Frasi Contro il Lavoro - Prima il piacere...

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni contro il lavoro, considerato − specie il lavoro meccanico e non creativo − come una moderna forma di schiavitù. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul lavoro, i lavoratori e l'ozio.
Non serve a niente essere vivi, se bisogna lavorare.
(André Breton - Foto Charlie Chaplin, Tempi moderni, 1936)
Contro il Lavoro
© Aforismario

Tutto il mondo è d'accordo nel dire che il lavoro non è che un mezzo. Si parla di una civiltà dell'ozio, vi è gente che lavora per quarant'anni, per riposarsi dopo, ma quando finalmente raggiunge il riposo, non sa più che farsene, e muore. [...] Bisogna avere il coraggio di non lavorare.
Adrien (Patrick Bauchau), in La collezionista, 1967

Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre l’occasione della vita.
Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, 2004

Il lavoro non ha mai ammazzato nessuno, ma perché rischiare?
Edgar Bergen (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non serve a niente essere vivi, se bisogna lavorare.
André Breton, Nadja, 1928

Qualunque stronzo è capace di trovarsi uno straccio di lavoro; invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare.
Charles Bukowski, Post Office, 1971

"Dopo una vita interamente dedicata al lavoro è deceduto..." Quasi che fosse una benemerenza il dedicare interamente la vita al lavoro; e dunque una colpa il nascere in condizioni che consentano di non lavorare, o il cessare di lavorare a una certa età.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Il lavoro è buono per quelli che non hanno niente da fare.
Léo Campion (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il lavoro è una maledizione che l'uomo ha trasformato in piacere.
Emil Cioran, Al culmine della disperazione, 1934

Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso. 
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Fatica da bestia fa crescere il mucchio, ma rende triste la vita.
Epicuro, Sentenze e frammenti, IV-III sec. a.e.c.

Siamo arrivati a un tal grado di imbecillità, da considerare il lavoro non solo come onorevole, ma persino come sacro, mentre non è che una triste necessità.
Remy de Gourmont, Pensieri inediti, 1920/24 (postumo)

Sono ormai da tempo dell'opinione che se il lavoro fosse davvero una meraviglia, i ricchi lo terrebbero per sé.
Bruce Grocott (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Del lavoro, maledizione del peccato originale, disprezzo dei greci, l'uomo ha fatto un nobile scopo.
Georg Groddeck, Questione di donna, 1909

Lo scandalo non è lo sfruttamento, è la nostra stupidità. Le costrizioni che c’imponiamo per avere il superfluo e l’inutile. Il giorno della grande separazione, chi ha avuto ragione non è stato il fesso che è sceso dall'albero per diventare sapiens, è stata la scimmia che ha continuato a raccogliere i frutti grattandosi la pancia. Gli uomini non hanno capito niente dell’Evoluzione. Chi lavora è il re dei coglioni.
Jean Michel Guenassia, Il club degli incorreggibili ottimisti, 2009

Se lavorare duro fosse una cosa stupenda, i ricchi l'avrebbero riservata a sé stessi.
Lane Kirkland (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La democrazia divide gli uomini in lavoratori e fannulloni. Non è attrezzata per quelli che non hanno tempo per lavorare.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909 

Vi sono dei padri che avendo lavorato per tutta la vita accumulando denaro per i figli, pretendono che i figli facciano lo stesso, accumulando essi pure in un'ossessione di montagne d'oro che tutti devono aumentare e nessuno godere. Qui la condizione passatista diventa di un ineffabile misticismo cretino.
Filippo Tommaso Marinetti, Democrazia futurista, 1919 

Il lavoro è una brutta cosa, tant'è che si viene pagati per farlo.
Mauroemme (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quelli che non devono lavorare chiamano virtù il lavoro per ingannare quelli che lavorano.
Santiago Rusiñol y Prats (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro. 
Bertrand Russell, La conquista della felicità, 1930

I piaceri della popolazione urbana sono diventati soprattutto passivi: sedersi in un cinema, assistere a una partita di calcio, ascoltare la radio e così via. Questa è la conseguenza del fatto che tutte le energie attive si esauriscono nel lavoro. Se gli uomini lavorassero meno, ritroverebbero la capacità di godere i piaceri cui si partecipa attivamente.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

L'etica del lavoro è l'etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi.
[The morality of work is the morality of slaves, and the modern world has no need of slavery].
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Un vantaggio inestimabile è il possedere sin da principio tanto da poter vivere comodamente in vera indipendenza, cioè senza lavorare, anche nel caso ciò sia possibile soltanto per la propria persona e senza una famiglia. Ciò significa l'esenzione e l'immunità dal tormento e dall'indigenza inerenti alla vita umana, significa cioè l'emancipazione dal chinar la testa, che è destino naturale per i figli della terra. Solo con un tale favore del destino possiamo nascere come uomini veramente liberi, poiché solo così si è davvero sui juris, signori del proprio tempo e delle proprie forze, e si può dire ogni mattina: "il giorno è mio". 
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851  

La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
George Bernard Shaw, Uomo e superuomo, 1903

Il lavoro mi perseguita, ma io sono più veloce.
Silver, Lupo Alberto, 1974/...

