Resurrezione di Cristo - Frasi e citazioni

Raccolta dei migliori aforismi e delle frasi più significative sulla resurrezione di Gesù Cristo. La risurrezione di Gesù rappresenta un fondamento della fede cristiana, ed è ricordata e celebrata annualmente con la Pasqua. Secondo quanto riportato nei Vangeli, Gesù il terzo giorno dalla sua morte sulla croce, risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli.
Ecco come viene narrata la vicenda nel Vangelo secondo Matteo: "Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto". Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: "Salute a voi". Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla resurrezione considerata in generale, sull'Apocalisse, sulla Pasqua e sullo stesso Gesù Cristo.
Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede. (Paolo di Tarso)
Resurrezione di Cristo
© Aforismario

Ciò che i discepoli hanno constatato riguardo alla risurrezione contiene, in ogni caso, un elemento oggettivo, visibile all'esterno, osservabile, perfettamente dimostrabile e controllabile: il fatto del sepolcro vuoto.
Karl Adam, Gesù Cristo, 1933

La resurrezione di Gesù dopo tre giorni nel sepolcro, la sua assunzione in cielo in corpo e spirito come Remolo, come sua madre Maria, è un tale prodigio da bastare, quasi da solo, a fondare una religione. Se non ci fosse la resurrezione, se Gesù fosse morto sulla croce, povero essere spezzato e trafitto, e tutto fosse finito fra le nubi e le folgori di quel pomeriggio sul Golgota, che valore avrebbe l'idea del figlio di Dio?
Corrado Augias e Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù, 2006

Senza l'accadimento straordinario della resurrezione sarebbe stato più difficile costruire l'impalcatura ideologica e teologica del cristianesimo. Gesù annunciava l'avvento imminente del regno di Dio. Di lì a poco il mondo sarebbe stato redento, liberato dall'ingiustizia sociale, dalla malattia fisica, da ogni male. Il messia Gesù, però, viene messo a morte, è sconfitto e il mondo rimane irredento.
Corrado Augias e Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù, 2006

Per credere nella resurrezione di Gesù bisogna prima credere nella possibilità che un corpo risorga. I fedeli di oggi fanno fatica a riconoscerlo, perché pensano soprattutto all'immortalità dell'anima.
Corrado Augias e Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù, 2006

Cristo è morto una sola volta per i nostri peccati, ma risorgendo dai morti non muore più e la morte non l’assoggetterà più nell'avvenire, e noi dopo la risurrezione saremo sempre col Signore, al quale nel tempo presente diciamo quel che ci suggerisce il sacro Salmo: Tu, o Signore, ci custodirai e ci difenderai dalla generazione presente, fino nell'eternità.
Agostino d'Ippona, La città di Dio, 413/426

Non esiste un altro punto di partenza per l'imitazione di Cristo fuori della risurrezione.
Hans Urs von Balthasar (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Possiamo essere protestanti o cattolici, ortodossi o riformati, progressisti o conservatori. Ma, se vogliamo che la nostra fede abbia fondamento, dobbiamo avere visto e udito gli angeli presso il sepolcro spalancato e vuoto.
Karl Barth (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Al centro della fede biblica, c'è l'amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza che abbraccia tutta l'umanità e l'intera creazione e che raggiunge il vertice nell'Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Quando questa realtà viene oscurata, viene a mancare il criterio per distinguere ciò che rende preziosa e unica la vita dell'uomo.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco),  Lumen fidei, 2013

La Morte e la Risurrezione di Gesù sono proprio il cuore della nostra speranza.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Udienza Generale, Città del Vaticano, 2013

La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza; è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro, questa certezza?
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), ibidem

Lo riconosco, o Gesù, la vostra morte ha distrutto in me il peccato. La vostra resurrezione mi ha liberata dal sepolcro dei vizi, dove dormivo da tanto tempo nel sonno della morte.
Léon Bloy, Esegesi dei luoghi comuni, 1902/12

Quando Gesù resuscitò si fece vedere prima dalle donne perché la notizia si spargesse più presto.
Jean Charles (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi mai, inviato quale messaggero, si nasconde, mentre dovrebbe annunciare ciò che gli è stato ordinato? O si deve dire che, quando in carne e ossa non era creduto, senza posa annunciava a tutti la sua novella, quando invece resuscitando dai morti avrebbe offerto una sicura garanzia, allora apparve di nascosto a una sola donnetta e a quelli della sua confraternita? Quando veniva messo al supplizia lo vedevano tutti, quando resuscitò lo vide una sola persona. Tutto il contrario sarebbe dovuto avvenire!
Celso, Discorso della verità, ca. 178

È per aver frainteso la teoria della reincarnazione che i Cristiani parlano di resurrezione.
Celso, Discorso della verità, ca. 178

I Galilei credono a una risurrezione testimoniata soltanto da qualche femmina isterica.
Celso, Discorso della verità, ca. 178

La risurrezione non è una credenza in più sviluppatasi all'interno della Chiesa. È il credo attorno al quale tutta la Chiesa stessa si è formata. È il dato di fatto sul quale e attorno al quale tutto l'edificio della fede si fonda e si appoggia.
Charles Harold Dodd (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I testi che testimoniano la Risurrezione di Gesù sono prima di tutto delle confessioni di fede.
Christian Duquoc, Cristologia, 1972

La morte e la resurrezione di Cristo spezzano per i cristiani quello che per i Greci era il ciclo della natura che tiene indissolubilmente legate la vita e la morte, per cui tutto quello che nasce deve morire. Questa legge, dal punto di vista cristiano, non vale, perché, essendo il dolore e la morte conseguenze della colpa, dolore e morte sono qualcosa di innaturale, da cui la redenzione di Cristo riscatta, consegnando l'uomo alla sua originaria natura che è nell'ordine dell'immortalità.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno.
Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Giovanni, I sec.

La risurrezione non è un evento che riguarda solo il Signore, ma diventa viva ed efficace quando attecchisce nel cuore dei discepoli, quando essi non possono contenere la gioia del loro cuore che trabocca in parole di annuncio e testimonianza.
Elio Guerriero, Il Giubileo, 1998

Credente, cristiano non è solo colui che, attraverso un laborioso ragionare sugli indizi, giunge a riconoscere che questa risurrezione, malgrado tutto, è accettabile come evento storico. Credente, cristiano è - innanzitutto - colui che, in quell'evento "vero", sa anche scorgere una realtà che lo coinvolge personalmente. La risurrezione è anche un fatto del passato da ricostruire e da accettare; ma è poi un fatto da vivere ogni giorno.
Vittorio Messori, Dicono che è risorto, 2000

Quell'uscita dal sepolcro nel quale il cristiano crede non riguarda il Risorto soltanto: riguarda anche noi, qui e ora.
Vittorio Messori, Dicono che è risorto, 2000

Se non c'è risurrezione non c'è cristianesimo.
Vittorio Messori, Dicono che è risorto, 2000

Unica tra le religioni, il cristianesimo non annuncia solo la salvezza dell'anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la risurrezione della carne. Anch'essa è destinata – seppur misteriosamente trasfigurata – a vivere nell'eternità: è anche per mostrare questo che Gesù risorto, il modello e anticipo della risurrezione di ogni uomo, chiede da mangiare, siede di nuovo a mensa con i discepoli.
Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, 2005

Se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.
Paolo di Tarso, Lettere ai Corinzi, I sec.

Se i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
Paolo di Tarso, Lettere ai Corinzi, I sec.

Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.
Paolo di Tarso, Lettere ai Corinzi, I sec.

Noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore.
Paolo di Tarso, Lettere ai Corinzi, I sec.

Mi sembra che dopo la resurrezione Gesù lasci toccare solamente le sue piaghe: «Noli me tangere» [1] Dobbiamo unirci soltanto alle sue sofferenze. Egli si dette in comunione come mortale nella Cena, come risorto ai discepoli di Emmaus, come asceso al cielo a tutta la Chiesa.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Che cosa hanno da obiettare contro la resurrezione e contro il parto della Vergine? Che cos'è più difficile: produrre un uomo o un animale o riprodurlo?
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Di colui che non crede nella transustanziazione, nella divinità e nella resurrezione di Cristo, nella Vergine e nei Santi, si dice da tutti "non crede; è pazzo!". − Il non accettare la pazzia creduta da tutti, ciò appunto diventa pazzia.
Giuseppe Rensi, Cicute, 1931

