Sindrome di Down - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di riflessioni scientifiche e di frasi interessanti sulla Sindrome di Down, che prende il nome dal medico britannico John Langdon Down che per primo la descrisse nel 1866. La sindrome di Down è una particolare forma di ritardo mentale, associata a specifiche caratteristiche fisiche, determinata ο dalla presenza di un cromosoma in più nella coppia, per cui il soggetto risulta avere un cariotipo di 47 cromosomi invece dei normali 46, ο da una traslocazione per cui il cromosoma in sovrannumero della coppia 21 si attacca a un altro cromosoma.
Dal punto di vista psicologico, i soggetti affetti dalla sindrome di Down si presentano disponibili ai contatti umani, rivelano una buona capacità imitativa che a volte dà l'impressione di un'intelligenza superiore a quella reale, raramente si rivelano aggressivi. [Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, UTET, 1992].
Come notano Paolo Albiero e Giada Matricardi: "In una ricerca centrata sulla risoluzione di un compito di riconoscimento delle espressioni, Kasari, Freeman e Bass (2003) hanno riscontrato che a 3 anni i bambini con sindrome di Down sono in grado di identificare correttamente e di etichettare alcune emozioni fondamentali (gioia, tristezza, rabbia) e che la loro prestazione è del tutto paragonabile a quella di bambini con sviluppo normale della stessa età. Il divario, però, si acuisce se il confronto viene ripetuto quando i bambini hanno 4 anni. Che cosa è cambiato? È cambiato che, fra i 3 e i 4 anni, i bambini con sviluppo tipico hanno avuto accesso a processi cognitivi sofisticati (come la capacità di pensare se stessi e gli altri in situazioni ipotetiche), che risultano inaccessibili ai bambini con sindrome di Down. In questi ultimi lo sviluppo cognitivo, che nei primi anni di vita segue l'andamento normale, rallenta con l'avanzare dell'età; la ragione di tale involuzione è ignota, l'unica cosa certa è che tra i 7 e i 12 anni i bambini raggiungono una fase di plateau (cioè di stasi). Da questo momento in poi sembra che lo sviluppo cognitivo si blocchi". [Che cosa è l'empatia, Carocci, 2006].
Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Il giorno e il mese (21/3) sono stati scelti per correlarli rispettivamente alla particolare numerazione cromosomica e al 21, che indica il cromosoma alterato.
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La sindrome di Down non è una tragedia; l'ignoranza è una tragedia!
Sindrome di Down
© Aforismario

Nei racconti di genitori e insegnanti, i bambini con sindrome di Down vengono dipinti come bambini dalle personalità piacevoli e con cui è particolarmente facile entrare in relazione.
Paolo Albiero e Giada Matricardi, Che cosa è l'empatia, 2006

Rispetto a bambini affetti da forme di ritardo mentale con altre eziologie, i bambini con sindrome di Down riescono a instaurare legami più positivi con gli altri e prestano maggiore attenzione alle loro espressioni facciali.
Paolo Albiero e Giada Matricardi, Che cosa è l'empatia, 2006

[I bambini con sindrome di Down] manifestano un forte interesse alla relazione con l'altro, sono attenti al suo vissuto emotivo e cercano di confortarlo se lo vedono in difficoltà.
Paolo Albiero e Giada Matricardi, Che cosa è l'empatia, 2006

Per secoli si è pensato che i bambini affetti da sindrome di Down fossero colpiti da un male incurabile e fatale, il cui decorso parte dalla nascita. Per questo venivano abbandonati o lasciati privi di attenzioni educative: tanto erano bambini rotti, come quei giocattoli che quando si spaccano sono da buttare o riporre in un baule. Non si riuscivano a vedere i loro aspetti positivi. È bastato cominciare a fare l'inventario di queste caratteristiche, per accorgersi che i bambini Down sono dotati di una sensibilità diversa ma straordinaria, e di una creatività che può compensare il limite della razionalità.
Vittorino Andreoli, Il denaro in testa, 2011

Oggi ci sono persone con la sindrome di Down che danno un significativo contributo alla società in cui vivono, magari all'interno del piccolo gruppo di cui fanno parte. Esserne diventati consapevoli ha cambiato il concetto stesso di malattia e di follia. Insomma, l'uomo non è a una ma a molte dimensioni, e occorre non soffermarsi solo sull'aspetto più evidente, sull'immediato, ma cercare le qualità nascoste.
Vittorino Andreoli, Il denaro in testa, 2011

L'inserimento in normali classi scolastiche di bambini con deficit intellettivo e la scelta di ricorrere sempre meno al ricovero in istituti a favore della permanenza all'interno delle proprie famiglie, ha determinato migliori condizioni di vita ed una straordinaria evoluzione nella maturazione cognitiva. Sono così crollati antichi convincimenti secondo cui le potenzialità di sviluppo di questi bambini sembravano rigidamente limitate. Un esempio in tal senso è costituito dai bambini con Sindrome di Down, le cui capacità hanno subito un sorprendente incremento negli ultimi anni.
Anna Contardi e Stefano Vicari, Le persone down: aspetti neuropsicologici, educativi e sociali, 1994

Solo in questi ultimi decenni la presenza delle persone Down all'interno della nostra realtà sociale è divenuta particolarmente visibile: i bambini Down frequentano le stesse scuole degli altri bambini, le stesse palestre, le stesse piscine, lo stesso gruppo scout, gli stessi giardinetti e, nonostante esista una grande variabilità tra le persone Down, il livello di sviluppo cognitivo e di autonomia da loro raggiunto non sarebbe stato neanche lontanamente ipotizzabile soltanto pochi anni fa. In questa nuova situazione di potenzialità almeno in parte ancora inesplorate, appare difficile poter stabilire i limiti all'interno dei quali lo sviluppo delle persone Down si possa realizzare.
Anna Contardi e Stefano Vicari, Le persone down: aspetti neuropsicologici, educativi e sociali, 1994
Keep calm it's only an extra chromosome - Calma è solo un cromosoma in più
Abortisci e ritenta. Sarebbe immorale mettere al mondo un bambino con sindrome di Down, visto che hai la possibilità di evitarlo. [...] Io sarei un orrido mostro solo per aver consigliato di fare ciò che accade realmente alla maggior parte dei feti affetti dalla Sindrome di Down. E cioè: vengono abortiti.
Richard Dawkins, su Twitter, 2014 [a una donna incinta di un bambino Down]

L'inserimento dei bambini Down, fin dall'età precoce, in piani riabilitativi e rieducativi intensi, produce effetti positivi sullo sviluppo delle loro abilità cognitive; tuttavia i risultati ottenuti dai trattamenti riabilitativi non sono in grado di ridurre il gap tra sviluppo normale e sviluppo del soggetto Down.
Dina Di Giacomo e Domenico Passafiume, Ritardo mentale, sindrome di Down e autonomia cognitivo-comportamentale, 2004

Oggi molte cose sono cambiate, ci sono più conoscenze e i bambini Down, grazie anche all'inserimento nella scuola di tutti, sono più attivi, imparano a leggere e scrivere, fanno sport e molte altre cose. Così, anche per il lavoro delle associazioni di famiglie, i genitori di un neonato Down non sono più soli. Ma ancora molto c'è da fare perché le conoscenze sulla Sindrome Down e i risultati raggiunti dai nostri ragazzi siano conosciuti da tutti.
Aida Fazio Russo, presentazione a Anna Contardi e Stefano Vicari, Le persone down: aspetti neuropsicologici, educativi e sociali, 1994

Un bambino con sindrome di Down si può definire un bambino dal "cuore spontaneo".
Andrew Solomon (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Avere la sindrome di Down non significa essere "giù", significa aiutare le persone che si sentono giù. I miei sorrisi sono contagiosi, la mia risata è una medicina per il cuore, i miei abbracci sono favolosi e il mio cuore è fatto di oro puro.
Anonimo

La sindrome di Down non è una tragedia; l'ignoranza è una tragedia!
Anonimo

Note
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