Papa - Frasi e citazioni sul Santo Padre

Raccolta di aforismi, frasi celebri e proverbi sul Papa della Chiesa cattolica (denominato anche Santo Padre o Pontefice), sull'infallibilità papale e sul papato. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla Chiesa cattolica, i preti, le suore, il clero e l'antipapismo, cioè l'atteggiamento di opposizione all'autorità papale.
Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!
((Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa!) [2]
1. Papa
© Aforismario

Se anche il papa errasse comandando dei vizi e proibendo delle virtù, la Chiesa è tenuta a credere che i vizi siano buoni e le virtù cattive.
Roberto Bellarmino, De romano pontifice, 1599

La Chiesa non ha natura politica, ma spirituale. È il santo popolo di Dio. Con le sue virtù e i suoi peccati. E al centro non c'è il papa. Cristo è il centro.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Discorso, 2013

Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Discorso, 2013

Se c'è un dovere del Papa, questo è di interrogarsi su chi sia Cristo per lui, per gli uomini e per il mondo.
Massimo Camisasca, su Il sussidiario, 2011

Per amministrare gli uomini, bisogna praticare i loro vizi e rincarare la dose. Pensate ai papi: fintanto che fornicavano, si davano all'incesto e all'assassinio, dominavano il secolo; e la Chiesa era onnipotente. Da quando ne rispettano i precetti, non fanno che decadere: l'astinenza, come la moderazione, sarà loro fatale; divenuti rispettabili, nessuno più li teme. Edificante crepuscolo di una istituzione.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Per riacquistare la sua influenza sullo spirito umano, il cattolicesimo avrebbe bisogno di un papa furioso, roso dalle contraddizioni, dispensatore di isteria, dominato da un accanimento da eretico, di un barbaro non turbato da duemila anni di teologia. − A Roma e nel resto della cristianità sono davvero esaurite le scorte di demenza? Dalla fine del XVI secolo la Chiesa, umanizzata, non produce che scismi di second’ordine, santi qualunque, scomuniche ridicole. Un pazzo, se non fosse capace di salvarla, la precipiterebbe per lo meno in un altro abisso.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Noi italiani, i vinti dei vinti dei vinti (perocché vinti a Custoza dagli Austriaci, che erano stati battuti a Magenta dai Francesi, alla loro volta sconfitti a Worth ecc. dai Prussiani) siamo stati finalmente vincitori. E di chi? Dei soldati del Papa.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Il papa alla televisione benedice la folla in Piazza San Pietro e dà la buona Pasqua in molte lingue (come le edizioni del Reader's Digest).
Ennio Flaiano, Don’t Forget, 1967-72 (postumo, 1976)

Non è Dio che è morto, è questo papa che è vivo.
Raffaello Franchini, 99 aforismi, 1976

Gli italiani sono cattolici e laici, ma anche ai più laici piace la benedizione del papa. Non si sa mai.
Giorgio Gaber, Un’idiozia conquistata a fatica, 1998-2000

L’uomo peggiora e il sistema sta diventando imbecille. Questo mi porta a dire che non c’è più nulla che migliori la persona, neppure la fede, perché anche due milioni e mezzo di giovani dal papa sono un fenomeno di consumo. L’ascolto di Padre Pio o del Grande fratello sono per me fenomeni simili e mi fanno capire che c’è una produzione consumistica che ha perso ormai completamente di vista qualsiasi senso dell’arricchimento dell’individuo.
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

Grandi papi sono quelli che hanno avuto una grande fede e quelli che non ne hanno avuta affatto.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983 

Il Papa è un caso unico nel suo genere. Un uomo che, a motivo della sua funzione, è obbligato a restare attaccato «al soffitto», a vedere le cose «dal punto di vista del soffitto».
Jean Guitton, Quello che credeva al cielo e quello che non ci credeva, 1994

Cristo sapeva fin da principio che doveva patire e morire. Sta in questo la sofferenza più dura, diversamente da quando simili sofferenze toccano mentre tuttavia fra poco si spera di evitarle e di lì a poco si freme di orrore. Questo significa che la sofferenza di Cristo consisteva nella scelta. Ed era il Suo un abbassamento sul serio. Non era come quando il Papa lava i piedi ai poveri e tutti sanno che è il Papa, così che ha il doppio vantaggio: oltre quello della considerazione di esser Papa, anche quello dell'umiltà,
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

È il papa che esiste per la Chiesa, non la Chiesa per il papa. Il suo primato non è un primato di potere, ma un primato di servizio.
Hans Küng, L’infallibilità, 1977

