Lecchini - Frasi e battute su Leccaculo e Leccapiedi

Raccolta di aforismi, frasi e battute ironiche sui lecchini, chiamati anche leccapiedi o, volgarmente, leccaculo. Con questi termini ci si riferisce a coloro che si mostrano esperti nel lecchinaggio, sono cioè abili con la lingua, che usano sia per leccare i piedi o leccare il culo (in senso figurato), sia per adulare in maniera interessata e servile coloro dai quali sperano di ottenere protezione, favori o vantaggi personali. Un sinonimo dei termini suddetti è lustrascarpe.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul servilismo, l'ipocrisia e l'adulazione.
Lecchini nati: ansia da prostrazione. (Giovanni Soriano)
Lecchini / Leccaculo / Leccapiedi
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Io non guardo in faccia a nessuno: sono un leccaculi a 360 gradi.
Altan (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sono un leccaculi, ma non si trova più un culo che valga la pena.
Altan, ibidem

Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa per fare carriera: ho leccato il sedere quando c’era da leccarlo, ho assecondato, ho chinato la testa
Enzo Boschi, su La Stampa, 2008

Più di una bestiolina sarebbe fin troppo felice se riuscisse a leccare il culo a una tigre. Lì, sotto la coda, starebbe relativamente al sicuro; ma è difficile arrivarci.
Bertolt Brecht, Schweyk nella seconda guerra mondiale, 1943/47

Il cane che lecca una mano non vede il coltello nascosto nell'altra.
Cavallo Pazzo, XIX sec.

Rosario lascia il Papa e dà un'occhiata in giro; il girone a fianco è quello dei lussuriosi. Rosario, incuriosito, chiede al diavolo di guardia: "Chi c'è qui dentro?" L'altro risponde: "Fede e Liguori". [1 - 2] "Fede e Liguori nel girone dei lussuriosi?" si stupisce Rosario. "E certo!" lo aggredisce il demonio. "Hanno portato il certificato con scritto "leccaculo", dove li dovevo mettere?" "Giusto, giusto! Non si incazzi, signor diavolo!" E così dicendo Rosario si affaccia alla porta e dà un'occhiata dentro. È una vista terribile: i dannati stanno tutti in fila indiana, ginocchioni, e quello di dietro lecca il culo a quello davanti e dal culo di quello davanti escono fiamme di fuoco; e fra i dannati c'è quasi tutta la televisione italiana.
Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

Pacche sulle spalle, lusinghe e sorrisi, frà / rispetto di più certi nemici che i lecchini.
Club Dogo, Marracash, 2012

A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre.
Ennio Flaiano (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

− Tanto per capirci l'un l'altro: domande e dubbi non mi creano alcun problema. Come ho già detto non amo la compagnia dei leccaculo. Se ha una cosa da dirmi, me la dica in privato; se in privato non fosse possibile si morda la sua fottuta lingua. È chiaro il concetto comandante?
− Come il sole, signore.
Gene Hackman e Denzel Washington, in Tony Scott, Allarme rosso, 1995

Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse.
Joseph Heller, Gold, 1979
A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre. (Ennio Flaiano)
− Mi creda, lei è il più incredibile leccaculo che abbia mai conosciuto in vita mia.
− La ringrazio molto signore, faccio del mio meglio.
Hurst e Mauser, in Jerry Paris, Scuola di polizia 2, 1985

I leccapiedi sono fedeli. Eccoli pronti a leccare il tuo sangue dalle zampe del tuo carnefice.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

La lingua dei leccapiedi e liscia.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Mostrava la lingua al nemico? Sì, leccandolo.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

In materia di carriera, fatti sempre avanti per primo, prometti vantaggi alla gente che conta, fatti raccomandare, non perdere occasione di leccar le scarpe, prosternati umilmente, racconta in giro che non ti senti degno - e ringrazia, ringrazia, ringrazia.
Giulio Mazzarino, Breviario dei politici, 1684 (postumo)

Dobbiamo prepararci a presentare le nostre scuse a Emilio Fede. [1] L'abbiamo sempre dipinto come un leccapiedi, anzi come l'archetipo di questa giullaresca fauna, con l'aggravante del gaudio. Spesso i leccapiedi, dopo aver leccato, e quando il padrone non li vede, fanno la faccia schifata e diventano malmostosi. Fede no. Assolta la bisogna, ne sorride e se ne estasia, da oco giulivo.
Indro Montanelli, su La Voce, 1994

Un leccapiedi lo si calpesta a piacimento.
Robert Musil, Il Lecchino, XX sec.

Il lecchino non ha mai un’opinione propria, ma sempre quella dei suoi superiori – e, se è particolarmente abile, ce l’ha ancor prima degli stessi interessati.
Robert Musil, Il Lecchino, XX sec.

Chi dispone di lecchini può restarsene comodamente seduto alla propria scrivania, e in questo modo, dunque da seduto, consente al lecchino di penetrare e conquistarsi gl’intimi recessi del suo superiore. Quest’ultimo non se ne accorgerà nemmeno, ma, una volta lì, il lecchino diventerà per lui un piacere irrinunciabile.
Robert Musil, Il Lecchino, XX sec.

Che il leccaculo sia finalmente apprezzato per quello che è: non una figura minore nel panorama delle debolezze umane, ma un vero e proprio condensato di vizi capitali.
Alba Parietti, Uomini, 1996

È senza dubbio un uomo illuminato | che ovunque passa è amato ed onorato. | Declama Omero e Saffo in greco antico | e della scuola non gli frega un fico. | Al signor Trask, sempre così elegante, | chi regalò la bell'auto fiammante? | Ma il gran consiglio, provvido e munifico, | fece il bel dono al direttor magnifico! | Per premiar la costanza sua | da mulo, e soprattutto | il grande lecca culo.
Trent Potter (Todd Louiso), in Martin Brest, Scent of a Woman - Profumo di donna, 1992

Per andare avanti ci sono due sistemi. Uno è buono, ma l'altro è migliore. Il primo è leccare i furbi. Ma riesce meglio il secondo che consiste nel far loro paura: 1) perché non c'è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere; 2) perché non c'è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e la associazione con altri briganti alla guerra contro questi.
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921
Io non guardo in faccia a nessuno: sono un leccaculi a 360 gradi.
Sono un leccaculi ma non si trova più un culo che valga la pena. © Altan
Far presente a tutti che se non si è fatta la carriera che ci si meritava è perché non si è stati sufficientemente leccaculi.
Umberto Simonetta e Maurizio Costanzo, Dizionario delle idee correnti, 1975

Lecchini nati: ansia da prostrazione.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

A nessuno piace un leccapiedi, tranne quando li lecca a noi.
Richard Stengel, Il manuale del leccaculo, 2000

Leccaculo. Sono quelli che pensano sia più utile avere le conoscenze giuste piuttosto che il talento.
Oliviero Toscani, Ciao Mamma, 1995

Dante Alighieri li tratta peggio degli assassini e dei tiranni: li sbatte nell'ottavo cerchio dell’Inferno. Li chiama «ruffiani, ingannatori e lusinghieri». E li fa frustare sulla schiena e sulle chiappe da cornutissimi diavolacci. Ma, siccome quel contrappasso ancora non gli basta, li immerge pure fino alla punta dei capelli in un lago di sterco che pare lo scarico di tutte le fogne del mondo. Avete leccato culi per tutta la vita? Allora sguazzate nel loro prodotto tipico per l’eternità.
Marco Travaglio, Slurp, 2015

Leccatori e leccati sono indissolubilmente legati.
Marco Travaglio, Slurp, 2015

Il virus del leccaculismo non è, naturalmente, una nostra esclusiva nazionale, anche se vi siamo sempre apparsi particolarmente predisposti.
Marco Travaglio, Slurp, 2015

Proverbio per i potenti: se qualcuno ti lecca le scarpe, mettigli il piede addosso prima che cominci a morderti.
[Proverbe pour les puissants: si quelqu'un te lèche les bottes, mets-lui le pied dessus avant qu'il ne commence à te mordre].
Paul Valéry, Cattivi pensieri, 1942

Com'è che si diventa politici in Italia? Uno tenta all'inizio di far l'aviatore, poi il calciatore di successo, poi il poeta, poi il fante, poi l'attore, poi l'avvocato, poi l'ingegnere e infine, quando capisce che è un incapace, si mette a fare il leccaculo a un maledetto politicante e diventa un politico di mestiere.
Paolo Villaggio, Caro Direttore, ci scrivo, 1993

Chi davanti ti lecca dietro ti graffia.
Proverbio

La vacca a forza di leccarlo si mangiò il vitello.
Proverbio

Non si va a leccare chi può mordere.
Proverbio africano

Note
  1. Emilio Fede: giornalista e scrittore italiano molto criticato negli anni '90 per la conduzione del proprio telegiornale a favore di Silvio Berlusconi.
  2. Paolo Liguori: giornalista italiano, direttore di vari telegiornali per le reti Mediaset di Silvio Berlusconi.
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Adulazione e Adulatori - Ipocrisia e IpocritiLusingareServilismo - Ruffiani

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