Pubblicare un libro di aforismi

Se ami scrivere aforismi, se ne hai già scritti un bel po' (almeno qualche centinaia), se pensi che siano di buona fattura e che valga la pena pubblicarli, qui puoi trovare qualche informazione che potrà esserti utile. Le domande più frequenti che si pone chi intende pubblicare per la prima volta un libro di aforismi sono: a quali editori è bene rivolgersi per pubblicare un libro di aforismi? La pubblicazione è gratuita o richiede un "contributo" economico da parte dell'autore? Ma soprattutto: conviene oggi in Italia pubblicare un libro di aforismi?
C’è chi scrive per pubblicare un libro,
e chi pubblica un libro per averlo scritto. (Giovanni Soriano)
Prima di entrare in argomento, è bene fare una breve premessa sull'attuale situazione editoriale italiana. Secondo recenti dati ISTAT, ogni anno si pubblicano in Italia circa 60.000 libri, il 20% dei quali è costituito da romanzi e racconti. A questa vasta produzione libraria corrisponde una percentuale di lettori (cioè di persone di sei anni e più che leggono almeno un libro l'anno) che non supera il 46% della popolazione. Di questa percentuale – già di per sé non entusiasmante – i lettori cosiddetti "forti", cioè quelli che in un anno leggono 12 o più libri, sono soltanto il 14,5% del totale. Da notare che la maggioranza dei lettori predilige libri di genere narrativo: romanzi, racconti, gialli, rosa, noir, thriller, fantascienza, ecc., e spesso soltanto quelli più pubblicizzati.
Se questo è il quadro della situazione, è facile comprendere cosa debba aspettarsi chiunque desideri pubblicare un libro di aforismi oggi in Italia: nel migliore dei casi, la propria opera sarà letta da poche decine di persone (compreso amici e parenti), mentre la maggior parte delle copie finirà al macero. Tuttavia, se nonostante questa scoraggiante prospettiva si volesse pubblicare ugualmente il proprio libro, sarebbe bene –  per non dire doveroso –  "testare" almeno la qualità dei propri aforismi; la cosa più difficile per un autore, infatti, è giudicare obiettivamente la propria opera, di solito la si sopravvaluta. Pertanto, sarebbe bene che l'aforista esordiente sfruttasse le opportunità offerte dal web, cominciando a pubblicare i propri aforismi su qualche sito o blog, o, ancora meglio, su twitter o in una pagina facebook creata appositamente, dove è possibile verificare con immediatezza la risposta dei lettori. Se questi cominciano a diventare qualche migliaio e i commenti favorevoli non mancano, allora si può cominciare a prendere in considerazione l'idea di realizzare un libro. Tra l'altro, pubblicare i propri aforismi sul web può essere un modo per farsi notare da qualche editore.
A questo punto sorgono due possibilità: si può optare per l'auto-pubblicazione  o per una casa editrice tradizionale. Nel primo caso, si possono consultare i vari siti di self publishing e decidere quello che si trova più conveniente rispetto alle proprie esigenze. Tra i siti di auto-pubblicazione più noti vi sono: ilmiolibro.itLuluNarcissus.meYoucanprint.it. Se, invece, si sceglie di pubblicare il proprio libro presso una casa editrice tradizionale, è bene sapere sin da subito che, tranne rare eccezioni, le uniche case editrici disponibili a pubblicare l'opera aforistica di un autore esordiente, saranno non soltanto quelle "minori", ma anche quelle che richiedono un contributo spese per la pubblicazione, che può variare dai 1.000 ai 3.000 euro!
Pubblicare un libro oggi è, dunque, molto semplice: basta pagare; bisogna vedere, però, se ne vale davvero la pena, e questa decisione spetta solo all'autore. Come si è detto sopra, la cosa più difficile per un autore, specie se esordiente, è valutare in maniera obiettiva la propria opera. Pertanto, prima di pubblicare un libro di aforismi bisognerebbe porsi alcune domande. Si conosce la letteratura aforistica? Se ne conosce la storia? Si ha, perlomeno, qualche rudimento sulla tecnica di scrittura aforistica? Si sono letti i libri degli aforisti del passato e di quelli contemporanei? Chi non possa rispondere in maniera affermativa a tutte queste domande, sarebbe meglio che per il momento accantonasse l'idea di pubblicare un libro e cominciasse seriamente a studiare. Chi, alla fine di questo non facile percorso, giungerà alla tanto agognata pubblicazione del proprio libro di aforismi, sappia, comunque, che sul sito Aforismario troverà un spazio gratuito per la sua promozione.

2. Editori di aforismi
Com'è noto, in Italia l'aforisma non ha la stessa diffusione editoriale di altri generi letterari, quali ad esempio: il romanzo, il racconto, la poesia, il saggio, ecc., tuttavia, vi son alcune importanti case editrici che hanno dedicato, e dedicano, ampio spazio nelle loro collane agli autori di aforismi. Qui di seguito, un breve elenco dei più noti editori italiani di libri aforismi veri e propri. Sono escluse da questo elenco le raccolte di citazioni. Inutile dire che gli editori elencati qui di seguito sono, tranne casi eccezionali, al di fuori della portata di qualunque aforista esordiente.

Adelphi
Casa editrice fondata a Milano nel 1962 da Luciano Foà e Roberto Olivetti.
L'Adelphi è sicuramente la casa editrice italiana che più di ogni altra ha contribuito alla diffusione dell'aforisma nel nostro Paese, pubblicando non soltanto testi aforistici di grandi autori, ma anche di autori assai poco conosciuti. Un piccolo ma significativo particolare di questa attenzione dell'Adelphi per l'aforisma, è che tra i vari temi presenti nel suo catalogo online, vi è quello degli "Aforismi e frammenti", di solito assente nei cataloghi di altre grandi case editrici. Tra le opere aforistiche più note pubblicate dall'Adelphi vanno ricordate quelle di Elias Canetti,  di Emil Cioran, di Friedrich Nietzsche, di Paul Valéry, "Detti e contraddetti" di Karl Kraus, "Parerga e paralipomena" di Arthur Schopenhauer, ecc. Tra gli autori meno noti in Italia, almeno prima che fossero pubblicati proprio dall'Adelphi, si possono ricordare: Nicolás Gómez Dávila, Adam Phillips, Vasìlij Ròzanov, eccetera. Naturalmente non mancano gli autori di testi aforistici italiani, come: Guido Ceronetti, Carlo Dossi, Ennio Flaiano, Paolo Milano, Guido Morselli, Sergio Quinzio, Manlio Sgalambro e (purtroppo da qualche anno fuori catalogo) Fausto Melotti. 

Bompiani
Casa editrice fondata a Milano nel 1929 da Valentino Bompiani. 
Seppure la Bompiani non ha dedicato grande spazio all'aforisma, ha comunque pubblicato alcuni noti libri di aforismi e di genere aforistico che vale la pena ricordare, quali: "Il malpensante" e "Bluff di parole" di Gesualdo Bufalino, "Il grillo parlante" e "La volpe e l'uva" di Roberto Gervaso; "Pensieri spettinati e "Altri pensieri spettinati" di Stanislaw Jerzy Lec; "Diario degli errori" e "Frasario essenziale" di Ennio Flaiano (attualmente fuori catalogo); "Taccuini" di Albert Camus.

Einaudi
Casa editrice fondata nel 1933 a Torino da Giulio Einaudi. 
La casa editrice Einaudi più che libri di aforismi, ha pubblicato vari testi di "genere aforistico", che costituiscono comunque una piccolissima parte rispetto alla sua vasta produzione editoriale. Tra i titoli pubblicati: "Minima moralia" di Theodor Adorno;  "L'ultimo paradosso" di Alberto Asor Rosa; "Capricci di vegliardo e taccuini inediti" di Bruno Barilli; Pensieri di un libertino di Arrigo Cajumi; "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese. "Scorciatoie" di Umberto Saba.