Il responsabile del servizio di Pietro non deve ergersi né a signore della Chiesa né a signore del Vangelo, ciò che invece fa quando, nella teoria e nella prassi, dopo tutte le esperienze negative del passato e quelle positive del Concilio, interpreta ancor oggi questo Vangelo secondo le categorie di una tradizione, una teologia e una politica ecclesiali recepite acriticamente.
Hans Küng, L’infallibilità, 1977

"Che cosa fa il papa?" si domandano alcuni. "Che cosa può fare il papa", rispondono altri. Nessuno pensa che il papa ha troppe cose da perdere per essere un vero papa".
Leo Longanesi, Parliamo dell'elefante, 1947

Nessuno è venuto a dirmi: «Tu diventerai Papa». Oh! se me lo avessero detto! Se me lo avessero detto, avrei studiato di più.
Albino Luciani (Giovanni Paolo I), Angelus Domini, 1978

Ho l’impressione che la figura del papa sia troppo lodata. C’è qualche rischio di cadere nel culto della personalità, che io non voglio assolutamente. Il centro di tutto è Cristo, è la Chiesa. La Chiesa non è del papa, è di Cristo... Il papa è un umile servitore di Cristo, della Chiesa, dell’uomo e del mondo.
Albino Luciani (Giovanni Paolo I), 1978 (in colloquio - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In Italia si dice Dio e si pensa subito al papa e alla curia romana, è una sorta di reazione meccanica che dobbiamo alla nostra lunga storia all'ombra del Cupolone, e non sono pochi coloro che dicono di essere senza Dio solo perché in realtà vogliono liberarsi dal papa e dalla curia.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011 

Essere cristiano non si può ridurre all'obbedienza al papa. Vi può essere un'obbedienza al papa che non esprime il vero cristianesimo, e vi può essere una disobbedienza al papa che esprime il vero cristianesimo. Ancora una volta, non è il principio esteriore di obbedienza all'autorità a risultare decisivo, ma quello interiore di autenticità.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Se avessi l’onore di essere papa, manderei a quel paese tutti i maestri di cerimonie, e preferirei essere un uomo anziché un Dio.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

I re dispongono del loro regno, ma i papi non possono disporre del proprio.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Anche se sono i cardinali a eleggere il Papa, è il Signore a dargli questa responsabilità. Non basta una maggioranza numerica in conclave, c’è un intervento dall'alto. Solo grazie a questo si può rispondere alla grande sfida della responsabilità della Chiesa universale, ci si può ergere a voce morale dell’umanità.
Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI), intervista, 2005

Il Papa ha una responsabilità unica che gli è stata data dal Signore e che solo il Signore può ritirare.
Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI), intervista, 2005

Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, mentalmente e spiritualmente di svolgere l’incarico affidatogli, allora ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi»
Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI),  in Peter Seewald, Luce del mondo, 2010

Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: "Questa è la carezza del Papa".
Angelo Giuseppe Roncalli (papa Giovanni XXIII), discorso, Città del Vaticano, 1962

Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza.
Angelo Giuseppe Roncalli (papa Giovanni XXIII), discorso, Città del Vaticano, 1962

Capo della Chiesa è Cristo, non il papa.
Angelo Giuseppe Roncalli - papa Giovanni XXIII (attribuito - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Mi accade spesso di svegliarmi di notte e cominciare a pensare a una serie di gravi problemi e decidere di parlarne col Papa. Poi mi sveglio completamente e mi ricordo che io sono il Papa!
Angelo Giuseppe Roncalli (papa Giovanni XXIII), ibidem

Ognuno può diventare papa; la prova di ciò è che io lo sono diventato.
Angelo Giuseppe Roncalli (papa Giovanni XXIII), ibidem

Il papa è un idolo a cui si legano le mani e si baciano i piedi.
Voltaire, Le sottisier, 1880 (postumo)

