Sapienza e Sapienti - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi celebri e proverbi sulla sapienza e sui sapienti. La sapienza indica spesso non soltanto il possesso di un'ampia e profonda conoscenza di tipo intellettuale, ma anche un "sapere" di tipo morale e spirituale affine alla saggezza, che implica grande capacità di giudizio e discernimento. Da notare, in questa raccolta, le massime tratte dai libri sapienziali della Bibbia, in cui la consapevolezza del fatto che una grande sapienza può accompagnarsi a una maggiore possibilità di soffrire, non ne sminuisce comunque tutto il suo valore. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla saggezza, il sapere e l'ignoranza.
A volte la sapienza più grande consiste nel non sapere
o nel fingere di non sapere. (Baltasar Gracián)
1. Sapienza
© Aforismario

Vivere, soffrire, morire: tre cose che non s'insegnano nelle nostre università e che tuttavia racchiudono in sé tutta la sapienza necessaria all'uomo.
Paul Auguez, Moderno e rococò, 1854

Le tigri dell'ira sono son più sagge dei cavalli della sapienza.
Saul Bellow, Il re della pioggia, 1984

Chi aumenta sapienza aumenta dolore.
Giordano Bruno, De gli eroici furori, 1585 [cfr. citazione Ecclesiaste]

Non basta acquistar la sapienza, bisogna anche usarla.
Marco Tullio Cicerone, De finibus bonorum et malorum (Il sommo bene e il sommo male), 45 a.e.c.

Vana è la sapienza se non serve al sapiente.
Marco Tullio Cicerone, De officiis (Sui doveri), 44 a.e.c.

Poiché un problema nuovo nasce sempre da un problema risolto, la sapienza non consiste nel risolvere problemi ma nell'addomesticarli.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l'acquisto dell'amicizia.
Epicuro, Massime capitali, IV-III sec. a.e.c.

La saggezza è scienza della vita; la sapienza, arte.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Hanno a disposizione la sapienza di millenni ma la barattano per un reality show.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Non essere orgoglioso della tua intelligenza, che ti è stata data. I semplici hanno intelligenza e sapienza nascoste.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

A ogni nuova scoperta importante la gente domanda a che serve e non ha torto; giacché la gente può capire il valore di una cosa solo attraverso la sua utilità. I veri sapienti, però, domandano in che rapporto sta il fatto con se stesso e con le altre cose, senza preoccuparsi della sua utilità, ossia della sua applicazione a quanto è noto e necessario per la vita, che spiriti del tutto diversi, acuti, amanti della vita, tecnicamente esercitati e abili, penseranno a trovare. Gli pseudosapienti pensano soltanto a trarre al più presto possibile, da ogni nuova scoperta, qualche vantaggio per sé, cercando di procurarsi una vana celebrità ora nel propagarla ora nell'accrescerla ora nel correggerla, nel prenderne rapidamente possesso, forse addirittura col dichiararsene autori, e con tali immaturità rendono la vera scienza incerta e confusa, anzi ne turbano chiaramente la più bella conseguenza, la sua fioritura pratica.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

A volte la sapienza più grande consiste nel non sapere o nel fingere di non sapere.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Il sapere e il valore concorrono entrambi a dar grandezza. Sono due grandi doti e rendono immortali: uno vale tanto quanto sa, e il sapiente può tutto. Un uomo privo di istruzione è un mondo al buio. Consiglio e forza; occhi e mani: senza valore, la sapienza è sterile.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

La sapienza più grande consiste a volte nel non sapere o nel fingere di non sapere.
Baltasar Gracián y Morales, ibidem

Non spinger mai all'estremo né il male né il bene. Un antico sapiente ridusse tutta la sapienza alla semplice moderazione.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

La sapienza è figliola dell'esperienza.
Leonardo da Vinci, Codici, XV-XVI sec. (postumo)

La somma felicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezione della sapienza cagion della stoltizia.
Leonardo da Vinci, Codici, XV-XVI sec. (postumo)

Ogni passo della sapienza moderna svelle un errore; non pianta niuna verità, (se non che tali tuttogiorno si chiamano le proposizioni, i dogmi, i sistemi in sostanza negativi). Dunque se l’uomo non avesse errato, sarebbe già sapientissimo, e giunto a quella meta a cui la filosofia moderna cammina con tanto sudore e difficoltà. Ma chi non ragiona, non erra. Dunque chi non ragiona, o per dirlo alla francese, non pensa, è sapientissimo. Dunque sapientissimi furono gli uomini prima della nascita della sapienza, e del raziocinio sulle cose: e sapientissimo è il fanciullo, e il selvaggio [...], che non conosce il pensare.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Dove c'è molta sapienza, lì c'è molto dolore.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95 [cfr. citazione Ecclesiaste]

Ogni sapienza è insipida, se non si adatta all'insipienza comune
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/95

La sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio.
Paolo di Tarso, Lettere ai Corinzi, I sec.

Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell’intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l’uso dei sensi e con l’anima che non sappia essere triste.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

La vera sapienza è qualcosa di intuitivo, non qualcosa di astratto. Essa non consiste in frasi e pensieri che uno porti in giro belli e pronti nella mente come risultati di ricerche proprie o altrui, ma è tutta la maniera in cui gli si configura nella mente il mondo. Questa è tanto profondamente diversa, che per essa il sapiente vive in un mondo diverso da quello dello stolto, e il genio vede un mondo diverso da quello dello stupido.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

La fonte della vera sapienza non sta nel sapere astratto, bensì nella giusta e profonda apprensione intuitiva del mondo. Perciò i sapienti possono vivere in ogni tempo, e quelli dei tempi antichi rimangono tali per tutte le generazioni future; invece l'erudizione è relativa: i dotti dei tempi antichi sono per lo più bambini rispetto a noi e abbisognano di indulgenza.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Bibbia
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.
  • Beato l'uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza, perché il suo possesso è preferibile a quello dell'argento e il suo provento a quello dell'oro.
  • Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.
  • Il timore di Dio è il principio della sapienza.
  • L'insolenza provoca soltanto contese, la sapienza si trova presso coloro che prendono consiglio.
  • La sapienza di una massaia costruisce la casa, la stoltezza la demolisce con le mani.
  • Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza, per la schiena di chi è privo di senno il bastone.
Libro della Sapienza, Antico Testamento, I sec. a.e.c.
  • Se la ricchezza è un bene desiderabile in vita, quale ricchezza è più grande della sapienza, la quale tutto produce?
  • La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni. Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
  • Nulla Dio ama se non chi vive con la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore; a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.
Ecclesiaste, Antico Testamento, sec. IV-III a.e.c.
  • Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
  • Chi disprezza la sapienza e la disciplina è infelice. Vana la loro speranza e le loro fatiche senza frutto, inutili le opere loro.
  • È meglio la sapienza della forza, ma la sapienza del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate.
Non sono i molti anni a dar la sapienza, né sempre i vecchi distinguono ciò che è giusto.
Giobbe, Antico Testamento, ca. VI-IV sec. a.e.c.

Principio della sapienza è temere il Signore;
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

La sapienza esalta i suoi figli e si prende cura di quanti la cercano. Chi la ama ama la vita, quanti la cercano solleciti saranno ricolmi di gioia.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.

Paragonata a quella dei saggi, la sapienza di un uomo comune è poca, ma paragonata a quella di uomini mediocri è molta.
Proverbio cinese

2. Sapienti
© Aforismario

Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.
Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury, 1386/1400 (postumo e incompiuto 1478)

Solo i sapienti più elevati e gli ignoranti più vili sono immutabili.
Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c. (postumo)

Pochi furono i sapienti. La Grecia in tanti secoli non ne conta che 7…
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Chi non sa quanto pochi sono i sapienti, se pur qualcuno ve n'è? In tanti secoli i Greci ne contano in tutto sette, e anche di questi, per Ercole, se si andasse a guardare meglio, nessuno, ho paura, risulterebbe sapiente a metà, e forse neppure per un terzo.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, 1509

Il sapiente che non è in grado di giovare a se stesso, inutilmente sa.
Ennio Quinto, Medea, III sec. a.e.c.

Il saccente è un saputo che si dà le arie di sapiente.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

La differenza tra il sapiente e il saccente è che il sapiente sa, il saccente crede di sapere.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Sapiente viene da sapere o da sapore? E sapere e sapore non esprimono qualcosa di analogo? Il sapiente ha sapore, il sapore è sapiente.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Gli ignoranti sollevano questioni a cui i sapienti hanno già risposto da mille anni.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Anche il più grande dei sapienti può cadere in un errore, ma non in due; e si badi che potrà cadervi casualmente, ma non fermarvisi.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

I più sapienti sono anche i più facili da ingannare perché, sebbene sappiano le cose straordinarie della vita, ne ignorano poi le ordinarie, che sono in fondo le più necessarie. La contemplazione delle cose sublimi non lascia loro tempo per quelle puramente manuali; e siccome ignorano le prime cose che dovrebbero sapere e nelle quali tutti gli altri sono tanto esperti da saper dividere in quattro un capello, o sono ammirati o sono tenuti per ignoranti dal volgo superficiale.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647 [cfr. citazione di Socrate]

La filosofia gode scarso credito, anche se è la più eccelsa attività dei sapienti.
Baltasar Gracián y Morales, ibidem

Per molti, sapiente e pedante sono sinonimi.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Il sapiente si alzerà più prontamente per impedire a una porta di sbattere che per opporsi a un omicidio che si consumi senza un gran rumore nella camera accanto. Il fatto è che egli sa il prezzo del silenzio, quello che destina la sua vita ai calcoli e alla meditazione. Spetta agli eterni distratti andare alle distrazioni.
Henri Michaux, Face aux verrous, 1954

È difficile che s'incontri un sapiente che non sia scettico: il sapiente sa tanto poco, e sa quanto sforzo gli costa quel poco.
Jules Tannery, Pensieri, 1911 (postumo)

Un ignorante non conosce l'enorme estensione della sua ignoranza. Un sapiente conosce la piccolezza del suo sapere.
Anonimo

Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio, se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.

Homo longus raro sapiens; sed si sapiens, sapientissimus.
(L'uomo alto di rado è sapiente. Ma quando è sapiente, è sapientissimo).
Adagio scolastico

Note
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