In uno scritto esegetico pubblicato per la prima volta nel 1956 il teologo luterano Oscar Cullmann ha dimostrato quello che tutti o quasi tutti, cristiani o non cristiani, ignoravano: che cioè la dottrina socratica e platonica dell'immortalità dell' anima era assolutamente estranea a Cristo e al Cristianesimo primitivo. Per essi la morte non era semplicemente la distruzione del carcere corporeo che avrebbe finalmente restituito l'anima alla sua patria ideale, bensì l'annullamento totale dell'uomo e della sua vita, che risorgeranno alla fine dei tempi soltanto in virtù di un secondo intervento creatore di Dio, propiziato e garantito dalla resurrezione fisica di Cristo stesso. Da qui anche il diverso atteggiamento di Socrate e di Cristo in vicinanza della morte: l'uno conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità, l'altro trema, piange e si abbandona alla disperazione. Ora, niente conferma meglio la distanza incommensurabile tra Atene e Gerusalemme di questa radicale opposizione tra immortalità dell'anima e resurrezione dei morti: perché la prima soluzione può essere falsa, ma corrisponde a una logica e testimonia dell'obiettività dello spirito; la seconda può anche essere vera, per quello che ne sappiamo, ma rientra nel delirio...
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Sia ben chiaro a tutti che credere nella risurrezione è in primo luogo una decisione di fede. Si esprime, in quella fede, la convinzione che Gesù "vive", che egli non appartiene al morto passato della storia, ma è una realtà presente.
John A.T. Robinson (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dopo la competizione tra Unione Sovietica e Stati Uniti per portare l’uomo sulla Luna, chi saranno i primi a viaggiare nel tempo per contendersi il filmato scoop della resurrezione di Gesù?
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Prima di risorgere egli è disceso agli inferi, nel fondo oscuro della storia e della materia, per darle energia e direzione verso la luce, l'amore, la libertà. Se io comincio a pensare che nelle profondità della materia e della mia carne, nelle parti più oscure del mio essere, egli è sceso per illuminare e trasfigurare, per risuscitare amore e bellezza, allora anch'io partecipo alla risurrezione di Cristo che risorge per l'eternità dal fondo del mio essere, energia che ascende, germe di vita, vita germinante.
Ermes Ronchi, Sciogliere le vele, 2004

La maggior parte degli uomini crede alla risurrezione di Cristo ma sono molto pochi quella che la vedono chiaramente.
Simeone, Catechesi, XI sec.

Forse neppure il piú spregiudicato tra gli sceneggiatori hollywoodiani avrebbe osato proporre per un film un finale cosí stravagante come quello elaborato dalla fantasia degli evangelisti – o di chi per loro – per la storia di Gesù, del “Salvatore”. La trama è nota: un uomo giusto, mosso da grandi ideali, si mette dalla parte dei piú deboli, sfida i malvagi, umilia gli ipocriti. Con le sue idee rivoluzionarie e piene di speranza, trascina le masse, che lo venerano e lo seguono come un messia. Inevitabilmente, però, egli si fa dei nemici. Viene tradito, accusato e condannato a morte ingiustamente. Tutto sembra perduto, il messia, il Salvatore, muore crocifisso come un delinquente comune. Il dubbio che egli, in fondo, sia stato un uomo come tutti gli altri comincia a insinuarsi tra la gente. Ma ecco il colpo di scena: il protagonista, dopo tre giorni, resuscita, e nella sua resurrezione viene vista, simbolicamente, la salvezza dell’intera umanità. Egli, dunque, era veramente un dio, e la sua lotta e il suo sacrificio non sono stati vani. L’happy end è, cosí, assicurato, e con esso anche uno strepitoso successo di pubblico.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Che cosa fa inclinare anche me ad aver fede nella resurrezione di Cristo? Io gioco, in certo modo, con
questo pensiero. Se non è risorto, si è putrefatto nella tomba come ogni uomo. Egli è morto e putrefatto. Allora è un maestro, come qualsiasi altro, e non può più essere d'aiuto; e noi siamo di nuovo orfani, soli.
Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37

La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ciò che Cristo stesso ha fatto e insegnato. Tutte le verità, anche le più inaccessibili allo spirito umano, trovano la loro giustificazione se, risorgendo, Cristo ha dato la prova definitiva, che aveva promesso, della sua autorità divina.
AA. VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, 1992

Con la sua morte Cristo ci libera dal peccato, con la sua risurrezione ci dà accesso ad una nuova vita.
AA. VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, 1992

La risurrezione di Cristo – e lo stesso Cristo risorto – è principio e sorgente della nostra risurrezione futura
AA. VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, 1992

Note
  1. Noli me tangere: "Non toccarmi": parole di Gesù alla Maddalena. Per contro, confronta l'invito a Tommaso a toccare le sue piaghe. [vedi citazione di Pascal].
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Resurrezione - Apocalisse - Opinioni su Gesù Cristo

Nessun commento: