Émile-Auguste Chartier (Alain) - Frasi e citazioni

Selezione delle migliori citazioni e delle frasi più significative di Alain, pseudonimo di Émile-Auguste Chartier (Mortagne-au-Perche 1868 - Le Vésinet 1951), filosofo, scrittore e giornalista francese. Chartier assume il nome di Alain a partire dal 1903, anno in cui comincia a pubblicare su vari giornali e riviste circa tremila articoli su vari argomenti, chiamati "propos". Questo termine potrebbe essere tradotto con "propositi" o "proponimenti", ma come afferma Sergio Solmi, studioso e traduttore di Alain, il termine "propos", è intraducibile, la parola che forse rende meglio il suo significato è "ragionamenti".
Qui di seguito è possibile leggere alcune citazioni tratte dai Propos di Alain, alcune delle quali tradotte dal francese a cura di Aforismario. In appendice, sono riportate le varie edizioni dei Propos pubblicati da Alain dal 1912 al 1938.
Come introduzione a questa raccolta di citazioni, riportiamo un brano molto significativo di Alain tratto da Propositi di felicità: "È sempre difficile essere felici, è una lotta contro molti avvenimenti e molte persone. Capita di essere sconfitti. Indubbiamente esistono avvenimenti più irriducibili e dolori più forti dell'apprendista stoico, ma il dovere forse più lampante è di non dichiararsi vinti prima di avere lottato con tutte le forze. Soprattutto mi pare evidente che è impossibile essere felici se non si vuole esserlo; bisogna dunque volere la propria felicità e costruirla. Non viene detto mai abbastanza che essere felici è un dovere anche verso gli altri. È bene dire che nessuno è amato quanto una persona felice, ma non bisogna dimenticare che questa ricompensa è giusta e meritata, poiché l'infelicità, la depressione e la disperazione sono nell'aria che respiriamo; quindi dobbiamo riconoscenza e offrire la corona d'atleta a chi digerisce i miasmi e, con energico esempio, purifica in qualche modo la vita comune. Così nell'amore non c'è niente di più profondo del giuramento di essere felice. Cosa c'è di più difficile da superare della depressione e della tristezza di chi si ama? Tutti gli uomini e tutte le donne dovrebbero pensare continuamente che la felicità, parlo di quella che ciascuno ha conquistato per se stesso, è la più bella e la più generosa delle offerte. Arriverei a proporre qualche corona al merito civile a chi ha scelto di essere felice". [Propos sur le bonheur, 1928 - traduzione di Anna Maria Rodari, Propositi di felicità, © Elliot, 2013].
Émile-Auguste Chartier (Alain)
Ragionamenti di un Normanno
Propos d'un Normand, 1912

Chi è scontento degli altri è sempre scontento di sé.

Sistema delle belle arti
Système des Beaux-Arts, 1920

Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo.
[Rien n'est plus dangereux qu'une idée, quand on n'a qu'une idée].

Marte o giudizio sulla guerra
Mars ou la guerre jugée, 1921

Sono le passioni e non gli interessi che governano il mondo.

Ragionamenti sulla felicità
Propos sur le bonheur, 1925/28

Caratteristica degli uomini appassionati è di non credere una sola parola di ciò che è scritto sulle passioni.

C'è il futuro che si crea e il futuro che ci si crea. Il futuro reale è composto di entrambi.

Ci sono due specie di uomini: quelli che si abituano al rumore e quelli che cercano di far tacere gli altri.

È certamente vero che noi dobbiamo pensare alla felicità degli altri; ma non si dice mai abbastanza che il meglio che possiamo fare per quelli che amiamo è ancora l'essere felici.

L'ozio è il padre di tutti i vizi, ma anche di tutte le virtù.

L'uomo si annoia del piacere ricevuto e preferisce di gran lunga quello conquistato.

La tristezza è soltanto malattia, e come malattia va sopportata senza tanti ragionamenti e ragioni.

Lo sforzo che si fa per essere felici non è mai perso.

Nella conversazione come nella danza, ciascuno è lo specchio dell'altro.

Si dona agli altri soltanto la speranza che si ha.

Sperare non è volere.
Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo.
(Émile-Auguste Chartier - Alain)
Il cittadino contro i poteri
Le citoyen contre les pouvoirs, 1926

Pensare è dire no.
[Penser c'est dire non].

Ragionamenti sull'educazione
Propos sur l'éducation, 1932

A informarsi di tutto, non si sa mai niente.

Il difetto di ciò che è di per sé interessante è che non c'è alcuna difficoltà ad interessarsene, che non si apprende ad interessarsi per volontà.

Il dubbio è il segno della certezza.

Il dubbio non è al di sotto della conoscenza, ma al di sopra.

Sapere, e non fare uso di ciò che si sa, è peggio che ignorare.
[Savoir, et ne point faire usage de ce qu'on sait, c'est pire qu'ignorer].

Se il maestro si azzittisce, e gli scolari leggono, va tutto bene.

Ragionamenti sulla Letteratura
Propos de littérature, 1934

Chi non imita non inventa.

Fascino è ciò che cattura, piuttosto che ciò che piace.

Il bisogno di scrivere è curiosità di sapere che cosa si troverà.

Il paradosso umano è che tutto è stato detto e che nulla è stato compreso.

Storia dei miei pensieri
Histoire de mes pensées, 1936

La cosa più difficile del mondo è dire pensandoci quello che tutti dicono senza pensarci.

Elementi di filosofia
Éléments de philosophie, 1941

Amare è trovare la propria ricchezza al di fuori di sé stessi.

Le veglie della mente
Vigiles de l'esprit, 1942

Risvegliarsi è mettersi alla ricerca del mondo.

Le avventure del cuore
Les Aventures du cœur, 1945

L'effetto dell'ubriachezza è di abolire gli scrupoli del sentimento.

La storia è un grande presente, e mai solamente un passato.

Libro di Alain consigliato da Aforismario
Cento e un ragionamenti 
Curatore Sergio Solmi 
Editore Einaudi, 1975

Ciò che di essenziale ci lascia in retaggio Alain non è una teoria filosofica, ma un metodo, uno stile di pensiero. Di qui la rinuncia allo stile dei sistemi e delle formule − idee che crescono su pure idee, pensieri che sono riflessi, rispecchiamenti, concentrati di pensieri −, per lo stile spontaneo, risentito del saggista, che le idee fa nascere dal continuo contatto col reale, il quale ne colora altresì le scoperte di un alito di naturale poesia.

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