Carnevale - Frasi, proverbi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, frasi celebri e proverbi sul Carnevale, periodo dell’anno antecedente la quaresima, che si festeggia con balli, mascherate, scherzi e sfilate di carri allegorici. La parola "carnevale" deriva dal latino carnem levare "togliere la carne", perché in origine il giorno precedente la quaresima era tradizione non mangiare carne. La festa di Carnevale comprende i giorni che vanno dal Giovedì grasso al Martedì grasso (nel mese di febbraio o di marzo), che precede il Mercoledì delle ceneri, cioè il primo giorno di Quaresima (periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua). Le radici del moderno Carnevale affondano in festività molto antiche, come le dionisiache greche o i saturnali romani. Durante questi tipi di feste vi era un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.
Non a tutti, però, piace il Carnevale, come a Luciana Littizzetto, per esempio: "Temo il Carnevale più dell'influenza intestinale. Patisco l'incosciente cirrosi di Gianduia e la couperose di Giacometta. Niente mi disturba di più della follia programmata. Faccio parte della categoria degli esseri umani che non gioiscono a comando. Migliaia di piccoli ebeti che stanno alle feste «... come d'autunno sugli alberi le foglie...». Che il giorno del proprio compleanno si fingono morenti per non essere festeggiati. Che ricordano come Capodanni migliori quelli passati a lavorare e che al Martedì grasso preferiscono una seduta di agopuntura. Ma come? Proprio tu che sei una comica! Lo so. Ma non è presunzione, credetemi... direi piuttosto una tara ereditaria che sovente ti porti dietro dall'infanzia. Io, per esempio, per anni a Carnevale, sono stata vestita da spagnola. Un'azione che oserei definire criminale. Come vestire un nano da cestista o un ciccione da uomo invisibile! Ma mia madre non ha mai fatto un plissé. Ogni anno, puntuale come un orologio svizzero, riproponeva immutato il macabro rito. Mi avvolgeva dentro un tunicone rosso fuoco crivellato di pizzi, mi stampava sul cranio un parruccone tinta corvo con crocchia annessa e poi mi tatuava sul muso un neo grosso come un livido. E si andava alle giostre di piazza Vittorio. Obbligatorio. Col cappotto addosso, naturalmente, da sfigata doc. E via coi dolci. Da allora ho maturato questa convinzione: quelli di Carnevale hanno un'unica qualità, fanno tutti indistintamente venire la nausea. Siano lordi di olio limaccioso o ripieni di marmellate letali, seminano vittime più delle armi chimiche. Che fare allora? Non rimane che evitare il peggio schivando petardi, fialette puzzolenti, inchiostro simpatico e polverine grattarole con la certezza nel cuore che presto arriverà la Quaresima e con essa tornerà la pace". [Sola come un gambo di sedano, 2001].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla maschera, il travestimento e lo scherzo.
Il mondo è tutto in maschera; tutto l'anno è carnevale.
(Mariano José de Larra)
Carnevale
© Aforismario

È l’ultimo di carnevale, Martedì grasso. Specialità creole su tutte le bancarelle. Gente in costume per le strade. Un uomo vestito da gambero viene gettato in un pentolone di acqua bollente. Protesta, ma nessuno crede che non sia un crostaceo. Alla fine tira fuori la patente e lo lasciano libero...
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

Bisognerebbe sorridere al nostro destino e immaginare il concludersi della nostra vita come un ballo di carnevale: quando tutti si tolgono la maschera sapremmo con chi abbiamo danzato, con chi abbiamo sorriso, con chi ci siamo illusi.
Romano Battaglia, Silenzio, 2005

Ricordo un Carnevale di tanti anni fa. Quell'invidioso di mio fratello sosteneva che era una cazzata l'idea di presentarmi al Veglione Mascherato vestito di carta moschicida. Invece io ci andai e invitai Angelica, la più bella della festa. E lei ballò tutta la sera solo con me! (Tanto che l'indomani mia madre disse un po' scocciata: "Ma cos'aveva quella smorfiosa da starti così appiccicata per tutta la sera?".)
Romano Bertola, Includetemi fuori, 2003

Il carnevale è divenuto così serio, che si può dire: dignitoso come una maschera.
Anselmo Bucci, Il pittore volante, 1930

