Romanticismo artistico e letterario - Frasi e citazioni

Raccolta di aforismi e frasi sul Romanticismo, movimento artistico e culturale sorto in Germania e in Gran Bretagna negli ultimi anni del Settecento e diffusosi in Francia e in Europa nel primo Ottocento. Il termine "romantic" (da romance, traducibile in italiano come «romanzesco», nel senso di «non reale»), appare per la prima volta in Inghilterra verso la metà del Seicento, per designare in maniera spregiativa l'elemento irreale e falso dei romanzi cavallereschi e pastorali allora in voga. Il significato negativo fu mantenuto nel Settecento razionalista; ma, nello stesso periodo, il vocabolo penetrò in Francia e venne adottato prima come sinonimo di pittoresco (per indicare gli aspetti bucolici e malinconici di un paesaggio), poi per esprimere l'indefinito stato d'animo che un certo paesaggio suscita. Il termine cominciò ad assumere una valenza positiva in Germania per designare un particolare atteggiamento spirituale ed estetico.
Novalis affermò: «In quanto conferisco al volgare un significato, al comune un aspetto enigmatico, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita, io lo rendo romantico». E ancora: «Tutto in lontananza diventa poesia: monti lontani, uomini lontani, eventi lontani, tutto diventa romantico.» Dopo teorizzazioni dei fratelli Schlegel, che lo diffusero soprattutto in relazione alla polemica contro il classicismo, il termine cominciò a indicare un nuovo movimento artistico e letterario.
Preceduto e avviato dallo Sturrn und Drang, il Romanticismo tedesco fu teorizzato, tra il 1798 e il 1804, dal cosiddetto «Gruppo di Jena», che si raccoglieva attorno alla rivista «Athenaum» (fondata nel 1797) e annoverava tra i suoi componenti i poeti Novalis e Tieck, gli esteti fratelli Schlegel, i filosofi Fichte e Schelling, il teologo Schleiermacher. Una seconda scuola romantica sorse tra il 1804 e il 1806 a Heidelberg, con Achim von Amim e Brentano. Con le loro discussioni, con la speculazione filosofica e con l'esercizio della poesia, questi scrittori tracciarono le linee fondamentali del Romanticismo europeo. In filosofia venne opposto l'idealismo al sensismo; il sentimento, l'effusione del cuore, la fantasia alla ragione fredda e astratta degli illuministi. Nel campo letterario ci si volle anzitutto liberare dalla soggezione all'autorità dei classici, dai canoni dell'imitazione, affermando che la poesia vera è sempre nuova, spontanea, aurorale. L'eterna irrequietezza venne contrapposta alla quiete profonda, l'imperturbata serenità dell'anima.
Altro motivo dominante del romanticismo è la coscienza della propria infelicità, che distingue l'uomo dai bruti e lo induce alla malinconia, alla noia, alla disperazione. Il dolore nasce dal mistero che ci circonda, di fronte al quale o si è vittime, martiri, vinti, oppure ribelli, eroi, titani: ma si può anche tentare la fuga, rifugiandosi in luoghi sconosciuti, lontani dalla civiltà, cioè nell'esotismo. Vittimismo e titanismo sono i due poli di una medesima tensione esistenziale.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa, dedicate all'amore romantico e al sentimento.
In quanto conferisco al comune un aspetto enigmatico, al noto la dignità
dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita, io lo rendo romantico.
Novalis - Foto: Un uomo e una donna in contemplazione alla luna,
Caspar David Friedrich, 1819 © Staatliche Museen di Berlino)
Romanticismo artistico e letterario
© Aforismario

«Un paesaggio è uno stato d’animo», hanno inventato i romantici. Oggi crediamo che un paesaggio debba essere l’invenzione di uno stato d’animo.
Joë Bousquet, Note-Book, 1982

Il romanticismo inglese fu una felice mescolanza di laudano di esilio e di tisi; il romanticismo tedesco, di alcol di provincia e di suicidio.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

I romantici furono gli ultimi specialisti del suicidio. Da allora, lo si improvvisa... Per migliorarne la qualità, avremmo bisogno di un nuovo «male del secolo».
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Di solito ci si dimentica che il contrario di romantico non è classico bensì imbecille.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Dal primo romanticismo in poi, l'artista ha rinunciato a essere voce della società per farsene giudice.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

Il romanticismo fu una protesta tesa a evitare l'esproprio della cultura da parte della pursuit of happiness. [1]
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Dal romanticismo in poi i grandi scrittori sono prigionieri che scuotono freneticamente le sbarre di quella gabbia che è diventato il mondo senza Dio.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Con la teoria dell'arte per l'arte il romanticismo ha liquidato le ambizioni pedagogiche che lo corrompevano.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

Il romanticismo ci ha aperto le strade del mondo. Se l'arte classica o la mentalità primitiva ci affascinano è perché non abbiamo ancora dissipato l'eredità romantica.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

Il romanticismo è il senso delle differenze: di quella tra me e gli altri, di quella degli altri tra loro.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Il romanticismo esprime essenzialmente l'anelito a non essere qui: a non essere in questo luogo, in questo secolo, in questo mondo.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

Il romanticismo non ha «scoperto» la natura, ma l'incombente divorzio tra la natura e l'uomo.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

La critica romantica ci ha insegnato a leggere non solo libri, ma autori. È lì che abbiamo imparato ad ascoltare nell'opera la risonanza di un'anima.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Chiamo classico quel che è sano, romantico quel che è malato.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Il romanticismo si è già sprofondato nel suo abisso; quasi non è dato pensare che l'orribilità delle ultime produzioni possa scendere ancora più in basso.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Ciò che in un paesaggio vien detto romantico è un tranquillo senso del sublime sotto forma di passato o, il che è lo stesso, di solitudine, assenza, distacco.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.
Antonio Gramsci, su L'Ordine Nuovo, 1922

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
John Keating (Robin Williams), in L'attimo fuggente, 1989

Nell'epoca romantica erano di moda le rovine artificiali. Quanto siamo poco romantici!
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Ossequiosi all'autorità e intimamente anarchici, spesso in acre discrepanza col mondo, i romantici oscillano tra la forza fantastica e la sterile fantasticheria, passando dall'ambizione di abbracciare con la parola l'infinito al silenzio, mescolando tutti i generi letterari e spingendosi all'estremo del dicibile. 
Claudio Magris, Corriere della sera, 1995

La personalità romantica è pervasa di sottile sfiducia nell'intellettualismo, e questo sentimento sfocia di frequente in quell'atto immorale che va sotto il nome di sogno a occhi aperti. Contrariamente a quanto si crede, il sognare a occhi aperti non è un processo intellettuale, ma piuttosto un mezzo di evasione dall'intellettualismo. 
Yukio Mishima, Confessioni di una maschera, 1949

La malinconia è la versione romantica della tristezza.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

Tanto gli spiriti di sentimenti classici, quanto quelli di sentimenti romantici - due categorie che ci saranno sempre - si ammantano di una visione del futuro: ma i primi la derivano da una forza del loro tempo, i secondi dalla sua debolezza.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Il romantico si sottomette alla vita, il classico la domina.
Anaïs Nin, Il diario, 1966

Il mondo deve essere romanticizzato. Così si ritrova il senso originario... Se attribuisco a ciò che è comune un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita, io lo romanticizzo... È soltanto per la debolezza dei nostri organi che non ci vediamo in un mondo delle fate.
Novalis, Frammenti, 1795-1800

È curioso come il Romanticismo, che passa per la scoperta e la protesta dell'individuo, dell'originalità, del genio, sia tutto pervaso di una ansia d'unità, di totalità cosmica
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Riconosco l'artista classico dalla sua sincerità, il romantico dalla sua laboriosa insincerità.
Charles Péguy, Prefazione a La Grève di Jean Hugues, 1901/02

Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto opera. 
Marcel Proust, Sodoma e Gomorra, 1921/22

Il messaggio del Romanticismo si è, nella coscienza collettiva, talmente affievolito o degradato da sopravvivere soltanto, ormai, come un equivoco lessicale? Oppure, al contrario, la dilagante fortuna di quest'uso confusamente metaforico dell'aggettivo è la prova d'una sotterranea ma tenace vitalità del sostantivo?
Giovanni Raboni, cit. su Corriere della sera, 2001

L'uomo antico, l'individuo rinascimentale italiano, il romantico tedesco: questi sono per noi i tre supremi tipi della civiltà, e gli ultimi due si sono definiti, per somiglianza o per contrasto, solo in rapporto al primo. Ma, mentre nel romantico riconosciamo facilmente le nostre origini, sia l'antico sia il rinascimentale restano e resteranno sempre, dal punto di vista psicologico, delle sfingi, misteri di siderale lontananza e di abissale estraneità.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Il romantico prova nostalgia, come Amleto; egli cerca ciò che non ha, anche al di là delle nuvole; egli sogna, vive nei sogni.
Charles Augustin de Sainte-Beuve, Causeries du lundi, 1851/81

L'avversione del diciannovesimo secolo per il realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio. L'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891 (prefazione)

L’ambientazione romantica è la peggior ambientazione possibile per uno scrittore romantico.
Oscar Wilde, lettera a Robert Ross, 1895/97

Se una notte di giugno potesse parlare, probabilmente si vanterebbe di aver inventato il romanticismo.
Bernard Williams, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Note
  1. Pursuit of happiness: dall'inglese: ricerca della felicità. (cfr. cit. di Nicolás Gómez Dávila).
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Sentimento - Amore romantico 

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