Alessandro Bergonzoni - Giochi di parole e frasi surreali

Selezione di frasi divertenti e battute surreali di Alessandro Bergonzoni (Bologna 1958), comico, scrittore e attore di teatro italiano. L'umorismo di Bergonzoni è basato soprattutto sulla rappresentazione di scene assurde e paradossali, sui giochi di parole e i calembour, tanto da poter essere definito un "funambolo del linguaggio". Alessandro Bergonzoni debutta in teatro nel 1982 con lo spettacolo intitolato Scemeggiata; tuttavia diventa noto al grande pubblico dopo la sua partecipazione, nel 1985, al Maurizio Costanzo Show, trasmesso su Canale 5, e, nel 1986, al programma televisivo, trasmesso da Rai Uno e condotto da Loretta Goggi, Il bello della diretta
Da allora, Bergonzoni ha realizzato numerosi spettacoli teatrali e pubblicato diversi libri umoristici, tra i quali possiamo ricordare: Le balene restino sedute (Mondadori, 1989); È già mercoledì e io no (Mondadori, 1992); Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa (Bompiani, 2005); L'amorte (Garzanti, 2013).
Alessandro Bergonzoni
Le balene restino sedute
© Mondadori 1989 - Selezione Aforismario

Chinandosi per raccogliere una zolla di terra, sentì uno strano rumore: aveva rotto i pantaloni proprio nel punto del cavallo, nella zona del maneggio

Era un tipo strano: la prima volta che gli hanno presentato un piatto di spaghetti ha pensato alla versione impegnativa del gioco Shangai.

Era un uomo che credeva che l'anticristo fosse una suola per non scivolare.

Erano le cinque di mattina, o almeno credo con precisione.

I gelatai avevano smesso di fare i gelati perché ormai non c'era più nessun gusto.

Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.

Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce...

L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra.

Lo dico con il cuore in mano, perciò con i polsini completamente insanguinati.

Non sono molto ferrato in materia, conosco dei cavalli che lo sono più di me.

Passarono dal triangolo delle Bermude (l'unico luogo dove scompaiono i pantaloncini corti).

Se ne andò sbattendo la porta e sbraitando: «Non c'è più religione!». Qualcuno disse: «Allora andremo a casa un'ora prima!».

Si baciarono sulla terrazza. Molti si baciano sulla bocca...

Si parla di anni che portarono oltre il progresso sperato e cioè fino ad arrivare all'invenzione della lettera «P», con comprensibile giovamento delle pubbliche relazioni e dei rapporti umani di persone come: Latone, Inocchio, Irro, Aeron de Aeroni, Aa Giovanni, Uccini.

Uno specchio diceva: «Chi si è visto si è visto, io mi sono rotto».
A mio modesto parere, che peraltro condivido. (Alessandro Bergonzoni)
È già mercoledì e io no
© Mondadori 1992 - Selezione Aforismario

A volte uccidere può avere anche un significato religioso: l'esempio classico è uccidere un prete.

Hanno verniciato di verde la mia amica Mariarosa: non so più come chiamarla. Vandali.

Il guardiano del faro prese un accento e fece la guardia a un bel futuro: il farò.

In fondo il senso della vita è da sinistra destra, in senso orario, e ciò può essere d'etto se si considera che pur mettendo l'orologi indietro la morte arriva più o meno sempre puntuale.

In quest'arco di tempo temo di essere colpito da una freccia. 

L'ultima volta che ho pianto mi sono quasi commosso.

La respirazione abbocca abbocca si fa solo ai pesci.

La salma è la virtù dei morti.

"Lei sì che è perspicace." "Trova" "Quando cerco."

Mi hanno regalato un paio di mutandem: ci si sta in due e si pedala.

Napoli in agosto è un po' come Parigi a maggio: ricorda Pescara in aprile.

Pioveva sui nostri corpi spogliati, un vero nudifragio.

Se tornassi a nascere cosa farei? Una gran festa per la resurrezione, sicuramente.

Sono stato complice di un furto con scasso, ho detto falsa testimonianza mentre odiavo il prossimo mio come te stesso, poi ho ucciso un uomo che non mi faceva commettere atti impuri in luogo pubblico con la donna d'altri, bestemmiando proprio poco prima di fornicare...
"Preferisci i cioccolatini o le caramelle?"."Beh, scarterei le caramelle…".
(Alessandro Bergonzoni)
Frasi da spettacoli teatrali
Selezione Aforismario

A mio modesto parere, che peraltro condivido.

Di questo potrei parlare all'infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia.

E ricordatevi che il tempo vola. E noi no. Ma il peggio sarebbe se noi volassimo e il tempo no. Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi.

Gli regalai un cambio, così, tanto per cambiare... 

Il formaggio con le pere è femmina?

Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

Mettemmo avanti le lancette dell'orologio. Così, per ingannare il tempo…

"Preferisci i cioccolatini o le caramelle?". "Beh, scarterei le caramelle…".

"Sono molto contento di essere Qui", come disse il nipotino di Paperone.

Vendo divano letto, riletto e anche un po' sottolineato.

Libro di Bergonzoni consigliato
Le balene restino sedute
Editore: Mondadori, 1989

Un genio della comicità pura, dell'invenzione verbale, del surreale portato alle estreme conseguenze, un funambolo della risata: Alessandro Bergonzoni è un personaggio unico nel panorama teatrale e letterario italiano (e mondiale). I suoi spettacoli riempiono da anni i teatri di tutta Italia, i suoi libri hanno venduto decine di migliaia di copie. "Le balene restino sedute", primo grande successo di Alessandro Bergonzoni, è ormai diventato un classico della comicità. E in questa edizione lo si potrà anche vedere nella versione teatrale originale che lo rivelò prepotentemente alle platee italiane. Un'occasione unica per apprezzare un autore che ha fatto della poliedricità artistica la sua cifra stilistica.

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