Una volta in Inghilterra la condanna ai lavori forzati veniva applicata appendendo il condannato al disopra di una ruota azionata a forza d'acqua, obbligando così la vittima a muovere in un certo ritmo le gambe che altrimenti gli sarebbero state sfracellate. Quando si lavora si ha sempre il senso di una costrizione di quel genere. 
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923

Coloro che, dotati di una certa sensibilità d’animo, sono propensi a una vita di tipo spirituale, dedita alla conoscenza, all'arte, alla meditazione, ecc., ma che per necessità sono costretti a lavorare, sono sicuramente da compiangere: per essi il lavoro è davvero una condanna.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Quando già vivere è di per sé un lavoro, dover lavorare per vivere diventa una beffa.
Giovanni Soriano, ibidem

Schiavi della sveglia la cui vita è nulla più che il loro lavoro.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Una cosa è certa: per mettersi a lavorare bisogna avere proprio un sacco di tempo libero…
Giovanni Soriano, ibidem

In una società “fondata sul lavoro”, dove la disoccupazione è una vergogna prima ancora che una disgrazia, e dove i piú ricchi si vantano di lavorare anche dodici ore al giorno, chi vive onestamente senza lavorare – e senza alcuna voglia di farlo – è guardato con un’invidia mista a disprezzo, nel migliore dei casi, con sospetto. Di qui, la necessità, per questi stravaganti inoccupati, di trovarsi, se non un lavoro, almeno un alibi che giustifichi il loro incomprensibile amore per l’ozio.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

A lavorare sono capaci tutti, è per non far niente che bisogna essere attrezzati.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Finita la scuola “dell’obbligo”, i giovani sono finalmente liberi di scegliere tra la prigionia dell’università e la schiavitù del lavoro. Davvero una gran bella prospettiva.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Si dica ciò che si vuole, ma una società fondata sul lavoro – o sarebbe meglio dire sul guadagno – come sono ormai tutte le società cosiddette “avanzate”, è una società di schiavi. Come definire, infatti, un’organizzazione sociale in cui, eccetto una minoranza di privilegiati, si è costretti a lavorare almeno otto ore al giorno, a orari precisi, sei giorni su sette, per quarantanni di fila – magari pure col terrore di rimanere disoccupati – per guadagnare, infine, quel tanto che serve per sopravvivere e sopravvivere per lavorare? Ma il “bello”, per così dire, è che se si vuole usufruire di tutti i vantaggi e di tutte le comodità di una società moderna, sembra proprio non ci siano realistiche alternative a questo grottesco e masochistico modello fondato sul facchinaggio. Fortunato, dunque, chi possiede quanto basta, in denaro e in sé stesso, per riscattare la propria schiavitù, liberarsi dalle catene del lavoro obbligatorio e diventare, così, padrone del proprio tempo e della propria esistenza.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Che terribile errore del nostro mondo, pensare che la fatica, il lavoro sia una virtù. Né l'uno né l'altra, ma piuttosto un vizio. Cristo non lavorava.
Lev Tolstoj, Diari, 1847-1910 (postumo, 1928/58)

Non mi piace il lavoro anche se è qualcun altro a farlo.
Mark Twain, The Lost Napoleon, 1899

L'uomo crea a sé stesso mille necessità che gli fanno una vita da schiavo. Ma quanto agevolmente, liberamente, si potrebbe vivere, se si rigettasse quella somma enorme di bisogni artificiali che pesa su di noi, che ci condanna ai lavori forzati! 
Maxence Van der Meersch, Perché non sanno quello che fanno, 1933

Il lavoro è l'ultima risorsa dei coglioni.
Sebastiano Vassalli, La chimera, 1990

Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nient'altro di meglio da fare.
[Work is simply the refuge of people who have nothing whatever to do].
Oscar Wilde, Il razzo eccezionale, 1888

Viviamo in un'epoca di superlavoro e di sottocultura; un'epoca in cui le persone sono talmente laboriose da diventare completamente stupide. E, sebbene possa sembrare duro a dirsi, non posso fare a meno di dire che gente del genere merita la sua sorte. Il metodo sicuro per non sapere niente della vita è cercare di rendersi utili.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889 

Non siamo nati per lavorare incessantemente, carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita, 2006

Il lavoro nobilita l'uomo e lo rende simile alla bestia.
Anonimo (cit. da Cesare Pavese, Lettere 1925/50, postumo, 1966)

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Lavoro - Lavoratori - DisoccupazioneOzio e Dolce far niente

Nessun commento: