Circo equestre - Aforismi, frasi e battute

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul circo e contro il circo equestre. Il termine "circo" deriva dal latino circus "circonferenza", con riferimento alle arene circolari o semicircolari in cui nell'antica Roma si svolgevano le corse dei carri, le lotte tra gladiatori e vari altri spettacoli. Nel linguaggio comune, il circo indica una struttura mobile, costituita da un grande tendone e da varie attrezzature smontabili, nella quale si esibiscono acrobati, pagliacci, trapezisti, ecc. Nel  circo equestre, molte delle esibizioni sono fatte con animali ammaestrati e domatori.
A titolo informativo, ricordiamo che l'articolo 10 della Dichiarazione universale dei diritti dell'animale, promulgata nel 1978, recita: "Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale".
Come introduzione a questa raccolta, riportiamo un brano di Jorge Bucay, che descrive in modo efficace, e anche abbastanza commovente, la condizione degli animali selvatici nei circhi, e in particolare degli elefanti: "Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante. Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune...ma fino ad un momento prima di entrare in scena, era sempre legato con una catena ad un minuscolo paletto conficcato nel suolo soltanto per pochi centimetri. Anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente. Che cosa lo teneva legato? Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante; non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente. Per mia fortuna qualche anno dopo ho scoperto che l'elefante non scappava perché era stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo. Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato a un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare... non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... mai più!".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sullo zoo, la corrida, l'animalismo e il maltrattamento degli animali.
Circo equestre. Uno svago costituito da una serie di piccole tristezze.
(Piolin de Macramé)
Circo
© Aforismario

Circo. Luogo in cui è consentito a cavalli, pony ed elefanti di vedere uomini, donne e bambini fare i pagliacci.
[Circus. A place where horses, ponies and elephants are permitted to see men, women and children acting the fool].
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Non si può dormire con il gatto sul letto e poi portare il bambino a vedere i suoi parenti selvatici ridotti all'ombra di se stessi sotto il tendone [di un circo].
Michela Vittoria Brambilla, Manifesto animalista, 2012

Per distrarre il popolo mentre lo sfruttano, i dispotismi beceri scelgono combattimenti da circo, mentre il dispotismo astuto preferisce combattimenti elettorali.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

L’Italia è una specie di circo
Giorgio Gaber, in Guido Harari, Quando parla Gaber, 2011

[Populus] duas tantum res anxius optat panem et circenses.
[Il popolo] due sole cose desidera ansiosamente: pane e giochi circensi .
Decimo Giunio Giovenale, Satire, II sec.

Ogni Paese ha il circo che si merita. La Spagna ha la corrida. L'Italia la Chiesa. L'America Hollywood.
[Every country gets the circus it deserves. Spain gets bullfights. Italy the Church. America Hollywood].
Erica Jong, Come salvarsi la vita, 1977

Circo equestre. Uno svago costituito da una serie di piccole tristezze.
Piolin de Macramé (Florencio Escardó), XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Una volta un giornalista chiese all'inventore del circo moderno di definire la chiave del successo. Barnum lo portò alla finestra del proprio studio: "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue".
Curzio Maltese, Come ti sei ridotto, 2006

Ci sono molte teorie sul teatro. Dovrebbe educare la gente o ispirarla, rispecchiare la vita o cambiarla. Beh, io gli concedo tutto ciò, purché faccia anche spettacolo. Perché a mio parere lo scopo del teatro, dal dramma greco al circo, è di interessare.
David Niven, in Non mangiate le margherite, 1960

È una città così povera che la Donna Cannone del circo pesa 70 chili.
Robert Orben [1]

Che gli interessi degli animali nei circhi siano sistematicamente violati è implicito nell'esistenza stessa di questa attività. Gli animali selvatici non appartengono al circo, ma ad ambienti in cui sono liberi di esprimere la loro natura, sia individuale che (come ad esempio nel caso degli elefanti) come membri di un gruppo sociale variabile, cosa che nessun circo può assicurare. Limitazioni di spazio, perdita della struttura sociale e comportamenti anomali sono le dimensioni della violazione degli animali nei circhi.
Tom Regan, Gabbie vuote, 2004

Sono triste, triste come una leonessa in un circo...
[I am sad, sad as a circus-lioness...].
Jean Rhys (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nel corso degli anni, la tradizione circense ha imposto la pratica del confronto tra l'uomo e l'animale, per suscitare meraviglia e curiosità negli spettatori in esercizi che prevedono l'esecuzione, da parte degli animali, di precisi comandi del domatore, che nascondono però una rigida preparazione durante la quale l'animale viene addestrato e ammansito. Sul piano etico riteniamo non accettabile che gli animali vengano utilizzati per il soddisfacimento dei nostri divertimenti, anche perché questo si traduce in una detenzione, in un addestramento, che non sono esattamente compatibili con le caratteristiche etologiche degli animali, che vengono sfruttati ed impiegati in situazioni irrispettose dei loro bisogni e delle loro caratteristiche.
Simone Valente, discorso alla Camera dei deputati, 2013

Volevo andare al circo. Mi hanno detto: «Se vogliono vederti vengono loro qui!»
Mario Zucca [1]

Al circo fra domatori. "Ma tu una volta non facevi il domatore di pulci? Come mai adesso fai il domatore di elefanti?" "Cosa vuoi, mi si è indebolita la vista."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Al circo. "Allora signor direttore, l'acrobata è scritturato, l'illusionista va bene, il trapezista l'ho preso; ah... e quello che sa imitare la gallina lo vuole?" "No, fallo andar via." "Bene, e le uova che ha fatto le teniamo noi o gliele restituiamo?"
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Fra impresari di circo."Sono rovinato." "Come mai?" "Avevo trovato un'attrazione formidabile, pensa; una
vera donna senza testa." "E allora?" "Si è dimenticata di venire."
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Un tale si presenta in un circo: "Scusi, io vorrei far parte del vostro circo. Il mio è un numero che costa poco, è originale, nuovo e non occupa spazio, guardi: una valigia, una mazza, una pietra." "E in che consiste?" "Semplicissimo, mi mettono la pietra in testa e poi con la mazza me la spaccano in due, sulla testa." "E la valigia?" "Piena di cachet!"
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Un operaio sta montando insieme ad altri il tendone di un circo; ad un certo punto esegue un triplo salto mortale, penzola dal pennone più alto, fa cinque o sei volteggi e torna in pista. "Formidabile" fa il direttore "lei non può fare l'operaio, lei deve fare il trapezista, io la scritturo a qualsiasi cifra." No, signor direttore, non posso darmi una martellata simile sulle dita ogni sera, sa!"
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

L'animale nasce, cresce e si riproduce nel circo che considera la sua casa, riconosce il suo recinto e il suo ricovero come tana, e gli addestratori e chi se ne cura sono la sua famiglia. Sono accuditi ed amati, e la loro salute è costantemente controllata. Dunque, in cosa gli animali del circo sarebbero diversi dai nostri animali da compagnia?
Anonimo, su Circoanimali

Gli addestratori del circo, che dedicano l’intera vita ai loro animali, sono le primissime persone che vorrebbero vedere privato delle proprie bestie chi non le cura come si deve.
Anonimo, su Circoanimali

Al circo gli animali semplicemente lavorano. Al pari di un bue che tira l’aratro o di un cane poliziotto e di tutti gli animali utilizzati giornalmente in svariate mansioni più o meno importanti, gli animali del circo vengono allevati e selezionati da generazioni per essere artisti-animali.
Anonimo, su Circoanimali

Chi sostiene che il circo sfrutti gli animali per far soldi, forse sarebbe meglio che si fermasse a riflettere su quanto costa giornalmente mantenere animali che mangiano ben più dei canonici cani e gatti. Semplicemente gli animali del circo lavorano e si guadagnano giornalmente tutte le cure e le attenzioni che ricevono.
Anonimo, su Circoanimali

Panem et circenses.
(Pane e giochi del circo)
Detto latino

Più gente entra e più bestie si vedono.
Proverbio

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Corrida - ZooMaltrattamento di Animali - Frasi Animaliste

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