Siamo invitati a una perenne festa di specchi, un carnevale dove si mischiano familiarmente scaglie di coscienze e memorie, di amori e di disamori. Qualcuno, più ingenuo, perfino ammazza o si ammazza in questo girotondo di maschere senza aver sospettato l'equivoco.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Festa di contestazione, di rottura, di rigenerazione sociale vissuta in un tempo ciclico di morte e di resurrezione, d'annientamento e di rinascita, il Carnevale esprime anche la voce dei gruppi sociali inferiori e l'opposizione della cultura popolare alle forme e alle immagini della cultura ufficiale.
Piero Camporesi, La maschera di Bertoldo, 1993

Il ballo in maschera / finisce qui / ma tu divertiti / ancora un po' / tanto è sempre carnevale / per chi non ha / le spine dentro al cuore.
Caterina Caselli, Il carnevale, 1968

Il carnevale / finisce male / e questa maschera ormai / non serve più / mi fai morire / di crepacuore / e le mie lacrime / son coriandoli per te / e mentre cado cado / sempre più giù / ridi ridi sempre di più / ma è carnevale.
Caterina Caselli, Il carnevale, 1968

In tempo di carnevale anche ciò che è serio può apparire una buffonata.
Liomax D'Arrigo, Pensierini, 2014

Carnevale, giorno sempre triste per me che amo la quiete ed il silenzio
Edmondo De Amicis, Il soldato Poggio, 1890

Anche la chiesa nella sua saggezza ha concesso il momento della festa, del carnevale, della fiera, questa polluzione diurna che scarica gli umori e trattiene da altri desideri e da altre ambizioni...
Umberto Eco, Il nome della rosa, 1980

A carnevale tutti quanti son giovani, anche i vecchi. A carnevale tutti quanti son belli, anche i brutti.
[Au carnaval tout le monde est jeune, même les vieillards. Au carnaval tout le monde est beau, même les laids].
Nikolaj Evreinov, Inventions théâtrales, XX sec. [1]

Al villano [...] di carnevale lascialo pur ballare e pur cantare che s'abbia da rallegrare, ma poco, che non si debba dimenticare che è a 'sto mondo per faticare.
Dario Fo, Mistero buffo, 1969

Durante il Carnevale, l'uomo mette sulla propria maschera un volto di cartone.
[Au temps du carnaval, l'homme se met sur son masque un visage de carton].
Xavier Forneret, Senza titolo, 1838

Io, alla festa di carnevale vinsi il primo premio. Il tema era “Eroi della tv”. Pensa e ripensa ebbi la folgorante genialata: mi vestii da Zorro. Spesi, all'epoca, un milione e mezzo di lire, suddivise così: 50.000 per il costume... il resto per il cavallo a noleggio...
Giuseppe Giacobazzi, Una vita da paura, 2008

Durante il carnevale molti scoprono il loro vero volto nel momento in cui si mettono la maschera.
Sigmund Graff (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il mondo è tutto in maschera; tutto l'anno è carnevale.
Mariano José de Larra, Tutto il mondo è in maschera, tutto l'anno è carnevale, XIX sec.

Nel carnevale della vita l'illusione ama mascherarsi da realtà.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Tutti i bambini giocano a mettersi le scarpe del padre e della madre. Per essere «loro». Per essere più alti. Ma anche, più semplicemente, per essere «altri». Il gioco del travestimento, a parte la sua importanza simbolica, è sempre divertente per gli effetti grotteschi che ne nascono. È  teatro: mettersi nei panni degli altri, mettersi in una parte, inventarsi una vita, scoprire nuovi gesti. Peccato che, di regola, sia permesso ai bambini solo di carnevale mascherarsi, indossare la giacca del padre, una sottana della nonna. Ci dovrebbe sempre essere, in casa, un cestone di abiti smessi a disposizione del gioco del travestimento.
Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, 1973

Avete fatto caso che l'ultima domenica di carnevale i cimiteri sono un mortorio?
Totò (Antonio De Curtis), in Mario Mattoli, Totò cerca pace, 1954

È carnevale: e molta brava gente prova gusto a mascherarsi, nelle fogge più strane: invece, io provo una voluttà indicibile nel buttar via ogni maschera d'ipocrisia sociale: e spalancare il cuore, come uno sportello.
Luigi Arnaldo Vassallo (Gandolin), Gli invisibili, ca. 1902

− Papà mi compri i coriandoli?
− No! L'anno scorso li hai buttati via tutti!
Anonimo

Filastrocche di Carnevale
Carnevale in filastrocca, / con la maschera sulla bocca,, / con la maschera sugli occhi,, / con le toppe sui ginocchi:, / sono le toppe d’Arlecchino,, / vestito di carta, poverino., / Pulcinella è grosso e bianco,, / e Pierrot fa il saltimbanco., / Pantalon dei Bisognosi, / - Colombina, - dice, - mi sposi?, / Gianduia lecca un cioccolatino, / e non ne dà niente a Meneghino,, / mentre Gioppino col suo randello, / mena botte a Stenterello., / Per fortuna il dottor Balanzone, / gli fa una bella medicazione,, / poi lo consola: - È carnevale,, / e ogni scherzo per oggi vale.
Gianni Rodari, Carnevale, Filastrocche in cielo e in terra, 1960

Carnevale, ogni scherzo vale. / Mi metterò una maschera da / Pulcinella / e dirò che ho inventato la / mozzarella. / Mi metterò una maschera da / Pantalone, / dirò che ogni mio sternuto vale / un milione. / Mi metterò una maschera da / pagliaccio, / per far credere a tutti che il sole è / di ghiaccio. / Mi metterò una maschera da / imperatore, / avrò un impero per un paio d'ore: / per voler mio dovranno levarsi la / maschera, / quelli che la portano ogni giorno / dell'anno... / E sarà il carnevale più divertente, / veder la faccia vera di tanta gente.
Gianni Rodari, Scherzi di Carnevale, Il secondo libro delle filastrocche, 1985

Viva i coriandoli di Carnevale, / bombe di carta che non fanno / male! / Van per le strade in gaia / compagnia / i guerrieri dell'allegria: / Si sparano in faccia risate / scacciapensieri, / si fanno prigionieri con le stelle / filanti colorate. / Non servono infermieri / perché i feriti guariscono / con una caramella. / Guida l'assalto, a passo di / tarantella, / il generale in capo Pulcinella. / Cessata la battaglia / tutti a nanna. Sul guanciale / spicca come una medaglia / un coriandolo di Carnevale.
Gianni Rodari, Carnevale, Il secondo libro delle filastrocche, 1985

Proverbi sul Carnevale
  • A carnevale ogni scherzo vale.
  • A carnevale si conosce chi ha la gallina grassa.
  • A carnevale tutto è lecito.
  • A Carnevale tutto si può fare.
  • A carnevale, il povero va a zappare.
  • Asini a maggio, gatti a gennaio, donne a carnevale, nessuno li può legare.
  • Carnevale col sole, Pasqua molle.
  • Carnevale guarisce ogni male.
  • Carnevale in casa d’altri e Natale in casa tua.
  • Dopo il Carnevale viene la Quaresima.
  • Fa' carnevale in maniera di poter fare pure una buona Pasqua.
  • Fa più male una notte di Carnevale che un digiuno quaresimale.
  • Il carnevale al sole, la Pasqua al fuoco.
  • La gola, il ballo e il gioco in Carnevale, vidi ogni anno a qualcuno esser fatale.
  • L’amore di Carnevale dura finché durano i balli.
  • L'amore nato in carnevale muore in Quaresima.
  • Le maschere hanno spaccio in carnevale e allor ch'è d'uso più la roba vale.
  • Non c'è carnevale senza la luna di febbraio.
  • Non c’è Carnevale senza pazzi.
  • Non è sempre Carnevale.
  • Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in carnevale.
Note
  1. La frase di Nikolaj Evreinov si trova su molti siti web tradotta erroneamente così: "A carnevale tutto il mondo è giovane, anche i vecchi. A carnevale tutto il mondo è bello, anche i brutti", dove la locuzione francese "tout le monde", che significa "tutti quanti", è tradotta in italiano con "mondo".
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Maschera - Travestimento e Camuffamento - Scherzo

Nessun commento: