Esistenzialismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sull'esistenzialismo e sugli esistenzialisti. L'esistenzialismo è un indirizzo filosofico sviluppatosi nel XX secolo, che assume a proprio tema specifico l'esistenza come modo di essere caratteristico dell'essere umano, e la rivendica contro ogni riduzione dell'esistente a «cosa» (e dunque a possibile oggetto di trattazione scientifico-obiettiva) e contro ogni inclusione del singolo negli schemi di filosofie totalizzanti» quale fu soprattutto l'idealismo hegeliano. Contro Hegel, per l'appunto, si esercitò la polemica di Kierkegaard, il cui pensiero fu ripreso dai più significativi esponenti della filosofia esistenziale. [1]
Temi comuni all'esistenzialismo sono la finitezza dell’essere umano, l’ambiguità delle sue scelte, lo smarrimento della propria identità, l'assurdo, il vuoto dell'esistenza e la conseguente angoscia, il richiamo a un impegno quotidiano, religioso o politico.
L'esistenzialismo ha avuto diversi sviluppi: teologici e cristiani (Karl Barth, Gabriel Marcel), filosofici e fenomenologici (Martin Heidegger, Karl Jaspers, Jean-Paul Sartre), artistici e letterari (Simone de Beauvoir, Albert Camus).
La complessità dell'esistenzialismo, che si è espressa nella filosofia, nella letteratura, nelle arti e nel costume, ha fatto scrivere a Jean-Paul Sartre: "Che cos'è insomma l'esistenzialismo? La maggior parte di coloro che adoperano questo termine sarebbero gravemente imbarazzati nel darne giustificazione, poiché oggi, che è divenuto di moda, si dice volentieri che un musicista o un pittore è esistenzialista. Un cronista mondano di Clartés si firma l’Esistenzialista; e in fondo la parola ha preso oggigiorno una tale risonanza e una tale estensione che non significa più niente". [L'esistenzialismo è un umanismo, 1946].
Come introduzione a questa raccolta di citazioni, riportiamo una riflessione del filosofo Nicola Abbagnano su quello che secondo lui è il compito fondamentale dell'esistenzialismo: "In tutti i suoi aspetti, umili o alti che siano, l'esistenza dell'uomo è la ricerca dell'essere. La tendenza volgare al godimento e al benessere e lo slancio religioso verso Dio (per considerare gli atteggiamenti più opposti) sono ugualmente, come tutti gli altri atteggiamenti della concreta umanità, la ricerca di uno stato, cioè di una condizione o di un modo d'essere, nel quale venga garantita la realizzazione di esigenze o bisogni considerati fondamentali. L'uomo cerca in ogni caso un appagamento, un completamento, una stabilità che gli mancano. Cerca l'essere. Questa condizione è caratteristica della sua finitudine. Se egli cerca l'essere, non lo possiede, non è, lui, l'essere. Rendersi conto di questa finitudine, scrutarne a fondo la natura è il compito fondamentale dell'esistenzialismo". [L'esistenzialismo positivo, 1948].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'esistenza, la condizione umana, il disagio esistenziale e il male di vivere.
L'esistenzialista non prenderà mai l'uomo come fine,
perché l'uomo è sempre da fare. (Jean-Paul Sartre)
1. Esistenzialismo
© Aforismario

L'esistenzialismo tende a sottrarre l'uomo all'indifferentismo anonimo, alla dissipazione, all'infedeltà a se stesso e altri altri: tende a restituirlo al suo destino, a reintegrarlo nella sua libertà.
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

Non essendo pura dottrina ma richiedendo a fondamento della dottrina un atteggiamento esistenziale, cioè dell'uomo totale, [l'esistenzialismo] può costituire per l'uomo un richiamo o un aiuto, ma non può sostituirsi alla sua decisione e al suo impegno.
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

L'esistenzialismo [...] costruisce una via, non impone una formula. In fondo a questa via, c'è la possibilità per ognuno di riconoscersi nella sua vera natura e per tutti di comprendersi e di realizzarsi in una comunità solidale.
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

L'esistenzialismo non è una scuola e ripudia il proselitismo.
Nicola Abbagnano, ibidem

Di fronte ad ogni filosofia, bisogna chiedersi se il concetto della realtà, cui essa mette capo, rende possibile il problema, da cui essa nasce. Se non lo rende possibile, il risultato implicito è sempre la totale e irrimediabile vacuità della filosofia. Ora a questa vacuità l'esistenzialismo intende sottrarsi. Esso esige che la filosofia debba da ultimo giungere a giustificare il proprio problema, a dimostrarne l'intrinseca possibilità. Tale è, si può dire, la caratteristica fondamentale dell'esistenzialismo.
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

L'uomo è il solo essere pensante finito; il sapere problematico costituisce perciò la condizione e il modo d'essere dell'uomo. Se si chiama esistenza il modo d'essere dell'uomo, il sapere problematico definisce ed esprime l'esistenza. Si rivela a questo punto quel tratto da cui l'esistenzialismo prende nome: l'identità tra esistenza e filosofia. Questo non è certo una novità. Che altro è mai stata la filosofia se non lo sforzo incessante dell'uomo di giungere a una qualche chiarezza intorno all'essere che gli è proprio?
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

Il lavoro dei filosofi non è chiuso nella loro specializzazione, ma interessa tutti gli uomini perché trova la sua radice nella stessa condizione umana. In virtù di questo riconoscimento, l'esistenzialismo, che pure si avvale di una tecnica rigorosa e difficile, tende a oltrepassare la cerchia ristretta de
Nicola Abbagnano, ibidem

Storicamente, l'esistenzialismo è sulla linea delle grandi metafisiche dell'occidente, da Platone a S. Tommaso, da Cartesio e Vico a Kant. Ma queste grandi figure, e tutte le altre che in qualsiasi modo hanno detto una loro parola nella storia, l'esistenzialismo non le considera imbalsamate e chiuse nei loro sistemi, ma come personalità vive e potenti che hanno offerto per secoli agli uomini un modo di intendersi e di ritrovarsi e che ancora possono e potranno dare, alle urgenti e vitali domande degli uomini, risposte chiarificatrici.
Nicola Abbagnano, L'esistenzialismo positivo, 1948

L’esistenzialismo si rifiuta di dare all'uomo garanzie infallibili, si rifiuta cioè di cullarlo in un ottimismo troppo fiducioso che addormenterebbe la sua vigilanza e lo esporrebbe senza difese a tutti i pericoli. Ma dall'altro lato, l’esistenzialismo deve rifiutarsi di paralizzare l’uomo e di inchiodarlo all'inerzia e all'abbandono prospettandogli unicamente la non riuscita e lo scacco di tutte le sue iniziative. Deve piuttosto condurre l’uomo alla libertà della scelta tra queste iniziative, consentendogli di scegliere, caso per caso, nel modo migliore e più ragionevole.
Nicola Abbagnano, Esistenzialismo come filosofia del possibile, 1952

Le filosofie esistenzialistiche tendono a sottolineare l’instabilità dell’esistenza e l’incertezza della realtà tutta di cui essa fa parte.
Nicola Abbagnano, Morte o trasfigurazione dell'esistenzialismo, 1955

Si può dire che l’esistenzialismo è caratterizzato dal fatto di intendere ed esercitare il filosofare come «analisi dell’esistenza».
Nicola Abbagnano, ibidem

La letteratura detta esistenzialistica tende a sottolineare le vicende umane meno rispettabili e più tristi, peccaminose e dolorose, nonché l’incertezza delle intraprese, sia buone che cattive, e l’ambiguità del bene stesso, che mette capo al suo contrario. E, per considerare gli atti più banali, una foggia di vestire «esistenzialistica» tende a far apparire i giovani scapigliati che l’adottano come «anime perse» in perenne protesta contro la rispettabilità borghese della società contemporanea.
Nicola Abbagnano, Morte o trasfigurazione dell'esistenzialismo, 1955

L’esistenzialismo afferma che l’uomo è una realtà finita, che esiste ed opera a suo rischio e pericolo.
Nicola Abbagnano, ibidem

L’esistenzialismo afferma che l’uomo è «gettato nel mondo», cioè abbandonato al determinismo di esso, che può rendere vane o impossibili le sue iniziative.
Nicola Abbagnano, ibidem

L’esistenzialismo afferma che la libertà dell’uomo è condizionata, finita, impacciata da molte limitazioni che possono ad ogni momento renderla sterile e farla ricadere su ciò che è già stato o è già
stato fatto.
Nicola Abbagnano, Morte o trasfigurazione dell'esistenzialismo, 1955

L’esistenzialismo disconosce o ignora la nozione stessa di progresso perché non può scorgere di esso alcuna garanzia.
Nicola Abbagnano, ibidem

Non basta, a caratterizzare una filosofia, l’esposizione dei suoi temi preferiti. Non basta ad es. dire che l’esistenzialismo è la filosofia dell’angoscia o dello scacco o della nausea; ci sono infatti altre forme di esistenzialismo che hanno per tema preferito l’Essere o il Valore o il Mistero (in senso teologico), senza che nessuno di questi temi possa essere assunto a qualificare l’insieme del movimento.
Nicola Abbagnano, Morte o trasfigurazione dell'esistenzialismo, 1955

Per ciò che riguarda l’avvenire, pare che l’esistenzialismo abbia lasciato l’uomo allo sbaraglio; che si sia rifiutato di proporgli qualsiasi mezzo, strumento, tecnica o atteggiamento atto ad affrontare l’instabilità delle faccende umane
Nicola Abbagnano, Morte o trasfigurazione dell'esistenzialismo, 1955

Feci un corso di filosofia esistenzialista all'università di New York. All'esame mi diedero dieci quesiti e non seppi rispondere neanche a uno... e consegnai in bianco. Presi centodieci.
Woody Allen, Stardust Memories, 1980

Si può capire come da questa generazione, da questo nostro tempo, si sia sviluppata una filosofia come l'esistenzialismo; e questa è la nostra tremenda alienazione. Io sono reale? Esisto? Nessuno mi guarda. Nessuno mi tocca. Parlo agli altri e loro non mi ascoltano. Guardano oltre la mia spalla per vedere chi altro c'è. Nessuno mi guarda più negli occhi. Sono solo e sto morendo di solitudine. Come dice Schweitzer: «Stiamo tanto insieme eppure stiamo tutti morendo di solitudine».
Leo Buscaglia, Vivere, amare, capirsi, 1982

La causa del fallimento dell’esistenzialismo deve essere cercata, crediamo, nell'indirizzo nichilista che esso ha preso. La personalità umana non è nichilista. Forse, sotto certe circostanze e per limitati periodi, l’uomo può farsi una virtù del disfattismo, ma alla lunga il suo equilibrio si ristabilisce ed egli diventa avido di ispirazione e di valore positivo.
Norman Cousins, The decline and fall of Existentialism, su Saturday Review, 1954

La giustificazione profonda delle filosofie dell'esistenza sta forse soprattutto nel fatto di aver posto in luce l'impossibilità di considerare un essere esistente ignorandone l'esistenza, il suo modo di esistere.
Gabriel Marcel, L'uomo problematico, 1992

Si sa che l'accusa principale che ci muovono è che l'esistenzialismo mette in risalto il lato deteriore della vita umana. Una signora di cui mi si è parlato recentemente, quando si lascia sfuggire, per mancanza di controllo, una parola volgare, dice a mo' di scusa: «sto diventando esistenzialista».
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

L'uomo, secondo la concezione esistenzialistica, non è definibile in quanto all'inizio non è niente. Sarà solo in seguito, e sarà quale si sarà fatto.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

Non c'è una natura umana, poiché non c'è un Dio che la concepisca. L'uomo è soltanto, non solo quale si concepisce, ma quale si vuole, e precisamente quale si concepisce dopo l'esistenza e quale si vuole dopo questo slancio verso l'esistere: l'uomo non è altro che ciò che si fa. Questo è il principio primo dell'esistenzialismo.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

Se veramente l'esistenza precede l'essenza, l'uomo è responsabile di quello che è. Così il primo passo dell'esistenzialismo è di mettere ogni uomo in possesso di quello che egli è e di far cadere su di lui la responsabilità totale della sua esistenza
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

L'esistenzialismo non vuole esser ateo in modo tale da esaurirsi nel dimostrare che Dio non esiste; ma preferisce affermare: anche se Dio esistesse, ciò non cambierebbe nulla, ecco il nostro punto di vista.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

L'esistenzialismo non è altro che uno sforzo per dedurre tutte le conseguenze da una posizione atea coerente.
Jean-Paul Sartre, ibidem

L'esistenzialismo è un ottimismo, una dottrina d'azione, e solo per malafede − confondendo la loro disperazione con la nostra, − i cristiani possono chiamarci «disperati».
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

Non si può considerare l'esistenzialismo come una filosofia del quietismo, dato che definisce l'uomo in base all'azione, né come una descrizione pessimista dell'uomo: non c'è anzi dottrina più ottimista, perché il destino dell'uomo è nell'uomo stesso; né come un tentativo di scoraggiare l'uomo distogliendolo dall'operare, perché l'esistenzialismo gli dice che non si può riporre speranza se non nell'agire e che la sola cosa che consente all'uomo di vivere è l'azione.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

Esistenzialismo significa che nessuno può fare il bagno al posto tuo.
Delmore Shwartz (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

2. Esistenzialisti
© Aforismario

Sono ateo teologico esistenziale. Credo nell’esistenza dell’universo con l’eccezione di qualche cantone svizzero.
Woody Allen, in Il dormiglione, 1973

Per gli esistenzialisti, la negazione è il loro Dio.
Albert Camus, Il mito di Sisifo, 1942

L'esistenzialista non prenderà mai l'uomo come fine, perché l'uomo è sempre da fare.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

L'esistenzialista non crede alla potenza della passione. Mai penserà che una bella passione è un torrente devastatore che porta fatalmente l'uomo a certe azioni e che quindi vale da scusa. Ritiene l'uomo responsabile della passione. L'esistenzialista non penserà neppure che l'uomo può trovare aiuto in un segno dato sulla terra, per orientarlo: pensa invece che l'individuo interpreta da solo il segno a suo piacimento. Pensa dunque che l'uomo, senza appoggio né aiuto, è condannato in ogni momento a inventare l'uomo.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

L'esistenzialista dichiara volentieri che l'uomo è angoscia.
Jean-Paul Sartre, ibidem

Brutture ed esistenzialismo vengono identificati ed è per questo che molti ci ritengono naturalisti; supposto che lo siamo, non può non destar meraviglia il fatto che noi provochiamo turbamento e scandalo in misura molto maggiore di quanto m provochi oggi il naturalismo propriamente detto.
Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1946

Ritengo il non essere assolutamente da preferire all'essere. Sono un inesistenzialista convinto.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Note
  1. AA. VV., Enciclopedia di Filosofia © Garzanti 1993
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Esistenza ed Esistere - Disagio esistenzialeCondizione umana - Male di vivere

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