2. Infallibilità papale
© Aforismario

Non si deve essere più cattolici del Papa. A prima vista sembrerebbe che il Papa dovrebbe essere felice che ci siano delle persone più cattoliche di lui, dei suggeritori che gli dicessero: - Fermatevi, - quando va troppo lontano, vale a dire, sempre. Perché il Papa e l'unico uomo che sbaglia infallibilmente, ed e in questo senso che bisogna intendere la dottrina della infallibilità pontificia, almeno è così che l'intende il Borghese. E allora, perché il Borghese asserisce che non bisogna essere più cattolici del Papa? Indubbiamente perché il Papa lo è troppo. Io vi ascolto, pero quello che dite non e abbastanza chiaro. Se il Papa sbaglia sempre e, nella sua qualità di infallibile, è il solo a sbagliare sempre, ne consegue che è impossibile non essere più cattolici di lui. Pero, nel medesimo tempo, voi, o Borghesi, mi dite che tutto questo non vale, che non bisogna essere più cattolico di lui: il che implica necessariamente che bisogna esserlo meno, e noi già abbiamo dimostrato che è impossibile. In questa assurda ipotesi, il Papa riprende il suo livello, come il mare dalle « tumescenze meravigliose», ed eccoci sul piano di un cattolicesimo inferiore a quello di questo Sovrano Pontefice che non può non sbagliare e che, per questo fatto, ricade immediatamente, invincibilmente, nel gradino più basso. Ancora una volta, chiedo un po' di luce.
Léon Bloy, Esegesi dei luoghi comuni, 1902/12

Al diritto divino dei re s'è sostituito il diritto meglio che divino delle masse; all'infallibilità del papa l'infallibilità delle maggioranze. Il rivolgimento è grande; non forse altrettanto grande il guadagno.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Tre cose incredibili fra le cose incredibili: il mero meccanicismo degli animali, l’obbedienza passiva e l’infallibilità del Papa.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716/55 (postumo 1899/01)

3. Papato
© Aforismario

Nel fluire della storia, il papato non ha svolto il ruolo di semplice spettatore ma di protagonista fondamentale. Mentre l'impero romano andava sgretolandosi e sorgevano a prenderne il posto le nazioni barbare, i papi, in assenza di ogni altra autorità, sostennero le sorti dell'Occidente e seguirono con attenzione la nascita dell'Europa, creando imperatori e deponendo monarchi ribelli alla Chiesa. I papi hanno spartito il mondo, ancora non del tutto conosciuto, tra le diverse potenze coloniali per garantire la pace, o hanno trascinato in guerra intere nazioni e continenti, spingendo l'Occidente cristiano contro l'Oriente musulmano, nelle crociate. La storia del papato è quindi la storia di una delle più importanti e straordinarie istituzioni nelle vicende mondiali; ha toccato la società e la cultura dell'uomo in ogni loro dimensione.
Eamon Duffy, La grande storia dei papi, 1997 [4]

Per i non cristiani il papato è semplicemente una tra le innumerevoli storie dell'umanità, una delle molteplici forme in cui hanno trovato espressione la speranza e l'ambizione dell'uomo.
Eamon Duffy, La grande storia dei papi, 1997 [4]

Per i cattolici il papato è, naturalmente, una dimensione fondamentale nello svolgersi della cura provvidenziale di Dio per l'umanità nella storia, il necessario e nell'insieme corretto sviluppo di poteri e responsabilità impliciti nella natura stessa della Chiesa. Tale idea è però ben lungi dall'essere accettata da tutti i cristiani e per alcuni il papato, almeno nella sua forma attuale, è un negativo cul–de-sac e la causa principale della mancanza di unità tra i cristiani.
Eamon Duffy, La grande storia dei papi, 1997 [4]

Godiamoci il papato, poiché Dio ce l’ha dato.
Giovanni di Lorenzo de' Medici (papa Leone X), attribuito

Proverbi sul Papa
  • Chi entra papa in conclave, ne esce cardinale.
  • Chi va a Roma e non vede il papa asino va e bestia ritorna.
  • Dove c'è il Papa, c'è Roma.
  • Morto un papa, se ne fa un altro.
  • Morto un papa si fa un papa e un cardinale.
  • Per fare il papa bisogna aver fatto il sacrestano.
  • Sa più il papa e un contadino che il papa solo.
Note
  1. Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam! (Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa!): dalla formula usata sin dal XV secolo per annunziare l'elezione di un nuovo pontefice, segnalata ai fedeli anche con la tradizionale fumata bianca.
  2. Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et tibi dabo claves regni caelorum (Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, a te darò le chiavi del regno dei cieli): frase incisa con lettere di quasi due metri attorno alla cupola della basilica di San Pietro in Roma. Si tratta delle parole rivolte da Gesù a Pietro come riportate nel XVI capitolo del Vangelo di Matteo. I versetti integrali sono i seguenti: in latino: Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam. Et tibi dabo claves Regni coelorum. Quodcumque ligaveris super terram, erit ligatum et in coelis. Et quodcumque solveris super terram erit solutum et in coelis. In italiano: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. (Vangelo secondo Matteo, I sec.)
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Preti, Sacerdoti e Clero - Antipapismo

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