, Tanguy, Ernst, ecc.). Scutenaire porta avanti la sua attività letteraria parallelamente alla sua professione di avvocato e poi di funzionario ministeriale. Scrive poesie, romanzi, saggi critici e, dal 1943 fino alla morte, aforismi e annotazioni varie, raccolte in cinque volumi intitolati Mes inscriptions (rispettivamente del 1945, 1976, 1981, 1984 e 1990).
Come ha osservato Andrea Bedeschi: "Le Inscriptions [...] sono un vasto insieme di note eteroclite nelle quali convergono riflessioni, significativi momenti di vita, predilezioni, evocativi scampoli di realtà e parole altrui. Scutenaire sembra limitarsi a seguire la casualità del suo vivere e pensare giornaliero; a ben guardare, però, si percepisce un gioco sottile di ricostruzione mirata, quando non di costruzione vera e propria, della realtà. Ci sono la continuazione o la variazione di note precedenti, sicuramente anche per effetto di una rilettura, e l’instaurazione di motivi che organizzano il reale o che addirittura paiono provocarlo (si pensi alle diverse serie di note sparse, in odor di surrealismo, e in particolare a quelle sulle preferenze in fatto di donne o sull'incontro delle, possiamo dire baudelairiane, «passanti» di folgorante bellezza). Non esiste tuttavia un disegno preciso nelle parole disgregatrici di Scutenaire, poiché Dio, Morale, Magia e Ragione sono stati smantellati e l’uomo appare sottomesso a un primitivo, enigmatico, e «ancora più repressivo», elemento. Nelle sue pagine, tutto fa quindi cenno, spesso umoristicamente, per entrare nel dubbio o nella relatività («Tutto è ipotesi. Perfino questa idea»). [Moralisti francesi classici e contemporanei, a cura di Adriano Marchetti © RCS 2008].
Sulla motivazione che lo ha indotto a scrivere, ha affermato Scutenaire: "Scrivo per ragioni che spingono gli altri a svaligiare un ufficio postale, abbattere un agente o il proprio maestro, distruggere un ordine speciale. Perché mi disturba qualcosa: un disgusto o un desiderio".
Gli aforismi riportati in questa pagina, che in una parola potremmo definire "spiazzanti", sono tratti dai volumi che compongono Mes Inscriptions, e tradotti dal francese a cura di Aforismario.
Louis Scutenaire
Le mie iscrizioni
Mes Inscriptions, 1945-1990
[Traduzione dal francese a cura di Aforismario]

Chi ama veramente la vita non può odiare la morte.

Ci sono persone cui la morte dona un'esistenza.

Dio ama i morti.

È la mia opinione, e non la condivido.

È più che impossibile, è difficile.

È sempre nel deserto che si rompe la bottiglia dell'acqua.

Gli uomini costruiscono le loro più grandi speranze su mezzi di distruzione.

Ho peccato per eccesso di genio, d'intelligenza e di sensibilità.
[Je pèche par excès de génie, d’intelligence et de sensibilité].

Ho troppa ambizione per averne.

I romanzi sono troppo lunghi.
[Les romans sont trop longs].

Io invento i miei amici.
[J’invente mes amis].

Io ti mi amo.
[Je te m’aime].

Il contrario è sempre vero.
[Le contraire est toujours vrai].

Il cuore pensa.
[Le coeur pense].

Il futuro è come una nuvola.
[L’avenir est comme un nuage].

Il misantropo è colui che rimprovera agli uomini di essere ciò che egli è.
[Le misanthrope est celui qui reproche aux hommes d'être ce qu'il est]. 

Il peccato originale è la fede.

Il pessimismo è l'ottimismo del pessimista.
[Le pessimisme est l'optimisme du pessimiste].

Il più grande degli uomini è il più cosciente.
[Le plus grand des hommes est le plus conscient].

Il presente è il passato con il futuro.
[Le présent, c’est le passé avec l’avenir].

Il vero amore non è mai infelice.

In questo mondo, non c'è che il terrore per difendersi dall'angoscia.

Io non sono che colui che veglia su di me.

Io non sono la via più breve da me stesso e me.
[Je ne suis pas le plus court chemin de moi-même à moi-même]. 
È la mia opinione, e non la condivido. (Louis Scutenaire)
L'esistenza di Dio non riguarda che lui.

La libertà è l'indifferenza.
[La liberté c'est l'indifférence]. 

La morale è un avatar dell'istinto di conservazione.
[La morale est un avatar de l’instinct de conservation].

La poesia è la libertà dell'animo.
[La poésie, c'est la liberté d'esprit].

La religione è una faticosa soluzione di comodo.
[La religion est une fatigante solution de paresse].

La vecchiaia è un alibi.

La vita sono io.
[La vie c’est moi].

La vita uccide.
[La vie tue].

L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.

L'avvenire non esiste che al presente.

L'inconscio si vendica di notte.

L'infinito comincia dove finisce.
[L'infini commence où il finit].

Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?

L'universo mi sorprende.
[L'univers m'étonne].

L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.

L’uomo è un bambino che si è ostruito.

L'uomo è un idiota; compreso Pascal.
[L’homme est un idiot; y compris Pascal].

Nella mia famiglia e nel mio ambiente, i momenti di lucidità sono contati.
[Dans ma famille et mon entourage, les moments lucides se comptent].

Non cercate, aspettate.
[Ne cherchez pas, attendez].

Non si è mai così ben trattati come da sé stessi.
[On n’est jamais si bien traité que par soi-même].

Nulla è in via di estinzione.
[Rien n’est en voie de disparition].

Orgoglio, unica virtù.
[Orgueil, seule vertu].

Scandalo è non darlo.
[Le scandale est de n'en pas faire].

Si desidera la morte nella misura in cui la si teme.
[On désire la mort dans la mesure où on la redoute].

Si guarda meno ciò che si vede che ciò che si spera.

Suicidarsi! Ma si passa la vita a farlo!

Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.

Vivremo nella memoria degli uomini che non ne hanno.

Note
  1. Mes Inscriptions, Paris, Gallimard, 1945
  2. Mes Inscriptions (1945-1963), Bruxelles, Isy Brachot et Tom Gutt, 1976
  3. Mes Inscriptions (1964-1973), Bruxelles, Brassa, 1981
  4. Mes Inscriptions (1974-1980), Paris, Le Pré-au-Clerc, 1984
  5. Mes Inscriptions (1980-1987), Bruxelles, Brassa, 1990
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Georges Perros

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