Mondadori
Casa editrice fondata nel 1907 a Ostiglia da Arnoldo Mondadori. 
Rispetto ad altri generi letterari, l'aforisma costituisce una piccolissima parte della grande produzione editoriale della Mondadori. Tra i titoli più noti pubblicati si possono ricordare: "Tagliar corto", "Amici amici" e "I violini di Chagall" di Dino Basili; "I pensieri di Bellavista" di Luciano De Crescenzo; "L'amore è eterno finché dura" di Roberto Gervaso; "Sabbie immobili" e "Prima persona" di Giuseppe Pontiggia; i libri ormai fuori catalogo: "Sale e tabacchi" di Piero Chiara e "Le massime e i caratteri" di Angelo Gatti. Infine, non si possono non ricordare la fondamentale antologia pubblicata nella collana dei "Meridiani": "Scrittori italiani di aforismi", curata da Gino Ruozzi, e "Il libro degli aforismi" curato da Federico Roncoroni.

il Mulino
Casa editrice fondata nel 1954 dal gruppo promotore della rivista il Mulino. 
La Società editrice il Mulino, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere moderne dell’Università di Bologna, dal 2001 ha creato all'interno del suo catalogo una collana dedicata alle forme letterarie brevi, dal significativo titolo di Scorciatoie: “'Scorciatoie sono − come dice il dizionario − vie più brevi per andare da un luogo ad un altro. Sono a volte, difficili; veri sentieri per capre. Possono dare la nostalgia delle strade lunghe, piane, dritte, provinciali'. Lo scriveva Saba in apertura alle sue Scorciatoie e raccontini, suggerendo il titolo per questa collana dedicata alle “forme aperte”: forme brevi non comprese nei generi letterari fondamentali e spesso di problematica definizione; forme tradizionalmente trascurate per la loro provocante novità, contrarie all’oratoria rotonda, congeniali all’esperimento e inclini a varcare i confini nazionali e disciplinari. I “sentieri per capre” conducono a erbe amarognole e saporitissime". Tra i titoli pubblicati da il Mulino: "Retoriche della brevità" di Maria Teresa Biason, "La scrittura aforistica" di Giulia Cantarutti, "La "Maxime" Saggi per una tipologia critica" di Corrado Rosso, "Pensieri morali" di Niccolò Tommaseo a cura di Gino Ruozzi.

Rizzoli (BUR)
Casa editrice fondatanel 1949 a Milano da Angelo Rizzoli. 
La Rizzoli, nella nota collana "BUR" (Biblioteca Universale Rizzoli), ha dato ampio spazio ai libri di aforismi, con la pubblicazione di molti classici che hanno fatto la storia di questo genere letterario. Basti ricordare: "Massime" di François de La Rochefoucauld; "Massime e pensieri" di Nicolas de Chamfort; "Lo scandaglio dell'anima" di Georg Lichtenberg; "Massime e riflessioni" di Johann Wolfgang Goethe; "Frammenti" di Novalis, ecc. Infine, bisogna ricordare la bella antologia pubblicata nella BUR: "Moralisti francesi classici e contemporanei", curata da Adriano Marchetti.

SE - Abscondita
Casa editrice fondata a Milano nel 1985, su iniziativa di un gruppo di "veterani" dell'editoria.
La casa editrice Abscondita si segnala nell'editoria aforistica per l'interessante collana "Carte d'artista", nella quale sono pubblicati testi aforistici (note, appunti, aforismi veri e propri, ecc.) di grandi artisti. Tra gli autori pubblicati si possono ricordare: Georges Braque, Costantin Brâncuşi, Eugène Delacroix e Mario Sironi.

Note
Vedi anche: Autori di aforismi contemporanei - Autori di aforismi inediti

Nessun commento: